Omar Minniti, capogruppo del Prc in Consiglio provinciale
“Rimuovere il busto di Mussolini esposto presso il gruppo di An-Pdl:
è un’offesa alle vittime del nazifascismo!”

Testa bronzea di Benito Mussolini
Chi, infatti, si reca presso la stanza n. 30 del piano terra di Palazzo Foti, quella appunto assegnata a Cananzi ed Eraclini, non può fare a meno di notare l’ingombrante presenza di una grande testa bronzea di Benito Mussolini, probabilmente risalente agli anni del regime, che in posa marziale fa “bella mostra” su uno scaffale. Un’opera perfino catalogata nell’inventario predisposto dal Settore Affari generali ed istituzionali dell’Ente. Ha un numero di codice ed una descrizione: 37925 – “Scultura in bronzo – testa del duce”. Il tutto sottoscritto e avallato dal segretario del gruppo di AN, che non è un dipendente provinciale qualsiasi, bensì Giuseppe Agliano, consigliere comunale di Reggio e delegato “all’attuazione del programma di governo” del sindaco Scopelliti.
L’esposizione del cimelio del tiranno Mussolini, oltre a violare la Costituzione italiana e la legislazione vigente (la legge 20 giugno 1952 n.645, detta “legge Scelba”, punisce l’apologia del fascismo e chi “pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”), offende la memoria delle migliaia e migliaia di lavoratori, patrioti antifascisti, ebrei, slavi, africani ed omosessuali sterminati dalla furia antioperaia, imperialista e razzista del regime mussoliniano.

Omar Minniti, capogruppo del Prc in Consiglio provinciale
E’ una vergogna che deve essere assolutamente rimossa da Palazzo Foti: se non lo faranno di propria volontà Cananzi, Eraclini e Agliano, provvedendo a darne formale comunicazione agli Affari Generali e al Settore Patrimonio, hanno l’obbligo morale di intervenire il Presidente Morabito e il capo di gabinetto dell’Ente Condipodero. Se ciò non avverrà, il sottoscritto si assumerà l’onore e l’onere di liberare, di propria iniziativa, il palazzo della Provincia di tale obbrobrioso cimelio, assumendosene tutte le responsabilità in nome dell’antifascismo militante.
Omar Minniti
Partito della Rifondazione Comunista
Reggio Calabria, 11 febbraio 2010








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