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Operazione “Gun Man”. Arrestati dai carabinieri persone appartenenti a pericolosa associazione a delinquere che operava nella Piana di Gioia Tauro.

Scritto da Bruna Italia Massara on feb 15th, 2010 archiviato in Calabria, Cronaca, Gioia Tauro, In Primo Piano, Palmi, Reggio Calabria, Regionale. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

Operazione “Gun Man”. Arrestati dai carabinieri persone appartenenti a pericolosa associazione a delinquere che operava nella Piana di Gioia Tauro.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, di seguito,  la Nota relativa alle indagini dell’Operazione denominata  “Gun Man”,

Genesi dell’indagine.

L’attività investigativa, convenzionalmente denominata “Gun Man”, trae origine da una delle numerose rapine perpetrate in danno di autotrasportatori nel territorio del comune di Rosarno, segnatamente quella verificatasi, lungo la Strada di Grande Comunicazione Jonio – Tirreno, il 07 Maggio 2009.

Nel dettaglio ad intervenire sui luoghi della rapina era il personale del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro che identificava l’autotrasportatore rapinato in PUCCINELLI Cristian. Il predetto, mentre viaggiava a bordo di un TIR, era stato bloccato da una Fiat Panda Van, di colore bianco, con a bordo due individui con il volto travisato da passamontagna, uno dei quali armato di pistola, e quindi rapinato del denaro che portava con se (circa 3.000,00 Euro in contanti).

Pochi minuti dopo la rapina, personale dipendente da questa Compagnia, intercettava l’autovettura dei rapinatori in fuga. I due, alla vista della  pattuglia dei Carabinieri, si davano a precipitosa fuga lungo una strada interpoderale esistente in loco, incalzati dal personale di questo Comando postosi all’inseguimento. L’inseguimento veniva, tuttavia, interrotto a causa del transito attraverso la strada interpoderale di un gregge di ovini. Gli operanti, tuttavia, rinvenivano poco dopo la Fiat Panda in argomento parcheggiata e chiusa a chiave in una via del centro abitato di Rosarno.
 

Il video dell’Operazione “Gun Man”. In esclusiva su Melitoonline.IT

Sviluppo info-investigativo.

Dr. Giuseppe Creazzo, Procuratore di Palmi

A seguito del rinvenimento dell’autovettura utilizzata per la commissione della rapina in argomento, si appurava che la stessa era di proprietà della società “ARVAL Service Lease Italia” di Scandicci (FI), e che era stata oggetto di furto in Vibo Valentia il 21.04.2009 denunciato presso il Reparto Operativo – Nucleo Investigativo – del Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia.

Questa P.G. avviava, quindi, una serie di accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori della rapina in questione partendo dal furto dell’auto utilizzata per commettere il reato di rapina. Venivano, quindi, acquisite le registrazioni del sistema di video sorveglianza di un esercizio commerciale di Vibo Valentia, che avevano ripreso per intero le fasi del furto.

Questa P.G. visionando i filmati di cui sopra, addiveniva all’identificazione certa di uno degli autori del furto in DE PAOLA Antonino, pregiudicato rosarnese, ed all’individuazione dell’autovettura, una Peugeot 206 di proprietà di CHINDAMO Raffaele, altro giovane rosarnese già noto alle Forze dell’Ordine, con la quale il DE PAOLA Antonino ed i suoi complici avevano raggiunto Vibo Valentia.


La conferenza stampa dell’Operazione “Gun Man” tenutasi presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria il 15 febbraio 2010.

L’approfondimento investigativo.

Sulla scorta di quanto accertato, ipotizzando l’esistenza di un sodalizio criminale non qualificato dedito alla commissione di rapine ed altri delitti contro il patrimonio, questo Comando dava avvio, l’11.06.2009, all’intercettazione delle conversazioni all’interno dell’autovettura di proprietà del CHINDAMO Raffaele.

Tale attività, opportunamente approfondita anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali in carcere, nonché corroborata da mirati servizi di O.C.P. e riscontri, si rivelava ben presto feconda di proficui elementi probatori prodromici all’individuazione di una pericolosa associazione a delinquere finalizzata alle rapine composta dagli odierni indagati CHINDAMO Raffaele, CAMBARERI Vincenzo Cl. ’73, CAMBARERI Claudio, MARASCO Rocco, MARANDO Alessandro e DE PAOLA Antonino.

Nel corso delle indagini veniva altresì appurata la  grande disponibilità  di armi, anche da guerra, da parte del sodalizio nonché il coinvolgimento di altri soggetti rosarnesi nel traffico e nella detenzione illegale delle predette armi tra cui gli indagati CAMBARERI Francesco, IANNÌ Giuseppa e CAMBARERI Vincenzo (tutti appartenenti al medesimo nucleo familiare) e BIONDO Antonino.

Giova altresì  segnalare come l’attività investigativa in disamina, consentiva altresì di svelare ulteriori attività criminali collaterali poste in essere dagli indagati, come il traffico di stupefacenti (CHINDAMO Raffaele), i furti aggravati (CAMBARERI Vincenzo Cl. ’73, CAMBARERI Vincenzo Cl. ‘88, PAPALIA Domenico), le violazioni alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno (CAMBARERI Vincenzo Cl. ’73).

L’esito delle indagini svolte è stato rassegnato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi il 24.09.2009 ed il 22.01.2010 a cura del dipendente organo operativo, con la richiesta di emissione di 11 provvedimenti custodiali.

I riscontri in fase di indagine.

A riscontro delle attività tecniche di indagine, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

- Persone arrestate in flagranza 6
- Persone deferite in s.l.1
- Armi sequestrate 3
- Munizioni sequestrate 402
- Piante di canapa rinvenute 934

Inoltre, sempre durante la fase investigativa, attraverso mirati servizi preventivi gli indagati venivano indotti a desistere dai loro propositi criminali relativi a rapine pianificate e giunte alla loro fase esecutiva.

Le determinazioni della A.G.
Il 12.02.2010 il G.I.P. del Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha concordato con le risultanze investigative raccolte da questa Compagnia, ha emesso 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di obbligo di dimora nel comune di Rosarno.

Reggio Calabria , 15  febbraio 2010

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