Roma, 07 luglio 2009 – «Ancora Equitalia nell’occhio del ciclone. Dopo che i cittadini dell’Emilia Romagna si sono visti recapitare cartelle esattoriali con tributi da pagare di diversi milioni di euro, le cartelle pazze non risparmiano il Lazio. 
Questa volta è toccato ad una signora di Roma che si è rivolta agli uffici legali del Codici-Centro per i Diritti del Cittadino, dopo che, nonostante il pagamento dei tre importi inseriti nelle cartelle Equitalia pervenutale, si è vista eseguire il fermo veicoli precedentemente notificato; precisiamo che la somma richiesta in una cartella è stata pagata dalla signora addirittura due volte. Il fermo amministrativo notificato risulta quindi essere del tutto illegittimo e, in virtù di questo, il Codici decide di fare ricorso alla commissione tributaria provinciale di Roma, ricorso regolarmente accettato. L’amara sorpresa arriva pochi giorni fa, quando a seguito del pagamento del bollo dell’auto, la signora scopre che, senza ricevere alcuna comunicazione a proposito, il fermo è esecutivo. Il danno subito è ovviamente non da poco, la signora utilizzava infatti regolarmente l’auto per recarsi al lavoro. Il Codici, quindi chiede ad Equitalia il risarcimento per i danni subiti nell’immediato e per le ripercussioni che tale illecito provocherà a lungo termine, oltre ovviamente alla restituzione della somma eccedente che la signora ha versato all’agenzia». Lo comunica, in una nota, Codici.(Omniroma)








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