Domenica 20 dicembre, ore 10.30, Cinema Vittoria, Locri anteprima del docufilm “Zaleuco era locrese?” diretto da Antonio Ciano.
Alla proiezione seguirà il dibattito.
Locri (Reggio Calabria) 17 dicembre 2009. Sarà proiettato domenica 20 dicembre, alle ore 10.30, nella sala del Cinema Vittoria di Locri, il docu-film “Zaleuco era locrese?”, viaggio alla ricerca della Calabria delle regole, realizzato dal “Laboratorio Audiovisivo Zaleuco” promosso da “OfficinemAPERTO”, un progetto ideato e diretto dal cineasta calabrese Antonio Ciano, nato nell’ambito del movimento creativo “Energia Calabria”.
Si tratta di un premontato il cui titolo è ancora provvisorio ma che è già definito nella struttura e nei contenuti. Il lavoro è frutto di un percorso sinergico che ha visto il coinvolgimento attivo di decine di partecipanti sotto la direzione di Ciano: dall’elaborazione del soggetto alla stesura della sceneggiatura, dalle riprese al montaggio. Un’opera collettiva, dunque, con il contributo di professionisti del settore e filmakers, tra i quali Bernardo Migliaccio Spina e Matteo Scarfò, oltre a tanti appassionati che hanno dato un’impronta assolutamente originale al progetto. Uno spirito creativo e collaborativo ha guidato l’intera realizzazione filmica conferendo autenticità e passione all’impegno collettivo e al messaggio finale.
Il docu-film, (della durata di circa 60 minuti) è composto da momenti di puro documentario, costituiti da interviste ad “addetti ai lavori” e a gente comune della Locride, e da “narrazione” filmica: un intreccio teso a ricomporre e restituire la memoria storica al legislatore e, attraverso la sua figura, a tutto un territorio che oggi pare aver smarrito il rispetto per se stesso e la propria identità.
Le radici magno-greche tornano attraverso gli occhi di Irene, una ragazza di Locri intenta a ridare consapevolezza di sé a uno strano personaggio che crede di essere il legislatore locrese Zaleuco. Un’occasione per interrogare e interrogarsi, alla ricerca di un mondo perduto e della legalità negata.
Nei giorni successivi il film sarà proiettato al Liceo Scientifico “Zaleuco”, al Liceo Classico “I. Oliveti” e all’Istituto “F. Sorace Maresca” di Locri, con cui OfficinemAPERTO ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione, all’insegna di un impegno civile che parte dalle scuole per veicolare un messaggio di crescita positiva.
Significativo il partenariato con l’Università della Calabria, con il Cinema Vittoria di Locri, e con la Cineteca della Calabria.
L’originalità di OfficinemAPERTO consiste nel produrre e diffondere iniziative culturali di alto livello artistico che vedano la Calabria non quale mera spettatrice, ma soprattutto protagonista, e avviare al racconto filmico tematiche di particolare valore storico e sociale proprie del territorio, attraverso l’incontro e la collaborazione di energie creative diverse. In particolare, la realizzazione di un prodotto audiovisivo, frutto della collaborazione artistica tra più persone, contiene l’intrinseca necessità di stimolare la sensibilità individuale, alimentando e sostenendo, oltre che la socializzazione, anche la costruzione di un senso profondo di responsabilità personale (passando attraverso la comprensione del rispetto delle regole stabilite in comune all’interno del gruppo e per l’influenza determinante ed indefettibile esercitata dall’operato di ogni singolo partecipante sul lavoro collettivo).
Il direttore artistico Antonio Ciano è affiancato da Cristina Briguglio alla direzione organizzativa, mentre il comitato scientifico è composto da Gaetano Briguglio, Valeria Buccisano, Franco Nicita, Giuseppe Pellegrino e Vittorio Zannino.
Zaleuco era locrese?
Al Cinema Vittoria di Locri
anteprima del docu-film realizzato da OfficinemAPERTO
Maria Teresa D’Agostino








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