Reggio Calabria 10 marzo 2010. “Il candidato governatore del Pdl ha dichiarato, nel corso del suo tour elettorale, che in Calabria vuole fare in grande ciò che ha fatto in piccolo a Reggio. Un’affermazione che suona davvero minacciosa per tanti lavoratori reggini, costretti a pagare in prima persona l’allegra gestione della cosa pubblica dell’amministrazione Scopelliti. I risultati del presunto “buon governo” reggino – lo stesso che il sindaco vorrebbe esportare in tutta la regione – sono d’altronde sotto gli occhi di tutti e non temono smentite: le file di creditori davanti agli uffici del Comune, la messa in vendita di uno dei gioielli architettonici di Reggio – l’albergo Miramare - e la probabile chiusura della cooperativa Rom 95, incredibilmente lasciata fuori dal servizio di raccolta degli ingombranti, sono altrettanti fiori all’occhiello di un’amministrazione che da sempre costringe i lavoratori ad elemosinare il dovuto.
L’ennesimo grido d’allarme che in queste ore arriva dalle cooperative sociali reggine, da sei mesi lasciate nuovamente senza stipendio, ne è un drammatico esempio. Come avevamo previsto, infatti, le promesse di dirigenti ed assessori hanno ancora una volta ceduto il posto a ritardi e rimpalli di responsabilità sul pagamento delle spettanze arretrate. E ancora una volta solo il grandissimo senso di responsabilità di questi operatori del settore no-profit, rimasti al loro posto nonostante la grande difficoltà economica, ha impedito l’interruzione di prestazioni fondamentali per i soggetti svantaggiati della città. L’assenza di disagi per gli utenti e le loro famiglie è frutto esclusivo di questo encomiabile spirito di sacrificio, non certo degli sforzi degli amministratori comunali, distratti dalla campagna elettorale e capaci solo di trincerarsi dietro una non meglio identificata “crisi di liquidità”, anche nel caso di fondi programmati o di progetti finanziati dalla Regione Calabria. Chiediamo con forza che alle legittime richieste dei lavoratori delle cooperative sociali Palazzo San Giorgio risponda subito e senza tentennamenti, ponendo fine ad un inaccettabile disagio”.








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