Compagnia di Patti
Messina, 02 novembre 2009. Prosegue la campagna di prevenzione dei reati, ad opera dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, che avvalendosi delle Compagnie Carabinieri distribuite sul territorio provinciale continuano ad effettuare servizi di prevenzione dei reati al fine di garantire ai cittadini adeguati livelli di sicurezza.

Carabinieri della Compagnia di Patti (Messina)
In tale ottica, nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Patti e nello specifico quelli delle Stazioni di Floresta e Santa Domenica Vittoria, che stavano effettuando un servizio di prevenzione in occasione di una sagra organizzata dalla locale amministrazione comunale, sono intervenuti per sedare una furibonda rissa sorta a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi, tra alcuni soggetti dell’hinterland nebroideo.
Ad attirare l’attenzione dei Carabinieri le urla dei partecipanti alla rissa che, come poi accertato nell’immediatezza dagli stessi militari, sono passati dalle parole ai fatti colpendosi con calci e pugni, affrontandosi in gruppi contrapposti.
A finire in manette cinque cittadini del comprensorio nebroideo, identificati in MARCANTONE Giuseppe, nato a Ucria (ME) cl. 1961, bracciante agricolo, MUSCARÀ Salvatore Martino, nato a Sant’Angelo di Brolo (ME) cl. 1959, imprenditore agricolo, già noto alle Forze dell’Ordine, MUSCARÀ Santo, nato a Sant’Agata di Militello (ME) cl. 1989, bracciante agricolo, SEGRETO Agostino, nato a Sant’Angelo di Brolo (ME) cl. 1973, bracciante agricolo e LUCIFERO Michele, nato a Sant’Angelo di Brolo (ME) cl. 1965, collaboratore scolastico.
Come anzidetto, sono state proprio le urla dei facinorosi ad attirare l’attenzione dei militari dell’Arma che accorsi sul posto sono riusciti sedare la rissa. I cinque, infatti, accortisi dell’arrivo dei Carabinieri si sono dati alla fuga.
Nell’immediatezza, i militari dell’Arma sono riusciti a bloccare due dei partecipanti alla rissa, che avevano riportato lievi ferite nonché alcune contusioni, mentre, i rimanenti tre soggetti venivano fermati poco dopo, lungo le traverse del centro abitato del Comune di Floresta (ME). Nella circostanza, i due soggetti che avevano riportato le contusioni sono stati fatti medicare sul posto da personale del 118 frattanto intervenuto.
Secondo quanto emerso dalle immediate indagini condotte dai militari dell’Arma, a fare scattare la furibonda rissa, sarebbe stata qualche frase di troppo profferita da uno dei soggetti arrestati nei confronti di una ragazza. Sono comunque in corso accertamenti a cura dei Carabinieri per fare piena luce sulla vicenda.
Intanto, stante la flagranza di reato, per MARCANTONE Giuseppe, MUSCARÀ Salvatore Martino, MUSCARÀ Santo, SEGRETO Agostino e LUCIFERO Michele scattavano le manette; per tutti l’accusa di rissa.
Come disposto dall’A.G. competente, i predetti cinque soggetti sono stati ristretti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati nella giornata odierna con rito direttissimo.

Posto di Controllo dei carbinieri di S.Agata ( Messina).
Compagnia di Sant’Agata di Militello
Sant’Agata di Militello (ME); sorvegliato speciale di 41 anni in trasferta da Marsala (TP) a Sant’Agata Militello (ME), viene scoperto ed arrestato dai Carabinieri del centro santagatese.
I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno arrestato nel pomeriggio di ieri, un cittadino italiano in quanto responsabile della violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione.
L’uomo, nato e residente a Marsala (TP), in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune lilibetano, è stato fermato ieri pomeriggio da una gazzella dei Carabinieri che stava effettuando un servizio di controllo alla circolazione stradale.
A finire in manette, GRANATA Nicolò Salvatore, nato a Marsala (TP) cl. 1968, operaio, già noto alle Forze dell’Ordine, che è stato controllato a bordo di un autoveicolo privato, mentre veniva trasportato come passeggero.
I Carabinieri, all’atto del controllo, hanno da subito percepito uno strano comportamento da parte del GRANATA Nicolò che, alla richiesta dei documenti, ha fatto trasparire segni di disagio.
Da un attento esame del documento di identità, i militari dell’Arma hanno percepito che lo stesso era contraffatto e pertanto hanno condotto in caserma il RUGGERI al fine di eseguire ulteriori e più approfonditi accertamenti.
Nel corso degli accertamenti è emerso che il soggetto fermato, poi identificato nel predetto GRANATA, era destinatario di una misura di prevenzione disposta dall’A.G. che gli imponeva di permanere nel comune di residenza, appunto quello di Marsala (TP).
Stante la flagranza di reato il GRANATA Nicolò Salvatore veniva tratto in arresto e su disposizione del Magistrato di Turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Patti, lo stesso veniva poi condotto presso il Carcere di Messina Gazzi dove permarrà in attesa dell’udienza di convalida.
Messina, 02 novembre 2009








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