Reggio Calabria 21 luglio 2009. Lo avevamo annunciato, ed i fatti ci stanno dando ragione, come dietro la bagarre che ha caratterizzato la vicenda dei Sistemi Turistici Locali si nascondessero interessi di natura politico-partitica più che reale volontà di cogliere un’opportunità di sviluppo del territorio e di intervento a favore delle imprese.
Una vicenda che proprio sul filo di lana della presentazione alla Regione dei progetti di massima, si è caratterizzata in improvvidi tentativi di bloccare l’STL Area Metropolitana dello Stretto con un susseguirsi di incontri all’insegna di false e strumentali rassicurazioni.
Rassicurazioni volte più che altro a “comprare” l’acquiescenza e l’approvazione di chi, in più e diverse circostanze, in maniera dettagliata, aveva dimostrato come dietro alcune proposte si celassero interessi diversi e distanti da quelli delle imprese, scadendo, infine, quando ormai i giochi erano fatti e l’STL Area Metropolitana dello Stretto si era candidata a riconoscimento regionale, all’insulto personale pubblico che, tolta la gravità dei termini utilizzati, fa solo sorridere rispetto alla sbandierata competenza tecnica ed economica di chi l’ha espressi.
Una polemica che ha fatto scendere in campo i grossi calibri della politica regionale, è arrivata a coinvolgere i vertici Rai e che prosegue, nel giusto spazio lasciato dalla stampa alle idee di ciascuno, diffondendo informazioni e notizie che già nei contenuti definiscono l’inconsistenza strutturale di un progetto promosso da chi, sulla vicenda e sulle spalle delle imprese, intende di fatto crearsi e gestirsi un ente di sottogoverno ad indirizzo partitico, esclude totalmente reali criteri di sviluppo economico del territorio provinciale.
STL Area Metropolitana dello Stretto, ha visto l’adesione, non solo dei Comuni dell’area interessata, ivi compreso il Capoluogo, GAL e Comunità Montana, Associazioni Culturali, Organizzazioni sportive, le più significative espressioni dell’enogastronomia e della tipicità culturale ed artigiana del nostro territorio, quanto e soprattutto, oltre 130 soggetti privati dei più variegati settori.
Questi, e non le chiacchiere e le primogeniture istituzionali o meno, sono gli elementi, accanto ad un progetto articolato e condiviso, che danno corpo ad una strategia di economia turistica e che fa si che, STL Area Metropolitana dello Stretto, si candidi orgogliosamente e con la certezza dei propri fini, ad essere una realtà concreta utile a traghettare il territorio e le imprese da un concetto ideale di vocazione a quello più concreto di Area ad economia turistica.
Del resto, se qualcuno e nel caso specifico la Provincia, intende continuare a svolgere una sua strategia di disinformazione istituzionale, è bene si comprenda come non sia assolutamente vero che la Regione debba riconoscere una unico STL sul nostro territorio.
L’art.4, comma 4, delle linee guida è estremamente chiaro sull’argomento indicando come possano essere previste e riconosciute anche più di un STL purché, quanto elaborato in termini progettuali e la composizione della compagine, si rappresentino strategici allo sviluppo e agli obiettivi della legge.
Non è una scommessa da poco ed è, forse, la più importante partita che il nostro territorio si sta giocando, nella quale è nostra ferma volontà restare soggetti attivi e propositivi e non farci soggiogare da strategie che ad oggi hanno solo arrecato danni e perdite di opportunità alle imprese e al territorio.
Noi ci siamo presi le nostre responsabilità, altrettanto facciano coloro i quali su questa storia hanno solo rincorso pennacchi ed affermazioni personali senza alcun riguardo per le esigenze turistiche e del territorio.
Confcommercio Reggio Calabria
Reggio Calabria 21 luglio 2009
Comunicato Stampa








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