Reggio Calabria, La città dei Bronzi di Riace del Duomo e del più bel chilometro d’Italia, ha spalancato le braccia al IV° Reggimento a cavallo dell’Arma Benemerita dei Carabinieri.
Una festa di colori sul verde prato del campo scuola del CONI. Un pomeriggio incantato, da tramandare alle future generazioni. La Direzione organizzativa era affidata al capitano Gianfranco Aricò, al generale di C.A. Nicolò Mirenna, al generale di Brigata Giancarlo Mamnor, al generale di brigata Dario Benassi, al generale di B. Maurizio Ratti, al tenente Salvatore Greco L’Associazione Nazionale Carabinieri è un ente morale senza fine di lucro che si propone di: promuovere e cementare i vincoli di cameratismo e di solidarietà fra i militarì in congedo e quelli in servizio dell’Arma, e fra essi e gli appartenenti alle altre forze armate ed alle rispettive associazioni. Un’altra apoteosi, dopo il 17/mo Raduno Nazionale dei Marinai d’Italia, svoltosi nel 2008. Tra gl’intervenuti: il generale di Corpo d’Armata Emilio Borghini, comandante delle Unità Mobili & Specializzate, il tenente colonnello Destro Castaniti, medico della Scuola Allievi di Reggio Calabria-Modena, Lucio Nobili. comandante interregionale Sicilia e Calabria, Libero Lo Sardo, comandante nazionale Carabinieri in congedo, colonnello Francesco Ferace, comandante del IV° Reggimento Carabinieri a Cavallo, tenente colonnello Salvo Gangemi, vicedirettore del Museo storico dell’Arma dei Carabinieri. Premiazione con coppe e targhe a cura del presidente della Provincia Giuseppe Morabito e del vicesindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. Mini spazio per la canetta dei Carabinieri
REGGIO CALABRIA, IL XX° RADUNO NAZIONALE CARABINIERI, UNO SPETTACOLO FANTASMAGORICO, IMPERDIBILE, CHE RAFFORZA I SACRI VINCOLI ISTITUZIONALI DELL’ARMA BENEMERITA, SIMBOLO DI ORDINE, SICUREZZA & LEGALITÁ, CON LE CITTA’ DELLO STRETTO DI REGGIO & MESSINA
Reggio e Messina stanno vivendo queste giornate indimenticabili, con grande entusiasmo, perché questo evento riesce a determinare nei giovani e nella società civile un grande trasporto. Questa manifestazione servirà sicuramente a dare fiducia ai cittadini nelle istituzioni, potenziando la diffusione della cultura delle legalità.Un evento prestigioso e di straordinaria importanza, che vede sfilare nella nostra città migliaia di carabinieri provenienti da diverse città italiane e numerose città estere; presenti anche familiari e turisti che potranno ammirare l’aspetto paesaggistico e scoprire le nostre specialità eno-gastronomiche.Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenutasi presso il Salone di Lampadari di Palazzo San Giorgio, erano intervenuti: il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, il Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, il Prefetto di Reggio, Luigi Varratta, il Presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Bova, il presidente nazionale del’Anc, Libero Losardo, il Presidente Regionale dell’Anc, Gianfranco Aricò, il Pesidente Nazionale Fiamme Argento, Nicolo Miremma, ed i Comandanti Provinciali dei Carabinieri di Messina e Reggio Calabria, Maurizio Mezzavilla e Pasquale Angelosanto. I vari presentat-arm. Una festa di colori e suoni e cozzar di brandi
Domenico Salvatore
REGGIO CALABRIA- Il campo scuola del CONI di Modena, ha indossato l‘abito, con la camicia bianca, i mocassini e la cravatta della domenica. Andava in onda la parata dei Carabinieri a cavallo. L’altro elemento galvanizzante è stato la musica, capace d’infervorare amor patriottici e sensi di appartenenza alla bandiera ed alla divisa. Quando si parla di cavalli si spalanca una miriade di scatole cinesi. A partire dal celeberrimo Concorso Ippico Internazionale “Piazza di Siena”
Piazza di Siena è una vasta area, non aperta al traffico veicolare, che si trova a Roma, all’interno di Villa Borghese. Deve il suo nome a Siena, luogo originario della famiglia Borghese. Essa nacque, infatti, per iniziativa del principe Marcantonio IV (1730-1800), che alla fine del XVIII secolo chiese che all’interno della villa fosse edificato uno spazio che ricordasse Piazza del Campo, il luogo dove dal medioevo si tiene il noto Palio di Siena. L’opera fu terminata postuma; comunq ue, in osservanza dei voleri dello scomparso principe, fu destinata ad accogliere manifestazioni e feste popolari. Passata allo Stato italiano dopo la Presa di Roma e divenuto spazio pubblico, dal 1922 divenne il luogo d’elezione di un concorso equestre, divenuto internazionale nel 1926.
Migliaia di Reggini, approfittando del tepore primaverile, seppur leggermente ventilato, sono saliti al campo scuola del Coni, per assistere allo spettacolo, che avevano visto tante volte in televisione ed in cassetta. Di presenza è tutt’altra cosa. Si vivono altre emozioni, brividi e souspences. Un parterre pieno zeppo di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e del turismo, della politica e della finanza, dello sport, dell’economia. Autorità militari, ma anche civili e religiose. Il 4° Reggimento Carabinieri a cavallo è l’ultimo interamente montato dalle Forze Armate Italiane, costruito il 1° aprile 1963, inquadrato nella XI^ Brigata Carabinieri Meccanizzata ed articolato su Squadrone Comando, Squadrone Motoblindato, I° Gruppo Squadrone “Pastrengo”II° Gruppo Squadroni “Allievi” e Centro Ippico. Oltre alle normali attività d’istituto quali pattuglie e perlustrazioni in aree impervie dell’intero territorio nazionale ed a fornire concorso nell’espletamento dei servizi di ordine pubblico e soccorso in caso di pubbliche calamità, il Gruppo Squadroni, esegue il celebre Carosello Storico, saggio di alta scuola di equitazione e sintesi dell’addestramento raggiunto dai cavalieri dell’Arma. Una manifestazione di alta classe, quella dei Carabinieri a cavallo, che ha fatto spellare le mani agli spettatori.
I “numeri” e le figure individuali e collettive, le finte cariche, i giochi in diagonale, gl’incroci spettacolari, gli assalti frontali e laterali ecc, vissuti di presenza, ha affascinato, elettrizzato ed emozionato gli spettatori di diversa estrazione sociale, razza, lingua e religione. Quando si parla di cavalli torna alla mente Mal dei Primitives che cantava un famoso motivo…Furia a cavallo del west/che va piu’ forte di un jet/quando fa il pieno di fieno/se no non sta in pie’/Furia a cavallo del west/che beve solo caffe’/per mantenere il suo pelo/il piu’ nero che c’e'/io vorrei salire con te/e con te mezz’ora sarei/il capo dei banditi/prima io son piccolo io/tocca a me giocare con te/sono lo sceriffo io/tu sta zitto sono il capo dei banditi/sono lo sceriffo io/ma su Furia si sta anche in tre/Furia a cavallo del west/che lava i denti col seltz/per poi sorridere bene in fondo e’ sul set/viva la Furia del west/cintura di karate’/per sgominare la banda/piu’ in gamba che c’e'/io vorrei salire con te/e con te mezz’ora sarei/il capo dei Moicani/prima io son piccolo io/tocca a me giocare con te/sono Davy Crockett io/tu sta zitto sono il capo dei Moicani/sono davy crockett io/ma su Furia si sta anche in tre/Furia a cavallo del west/che va piu’ forte di un jet/quando fa il pieno di fieno/se no non sta in pie’/Furia a cavallo del west/che beve solo caffe’/per mantenere il suo pelo/il piu’ nero che c’e'/ E quando si parla di cavalli anche famosi si pensa a Varenne, il purosangue che ha vinto tutto quel che c’era da vincere.Ribot, Tornese, Ribot, Nearco, Ruffian, Seabiscuit, Eclypse, Man O’War, Secretariat, Phar Lap, War Admiral, Kincsem,. Ed ancora Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno; Marsala, il cavallo di Giuseppe Garibaldi; Marengo il cavallo di Napoleone; Bavieca, il cavallo del Cid; Celer, il cavallo dell’imperatore romano Vero; Incitatus, il cavallo dell’imperatore romano Caligola, che lo nominò console; Nelson, il cavallo di Giorgio Washington. Nella mitologia il più famoso era Pegaso. Ed ancora Shakespeare, mette in bocca al re Riccardo d’Inghilterra disarcionato, la famosa frase:”Il mio regno per un cavallo”. Per millenni il cavallo è stato il mezzo più sicuro e veloce per comunicare, viaggiare, combattere, lavorare la terra ecc.correre anche in gare ecc.
Del Comitato d’onore facevano parte: Giorgio Napolitano, Renato Schifani, Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, Ignazio La Russa, Angelino Alfano, Sandro Bondi, Stefania Prestigiacomo, Vincenzo Camporini, Antonio Manganelli, Giuseppe Valotto, Paolo La Rosa, Daniele Tei, Leonardo Gallitelli, Cosimo D’Arrigo, Stefano Orlando, Libero Lo Sardo, Corrado Calabrò, Antonio Catricalà, Agazio Loiero, Giuseppe Bova, Raffaele Lombardo, Francesco Cascio, Luigi Varratta, Francesco Alecci, Giuseppina Di Rosa, Anronio Reppucci, Vincenzo Panico, Luisa Latella, Giuseppe Morabito, Giovanni Ricevuto, Giuseppe Scopelliti,, Giuseppe Buzzanca, Luigi Gueli, Nicola Fazio, Salvatore Di Landro, Antonio Franco Cassata, Giuseppe Romeo, Giorgio Giallombardo, Vincenzo Zingales, Vittorio Luigi Mondello, Calogero La Pinna, Massimo Giovannini, Rossella Scerbo, Francesco Tomasello, Vincenzo Caracciolo, Lucio Dattola, Claudio Manzella, Maria Nicotra, Antonio Signorello, Angelo Ciancia, Vincenzo de Luca, Mauro Michelacci, Alberto Reda, Indo Vitellio, Lucio Nobili, Domenico Coppola, Marcello Mazzuca, Gaetano Giancane, Pasquale Angelosanto, Maurizio Mezzavilla, Carmelo Casabona, Vincenzo Mauro, Simonetta Bonomi, Carmelo Crupi, Consolata Golfo, Aurelio Salvatore Misitti, Vincenzo Speziale, Antonio Signorello, Giuseppa Pirrello, Francesco Falbo, Fabio Coppolino.
CENNI STORICI Nell’ aprile 1885, il Parlamento dell’ancora giovane Regno d’Italia (Fonte Raduno carabinieri.com) eliminò il divieto di associazionismo tra i militari in congedo. In conseguenza di ciò, alcuni carabinieri residenti a Milano, lasciato il servizio per raggiunti limiti di età, per riforma od altro, ravvisarono l’esigenza di costituire un organismo associativo finalizzato a rinsaldare i vincoli di attaccamento all’Arma e a fornire un aiuto concreto a chi si trovava in difficoltà. Si giunse così al 1° Marzo 1886, quando a Milano venne costituita l”Associazione di Mutuo soccorso tra congedati e pensionati dai Carabinieri Reali”, primo sodalizio in forma societaria tra militari non più in servizio, antesignano delle attuali Associazioni d ‘Arma.
CHI PUÒ ISCRIVERSI ALL’ANC? I soci effettivi: militari (anche di altre Armi, Corpi e servizi) che prestano o hanno prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri. familiari: gli appartenenti al “nucleo familiare” (consorti o figli), gli ascendenti (genitori), discendenti (figli e nipoti), fratelli, sorelle e rispettivi coniugi di coloro che abbiano prestato o prestino servizio nell’Arma. simpatizzanti: uomini o donne che condividono i valori, lo spirito e le finalità statutarie dell’ANC. L’ammissione di soci simpatizzanti è approvata dal Consiglio sezionale. d’onore: gli Ufficiali generali già comandanti generali dell’Arma ed il Vice Comandante generale dell’Arma in carica. Possono essere nominati soci d’onore, per determinazione del Comitato Centrale gli appartenenti all’Arma, si in congedo che in servizio , decorati dell’Ordine Militare d’Italia, di Medaglia d’Oro al Valor Militare, Civile, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina e dell’ Aeronautica, della Croce d ‘Onore o dei loro legittimi rappresentanti qualora i titolari siano deceduti, i grandi mutilati o i grandi invalidi dell’Arma per ferite o infermità contratte in guerra o in servizio d’Istituto, i già Vice Comandanti dell’Arma, nonché personalità militari e civili che abbiano titolo di particolare benemerenza verso l’Associazione. Benemeriti: persone soci o Enti che abbiano procurato benefici o vantaggi considerevoli all’ Associazione, vengono nominati con determinazione del Comitato Centrale o su proposta dei dirigenti periferici.
MODALITÀ D’ISCRIZIONE Individuare la sezione competente sul comune di residenza o domicilio e prendere contatto con i dirigenti della stessa. I documenti da presentare sono: • n. 2 foto formato tessera; • copia del certificato di congedo o atto equipollente (per i soci effettivi); • copia di un documento del familiare in servizio, in congedo o defunto, attestante l’appartenenza all’Arma dei Carabinieri (per i soci familiari) • autocertificazione o idonea documentazione attestante la buona condotta morale; • sottoscrizione della dichiarazione valida ai fini della Legge sulla “privacy”. • i soci effettivi “in attività di servizio”: sono iscritti presso la sede centrale dell’ANC (Roma). La domanda può essere presentata direttamente alla Sede Centrale, ovvero alla sezione ANC piCi vicina, sul modulo predisposto.
COMPITI DELL’ANC SUSSIDIARI Volontariato Opera nei seguenti ambiti: • promozione e partecipazione – anche costituendo appositi nuclei ad attività di volontariato per il conseguimento di finalità assistenziali, sociali e culturali; • protezione, conservazione e valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché promozione e sviluppo delle attività connesse; • protezione civile, nell’ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme (previsione, prevenzione e soccorso)
PROTEZIONE CIVILE Il Dipartimento della Protezione Civile con atto n. DPC\VRE\0030646 dell’11 luglio 2003 ha iscritto l’ANC nel registro nazionale delle organizzazioni di volontariato, chiamando l’Associazione a far parte del Comitato Nazionale del Volontariato. Ecco infine i motti più amati dai Carabinieri: “Osi ubbidir tacendo e tacendo morir. Nei secoli fedele” . La manifestazione si è conclusa con un mini-show della cagnetta dei Carabinieri e con la premiazione di coppe, targhe e medaglie. Domenico Salvatore





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