ROMA, 20 GIUGNO 2009 - Non è bastato un cast con Pino Daniele, Claudio Baglioni, Renato Zero, Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Gigi D’Alessio, per riempire lo stadio Olimpico di Roma per corale per l’Abruzzo, il concerto organizzato stasera per raccogliere fondi per la ricostruzione dell’Università di L’Aquila. Nello stadio di Roma gli spettatori erano 22 mila e l’incasso è di 450 mila euro. Un fatto curioso, se si pensa che nella loro carriera, gente come Baglioni, Zero o Venditti all’Olimpico ha fatto il tutto esaurito più volte. Dal punto di vista dell’impegno, gli artisti stasera ce l’hanno messa tutta animando una serata fatta di grandi successi e di duetti.
A condurre lo show Serena Dandini e Giorgio Panariello che non ha risparmiato battute sul presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. «Se ti dico le ragazze dell’est cosa ti viene in mente» gli ha chiesto Serena Dandini per presentare Claudio Baglioni. «Le feste a Palazzo Grazioli», ha detto Panariello che poi scherzando sul fatto che il palcoscenico utilizzato stasera fosse lo stesso del concerto di qualche giorno fa dai Depeche Mode ha detto: «mi dispiace ma dobbiamo andare tutti a casa perchè i Depeche Mode hanno bisogno del palco perchè hanno una festa importante domani a Casoria». Il primo a salire in scena è stato Pino Daniele che ha eseguito tre brani prima di una sequenza con Mario Biondi e la band swingante, Luca Barbarossa che ha cantato Roma spogliata, Michele Zarrillo che ha avuto un grande successo personale e Amedeo Minghi che ha fatto cantare a tutto lo stadio il «Trottolino amoroso dududù dadadà» di Vattene amore.
Claudio Baglioni è stato l’artista più generoso: prima ha proposto un suo set con Strada facendo, Mille giorni di te e di me, La vita è adesso, poi ha proposto un duetto (in verità non riuscito perfettamente) con Fiorella Mannoia in Amore bello e poi con Gianni Morandi in Un mondo d’amore. Grandi applausi per Ennio Morricone che ha eseguito il tema di Debora da C’era una volta in America prima di un altro grande della musica per il cinema, Armando Trovajoli che insieme a Renato Zero, Christian De Sica e Sabrina Ferilli ha eseguito Roma nun fa la stupida stasera. LuciO Dalla, senza band, ha cantato Caruso e duettato con Fiorella Mannoia in Anna e Marco. Ivano Fossati, suo il set più intenso, è arrivato all’Olimpico con Ho sognato una strada, prima di cantare insieme alla sua vecchia amica Fiorella Mannoia I treni a vapore e poi anche con Claudio Baglioni, che cantava un pò alla Youssoùn’dour, mentre la Mannoia suonava le percussioni, Mio fratello che guarda il mondo. Antonello Venditti è stato accolto come il simbolo del «core de Roma», Dalla pelle al cuore, Notte prima degli esami, sono stati il preludio a una versione di Roma capoccia insieme a Claudio Baglioni. Gigi D’Alessio, oltre a Non mollare mai e Non dirgli mai, si è concesso un duetto con Renato Zero in Tu sì na cosa grande. La serata è stata chiusa da Fiorella Mannoia, che ha fatto cantare tutto lo stadio con Quello che le donne non dicono, Nicola Piovani che eseguito il tema de La vita è bella, Renato Zero che ha duettato con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in Cercami e con Claudio Baglioni Nei migliori anni. Poi il coro di tutti gli artisti ha riproposto insieme a Mauro Pagani, che con Giuliano Sangiorgi ne è l’ispiratore e il coordinatore, hanno eseguito Domani 21/4/2009, il brano pubblicato per raccogliere fondi per l’Abruzzo, ha chiuso un concerto che ancora una volta ha dimostrato come la musica sia un alleato importante per la beneficenza anche se stasera a Roma il pubblico di Roma non ha risposto con generosità. (ANSA).








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