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Lascia il Comando del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Messina il Capitano Carmelo Mirinnino che è stato trasferito ad altro incarico.

Scritto da on nov 4th, 2009 archiviato in Cronaca, Messina, Regionale, Sicilia. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

Comando Provinciale Carabinieri

Dopo due anni di servizio al Comando del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo Carabinieri di Messina, il Capitano Carmelo MIRINNINO ha lasciato ieri la Città.

Nato a Paternò (CT) nel 1964, coniugato, con una figlia, laureato in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, l’Ufficiale dei Carabinieri è giunto in provincia di Messina nel settembre del 2007 destinato al prestigioso incarico di Comandante del Nucleo Radiomobile, che svolge il delicato servizio di Pronto Intervento sull’intero territorio del capoluogo peloritano, nell’ambito del Piano Coordinato di Controllo del Territorio.

Nei due anni trascorsi a Messina, il Capitano MIRINNINO ha messo in luce le proprie doti di Comandante di uomini ma soprattutto di Carabiniere tra la gente, agendo in prima persona nel corso dei numerosissimi servizi finalizzati a garantire sempre maggiore sicurezza alla cittadinanza.

Il Capitano Carmelo MIRINNINO, che è andato a ricoprire un nuovo prestigioso incarico, in provincia di Catania, è stato salutato nel corso di semplice ma sentita cerimonia dal Comandante e da tutti gli Ufficiali del Comando Provinciale Carabinieri di Messina.

In attesa della destinazione dell’Ufficiale che subentrerà al Cap. MIRINNINO, il Comando del Nucleo Radiomobile sarà retto dal Luogotenente Pietro MINUTI.

 

….  e ancora cronaca da Messina di ieri 3 novembre 2009:
 

Dopo due anni di servizio al Comando del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo Carabinieri di Messina, il Capitano Carmelo MIRINNINO ha lasciato la Città.

Dopo due anni di servizio al Comando del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo Carabinieri di Messina, il Capitano Carmelo MIRINNINO ha lasciato la Città.

Compagnia di Messina Centro

Controllo del territorio; 43enne messinese evade dal regime di detenzione domiciliare, ma viene sorpreso dai Carabinieri: arrestato.

Alle contestazioni mosse dai Carabinieri l’uomo reagisce ed aggredisce i militari dell’Arma.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno intensificato in questi giorni l’attività di prevenzione nel territorio di competenza. Tra gli obiettivi dell’attività di prevenzione è stato dato maggiore impulso a quei servizi la cui finalità è quella di prevenire tipologie di reato che riguardano i soggetti sottoposti a misure di prevenzione o disposte dall’A.G.. Recenti episodi di cronaca infatti, hanno riguardato proprio reati commessi da soggetti che, nonostante fossero destinatari di misure cautelari o ancora di prevenzione, si sono macchiati di ulteriori reati contro la persona o contro il patrimonio.

In tale contesto, la Compagnia Carabinieri di Messina Centro, la Compagnia di Messina Sud ed il Nucleo Radiomobile, che assicurano l’attività di prevenzione nel territorio del capoluogo peloritano, hanno intensificato negli ultimi giorni i servizi preventivi ed i controlli della particolare categoria di soggetti.

La maggiore assiduità negli specifici controlli ha consentito ai Carabinieri della Stazione di Ganzirri, nella tarda serata di ieri, di arrestare un cittadino messinese di 43 anni responsabile di evasione, minaccia, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

L’uomo, identificato in LONGO Bartolo, nato a Messina cl. 1966, è stato fermato dai Carabinieri all’esterno della sua abitazione, dove stava scontando un periodo di reclusione in regime di arresti domiciliari, come aveva disposto l’A.G. messinese. Ricondotto all’interno dell’abitazione il LONGO Bartolo, alle contestazioni dei militari, li aggrediva, dapprima verbalmente, passando poi alle vie di fatto ingaggiava con gli stessi una colluttazione.

Prontamente bloccato ed ammanettato, il 43enne, nonostante continuasse ad opporre viva resistenza, veniva trasportato presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Ganzirri in attesa del giudizio direttissimo che s terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.

Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e Compagnia di Milazzo

Progetto “Strade Sicure”; un primo bilancio dell’attività di polizia di prevenzione con l’impiego coordinato di Carabinieri e militari dell’Esercito per il controllo del “Comprensorio del Mela”.

Il progetto “Strade Sicure”, avviato lo scorso mese di agosto 2009, vede impegnati nell’attività di polizia di prevenzione i Carabinieri ed i Militari dell’Esercito e nello specifico quelli del 24° Reggimento Artiglieria Terrestre “Peloritani”.

L’area geografica della provincia, in cui è stato attuato il progetto, è quella del “Comprensorio del Mela”, in cui, nel recente passato si sono verificati significativi eventi delittuosi tali da richiedere un risposta efficace intensificando l’azione strategica di polizia di prossimità.

Le pattuglie miste Carabinieri – Esercito, hanno operato attuando vari servizi per la prevenzione dei reati contro il patrimonio e la persona e per il contrasto degli illeciti amministrativi inerenti le violazioni al codice della strada.

Numerosi sono stati i servizi di pattuglia ed i posti di controllo attuati nei punti nevralgici della rete viaria di interesse che comprende, come detto anche l’hinterland del barcellonese e del milazzese, ma anche i controlli agli esercizi pubblici, dove gli operatori di polizia non solo hanno verificato il possesso dei titoli amministrativi necessari ad esercitare le singole attività ma hanno altresì, con la loro presenza, garantito un deterrente per i malviventi a commettere reati.

Militari e Carabinieri hanno presidiato le principali località di aggregazione di cittadini e turisti tra cui piazze e locali pubblici, procedendo in alcuni casi anche ad effettuare perquisizioni personali e veicolari.

Nel mese di ottobre, nell’ambito del progetto “Strade Sicure”, Carabinieri ed Esercito hanno operato nei territori di competenza con 112 pattuglie, ottenendo i seguenti risultati:

controllato ben 1199 persone di cui 31 stranieri e sottoposto a verifica 929 veicoli;
elevato 220 contravvenzioni al C.d.S. (in particolare per guida in stato di ebbrezza, mancanza delle cinture di sicurezza e del casco protettivo, uso del telefono cellulare per il conducente, etc.) ritirando 15 patenti di guida.
ritirati 25 libretti di circolazione, in particolare per mancanza di revisione dei veicoli e per tale motivo i mezzi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
L’attività di prevenzione si è estrinsecata anche attraverso le perquisizioni personali e veicolari. Al riguardo sono state effettuate 49 perquisizioni, a seguito delle quali le pattuglie Carabinieri – Esercito hanno proceduto al sequestro di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e “marijuana”.

In totale sono state segnalate all’A.G. competente 11 persone responsabili di vari reati, tra cui quelli contro la persona o inerenti la legislazione speciale.

Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la presenza delle pattuglie miste Carabinieri-Esercito nei luoghi di maggiore aggregazione ha costituito un buon deterrente per i pusher, consentendo di procedere al sequestro di piccoli quantitativi di droga detenuti dagli assuntori per uso personale.

I controlli hanno inoltre interessato anche 24 locali pubblici del comprensorio del Mela; nell’occasione sono state controllate le condizione sanitarie e di sicurezza degli ambienti, nonché le autorizzazioni amministrative e la regolarità degli scarichi delle acque reflue.

Messina 4 novembre 2009

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