Siena 16 marzo 2010. Al via un importante progetto di qualificazione funzionale e di recupero della Rocca del Tentennano, l’importante fortezza poco lontana da Castiglione d’Orcia che, sin dalla sua costruzione voluta dai Conti Tignosi nel XIII secolo come presidio sulla sottostante via Francigena, ebbe un’importante funzione strategica per il controllo del territorio meridionale dell’antico stato senese.
L’intervento reso possibile grazie alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e coordinato dalla Fondazione Musei Senesi, interesserà alcuni elementi interni alla Rocca, inseriti nell’ultima fase di restauro eseguito sul monumento tra il 1975 e il 1988. L’esigenza nasce per migliorare ed adeguare le strutture metalliche dei percorsi e dei serramenti e per attenuare l’impatto che questi elementi funzionali determinano sulla fortezza, una delle più note e spettacolari della Val d’Orcia, area che è patrimonio dell’umanità Unesco. Il restauro riguarderà prevalentemente gli spazi del cortile ed i due livelli interni del mastio: sarà rimossa l’attuale scala esterna di accesso al sito e sostituita da un nuovo manufatto riposizionato nel luogo originario, sempre con impiego di strutture in metallo lievemente distaccate dalle strutture murarie, ma con ridisegno minimale degli elementi, in particolare dei parapetti.
La nuova soluzione per la scala di accesso consentirà di utilizzare gli spalti come parte del camminamento d’ingresso, come probabilmente doveva avvenire storicamente, riducendo notevolmente l’impatto delle nuove sovrastrutture. Il restauro prevede, oltre che la sostituzione degli attuali infissi e il ripristino dei camminamenti sospesi interni, anche l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione che esalterà ancora di più le caratteristiche di un monumento simbolo delle Terre di Siena. Da ricordare che nella Rocca di Tentennano, soggiornò anche Santa Caterina da Siena. A Castiglione d’Orcia, il borgo raccolto attorno all’antica fortezza, che conserva l’assetto urbanistico medievale, vanta un altro straordinario gioiello, che fa parte delle Fondazione Musei Senesi. Si tratta della Sala d’Arte San Giovanni, che si trova nell’antica sede dell’omonima confraternita e conserva i dipinti eseguiti per Castiglione e Rocca d’Orcia da alcuni dei maggiori esponenti della scuola senese del XIV e XV secolo: Simone Martini, Vecchietta e Giovanni di Paolo. A questi di affiancano numerosi arredi liturgici provenienti da chiese e confraternite della zona.
Cesare Monteleone








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