Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) 18 settembre 2009. Il due di coppe si reca alla bottega, e con alcune monetine fasulle cerca di comprare un pollo. Un pollo vivo e da spennare.
Il venditore accortosi che l’acquirente era proprio il due di coppe in persona, pensò bene di “fregarlo”, cercando di realizzare qualche spicciolo in più.
“Sapiti chistu esti l’urtimu pollu, non vi lu pozzu dari a chistu prezzu” Sapete questo è l’ultimo pollo e a questo prezzo non posso proprio darvelo. L’unica cosa che posso fare è venirvi incontro, fatemi ridere con qualche vostra trovata da ciarlatano e vi faccio lo sconto.
Caspita pensò il due di coppe, pure questo mi conosce. No problem!! – Esclamò -in quanto a fandonie sono imbattibile e ne ho un sacco e una sporta pronte per l’uso.
Trovandosi nel suo terreno, il due di coppe prese a raccontare una balla dietro l’altra. Balle talmente incredibili che il venditore di polli a momenti muore dal ridere. Scampato il pericolo, confenziona il pollo e lo consegna al due di coppe. Ben lieto di poterselo togliere dai piedi, oramai neanche lui poteva più sopportarlo.
Il due di coppe oramai non fa ridere più nessuno, nè i venditori e tantomeno i polli!
Cari lettori e care lettrici, la domanda nasce spontanea, il due di coppe li fa ridere ancora i polli? Ai posteri l’ardua sentenza.
E la barzelletta continua …?








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