Gioia Tauro (Reggio Calabria) 30 gennaio 2010. “Lavoratori, precari della scuola, Lsu e Lpu, metalmeccanici, portuali di Gioia Tauro, e rappresentanti della Unione Nazionale Dei Lavoratori UNL, al freddo, lasciati sotto la pioggia in via Marina e ai quali nessun ministro né tantomeno Silvio Berlusconi si sono degnati di rivolgere una sola parola.”
Il Segretario Generale UNL Claudio Apa chiede l’intervento del governo affinché vengano revocati i provvedimenti di cassaintegrazione che sono stati annunciati nei loro confronti e che riguardano 400 lavoratori portuali e 180 con contratto di formazione ed altri 200 dell’area industriale, dipendenti di sei diverse aziende. Nonostante la richiamata attenzione sulla crisi del porto di Gioia Tauro, nessuna particolare attenzione è stata riservata dal Consiglio dei Ministri, a Reggio Calabria.
Contestualmente, per accrescere la competitività del porto è opportuno che le Istituzioni competenti si adoperino per trovare le soluzioni possibili sia per superare il gap dell’eccessiva “tassazione fiscale” come anche definire “un quadro di interventi infrastrutturali “ a sostegno della crescita e dello sviluppo “ dell’Area e dell’intera Calabria”.
A tal fine riteniamo altresì richiamare l’attenzione, del Governo, della Regione, dell’Autorità Portuale e delle Istituzioni locali, ognuno per la propria competenza, sulla necessità di avviare la realizzazione di tutte quelle opere infrastrutturali necessarie all’integrazione tra traffico di transhipment e traffico da inoltrare via terra, per mezzo del vettore treno. E’ ormai da più parti accertato che un’efficiente integrazione mare-terra aumenta la capacità attrattiva del Porto che, nel tempo, porterà a garantire volumi consistenti e stabili e quindi creare reali condizioni per più occupazione e certezza di stabilità del lavoro e delle attività produttive nell’Area.
“Il nostro impegno – ribadisce-il Segretario Generale UNL Claudio Apa è quello di portare comunque a compimento tutte le iniziative e le azioni intraprese e tutti, quindi, devono intervenire per poter individuare una crisi che certamente ha molteplici cause”.
Il Segretario Generale UNL
Claudio Apa








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