Reggio Calabria 19 settembre 2009. Nei giorni scorsi, i finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, al termine di prolungati appostamenti e pedinamenti, hanno individuato un ampio appezzamento di terreno, sito in Contrada Forestali a Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), in cui – abilmente nascoste tra ortaggi di varia natura – hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro ben nr. 1.420 piante di marijuana, arrestando n. 1 soggetto per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
I finanzieri del Gruppo Operativo Antidroga – articolazione specializzata del G.I.C.O. nelle investigazioni a contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti – conducono da tempo un’ampia attività di controllo in tutto il territorio aspromontano della provincia di Reggio Calabria.
È proprio in tale ambito che le Fiamme Gialle reggine, tra le centinaia di appezzamenti di terreno, sono riuscite, non senza difficoltà, ad individuare l’immensa piantagione sottoposta a sequestro.
L’arrestato, V.V., di anni 27, di origine femiota – successivamente associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria – aveva pensato bene di occultare tra piantagioni di ortaggi e legumi, le piante dell’illecita sostanza – alte circa 3 metri ciascuna.
L’attenzione degli specialisti del G.I.C.O. della Guardia di Finanza, in virtù delle numerose esperienze acquisite sul campo, è subito stata richiamata dalla “macchia verde” che si slanciava poderosa tra i filari delle coltivazioni.
V.V. – con precedenti penali per armi e resistenza a pubblico ufficiale – alla vista dei militari della Guardia di Finanza ha subito ammesso di essere il responsabile della cura della piantagione.
Una volta essiccate, le piante sequestrate avrebbero prodotto marijuana che, immessa nel mercato reggino, avrebbe fruttato oltre 100.000,00 euro.
La conseguente attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Palmi, nella persona del Sostituto Procuratore Dottor Stefano Musolino, mira ora a chiarire se vi siano eventuali collegamenti con la criminalità organizzata, notoriamente molto attiva, in quel territorio, nel lucroso illecito traffico di sostanze stupefacenti.

Reggio Calabria 19.09.2009








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