PALERMO: ALTRI DUE EPISODI DI COLLA NELLE SERACINESCHE, INDAGANO I CARABINIERI.
Palermo, 26 settembre 2009. Ancora due denunce di attack nelle serrature sporte da commercianti palermitani.
Gli obiettivi questa volta una tabaccheria sita in via Messina Marine ed un negozio di scommesse sportive sito in via Lussemburgo.
I titolari, entrambi palermitani, il primo 26enne e la seconda 55enne, si sono recati rispettivamente presso la Stazione Palermo Brancaccio e Resuttana Colli per denunciare che la mattina, all’apertura del negozio avevano scoperto che nella notte ignoti malfattori avevano bloccato la saracinesca con della colla liquida tipo attack impedendone l’apertura.
In sede di denuncia entrambi i commercianti hanno riferito di non avere ricevuto telefonate o minacce estorsive, né subito analoghi episodi di danneggiamento.
In merito alla vicenda indagano a 360° i Carabinieri della Stazione di palermo Brancaccio e di Resuttana Colli.
Questi ultimi episodi evidenziano come la colla attack nelle saracinesche sia il metodo più sicuro per gli uomini dei clan della zona per lasciare un chiaro “messaggio” ai commercianti per quanto riguarda le estorsioni. La tecnica della colla è sicuramente quella preferita dagli estortori che forti del buio e dell’anonimato sperano che le vittime non denuncino l’accaduto ai Carabinieri e li cerchino per “mettersi in regola”
Il Colonnello Teo LUZI, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo fa l’appello ai commercianti di avere coraggio e di recarsi presso i comandi dell’Arma per denunciare casi d’intimidazione, così come accade ormai quotidianamente.

Il Colonnello Teo LUZI, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo
Non bisogna cedere alla paura ma affidarsi alla attività di protezione dei commercianti, poiché le Forze dell’Ordine hanno maturato una esperienza nel settore che sono perfettamente in grado di proteggere coloro che denunciano tali eventi.
Si vedano infatti i recenti arresti per estorsione effettuati dai Carabinieri a Bagheria che sono chiara dimostrazione che agli imprenditori conviene denunciare il pizzo. Ciò dimostra che il momento storico in cui viviamo è favorevole, ed è fondamentale per le indagini il contributo fornito dalle vittime, per inchiodare gli uomini del racket; sono infatti molti i commercianti che hanno fatto la scelta di denunciare casi d’intimidazione che hanno portato le Forze dell’Ordine ad individuare gli autori di questi gravi fatti. E’ fondamentale che gli imprenditori abbiano fiducia nelle Forze di Polizia e nella Magistratura e che si affidino alla protezione delle Istituzioni.
.. . e ancora brevi di cronaca da Palermo:
PALERMO: EVADE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI, CITTADINO EXTRACOMUNITARIO ARRESTATO DAI CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione Palermo Scalo, durante un servizio di controllo del territorio sorprendevano LAACHOBI ABDELLATIF, 30enne di origine marocchina, mentre si allontanava dalla propria abitazione, in via Fondo Napoletano dove era ristretto agli arresti domiciliari. Immediatamente i militari dell’Arma lo hanno bloccato e lo hanno tratto in arresto per evasione. LAACHOBI ABDELLATIF, è stato in caserma e dopo le formalità di rito, veniva associato presso le camere di sicurezza, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
Palermo, 26 settembre 2009








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