Reggio Calabria. Le precarie condizioni igienico sanitarie cui verserebbe la Casa circondariale reggina, hanno indotto i detenuti ad avviare una civile manifestazione di protesta. Da qualche giorno, infatti, i carcerati rifiutano i pasti che vengono forniti dalla mensa e rinunciano alle ore d’aria giornaliere. La protesta è volta a sensibilizzare l’Amministrazione carceraria e i rappresentanti politici di ogni livello, affinché vengano stanziate le necessarie risorse economiche occorrenti per realizzare i lavori di restauro all’interno della struttura penitenziaria. Le carceri di via San Pietro entrarono in funzione nel 1932, quindi rispecchia i canoni dell’edilizia penitenziaria dell’epoca. Nel corso degli anni, lo stabilimento è stato sottoposto ad interventi di adeguamento e di manutenzione ordinaria. La capienza ottimale è di 157 detenuti, quella tollerabile di 244.








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siamo tutti uguali.. tutti e sottolineo TUTTI ,anche chi ha commesso dei reati .. DEVE essere trattato da essere umano e deve essere rispettato e trattato bene. ero curiosa di vedere il rispetto che c’ èsu tutti i detenuti… a partire da quello che ha commesso omicidi..al ladro che ha rubato per guadagnarsi da vivere in questa città che merita di essere rasa al suolo! odio la politica…e soprattuto quella reggina….