L’AQUILA, 20 GIUGNO 2009 - Avrebbe deciso di «rimettere l’incarico nelle mani del sindaco» il consigliere comunale dell’Aquila Pierluigi Tancredi, al quale ieri erano state ufficialmete affidate le «attività di supporto e raccordo nelle azioni per recupero e salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico» della città, devastata dal terremoto. È quanto si legge in una nota nella quale l’esponente del Pdl spiega i motivi che lo hanno spinto alla rinuncia. «Il mio lavoro ha infastidito i politicanti di mestiere che infarciscono la maggioranza, i quali preferiscono l’inattività totale, per poterla addebitare al sindaco Cialente e continuare a tenerlo sotto schiaffo».
Ma, prosegue Tancredi, «se fossero solo queste le ragioni, mai mi sognerei di rinunciare a un lavoro, non retribuito e molto impegnativo, ma essenziale per il futuro della città. Ciò che non approvo è la becera posizione di alcuni consiglieri di maggioranza che, per mero opportunismo politico, continuano a insultare il presidente del Consiglio Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso, non riconoscendo il grande impegno profuso in soli due mesi dal Governo». Tancredi precisa poi che l’incarico è stato «ricevuto direttamente dal sindaco» e ricorda che «in soli dieci giorni, grazie al lavoro di un esiguo gruppo di dipendenti comunali», è riuscito a siglare un accordo che garantisce risorse economiche per opere provvisionali per i centri storici e la riapertura di un tratto del centro storico aquilano. «Nessuno pensi che con questa mia rinuncia ha vinto una battaglia – prosegue la nota -. In realtà, coloro che hanno fomentato odio e divisioni, presto si renderanno conto che saranno loro le prime vittime di tali comportamenti. Solo con una grande unità si poteva pensare di restituire un vero ruolo di governance al Comune dell’Aquila». (ANSA).








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