Nel corso di un convegno tenutosi nella cittadina di Nunzio Bava, considerato il maggiore esponente del verismo calabrese del Novecento, il primo cittadino “riggitano”, ha ribadito la scelta della direzione nazionale del partito.
BAGALADI (RC), IL SINDACO DI REGGIO CALABRIA GIUSEPPE SCOPELLITI SMENTISCE LE VOCI ATRUMENTALI, CIRCOLANTI NELLE ULTIME SETTIMANE:” SONO IO IL SOLO ED UNICO CANDIDATO A GOVERNATORE DEL PDL”
Domenico Salvatore
BAGALADI (Reggio Calabria) – Oramai è campagna elettorale aperta. Ogni candidato comincia a spararsi le sue “cartucce”. Il più sicuro di tutti è il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti. Tant’è vero che ha già cominciato la sua campagna elettorale. In attesa di scontrarsi e confrontarsi con gli altri candidati a Governatore della Calabria per il mandato 2010-2015. Correva voce che le candidature sarebbero saltate fuori ufficialmente “dopo le frittole”. Evidentemente c’è stata un’anticipazione non a tutti gradita.Le primarie nel PD dovranno chiarire in maniera lampante se il candidato ufficiale debba essere l’uscente Agazio Loiero oppure il presidente del Consiglio uscente Giuseppe Bova. Ci saranno altre candidature, questo è certo ma i partiti più accreditati sono senza ombra di dubbio per la vittoria finale sono: PD e Pdl. Rimane inalterato sino a gennaio che oramai è dietro l’angolo, il nodo da sciogliere dell’UDC. Il leader nazionale Pierferdinando Casini sta alla finestra a guardare per ora; né carne, né pesce; ma non potrà rimanere in eterno sul davanzale a giocare con due mazzi di carte.
Gli addetti ai lavori sono propensi a ritenere che l’UDC sarà il vero ago della bilancia. Se correrà col centro-sinistra, sarà una bella battaglia. Benchè le chances di vittoria sarebbero comunque ridotte al lumicino. Se invece opterà di schierarsi col centrodestra, il partito, che sta governando l’Italia, non avrebbe nessunissima difficoltà a stravincere. Correrebbe in pratica contro se stesso. La lotta verrebbe circoscritta alle candidature più o meno forti. Tutto questo mentre i galoppini, giannizzeri, portaborse e portaborracce della sinistra mugugnano, brontolano, sibilano e riverberano. Non se la sentono di stare cinque anni all’opposizione. Inoltre, in caso di sconfitta, molti finirebbero nella Geenna del dimenticatoio, dove c’è pianto e stridore di denti. I pochi fortunati, si fa per dire, dovrebbero intanto (mal) sopportare la gogna e la berlina della sconfitta. Poi, nei pochi spazi lasciati liberi, dovrebbero cominciare a organizzare l’opposizione.
Un duro lavoro per chi ha governato la Calabria, bene o male, negli ultimi cinque anni. Sul tappeto i problemi di sempre: lo sviluppo socio-economico, politico, sociale e culturale del territorio; la sanità, che ha visto la Calabria al centro di vicende di respiro nazionale; oggetto anche di indagini, arresti, processi, condanne ed in tanti casi anche di carcere; la realizzazione di quattro nuovi ospedali: Catanzaro, Gioia Tauro, Sibaritide e Vibo Valentia, per i quali sono stati stanziati 443 milioni; le scuole sempre sotto la spada di damocle delle riforme e controriforme.
Tanti plessi da costruire o ammodernare la viabilistica, in alcuni caso rimasta al medio-evo e con molte incompiute. Tipo le bretelle di scorrimento veloce Reggio Calabria-Gallico-Gambarie o Campo Calabro-Fiumara di Muro-San Roberto-Gambarie e la pedemontana della Piana o pedemontana grecanica e Melito-Bagaladi-Gambarie; ed ancora l’ammodernamento della statale 106, altrimenti intesa la “strada della morte” o la trasversale Bagnara-Bovalino-Ardore; quella delle Serre e così via.Senza parlare della terza corsia autostradale. Il decollo in tutte le sue articolazioni di Reggio Calabria, città metropolitana; il decollo del porto di Gioia Tauro. Il completamento della diga del Menta che dovrebbe dissetare la città di Reggio Calabria ed altri comuni aventi diritto e della altre dighe in sospeso. La costruzione dei porti, porticcioli, darsene rimasti in sospeso. Il rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria e la costruzione dell’aeroporto della Sibaritide. Poi c’è lo sviluppo dell’agricoltura, il rilancio della comunità montane ovvero dei carrozzoni di primarepubblica. La disoccupazione giovanile. I problemi della gioventù, del tempo libero e dello sport. Il sistema viario e ferroviario sulla zona jonica, gl’impianti sportivi, il turismo e così via.
Tutti problemi con i quali bisognerà fare i conti. Il “Governatore” Scopelliti, però sembra avere il suo asso nella manica per effettuare una rivoluzione copernicana. Finora il novello re Mida della politica, ha visto trasformarsi in oro tutto quello che ha toccato. Compresa la scalata alla speciale classifica dei sindaci più graditi d’Italia, dove ha vinto la medaglia d’oro. Peppe Scopelliti, sindaco, presidente del Consiglio Regionale della Calabria, assessore regionale ed ora Governatore? Questo lo chiariranno le urne, nella prossima primavera.
Domenico Salvatore
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