IERI A MADRID DAL VIVO.
ROMA, 15 Novembre 2009 – Francesco Renga, cantante, musicista, oltre che marito di Ambra Angiolini, è un artista felice. Ieri sera, al teatro Quinto di Madrid, ha presentato dal vivo ‘Orchestra e voce’, il nuovo album appena uscito in cui, con un’orchestra sinfonica canta alcune delle più belle canzoni italiane degli anni ’60, come ‘L’immensita’, ‘Se perdo te’, ‘Io che non vivo’, ‘Un amore così grande’, ‘L’ultima occasione’, insieme a ‘Pugni chiusi’, il pezzo dei Ribelli di Demetrio Stratos inciso già ai tempi dei Timoria, ‘Angelo’, il brano con cui ha vinto Sanremo, ‘Uomo senza eta’, l’aria pop con cui è tornato al Festival lo scorso anno e ‘She’, il gioiello di Elvis Costello incluso nella colonna Sonora di ‘Notting Hill’ (ma in una versione de luxe ci saranno in più ‘Uomo senza eta’ in duetto con Daniela Dessì e ‘Non si può morire dentro’ insieme a Marta Sanchez, star della musica Latina che ha già inciso con Andrea Bocelli). “Il concerto di ieri sera è stato una delle più belle soddisfazioni della mia vita – racconta Renga – Potermi reinventare con questo repertorio è un’esperienza speciale che mi permette di tornare alla radici della nostra musica, anche a una stagione magica della canzone italiana. Sono canzoni che hanno fatto il giro del mondo: basta pensare che ‘Io che non vivo’ è stata reinterpretata da Elvis”. Dopo ‘Uomo senza eta’, che è un omaggio alla figura del tenore, si era pensato a un disco di arie classiche. «Non c’è mai stato un progetto del genere, anche se poi in questo progetto la figura del tenore è centrale – spiega il cantante – L’Italia nel mondo è amata per il bel canto e il melodramma e tutte le canzoni dell’album hanno questa derivazione. La radici della nostra vera natura musicale sono in questa tradizione e, secondo me, la canzone Italiana perde di forza proprio quando cerca di scimmiottare modelli lontani dalla nostra cultura. È per questo che ‘Orchestra e vocè ha un appeal internazionale, perchè viene immediatamente percepito come figlio di una tradizone che è il simbolo della cultura Italiana nel mondo, anche se andare in tournèe con un’orchestra sinfonica non è facile per gli elevati costi di produzione». «La voglia che ho coltivato in questi ultimi anni è quella di ritornare a mettere, per una volta, la mia voce al centro. Tornare ad usarla come la mia unica forma espressiva.

'Orchestra e voce': nel nuovo album di Francesco Renga, i mitici anni '60.
Senza piegarla ad un testo che è mio, senza costringerla nell’urgenza di un racconto che parla di me. O meglio: essere lei sola libera di raccontare ciò che sono veramente» aggiunge Renga che sta lavorando al nuovo album di inediti la cui uscità è prevista per il 2010. «Orchestra e vocè è un disco con cui devo fare i conti anche quando lavoro al nuovo materiale che in maniera diretta o indiretta ne viene influenzato. È un’esperienza da cui non posso prescindere, che mi coinvolge in modo totale e mi aiuta a guardare al mio lavoro in modo diverso», conclude Renga. (Ansa)








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