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Napolitano, le reazioni politiche al suo messaggio di fine anno.

Scritto da on dic 31st, 2009 archiviato in Politica. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

NAPOLITANO SORRIDE UNA SOLA VOLTA MA INFONDE SERENITÀ DURA DICIANNOVE MINUTI IL SUO QUARTO MESSAGGIO AGLI ITALIANI – Un sorriso soltanto, appena accennato e con dolcezza, proprio alla fine dei diciannove minuti del suo quarto messaggio augurale agli italiani. Per il resto del tempo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano guarda con espressione pacata e ferma la telecamera, è sobrio in ogni suo gesto, solenne nel dirsi deciso a perseverare nel suo impegno per una maggiore unità della nazione. Ci vorrà tempo e pazienza, ma lui non desisterà. E gli italiani siano sereni. Abito blu scuro, camicia bianca con semplici bottoni e senza gemelli, cravatta regimental blu e bordeaux, il capo dello Stato fissa il gobbo e intanto appoggia le mani sui fogli del discorso che ha davanti, come per contenerne il senso. Con piccoli gesti, rare volte allargati in movimenti più ampi, Napolitano sottolinea con forza alcuni passaggi. Una lieve tensione traspare soltanto quando si tocca gli occhiali, parlando dell’aggressione al premier Silvio Berlusconi a Milano. Per il resto il suo è un discorso calmo, tranquillo, composto. Ma non per questo non appassionato e in tutto teso a infondere serenità agli italiani. Alle spalle del presidente la ventosa notte romana muove le palme nei giardini del Quirinale. Ben in evidenza, la bandiera della Presidenza della Repubblica, quella dell’Europa ed il tricolore italiano. Sulla scrivania antica un bicchiere d’acqua che non servirà, un portapenne, un testo di Benedetto Croce, un libro sul Trattato europeo e l’ultimo libro di Giuliano Vassalli. Dietro il Capo dello Stato due consolle: su una un bouquet tricolore, la Costituzione in originale custodita dalla Presidenza della Repubblica aperta sulle firme di De Nicola, Terracini, De Gasperi, e del Guardasigilli; sull’altra due foto: una Altiero Spinelli, una del capo dello Stato insieme ai suoi nipoti.

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COTA, BENE SU RIFORME, OPPOSIZIONE RIFLETTA STESSO GIUDIZIO SU RIFERIMENTI AD ECONOMIA – «Il Presidente Napolitano ha fatto bene a parlare chiaramente e a dire che la crisi economica è stata affrontata dal Governo e dalla maggioranza nel modo giusto. Corretto il richiamo alla necessità delle riforme istituzionali. Adesso l’opposizione deve riflettere seriamente e decidere se entrare nel merito delle cose. Continuando a fare polemiche non si va da nessuna parte». Lo ha detto il Presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento al messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

CICCANTI (UDC), ORGOGLIOSI DI QUESTO PRESIDENTE – «Un messaggio di grande equilibrio e di unità nazionale, di alto profilo istituzionale e politico che fanno del Presidente Napolitano un punto di riferimento di tutti gli italiani che amano l’Italia prima dei partiti e fazioni di appartenenza. Siamo orgogliosi di questo Presidente!».È il giudizio che sul discorso del capo dello Stato esprime Amedeo Ciccanti del direttivo parlamentare Udc della Camera. Ciccanti ricorda anche i passaggi principali del discorso di Napolitano: «Riconoscimento al sistema Paese e al Governo per come è stata affrontata la crisi economica e finanziaria, ma sottolineatura delle condizioni critiche dei giovani e del Mezzogiorno, soprattutto per la crisi occupazionale che colpisce le famiglie, in particolare quelle numerose. Rimpianto per le riforme istituzionali mancate, segnatamente quella sulla giustizia, ma fiducia per quelle preannunciate sugli ammortizzatori sociali e sul sistema tributario. Rispetto per gli immigrati e per le condizioni dei detenuti e richiamo all’impegno della Chiesa e dei laici per la lo spirito solidaristico del Paese». «Ringraziamento al Pontefice per l’impegno sulla difesa dell’ambiente. Condanna del gesto violento contro Berlusconi e del clima rissoso del confronto politico. Speranza per una Italia migliore di quella che si descrive e dei leader del mondo votati ad un impegno di pace e stabilità del mondo».

QUAGLIARELLO, EQUILIBRIO NON RETORICO -«Il discorso del presidente Napolitano trova la sua misura in un non retorico equilibrio». Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. «In questo particolare momento storico – prosegue – questo è anche il metro di misura della responsabilità. Tutti possono trarne le conseguenze affinchè l’attuale tregua politica non si risolva in una contingenza effimera e qualcosa di questo clima possa restare anche quando lo scontro politico – conclude – tornerà a farsi aspro»

PEDICA, BENE SU GIOVANI, POCO SUL LAVORO – «Condivido molto del discorso di Napolitano ma speravo fosse più incisivo sui lavoratori,che in questo momento hanno ben poco da festeggiare. I precari e i disoccupati passerranno questa notte chi nelle fabbriche occupate, chi, come all’Ispra, sul tetto dell’Istituto dove stanno protestando da 40 giorni per la perdita del contratto di ricerca. Apprezzo davvero invece il riferimento di Napolitano sulle condizioni drammatiche nelle quali versano le carceri». Lo afferma il Senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica.

SAPPE, BENE SU CARCERI E ORA SOLUZIONI POLITICHE – Il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe) esprime «vivo apprezzamento» per le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, nel suo messaggio di fine anno, ha affrontato anche il tema del sovraffollamento delle carceri. «Dopo le nobili parole del presidente Napolitano – commenta in una nota il segretario generale del Sappe, Donato Capece – auspichiamo che si prenda finalmente atto del momento di estrema gravità del sistema carcerario, che i nostri 39 mila colleghi e le loro famiglie sono costretti a vivere, sopportare, subire, per le indifferenze mostrate fino ad oggi da tutto l’arco parlamentare». Il Sappe propone quindi «un termine di cento giorni entro i quali Governo e Parlamento trovino soluzioni politiche e amministrative per evitare il tracollo del sistema penitenziario italiano».

GASPARRI, SÌ AD APPELLO IN NOME DI SPERANZA -«L’appello di Napolitano va accolto in nome della speranza a cui egli ha fatto riferimento. Auguriamoci che tutti lo comprendano». Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri,esordisce così nel commentare il discorso del capo dello Stato. «Il Presidente – ha aggiunto il capogruppo al Senato- ha riconosciuto l’efficacia dell’azione del governo di fronte alla crisi mondiale e ha giustamente esortato a ulteriori impegni per l’occupazione, i giovani, il Sud. Anche sulla giustizia si condivide l’esigenza di riforme, così come su altri capitoli della Costituzione, cogliendo l’indicazione a un confronto costruttivo tra le parti venuta dal Senato. L’unità dell’Italia si è manifestata di fronte all’aggressione a Berlusconi. E il Presidente lo ha saggiamente sottolineato. Più serenità. Questo serve all’Italia».

STADERINI, BENE ATTENZIONE SU GENTE COMUNE – «L’attenzione del Presidente Napolitano ai problemi della gente comune, a chi paga il prezzo della crisi e del degrado istituzionale e democratico del Paese, rappresenta un fatto di assoluto rilievo nell’asfittico panorama della politica italiana». Lo dice il segretario radicale Mario Staderini. «Il prezzo pagato dai lavoratori aticipi, dalle piccole e medie imprese, da anziani e malati, dalle vittime della malagiustizia e delle politiche sull’immigrazione, sarebbero in qualsiasi Stato di diritto la priorità informativa del servizio pubblico radiotelevisivo e dunque dell’agenda politica. Così non è, per colpa di un regime partitocratico che fa dello Stato italiano un delinquente abituale. Quanto alle riforme, questi partiti, insieme o non insieme, non sono in grado di fare riforme ma solo, forse, controriforme oligarchiche e da basso impero.Da Radicali, lottiamo affinchè il 2010 sia l’anno del ‘basta!’, della legalità e della democrazia per gli italiani».

BINDI, FAREMO TESORO INVITO AGIRE PER BENE COMUNE – «Ricambiamo di cuore gli auguri per il 2010 a un Presidente della Repubblica vicino agli italiani, attento e partecipe delle difficoltà e delle speranze delle famiglie, degli anziani, del mondo del lavoro, delle donne e dei giovani». È il commento di Rosy Bindi, presidente del Pd, al messaggio augurale di fine anno del Capo dello Stato Giorgio Napolitano agli italiani. «Nel suo messaggio – afferma la vicepresidente della Camera – il Presidente Napolitano ha mostrato di essere in sintonia con le urgenze e i problemi del paese e ha spronato tutti ad avere fiducia nel futuro e a rafforzare la coesione sociale e l’unità nazionale». «Anche nella sua riflessione sulla necessità delle riforme – dice ancora la Bindi – il Presidente ha confermato un grande equilibrio nel rispetto della Costituzione e dei valori fondamentali della nostra democrazia. Faremo tesoro delle sue parole e del suo invito alla politica di farsi carico dell’interesse generale per rispondere con serietà e sobrietà ai bisogni più veri degli italiani».

FARINA (PDL), MIGLIOR DISCORSO DA 20 ANNI – «Il messaggio di fine d’anno di Napolitano è il migliore e il più concreto di un capo dello Stato da circa 20 anni, dai tempi di Cossiga. Propone riforme tenendo salda l’idea della nazione che conosce un ethos che viene prima delle differenti visioni politiche. È sorprendente e positivo il richiamo primario del presidente della Repubblica, lui laico, al sentimento profondo di unità del popolo che viene dal comune riferimento alla Chiesa e al Pontefice». È il giudizio espresso da Renato Farina (Pdl) al discorso del Presidente Giorgio Napolitano.

PRIMI A CONGRATULARSI CIAMPI, SCALFARO, BERLUSCONI POI SCHIFANI, FINI, BERSANI, CASINI E DRAGHI – I presidenti emeriti Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i presidenti delle Camere Renato Schifani e Gianfranco Fini, il segretario del Pd Pierluigi Bersani, il leader dell’Udc Perferdinando Casini, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sono stati i primi a congratularsi con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il messaggio di fine anno. Al centralino del Quirinale sono arrivate numerosissime telefonate di esponenti politici e di governo (fra cui il ministro Altero Matteoli e Luciano Violante), di amici del presidente e di cittadini. Il capo dello Stato ha fatto un giro del Palazzo per salutare i dipendenti del Quirinale in servizio e scambiare gli auguri.

MARSIGLIA (FEDERPETROLI), PLAUSO A CAPO STATO – Il Presidente della FederPetroli Italia – Federazione Internazionale del Settore Petrolifero, Michele Marsiglia, apprezza e plaude al discorso di fine anno del Presidente Napolitano. Marsiglia sottolinea «l’importanza da parte degli imprenditori di guardare con più fiducia al futuro e sempre con ottimismo, nonchè forte tenacia imprenditoriale, per un 2010 in crescita, di occupazione e di redditività».

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