Già dal alcuni anni, i numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia sono oggetto della massima attenzione da parte dell’Arma, che alla prevenzione e repressione del fenomeno ha dedicato ingenti risorse, destinando personale, anche femminile, formato grazie ad appositi corsi presso le università , al fine di realizzare interventi tempestivi ed efficaci, in un settore delicato e particolare. Peraltro tale orientamento trova riscontro nella legislazione specialistica, in continua evoluzione, che, proprio sul tema dei maltrattamenti in famiglia, nonché, su un altro fronte, con particolare riferimento allo STALKING, ha introdotto nuovi strumenti normativi, all’avanguardia anche nel panorama europeo e mondiale
E’ proprio in tale ottica che, il 2 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Bagheria, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Termini Imerese (PA), hanno sottoposto un operaio, residente nel comprensorio, alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.

L’ordinanza, inoltre, impone a carico del prevenuto una misura patrimoniale consistente nel mantenimento, da versare con cadenza mensile, per la consorte e la figlia minore.
Il provvedimento scaturisce dalle tempestive indagini condotte a seguito della denuncia presentata dalla moglie dell’ operaio: i primi accertamenti, compiuti mediante colloqui, anche con l’ausilio di psicologi, consentivano di appurare infatti l’esistenza di una grave situazione di maltrattamenti fisici e psichici ai danni della donna e della figlia minorenne, da parte dell’uomo, in un contesto di grave degrado familiare.
Le indagini continuano, al fine di meglio circoscrivere i fatti, e di vigilare sulla situazione.
Palermo, 03 Febbraio 2010








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