Reggio Calabria 28 ottobre 2009. Si è tenuta oggi l’udienza innanzi al G.I.P. distrettuale presso il Tribunale di Reggio Calabria, dott. Filippo Leonardo, relativamente alla opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Reggio Calabria per l’attentato di cui è rimasto vittima, il 22 febbraio del 2004, l’allora assessore regionale on. Saverio Zavettieri, assistito dall’avv. Gianpaolo Catanzariti.
In detta sede si è proceduto alla formale acquisizione della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Locri per l’omicidio “Fortugno” nonché delle trascrizioni dibattimentali dello stesso.
Il G.I.P., ritenendo doveroso procedere allo studio delle oltre mille pagine di motivazione della predetta sentenza e dell’ulteriore documentazione processuale acquisita, ha aggiornato l’udienza, per la decisione e l’eventuale audizione dell’on. Zavettieri, al 20 gennaio 2010.
L’avv. Catanzariti ha ritenuto del tutto auspicabile che il Giudice, investito della presente vicenda, valuti in maniera ponderata al fine di decidere se vi siano o meno le lacune investigative denunciate dalla difesa nell’opposizione all’archiviazione avanzata a suo tempo.

L' ex assessore regionale on. Saverio Zavettieri, è assistito dall'avv. Gianpaolo Catanzariti.
Giova rammentare che proprio la relazione annuale del 2008 della Direzione Nazionale Antimafia ha evidenziato, citando il tentato omicidio dell’on. Zavettieri, come il “non riuscire a risalire alle responsabilità dei crimini politico-mafiosi significa mantenere la Calabria in una morsa impedendogli di uscire dalla logica criminale e mafiosa” e come sia “impossibile arrivare ai mandanti occulti di simili delitti salvo che ci sia la collaborazione o degli esecutori o di chi sta sopra o di ambienti politici istituzionali coinvolti o interessati in qualche modo a dette indagini”. Ed è proprio per contribuire a ciò che, a parere della difesa, le lacune investigative necessitano di essere colmate anche con l’audizione di determinati personaggi politici in grado di riferire circostanze utili alle indagini, sino ad oggi mai chiamati ad apportare il loro specifico contributo cognitivo.
Reggio Calabria, lì 28.10.2009








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