Reggio calabria. Tra le diciannove persone arrestate per gli scontri scoppiati nel maggio scorso in occasione del G8 delle Università a Torino, vi è anche un reggino. Si tratta di Ernesto Rugolino, 22 anni, il quale è stato tratto in arresto dal personale della Digos di Bologna. Intanto, nel pomeriggio di ieri, in piazza Italia si è svolta una manifestazione di solidarietà contro gli arresti di 21 studenti dell’Onda Anomala. In una nota, il Centro sociale “Angelina Cartella” ha evidenziato: «Tra gli arrestati c’è anche un nostro compagno, uno di quei tanti studenti fuorisede che vivono sulla loro pelle la quotidiana precarietà di chi è costretto a lasciare la propria terra per poter studiare o lavorare, uno di quei tanti studenti cui vorrebbero far pagare la crisi ma che invece ha deciso di ribellarsi. Questa è l’ultima in ordine di tempo di una serie di operazioni intimidatorie che servono a creare un clima di terrore attorno alle manifestazioni contro il G8 all’Aquila, l’ennesimo tentativo di criminalizzare i movimenti e di zittire ogni forma di dissenso e di opposizione sociale. E’ questa la sicurezza che loro cercano! Non ci fermeranno! Solidarietà alle vittime della repressione! Liberi tutti!»








Un’altra bomba al tritolo nella notte, disintegra il portone di casa Al momento della deflagrazione Di Landro si trovava in casa insieme alla moglie. Nessuno è rimasto ferito. Il palazzo, invece, non ha subito danni strutturali. LA ‘NDRANGHETA RILANCIA LA SUA SFIDA ALLE ISTITUZIONI. MA IL PROCURATORE SALVATORE DI LANDRO, NON È L’ANELLO DEBOLE DELLA [...]


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