Il questore Carmelo Casabona, esalta il valore degli agenti ed il ruolo dei funzionari, ma per battere la ‘ndrangheta, serve un cambiamento culturale della società civile.
Si è svolta in tutta Italia, la festa per il 158° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Premiata quest’anno dal Capo della Polizia Antonio Manganelli, con un riconoscimento, l’anziana donna friulana. Il concetto di sicurezza partecipata che vede tutti lavorare insieme e condividere valori e speranze per un mondo più sicuro è stato ribadito dal questore Casabona. Sono intervenuti il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Morabito ed il sindaco pro-tempore di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. A parte altri sindaci del comprensorio, assessori, consiglieri di ogni dimensione. Rappresentati i Comuni e le numerose Associazioni ed Enti, con gli stendardi, i gonfaloni, le insegne, le bandiere, i gagliardetti ecc.. Il massimo dirigente della Questura reggina, ha tracciato alla tribunetta, un quadro dell’intensa attività svolta nel corso dell’anno trascorso, che ha permesso di raggiungere significativi risultati nel contrasto alla ‘ndrangheta. In particolare con l’arresto di numerosi capibastone e gregari delle cosche joniche, tirreniche e dell’area di Reggio Calabria. A partire dal capo dei capi del cartello destefaniano della ‘ndrangheta, Giovanni Tegano. E di sequestro di beni mobili ed immobili ai boss e loro “teste di legno”. Ed ancora, Casabona:” Ringrazio coloro che si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione, tutti i collaboratori di ogni grado e qualifica ed invio un saluto a quelli che non sono potuti intervenire perché impegnati in improcrastinabili servizi. La ‘ndrangheta non e’ invincibile ma si puo’ sconfiggere, se alle operazioni di polizia giudiziaria si aggiungerà anche un cambiamento culturale””
La Festa della Polizia a Reggio Calabria, 15 maggio 2010. High Lights.
FESTA NAZIONALE DELLA POLIZIA DI STATO, SUL TEMA MAI SUPERATO DELLA SICUREZZA E DELL’ORDINE PUBBLICO: C’ERA ANCHE ROSA SCAFA, ULTRA-OTTUAGENARIA (85), LA PRIMA DONNA ARRUOLATA NEL CORPO DELLA POLIZIA FEMMINILE . LA QUESTURA DI REGGIO CALABRIA, SAPIENTEMENTE DIRETTA DAL DOTTOR CARMELO CASABONA, BALUARDO NELLA LOTTA ALLA ‘NDRANGHETA, MA ANCHE VICINANZA COL CITTADINO, COI GIOVANI E CON LE SCUOLE
Dimostrazioni, riconoscimenti agli agenti che si sono segnalati nel corso degli ultimi mesi, il bilancio del secondo anno a Reggio Calabria del questore Carmelo Casabona. Nel bel mezzo della manifestazione, celebrata alla presenza delle maggiori autorità civili, militari, politiche e religiose. Compresi il prefetto, Luigi Varratta, i comandanti provinciali: della Guardia di Finanza, Alberto Reda, della Polizia Provinciale, Domenico Crupi e dei Carabinieri, Pasquale Angelosanto, il comandante regionale del CFS-Calabria Vincenzo Caracciolo, il comandante provinciale di RC dei Vigili del Fuoco, ing. Claudio Manzella, il comandante dei Vigili Urbani Alfredo Priolo, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Paolo Quattrone, La direttrice della casa Circondariale Maria Carmela Longo, il vescovo di Reggio Calabria e Bova, Vittorio Mondello, il Direttore marittimo della Calabria, capitano di vascello Vincenzo De Luca. Giove Pluvio, ha irrorato Piazza Duomo con una bella, fine, pioggia battente.
Il Governo era rappresentato dal sottosegretario agl’interni Francesco Nitto Palma Nel corso della cerimonia, sono stati ribaditi i vari passaggi dell’azione della Questura sul territorio. Compreso il Protocollo d’Intesa relativo al progetto educativo denominato ‘Educazione alla legalità ed alla convivenza democratica. Nel suo discorso, il Questore Carmelo Casabona, sciorinando le cifre ha voluto ricordare il mezzo secolo di presenza delle donne in polizia. Con riferimento ai fatti di Rosarno (RC), ha parlato dell’immigrazione clandestina; del fenomeno della vendita di merce contraffatta; dei reati predatori e del traffico di armi e droga. Promozione per meriti speciali è stata conferita alla Squadra Mobile della questura di Reggio Calabria, diretta dal vice-questore Aggiunto, Renato Cortese e alla polizia scientifica della direzione centrale anticrimine per essere riusciti a consentire la cattura dei due massimi esponenti della ‘ndrangheta calabrese Giovanni Strangio e Francesco Romeo che all’indomani della strage di Duinsburg furono colpiti da mandato di cattura internazionale
Domenico Salvatore
Il video-servizio
REGGIO CALABRIA – Festa della Polizia in tutta l’Italia: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo. Alla presenza di tutti i corpi di polizia che sfilavano in parata.A livello nazionale si son mossi i “papaveri” ( che son alti alti alti). Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, il premier Silvio Berlusconi, che ha inviato un messaggio di elogio alla polizia “All’avanguardia per modernità ed efficacia. Ringrazio quanti hanno onorato la divisa fino all’estremo sacrificio”. I presidente delle Camere: Renato Schifani che ha partecipato alla festa svoltasi a Palermo, al teatro Politeama. “La cattura di esponenti di spicco della criminalità organizzata (come il capo dei capi di Cosa Nostra designato, Mimmo Raccuglia, per cui è stata premiata la Squadra catturandi; Il vice-quesatore aggiunto, Cono Incognito,”Nuccio” per gli amici vanta una lunga serie; altra onorificenza è stata conferita alla stessa squadra per l’arresto del pericoloso latitante Giovanni Vincenzo Nicchi della corrente corleonese n.d.r.) e l’arresto di nuovi emergenti, anche insospettabili e addirittura soggetti che tentavano di inquinare la borghesia sana della città, hanno contribuito a demolire ulteriormente Cosa Nostra.
Le operazioni antidroga hanno reso difficile l’approvvigionamento di stupefacenti che presentano un bacino d’utenza formato da giovani. L’attenzione in questo settore deve essere massima. Il calo delle rapine del 30% circa e del 40% degli scippi sono fatti che rassicurano. Compito dello Stato è difendere la tranquillità dei cittadini e a questo ha contribuito l’introduzione del pacchetto sicurezza Ricordiamoci anche dei caduti nell’adempimento del loro lavoro.
L’esempio dei caduti, deve spronarci ad andare avanti a testa alta senza compromessi, senza anteporre interessi personali. Questo deve essere per tutti e, con maggiore vigore, per coloro che svolgono ruoli istituzionali. Per tale motivo, ho ritenuto di accelerare i tempi di approvazione del ddl anticorruzione all’esame delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Palazzo Madama per conseguire un ulteriore incentivo di dissuasione. Abbiamo il dover morale di fare crescere il nostro Paese”; e Gianfranco Fini. Ed ancora, il ministro degl’interno, Roberto Maroni:”La lotta alla criminalità organizzata è la priorità numero uno del governo. Negli ultimi due anni sono stati arrestati oltre 5.300 presunti mafiosi, in media circa 8 al giorno. Fra loro, 360 erano latitanti e 24 inseriti nell’elenco dei 30 ricercati più pericolosi. Inoltre, sono stati sequestrati ai gruppi criminali più di 22mila beni, per un controvalore di oltre 11 miliardi di euro. Negli ultimi due anni, i reati sono diminuiti dell’11%, gli sbarchi di migranti sulle coste italiane sono calati di oltre il 90%” mentre, sul fronte del terrorismo internazionale, sono stati individuati ed espulsi 9 “pericolosi terroristi”. Grande spazio ha avuto ovviamente anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli e così via. C’è stato spazio per un personaggio unico e mitico:l’85 enne Rosa Scafa, la prima donna arruolata nella Polizia di Stato, esattamente cinquant’anni fa. Ma in provincia la festa è altrettanto sentita e partecipata. Se non di più. Una manifestazione molto ben curata nel dettaglio.
Il dottor Carmelo Casabona, questore di Reggio Calabria da un paio di anni, indossa gli abiti di Virgilio e non ha lasciato nulla al caso. La celebrazione ha registrato il pieno di presenze, nonostante il giorno feriale, ma soprattutto il rito si è svolto nel massimo ordine e sicurezza. Unico contrattempo i capricci del padre Giove, che ad un certo punto, proprio nel bel mezzo della cerimonia ( si stavano consegnando gli attestati di riconoscimento, encomi solenni ecc.) ha spalancato le cateratte dell’ Olimpo ed ha riversato acqua a catinelle. Ma poi per farsi perdonare ha inviato sotto gli alberi di Piazza Duomo sua sorella Demetra-Cerere, assieme ad Ebe e Ganimede (Gestione Romito: Francesco Fortugno, Domenico Pirrello, Antonio Pirrello, Francesco Megale, Fortunato Scopelliti, Francesco Pirrello, Francesco Mandica, Francesco Assumma, Carmelo Arcudi, Brigida Cutrupi, Catia Barreca), dov’era stata imbandita la tavolata a base di nèttare ed ambrosia, da far impallidire Pantagruel e Gargantua, Lucullo e Carlo Magno.
Durante la cerimonia, come di consueto, sono stati consegnati degli encomi solenni. Per… aver partecipato, con elevate capacità professionali, alle indagini che consentivano il sequestro di ingenti beni patrimoniali appartenenti ad associazioni mafiose; per aver… coordinato con capacità professionali e acume investigativo l’operazione che conduceva all’arresto di un latitante, ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso; per avere… partecipato all’operazione di polizia giudiziaria che portava all’arresto di un numero di tot pregiudicati, colti nella flagranza di reato di tentata estorsione; per aver… consentito con notevole intuito investigativo l’arresto di responsabili di; per aver… partecipato con spiccate capacità professionali all’operazione che consentiva di sgominare un’organizzazione criminale distribuita su tutto il territorio nazionale e dedita ai furti, alle rapine in abitazioni e responsabile di omicidio; per aver… partecipato all’attività di indagine che condotta senza soluzione di continuità; per… l’impegno profuso nelle indagini che portarono all’arresto di persone ritenute responsabili di reati di associazione a delinquere finalizzata all’usura e alla detenzione di armi; per aver dato prova di capacità professionali e intuito investigativo, partecipando a delicate indagini che consentivano l’arresto di; che in servizio di pattuglia dando prova di coraggio e iniziativa riuscivano a salvare la vita di un uomo affetto da disturbi psichici. Qualcheduno tra le righe parafrasando Bertold Brecht che scriveva, saggiamente, “Infelice la Terra che ha bisogno di eroi”, ha aggiunto “Benedetta la Terra che gli eroi ce li ha!” Ed ancora Casabona:”Ringrazio coloro che si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione, tutti i collaboratori di ogni grado e qualifica ed invio un saluto a quelli che non sono potuti intervenire perché impegnati in improcrastinabili servizi.”. Per il questore di Reggio Calabria, la ‘ndrangheta è una holding che gestisce il traffico internazionale di stupefacenti ed è sempre più’ proiettata ad incidere nell’economia nazionale ed internazionale per la sua capacità di riciclare la grande massa di liquidità di provenienza illecita nei vari settori dell’economia.
Per un’efficace lotta alla ‘ndrangheta è necessario riconoscerla come un’organizzazione verticistica con le sue diramazioni locali”. Ma al di là delle simpatie più o meno personali, sul piano obiettivo, oggettivo, bisogna riconoscere che la Polizia di Stato, abbia saputo modellarsi; e plasmata dai demiurghi del Viminale, di Montecitorio e Palazzo Madama, sia diventata duttile e malleabile. “Veramente” amata, temuta e rispettata dal cittadino medio. Non più “sbirri e piedipiatti”, ma amici del cittadino. Ragazzi della porta accanto, con cui si possa dialogare. Vero è che molti abbiano la laurea e moltissimi il diploma. Dunque il tasso di cultura, ha consentito un notevolissimo salto di qualità. Tuttavia sarebbe stato vanificato se a monte il legislatore non avesse operato con lungimiranza. Benché ancora tanto ci sia da fare. Per esempio, aumentare lo stipendio in maniera tangibile e considerevole agli alti quadri della Polizia e ritoccare sensibilmente il salario dei quadri intermedi. Tuttavia, riteniamo che il vero zoccolo duro, il nocciolo della questione, sia legato alla retribuzione della truppa. Quella magna pars che rischia la pelle materialmente un giorno sì e l’altro pure. In nome dell’ideale di Giustizia, di legalità, della trasparenza, della libertà, della democrazia, della bandiera, della divisa, dell’ordine e della sicurezza e di tutti gli altri valori morali ed ideali. Abbiamo invitato più volte da queste colonne ( e non soltanto da queste) il Governo, nella persona del premier Silvio Berlusconi a dare corpo alle sue stesse affermazioni. Stipendio da fame? Bene, allora cominciamo a mettere due “verdoni” in busta paga, netti, al mese.
Caro Silvio, mi sia consentita la licenza, una tantum. Sappiamo bene, illustrissimo signor Presidente che lei gradisca…Hic manebimus optime. Non si può tuttavia pretendere che il poliziotto sia sempre e comunque pronto a…Non resistere malo: sed quis te percusserit in dexteram maxillam tuam praebe illi et alteram. Non accampiamo scuse di spighe vuote e vacche magre, per carità! Lo scrivente non può e non vorrebbe sibilare…Ab uno disce omnes. Siamo pure convinti che il Primo Ministro non intenda strappare il verso biblico…qui sine peccato vestrum, primus in illam lapidem mittat. L’ordine pubblico e la sicurezza democratica avranno pure un prezzo. O no? Nessuno si è nascosto dietro un dito. Né ha fatto balenare mai…oculum pro oculo et dentem, pro dente. Il servizio viene sempre e comunque al primo posto. Primum vivere, deinde philosophari. Domenico Salvatore
La Festa della Polizia a Reggio Calabria, 15 maggio 2010. High Lights.








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