Centinaia di persone licenziate o in cassa integrazione, che chiedevano conto al Governo dei mancati sforzi sul piano economico, hanno rumoreggiato all’arrivo del Presidente del Consiglio. Poi la full-immersion del Governo, riunito presso la Prefettura. Importante l’istituzione di un codice antimafia; un sistema di informazione sulla criminalità organizzata, attraverso un coordinamento interforze; la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali Un maxi-piano in dieci punti per combattere la ‘ndrangheta e le altre mafie. Lo ha approvato il Consiglio dei ministri che si è svolto a Reggio Calabria.
REGGIO CALABRIA, IL PREMIER SILVIO BERLUSCONI HA ANNUNCIATO IL VARO DI UN DISEGNO DI LEGGE DA MANDARE IN PARLAMENTO ED UN DECRETO LEGGE. PER COMBATTERE CONCRETAMENTE LA ‘NDRANGHETA ANCHE LA CREAZIONE DI UN’AGENZIA UNICA NAZIONALE PER I BENI MOBILI ED IMMOBILI SEQUESTRATI ALLA MAFIA
Berlusconi ha detto, che la riunione del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria è la dimostrazione che lo Stato c’è in quelle zone. Inoltre, ricordando i fatti di Rosarno, ha ribadito che la lotta fatta all’immigrazione clandestina ha portato meno criminalità in Italia. Per la prima volta l’esecutivo si è riunito a Reggio Calabria, presidiata per l’occasione da un imponente dispositivo di sicurezza, dopo i recenti episodi intimidatori messi a segno dalla criminalità organizzata, dalla bomba contro la Procura generale al ritrovamento dell’auto con esplosivo e armi durante la visita del capo dello Stato Giorgio Napolitano. La lotta ad appalti e sub-appalti irregolari ed all’eco-mafia
Domenico Salvatore
Il video con la conferenza stampa integrale.
REGGIO CALABRIA- Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed i ministri operativi dell’interno Roberto Maroni e di Grazia & Giustizia Angelino Alfano, hanno offerto all’uditorio, in conferenza stampa uno spaccato della gigantesca lotta alle organizzazioni criminali del Paese. Il piano antimafia in dieci punti contiene un codice di leggi antimafia, che potrà essere utilizzato da tutte le forze dell’ordine, che si occupano di combatterla; e la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali; la realizzazione di un sistema di informazione sulle cosche attraverso un desk interforze e interventi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti. La lotta alla criminalità ha tra i principali obiettivi la confisca dei patrimoni mafiosi. Parlando dei fatti di Rosarno (da cui è scaturita la volontà di organizzare il Consiglio dei ministri in Calabria), il primo ministro ha detto: “I risultati sui nostri contrasti all’immigrazione clandestina sono molto positivi e una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali. Stiamo facendo un’azione molto forte nei confronti dell’Unione europea che deve caricarsi il costo della vigilanza che la Libia e altri Paesi sopportano per fermare e rimpatriare gli immigrati. Qualche cifra: nel 2008 e 2009 sono stati effettuati 42955 rimpatri. Si è parlato nella riunione anche del cosiddetto “Modello Caserta” e di nuovi strumenti assegnati alla DIA.
IL MINISTRO LEGHISTA ROBERTO MARONI HA CHIARITO CHE LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA È UNA STRUTTURA DI ECCELLENZA, CHE HA TANTI COMPITI; MA CHE DA ORA IN AVANTI AVRÀ COME PRIORITÀ L’AGGRESSIONE AI PATRIMONI MAFIOSI ”Credo che fra 15 giorni, potremo tornare a Reggio Calabria per insediare qui l’Agenzia per la gestione dei beni confiscati alle mafie. Prospettiva che deriva dal pacchetto contro la criminalità, suddiviso in un ddl e in un decreto.” Maroni ha pure esibito le cifre …” Nei 19 mesi del governo Berlusconi sono stati sequestrai 12.111 beni mobili e immobili alle organizzazioni criminali. Per un controvalore di 7 miliardi di euro (+100% rispetto allo stesso periodo precedente) e sono stati confiscati 3.122 beni per un controvalore di circa 2 miliardi di euro (+345%)»; 427 operazioni di polizia giudiziaria; 4.236 persone arrestate e 310 latitanti presi, un aumento dell’85% rispetto ai governi della sinistra”. Tra una battuta e l’altra si è parlato anche del tema controverso della messa all’asta dei beni. Il numero di operazione di polizia contro le organizzazioni criminali è aumentato del 300%. Un aumento “dal 30 al 300% rispetto al periodo precedente al governo Berlusconi. Il primo ministro ha fatto pure la battutina:”Qualche bello spirito, ha detto ha detto che i criminali sono pronti a ricomprare i beni sequestrati, messi all’asta. Molto bene, vuol dire che noi così, li sequestreremo un’altra volta. Ed ancora… La mafia, la ‘ndrangheta, la camorra e le altre organizzazioni criminali sono una terribile patologia per il Paese. Silvio Berlusconi, ha bollato le fiction dedicate alla criminalità organizzata. «Spero che questa brutta abitudine di fare fiction sulla mafia finisca. Queste fiction hanno danneggiato l’immagine del Paese. Ne paghiamo le conseguenze anche per l’immagine che diamo all’estero per la brutta abitudine di programmi sulla mafia che portano in giro per il mondo questa immagine negativa “. Sul tema dell’attuale scenario politico, il leader del Pdl ha affermato che non ci sia nessuno scontro con nessuna istituzione. “Non c’è mai stato e non c’è». Per combattere la mafia si interverrà anche sul lavoro nero. Con il via libera, all’applicazione del piano del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, per il controllo di 20mila imprese attive nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia nelle quattro regioni a “rischio” del Mezzogiorno; ovvero Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
IL PIANO IMPIEGHERÀ 550 ISPETTORI ED È STATO VOLUTO PER CONTRASTARE IL LAVORO IRREGOLARE, SOPRATTUTTO LADDOVE CONNESSO A INFILTRAZIONI CRIMINOSE, SFRUTTAMENTO DELLA MANO D’OPERA NELL’AMBITO DELL’ECONOMIA SOMMERSA E TUTELA DEL LAVORATORE. Gli ispettori provengono dallo stesso ministero, dall’Inps. La task force, sarà formata da personale del ministero del Lavoro, dell’Inps e carabinieri. Le ispezioni riguardano in particolare l’uso di mano d’opera anche stagionale, il fenomeno del caporalato e le truffe ai danni dell’Inps attraverso fittizi rapporti di lavoro, attività gestita prevalentemente dalle organizzazioni criminali. Obiettivo: verificare 10mila aziende agricole (2mila in Calabria, 2.500 in Campania, 3mila in Puglia e 2.500 in Sicilia) e altrettanti cantieri (1.346 in Calabria, 3.814 in Campania, 2.564 in Puglia e 2.276 in Sicilia). Nell’edilizia, le ispezioni riguarderanno sia gli appalti privati che quelli pubblici. Il terzetto governativo si è alternato al microfono dimostrando un’intesa, un’amalgame ed un tempismo davvero eccezionale. I ministri Maroni ed Alfano hano posto particolare attenzione nelle procedure di appalto e subappalto e sul rispetto della normativa antimafia, Il piano prevede risorse aggiuntive per quasi due milioni di euro, destinate alle spese di viaggio, vitto e alloggio per gli ispettori provenienti da altre regioni. In occasione della riunione del Cdm sono stati presentati i risultati dell’azione ispettiva nel 2009: a fronte di una diminuzione delle violazioni di carattere formale (-28% per la tenuta del libro unico del lavoro), sono fortemente aumentate le violazioni accertate in materia di lavoro nero (+44%), di appalti e somministrazione (+193%), di orario di lavoro (+118%), di rispetto dello Statuto dei lavoratori (+208%), di truffe nei confronti degli Istituti (+483%), di sicurezza sul lavoro (+5. Da domani, ha esordito il ministro Alfano la parola ‘ndrangheta che prima non figurava farà parte della legislazione nazionale. Sulla falsariga dell’esempio del 1982, quando nel 416 bis si inserì il riferimento alla mafia. Una grande operazione di natura culturale, ma anche di natura tecnica. Ma non è stata ima giornata in cui tutto è filato liscio come l’olio. C’è stato pure il momento della contestazione. Per dovere di cronaca e completezza riportiamo anche tre sit-in di protesta. Organizzati dai lavoratori dell’area industriale di Gioia Tauro, del porto gioiese e della Rete No Ponte che si batte contro la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. I lavoratori dell’area industriale e del porto di Gioia Tauro chiedono l’intervento del governo affinché vengano revocati i provvedimenti di cassaintegrazione che sono stati annunciati nei loro confronti e che riguardano 400 lavoratori portuali e 200 dell’area industriale, dipendenti di sei diverse aziende. La Rete No Ponte protesta chiedendo che i fondi destinati alla Grande Opera vengano destinati per fini sociali e di utilità pubblica.
IL CAPO DELEGAZIONE DELLA DE MASI HA DETTO: “LA NOSTRA AZIENDA NON HA PIÙ ACCESSO AL CREDITO E STA PER CHIUDERE. SIAMO UN CENTINAIO» HA SPIEGATO COSTRUZIONI. ED ANCORA UN PORTUALE DI GIOIA TAURO: “IN DUE ANNI 500 PERSONE HANNO PERSO IL POSTO DI LAVORO. SIAMO QUI A CHIEDERE UN INTERVENTO SERIO AL GOVERNO. LA ‘NDRANGHETA SI SCONFIGGE CON IL LAVORO, NON SOLO CON LE CHIACCHIERE E POTENZIANDO LE FORZE DI POLIZIA. Se non c’è occupazione la manovalanza della mafia crescerà». Il presidente del Consiglio dei Ministri, si è rivolto ai Calabresi anche con un messaggio pubblicato sul quotidiano La Gazzetta del Sud: «La riunione a Reggio Calabria del Consiglio dei ministri è un’altra promessa mantenuta. Il governo, con questo gesto, ribadisce che anche in Calabria lo Stato c’è. La sconfitta della ‘ndrangheta e di tutte le altre mafie costituisce per noi l’emergenza più importante, in assoluto. Per questo dobbiamo ripristinare il controllo dello Stato su tutto il territorio, come premessa indispensabile per la riuscita degli interventi sull’economia e sulle infrastrutture che abbiamo già predisposto e in parte già avviato». Prendendo la parola Angelino Alfano ha sibilato “Ho inoltrato due settimane fa la richiesta per il parere con le procedura d’urgenza per l’invio a Reggio Calabria di sei nuovi magistrati. Ancora oggi non ho ricevuto risposta – dice il Guardasigilli – so bene che il Csm è impegnato a dare pareri contro le leggi di questo governo, ma se dessero i pareri su cose più urgenti noi gli ne saremmo grati. L’annunciata protesta dei magistrati in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, è’ una manifestazione elettorale dell’Anm in vista delle prossime elezioni del Csm”.
GRANDE SPAZIO È STATO DEDICATO ANCHE AL CONTRASTO ALL’ECO-MAFIA. Al traffico illecito nello smaltimento dei rifiuti ospedalieri, tossici, nocivi e radiattivi. E degli sistema degli appalti pubblici e privati. E’ allo studio la possibilità di estendere a tutte le province la stazione pubblica appaltante. E la creazione della cosiddetta “white list” per gl’imprenditori prevista per il terremoto di L’Aquila e per l’expo di Milano. Onde evitare il meccanismo perverso di appalti e sub-appalti truccati e fraudolenti. Maroni, ha detto:”Sul piano internazionale stiamo ricevendo un sacco ed una sporta di complimenti ed apprezzamenti per la legislazione nella lotta alla mafia. La cosche mafiose, visti i tempi difficili si stanno trasferendo all’estero. Specialmente in Spagna. Quei Governi stanno studiando sempre più e sempre meglio i nostri sistemi di lotta alla mafia. Un’occhiata all’azienda Italia fatta dalle forze dell’ordine, della magistratura, dei cittadini onesti, dalle imprese, dal volontariato, dall’associazionismo, dalla scuola, dalla società, dallo Stato ecc.
Il premier rispondendo alle domande dei giornalisti (4 oppure 5, a fronte dei trenta iscritti a parlare; il direttore di Melitoonline.IT figurava all’undicesimo posto con una domanda di politica estera legata alla politica nazionale) ha confermato di aver incontrato i procuratori Giuseppe Pignatone (della DDA) e Salvatore Di Landro (Procuratore Generale). A parte la solidarietà del Governo e sua personale, Berlusconi ha manifestato il pieno, completo, totale ed incondizionato sostegno alla magistratura reggina, severamente impegnata nella lotta contro la ‘ndrangheta. Alla fine della conferenza stampa c’è stata una vibrata protesta da parte della giornalista Maka Ping della testata Trosat, perché non è stato dato spazio alcuno alle testate locali, che certamente ne sapevano di più, a suo dire, e che avevano tanto da chiedere e da dire; e di cui vi proponiamo le immagini in una breve dichiarazione, rilasciata nell’immediatezza del fatto. Soltanto 4-5 domande su un argomento che ne richiedeva almeno una ventina.Domenico Salvatore








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e cosa nostra la migliore e la piu forto,noi siamo piu forto che le, tutto le politico!anche le perdere vostro tempo,matteo messina Denaro e con mi in sud america…buon coraggio,don vito