Le rotte della musica è un racconto corale della musica e dei suoni del Mediterraneo realizzato attraverso le parole e gli interventi dei protagonisti. In pratica, ho tracciato un affresco sfaccettato delle musiche della regione, partendo da Django Reinhardt e dal jazz per esplorare un mondo sonoro ampio e sempre intrigante. Infatti, se il jazz e il nuovo valore dell’improvvisazione, portato dal jazz nel ventesimo secolo, sono una chiave di lettura importante, gli steccati dei generi vengono superati immediatamente, a vantaggio dell’incontro tra diverse intenzioni musicali.
Anche nella forma scelta per il testo ho cercato di riprodurre la lettura stratificata del panorama musicale. I musicisti intervengono in modo da proseguire l’uno il racconto dell’altro, intrecciando esperienze e intuizioni in un percorso sempre in movimento. Questo permette di entrare immediatamente in contatto con le esperienze dei singoli musicisti.
Nel libro sono presenti circa ottanta tra musicisti, operatori e fotografi che vivono e lavorano sulle sponde del Mediterraneo. Un campione ampio e rappresentativo che attraversa, pur nella naturale parzialità, frontiere e generazioni, linguaggi e stili musicali. Dalle figure storiche del jazz europeo, come Franco Cerri, Gegé Munari, Daniel Humair e Toots Thielemans, a musicisti attivi nelle musiche delle diverse tradizioni, ma aperti alle suggestioni dell’incontro e della musica di improvvisazione come Akim El Sikameya, Abaji e Damir Imamovic. E, ancora, le tante visioni del jazz e della musica popolare e le loro continue evoluzioni nel corso degli ultimi cinquant’anni. Senza dimenticare, infine, gli aspetti organizzativi della musica, colti nelle parole di direttori artistici e operatori culturali dell’area.
Ho realizzato le interviste appositamente per questo libro con interventi singoli e domande specifiche per ciascuno dei protagonisti del racconto.
Le rotte della musica – Scheda Presentazione
Fabio Ciminiera








Un’altra bomba al tritolo nella notte, disintegra il portone di casa Al momento della deflagrazione Di Landro si trovava in casa insieme alla moglie. Nessuno è rimasto ferito. Il palazzo, invece, non ha subito danni strutturali. LA ‘NDRANGHETA RILANCIA LA SUA SFIDA ALLE ISTITUZIONI. MA IL PROCURATORE SALVATORE DI LANDRO, NON È L’ANELLO DEBOLE DELLA [...]


Entries (RSS)