Compagnia di Messina Sud
Messina; finisce in manette in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere un 21enne messinese responsabile di rapina.
Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di un giovane messinese ritenuto responsabile di rapina.

D’ARRIGO Felice
A finire in manette, il 21enne D’ARRIGO Felice, nato a Messina, già noto alle Forze dell’Ordine, che secondo quanto riportato nel provvedimento di custodia cautelare sarebbe responsabile di una rapina commessa in danno di un cittadino messinese nel mese di dicembre 2009.
Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi erano state avviate a seguito della denuncia del malcapitato che, tra l’altro, tra i mesi di ottobre 2009 e dicembre 2010, era rimasto vittima, unitamente alla propria sorella, di altre quattro rapine, da parte di un giovane minorenne di Messina.
Infatti, come si ricorderà, il 25 gennaio scorso, i Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi avevano arrestato un 14enne messinese che, in circostanze diverse, aveva minacciato i due germani, sempre armato di un coltello a serramanico, talvolta fermandoli per strada o anche nei pressi della loro abitazione, asportando nel corso delle rapine somme di denaro e beni di vario genere, per un importo complessivo di circa 300 euro.
In relazione alla rapina contestata, perpetrata nel mese di dicembre 2009, dalle indagini è emerso che la stessa era stata commessa dal D’ARRIGO Felice in concorso con il menzionato minore. In tale circostanza, i due correi avrebbero aggredito la vittima, minacciandola con un coltello ed asportandogli la somma di 55 euro.
Il GIP del Tribunale peloritano, pertanto, concordando pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri della Stazione di Gazzi, ha emesso il provvedimento di custodia cautelare che è stato eseguito dai militari dell’Arma nella mattinata di ieri.
Dopo le formalità di rito pertanto D’ARRIGO Felice è stato associato presso l’Istituto di Pena di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G..
Fiumedinisi (ME); i Carabinieri denunciano un giovane del luogo in quanto responsabile di illecita detenzione di sostanza stupefacente e materiale per il confezionamento dei c.d. “palloncini”
Ieri mattina, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello smercio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Roccalumera, avvalendosi anche dell’ausilio di unità cinofile del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e dei colleghi della Stazione di Fiumedinisi, hanno attuato uno specifico servizio, eseguendo numerose perquisizioni domiciliari e personali.
Nella circostanza, nel corso di una perquisizione effettuata presso l’abitazione e a bordo dell’autovettura di un insospettabile incensurato del luogo, i Carabinieri hanno rinvenuto una busta in plastica in cui erano state asportate delle porzioni di forma circolare.
L’insolita circostanza della busta di plastica con dei fori ha fatto insospettire i militari dell’Arma, atteso che, come noto, le porzioni circolari di cellophane e di plastica vengono solitamente utilizzate per confezionare dosi di stupefacente, attraverso una termosaldatura che realizza i c.d. “palloncini”.
Nel proseguo della perquisizione, estesa come detto anche sull’autovettura del giovane, dimorante nel piccolo comune montano, i Carabinieri hanno altresì rinvenuto un modico quantitativo di semi di “canapa indiana” nonché un bilancino di precisione. Tutto il materiale veniva sottoposto a sequestro e sarà inviato presso il RIS Carabinieri di Messina per gli esami del caso.
Compagnia di Messina Centro
Messina; finisce in manette un 36enne messinese per inosservanza delle prescrizioni imposte.
Nella tarda mattinata di venerdì, i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno arrestato GARGIULO Liberato, nato a Messina cl. 1973, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’ordinanza custodiale emessa dalla Corte d’Appello di Messina, che disponeva la sostituzione della citata misura In particolare, secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, il citato GARGIULO Liberato avrebbe mantenuto contatti con persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare contravvenendo alle prescrizioni imposte.
Ricordiamo che il citato GARGIULO Liberato era detenuto in regime di arresti domiciliari poiché responsabile di detenzione di sostanza stupefacente.








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