Cosenza, le regard di Alessandro Sammarra
23 febbraio 2011 “Fermiamo gli occhi per vedere”. L’atto di accettazione “di essere ciechi prima di poter guardare meglio” rappresenta il superamento dell’antinomia di kantiana memoria tra ragione e realtà, essere e dover essere. Si tratta di “Le Regard”, il journal intime di Alessandro Sammarra, una rassegna fotografica sullo sguardo in cui l’artista esplora i meandri della fotografia concettuale. La mostra, che annovera sequenze fotografiche in progressione, è stata inaugurata a Parigi, nello spazio espositivo messo a disposizione dal poliedrico Achour Selmoun, proprietario del Restaurant “Le Catrina”. Un perfetto elisir/connubio tra arte figurativa e culinaria che vanta un passato di storia e tradizioni franco-portoghesi-algerine. L’inaugurazione avverrà con la presenza dell’artista sabato 26 alle ore 18:00, presso la sala “A. Pazienza”, Casa delle Culture a Cosenza. La mostra è organizzata dall’Associazione socio culturale Occhietti Neri. Per maggiori notizie www.occhiettineri.it.
Roma, donne in menopause al Jovinelli
23 febbraio 2011 In scena al Teatro Ambra Jovinelli il musical “Menopause” che visto come protagoniste la regista Manuela Metri, la comica Emanuela Aureli, la pedante Fioretta Mari e la cantante Fiordaliso. Che cos’è la menopausa? Ed il climaterio? Gli estrogeni? Sono tutte domande che sono state fatte per strada ai passanti e da queste ne è nato un filmato, andato in onda all’inizio dello spettacolo per carpire l’attenzione degli spettatori. Come diceva Pirandello: “la realtà supera l’immaginazione”. Sono uscite tante di quelle risposte fantasiose che se ne potrebbe scrivere uno “stupidiario” medico…e proprio da qui nasce lo spettacolo. Ironico, talvolta sottile descrive lo stato d’animo di quattro donne, apparentemente diverse, che s’incontrano presso il reparto di biancheria intima della Rinascente, tutte con il medesimo problema: le vampate! Spettacolo al femminile, che fa sorridere anche gli uomini. Cellulite, cibo, diete, ritocchini estetici, temi recitati e cantati su musiche già note. L’Aureli non si smentisce fa ridere come al solito, Fioretta troppo affettata, buona la sua tecnica (non per niente insegnava nel programma Amici recitazione) ma, talvolta perde di naturalezza, la Metri avrebbe fatto meglio a svolgere solo il ruolo di regista , le altre la offuscano sebbene il dialogo telefonico con la madre, misto di siciliano e pseudo americano sia ben riuscito e Fiordaliso è stata davvero uno scoperta, non solo canta bene ma, recita e si muove sul palco con naturalezza e padronanza scendendo anche tra il pubblico in una scenetta simpatica e “vibrante”. Alle donne un po’ giù di tono e di spirito, consigliamo lo spettacolo al posto di un ipercalorico tiramisù!. Servizio giornalistico a cura di Elvia Gregorace.
Udine, Honsell per bambini afghani
23 febbraio 2011 Il sindaco di Udine Furio Honsell, insieme con l’assessore ai Diritti di cittadinanza Kristian Franzil ed il consigliere comunale Federico Pirone, hanno incontrato oggi a palazzo D’Aronco, una delegazione del Cisda Fvg, il coordinamento italiano per il sostegno delle donne afghane che ha finanziato, in collaborazione con l’associazione Afceco, un progetto di cooperazione internazionale per la costruzione di una clinica all’interno di una casa famiglia a Kabul. Ad accompagnare la coordinatrice di Cisda e di Afceco (Afghan Child Education and Care Organization), anche quattro bambine tra i dodici e i tredici anni ospiti di un orfanotrofio della capitale dell’Afghanistan. Il motivo della visita in regione, e quindi anche nel capoluogo friulano, la presentazione nei giorni scorsi a Trieste del progetto di Afceco, in modo tale da promuovere le iniziative dell’associazione con sede a Kabul e che lavora per l’abbattimento dei conflitti etnici e delle frontiere di genere in Afghanistan. “Un’occasione di visitare Paesi europei – ha commentato Honsell – e per offrire a questi bambini una speranza per il futuro”. Afceco (Afghan Child Education and Care Organization) è una Ong afghana senza scopo di lucro con sedi a Kabul, Herat e Jalalabad. Nata nel 2004 da un’esperienza informale di una casa famiglia per profughi afghani in Pakistan, diverrà nel 2008 un’associazione registrata e riconosciuta come uno dei punti di riferimento in Afghanistan per la lotta all’emergenza orfani (attualmente 1.6 milioni). Gli orfanotrofi di Afceco si basano su tre principi fondamentali: creare un ambiente sicuro, pulito e bello; incoraggiare la forza attraverso il riconoscimento della diversità, e fornire una formazione eterogenea e dinamica. L’eguaglianza e il rispetto sono posti a fondamento di questi principi. I bambini di tutte le etnie imparano a risolvere i problemi quotidiani insieme, cucinare, pulire, e aiutarsi l’un l’altro con i compiti. Le ragazze sono incoraggiate a sviluppare la forza di carattere e a sollevarsi da uno stato di sfiducia in se stesse e di disperazione. I bambini non vengono raccolti in giro, ma sono portati all’orfanotrofio dai membri della famiglia o della comunità che reputano gli orfanotrofi di Afceco isole di sicurezza, uguaglianza, tolleranza e democrazia, dove l’ideologia e il fondamentalismo non trovano spazio. Se un bambino desidera praticare le sue preghiere, è libero di farlo, ma la religione non è un obbligo. Questi principi sono accettabili per tutti, anche la famiglia più conservatrice, perché i valori di Afceco enfatizzano un ambiente sano e una buona educazione: questo è ciò che milioni di afgani poveri desiderano per i loro figli.
Avetrana, la rete delle coperture familiari
23 febbraio 2011 Carmine Misseri e suo nipote Cosimo Cosma hanno attuato un “generalizzato tentativo di crearsi dei copioni ben articolati per sostenere gli interrogatori”. Lo ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri di Taranto Giovanni Di Blasio, nella conferenza stampa tenuta insieme con il Procuratore di Taranto Franco Sebastio e con il Comandante del reparto operativo dei Carabinieri Antonio Servedio, sui due arresti eseguiti stamane nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione di Sara Scazzi. I tentativi di precostituirsi un alibi, hanno riferito gli inquirenti, emergerebbero da intercettazioni ambientali fatte ai due arrestati. In particolare, Misseri e Cosma avrebbero cercato di prepararsi le risposte da dare agli inquirenti su dove si trovavano poco dopo che era stato commesso il delitto. “Tanto io l’ho imparato a memoria” sarebbe una delle frasi intercettate dagli investigatori e pronunciata da uno dei due arrestati. Dalle intercettazioni ambientali, hanno riferito gli inquirenti, emergerebbero anche contraddizioni rispetto alle testimonianze dei due arrestati e contrasti con le risultanze dei tabulati telefonici acquisiti durante le indagini. Sebastio ha specificato che il provvedimento di custodia cautelare in carcere a termine per trenta giorni è stato emesso sulla base del combinato disposto dell’articolo 302 del codice di procedura penale “per tutelare esigenze di indagine ed evitare inquinamento delle prove”. Il Procuratore aggiunto di Taranto Pietro Argentino, ha ascoltato per alcune ore nella caserma dei Carabinieri della compagnia di Manduria (Taranto) le mogli di Carmine Misseri e di suo nipote Cosimo Cosma in qualità di persone informate sui fatti. Le due donne erano giunte separatamente nelle prime ore del mattino in caserma dopo l’arresto dei mariti e sono uscite insieme senza fare dichiarazioni. Si terranno domani mattina, nel carcere di Taranto, gli interrogatori di garanzia di Carmine Misseri di 54 anni, e Cosimo Cosma, di 43, zio e nipote arrestati dai Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta dell’omicidio della quindicenne di Avetrana. Sono entrambi accusati di soppressione di cadavere in concorso con Michele Misseri, fratello di Carmine. Sono stati trasferiti in carcere a Taranto.
Vibo Valentia, la Calabria di Demasi
23 febbraio 2011 Regista, scenografo, operatore tecnico, abile e capace in ogni ruolo, saturo di inventiva. Autodidatta in tutto questo, conduce in proprio studi di regìa, tecnica teatrale, scenografia e i suoi film amatoriali hanno il sapore della professionalità. La scenografia preferita di Pasquale Demasi è la verdeggiante campagna, lo splendore del mare che coglie nei momenti più belli della giornata o quando la scena lo richiede,le tenue luci lunari dai riflessi particolari, che trasportano la fantasia dello spettatore e rendono più gradevole la sua cinematografia. Esemplari bellissimi i suoi lavori, tutti realizzati con attori improvvisati, gente del popolo, ma che l’attore più grande invidia per la naturale predisposizione all’arte della recitazione. Logicamente questo avviene per la saggia individuazione di Demasi che individualmente li aiuta a calarsi nel personaggio che lui vede e affida, ottenendo grande resa. Interpretazione, movenze, dizione ch’è la parte più difficile per il meridionale, eppure ci riesce. Non possiamo non citare “Gli occhi di Tarra”dove l’idea geniale del regista calabrese è stata veramente grandiosa, il personaggio di un cieco interpretato magistralmente da un autentico non vedente, mai incontrato tra gli schermi giganti del mondo. Non meno apprezzabile l’ultimo suo lavoro “Quale mondo vuoi”. Sono opere meravigliose dettate da storie stupende che raccontano, parlano al cuore, storie vere spesso, che toccano e fanno rivivere sensazioni, ricordi e variano si differenziano uno dall’altro ma tutti appassionanti che ti inchiodano e ti fanno seguire con più interesse. Certamente, molto presto queste sue doti saranno scoperte da grossi produttori e potremmo assistere così a distribuzione in larga scala. Premio meritato per il regista Demasi, per questo “grande” orgoglio degli amici e della stessa città dove vive Soriano in provincia di Vibo Valentia. Uomo impegnato su tanti fronti, ogni attività che svolge riesce a condurre con l’impegno dovuto. Lui professore insegnante sempre presente e attivo, Lui Presidente della Pro Loco, Lui soprattutto marito e padre senza ma nulla perder di vista. Un plauso alla Calabria raccontata per video da Pasquale Demasi. Servizio giornalistico a cura di Filippo Stirparo.
Tripoli, oltre 10 mila morti nella guerra civile. 50 mila feriti. Una strage
23 febbraio 2011 Sono almeno 10 mila le persone morte in Libia dall’inizio delle proteste contro il regime di Muammar Gheddafi. Lo ha detto alla televisione al-Arabiya, il componente libico della Corte Penale Internazionale Sayed al Shanuka. Parlando da Parigi, Al Shanuka ha anche sostenuto che i feriti potrebbero raggiungere quota 50 mila. Al Shanuka, presidente della Commissione Giustizia e Sviluppo della Cpi, secondo Al Arabiya, ha sottolineato che “in questi regimi dittatoriali il popolo non può manifestare. Il popolo libico, come la maggior parte dei popoli arabi, ha sofferto, ma gli è stata data l’opportunità di ribellarsi” e ha ricordato che “da quando Gheddafi è arrivato al potere ha assassinato migliaia di persone e anche migliaia di persone nelle stesse carceri”. Il governo libico aveva affermato nella notte che i morti per le rivolte degli ultimi dieci giorni erano stati 300. Il primo segnale che indica quali potrebbero essere le dimensioni dell’esodo dalla Libia si è già avuto: 20 mila persone hanno lasciato la notte scorsa il paese attraverso il valico di Sallum con l’Egitto. Lo riferisce Al Jazeera, citando un suo inviato al confine che ha parlato con fonti militari egiziane. La frontiera, perlomeno sul lato egiziano, è sotto il controllo dell’esercito del Cairo, secondo le fonti. Sembra che i soldati lascino passare solo forniture mediche. Per quanto riguarda il confine occidentale della Libia, l’Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim) afferma che migliaia di stranieri (libanesi, turchi, siriani e tedeschi) si sono uniti ai tunisini e passano in Tunisia per tentare di tornare nei loro paesi da lì. Decine e decine di fosse scavate, allineate, alcune già coperte con del cemento. A mostrare le immagini di quelle che sembrano essere fosse comuni è un video amatoriale girato martedì a Tripoli e diffuso da “Onedayonearth”. Il video mostra le fosse sulla spiaggia antistante il lungomare della capitale libica e tanti uomini al lavoro, in quello che appare come un grande cimitero. I giornalisti che sono entrati in Libia illegalmente sono da considerarsi “fuorilegge”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri libico. Nelle ultime ventiquattr’ore in Libia sono arrivati gli inviati dei media occidentali, tra i quali anche alcuni italiani, che stanno cominciando a raccontare le notizie sul terreno. La furia che il regime ha scatenato contro la rivolta bombardando i manifestanti, poteva essere ancora più estrema. Due navi militari libiche avevano infatti ricevuto l’ordine di “bombardare Bengasi dal mare” ma hanno disertato e si trovano ora al largo di Malta. Lo hanno riferito fonti militari maltesi citate dall’emittente araba Al Jazeera, che ha poi riferito come molti marinai abbiamo gettato le armi in mare. Un caccia libico del tipo Sukhoi 22, di fabbricazione russa, è precipitato ad ovest della città di Adjabiya. Lo ha annunciato il sito del quotidiano libico “Quryna”, considerato vicino a Seifulislam Gheddafi. Fonti militari hanno confermato la notizia al giornale, sostenendo che il velivolo era decollato da Tripoli con l’obiettivo di bombardare Bengasi. Un ufficiale dell’aviazione, che ha il grado di colonnello, ha spiegato che “i due piloti a bordo, Abdel Salam Atiya al-Abdali e Ali Omar Gheddafi, si sono rifiutati di eseguire l’ordine di bombardare Bengasi ed hanno fatto precipitare il velivolo dopo essersi lanciati con il paracadute”. A Bruxelles gli ambasciatori dei Ventisette si riuniscono con l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton, per discutere di eventuali ulteriori misure da prendere sulla crisi in Libia. Annunciata l’interruzione dei negoziati Ue-Libia, non sono escluse le sanzioni, richieste da diversi stati membri fra cui la Francia e la Germania, e si parlerà anche del possibile ricorso alle unità militari dell’Ue, i cosiddetti “battle groups”.
Lamezia Terme, strage ciclisti 8 i morti
23 febbraio 2011 Salgono ad otto le vittime dell’incidente provocato il 5 dicembre scorso da un immigrato marocchino, finito con la sua auto contro un gruppo di cicloamatori che stava percorrendo la statale 18 a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro. Nell’ospedale di Cosenza, dov’era ricoverato dal giorno dell’incidente, è morto Domenico Strangis, di 48 anni. Il marocchino è tuttora detenuto in carcere con l’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato dalla guida sotto l’effetto della droga.
Roma, Alberto Radius inossidabile show
23 febbraio 2011 Il nuovo anno ha visto nascere un show incentrato su un personaggio tra i più rappresentativi di tutta la storia della musica italiana. Con oltre 50 anni di carriera e l’avvicinarsi dei suoi settanta anni, lo spettacolo vuole essere una vera e propria festa celebrativa di Alberto Radius e della sua incredibile discografia, sia come solista che come componente della Formula 3, oltre alle sue fondamentali produzioni come chitarrista e arrangiatore di brani immortali di Lucio Battisti, fino ai milioni di copie venduti con i dischi di Franco Battiato (primo fra tutti “La voce del padrone”), per arrivare alle produzioni di successo di Gianluca Grignani, vale a dire inossidabilmente fino a i giorni nostri. Lo spettacolo di 100 minuti circa, è cantato dallo stesso Radius, oltre che da Ettore Diliberto, da sempre voce delle Custodie Cautelari, una band su cui i numeri di concerti e le collaborazioni con buona parte della scena italiana parlano chiaro: non ci sono termini di paragone simili. Lo show è quindi una irresistibile carrellata di successi noti a uomini, donne, vecchi e bambini.
Reggio Emilia, anguria reggina troppo buona
23 febbraio 2011 L’anguria reggiana è troppo buona per non avere il marchio di qualità. L’Assessorato provinciale all’Agricoltura di Reggio Emilia, come noto, sta lavorando insieme all’Associazione dei produttori ad una sperimentazione per qualificare il prodotto tipico con l’Igp, un marchio in grado di certificare la reputazione storica della bontà dell’anguria: sana, genuina e, soprattutto, coltivata con tecniche sostenibili dal punto di vista ambientale. A questo proposito venerdì 25 a partire dalle ore 10:30, si terrà un’assemblea pubblica dei produttori in via Gualerzi 40 a Mancasale, sede dei Servizi agricoltura della Provincia di Reggio Emilia. Sarà l’occasione per fare il punto sugli sviluppi della coltivazione e sull’iniziativa per ottenere il salto di qualità. Tra i relatori ci saranno Ivan Bartoli, presidente dell’Associazione di produttori dell’anguria reggiana, Cristina Piazza dell’azienda sperimentale Stuard, e Francesco Zambreri, esperto nell’assistenza tecnica in ortofrutticoltura. Le conclusioni saranno affidate all’assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi. Il progetto di sperimentazioni sull’analisi fisico-chimica delle produzioni reggiane di anguria è iniziato nel 2008 in collaborazione con l’Università di Ferrara e Iter, specializzata nella valutazione dei terreni. La possibilità di ottenere il marchio europeo di Indicazione geografica protetta (Igp) prevede almeno tre anni di sperimentazione. Per proseguire il percorso intrapreso con i produttori, nel 2010 si è svolto un secondo ciclo di sperimentazioni sul territorio provinciale di Reggio Emilia.
Roma, il caso Restuccia in Parlamento
23 febbraio 2011 Dopo la visita dell’onorevole Franco Laratta all’imprenditore Vincenzo Restuccia di Vibo Valentia, ben dieci deputati ha scritto al Ministro degli Interni per chiedere sicurezza e protezione all’imprenditore fatto finora oggetto di 101 attentati che hanno provocato 2 milioni di euro di danni. Per l’esponente del Pd l’invito al Ministro Maroni: “venga a in Calabria a rendersi conto di persona. La situazione è drammatica”. L’interrogazione porta la firma di Frano Laratta, Doris Lo Moro, Nicodemo Oliverio, Cesare Marini, Maria Grazia Laganà Fortugno, Vinicio Peluffo, Amalia Schirru, Giuseppina Servodio, Luisa Bossa e Tullo Mario. “Nonostante questa seria impressionante di attentanti, l’imprenditore continua con orgoglio e coraggio a portare avanti la sua impresa, presso la quale lavorano oltre 220 dipendenti. L’uomo è forte e determinato, anche se le violente aggressioni subite cominciano a preoccupare seriamente lo stesso e soprattutto la sua famiglia – rilevano i parlamentari – Colpito e minacciato perché non paga il pizzo, perché non si piega alla criminalità organizzata, Restuccia merita il più deciso sostegno da parte dello Stato e delle sue Istituzioni sul territorio. Dobbiamo sostenerlo e aiutarlo, dimostrargli vicinanza e solidarietà. Il caso Restuccia va inquadrato in un contesto, qual è quello della Provincia di Vibo Valentia, in cui le aggressioni e le intimidazioni sono praticamente a cadenza quotidiana. Ne sono colpite imprese piccole e grandi, mentre anche la vita ordinaria dei cittadini, delle famiglie, dei professionisti ne risente notevolmente”.
Lucca, Shrek in musical al comunale
23 febbraio 2011 Sabato 26 alle ore 21:15, all’interno della rassegna “Chi è di scena!” organizzato dal Comune di Lucca, assessorato alla Cultura insieme a Fita – Federazione teatro amatoriale al Teatro Comunale “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano, La Compagnia “Vitamina Dance” presenta il musical “Shrek”, per la regia di Fabrizio Magnani. Il musical segue le tracce del famoso film di animazione: la quiete di un orco di nome Shrek viene sconvolta dall’invasione della sua palude di numerosi personaggi delle fiabe sfrattati dal perfido Lord Farquaad. In cambio della sua palude, Shrek promette a Lord Farquaad di salvare la sua promessa sposa, la principessa Fiona, prigioniera in un castello, tana di un terribile drago. A dargli manforte nella missione è Ciuchino, un asino parlante, loquace tanto da farsi odiare da tutti, ma tanto da far innamorare di sé la draghessa carceraria. Ad aiutare i due amici arriva anche un affascinante latin lover: è il gatto con gli stivali. Quando i nostri eroi riescono finalmente a salvare la ragazza e portarla al loro Signore, l’amore fa breccia nel cuore del mostro e anche la bella di lui s’innamora. Vitamina Dance è una compagnia amatoriale, nata verso la fine del 2001, attualmente composta da circa 50 persone tra attori, costumisti e scenografi. Ha sede a Monsagrati (Pescaglia), a pochi chilometri dal centro di Lucca, ed è un’Associazione che non ha scopo di lucro e si prefigge di promuovere attività culturali ed artistiche mettendo in scena, sotto forma di musical, le storie più conosciute ed avvincenti. Il programma completo della rassegna è consultabile sul sito www.fitalucca.it.
Vibo Valentia, emergenza acqua rubinetti chiusi
23 febbraio 2011 La Sorical domani provvederà alla riparazione di una perdita sulla condotta adduttrice dell’acquedotto Alaco località Pizzoni (VV). Durante l’esecuzione dei lavori e fino ad ultimazione degli stessi, resterà pertanto sospesa la fornitura idrica ai centri approvvigionati dall’Acquedotto Alaco. Nella città di Vibo Valentia saranno interessati i seguenti serbatoi: Tiro a Segno, Rai; Mura Greche; Sopraelevato; Vibo Marina Zona alta e S. Andrea. A renderlo noto l’Ufficio Stampa del Comune di Vibo Valentia che invita la popolazione a ridurre i consumi tenendo presente che disagi potranno verificarsi anche nella giornata di venerdì 25. Un ulteriore disagio che si aggiunge all’emergenza idrica che attanaglia la città calabrese dove dal 4 gennaio scorso è in vigore un divieto di utilizzare a fini alimentari ed umani il prezioso liquido.
Avetrana, Sara nuovi arresti spunta testimone
23 febbraio 2011 Carmine Misseri e suo nipote Cosimo Cosma, arrestati nella notte con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Sara Scazzi, sono ancora tenuti nella caserma del comando provinciale di Taranto, in attesa di essere trasferiti in carcere. In caserma è giunto anche il procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio. Spunta anche un altro testimone. Cosimo Cosma, il nipote di Michele Misseri, arrestato questa mattina, sarebbe stato visto in atteggiamento sospetto insieme allo zio vicino al garage di via Deledda ad Avetrana, probabile luogo del delitto, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Sara Scazzi, la 15enne di Avetrana. Questa circostanza, emersa durante indagini difensive, potrebbe essere uno degli elementi, insieme ad una insolita telefonata intercorsa con lo zio alle ore 18:28 del 26 agosto scorso, il giorno dell’omicidio, ad aver portato al suo arresto stamane con l’accusa di soppressione del cadavere. In pratica, un testimone li avrebbe visti confabulare più volte e poi allontanarsi o abbassare la voce nel momento in cui si accorgevano di essere stati notati. Il coinvolgimento di Cosimo Cosma si inserirebbe, ma questo saranno eventualmente gli inquirenti a confermarlo, in una pista indicata da Sabrina Misseri (che però la Procura di Taranto ha interpretato sempre come un depistaggio) che porterebbe al vicino comune di San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi. Per quanto riguarda Carmine, decisive sarebbero state le numerose telefonate, fin dalle 05:00 del mattino, intercorse con lo zio Michele.
Savona, Liguria senza plastica
23 febbraio 2011 Domani secondo appuntamento con la proiezione di un film sulla tematica ambientale dei rifiuti, in particolare l’uso, la diffusione e l’emergenza legata alla plastica sul nostro pianeta in programma nell’ambito della campagna “Senza plastica Liguria più bella” finanziata dall’Assessorato all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Liguria, Altra Economia e Stili di Vita Consapevoli e dalle province liguri, Il Laboratorio Territoriale per l’ Educazione Ambientale del Comune di Savona. Sarà proiettato “Plastic planet- Pianeta di plastica” di Boote nel quale il regista descrive l’invasione della plastica nella nostra quotidianità. L’impatto ambientale di una tale diffusione vertiginosa e devastante, così come i possibili rischi per la salute umana e animale. Il regista ci guida così in un viaggio alla scoperta di un supporto che fin dalla sua nascita doveva rendere la vita di tutti i giorni più facile, economica e addirittura più sana e di cui ci mostra invece i numerosi problemi e pericoli a esso associati. Le proiezioni avranno luogo presso il Filmstudio, in piazza Diaz a Savona alle ore 09:00, alle ore 11:00 ed alle ore 21:00. Le proiezioni della mattina sono dedicate agli istituti secondari di primo e secondo grado e quelle serali ai cittadini. Entrambi i film sono in inglese, sottotitolati in italiano. L’ingresso è libero.
Montese, messa in sicurezza sp34
23 febbraio 2011 Il consigliere regionale dell’Emilia Romagna Andrea Leoni (Pdl) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per sapere se la Regione sia a conoscenza dello smottamento che ha interessato la strada provinciale 34, nel Comune di Montese (MO), provocando la chiusura di una corsia di marcia e ponendo a rischio l’intera circolazione, e quali azioni intenda porre in essere per garantire la riapertura della corsia di marcia interrotta e per evitare la chiusura totale della strada. Il consigliere chiede anche se la Regione confermi che tali cedimenti sono stati oggetto di segnalazioni all’amministrazione provinciale di Modema alle quali non sarebbe stata data risposta. Leoni, in particolare, chiede alla Regione un intervento strutturale per prevenire ulteriori rischi e danni provocati dallo smottamento e interventi strutturali di lungo periodo per risolvere i gravi problemi di stabilità della strada.
Mantova, corso per operatori agrituristici
23 febbraio 2011 Partirà ad aprile l’edizione 2011 del Corso di abilitazione per l’iscrizione all’Elenco Operatori Agrituristici della Provincia di Mantova. L’iniziativa è rivolto a chi intende esercitare attività agrituristica ed è in possesso dei requisiti previsti dalla normativa che disciplina l’attività agrituristica in Lombardia e a tutti coloro che sono interessati alla materia. Con la frequenza del corso si otterrà un attestato di abilitazione per l’esercizio dell’attività agrituristica. Il ciclo di lezioni, della durata di 40 ore, si terrà nella sede della Provincia in via Gandolfo 13 a Mantova e costerà 80 euro. Il numero massimo dei partecipanti è 25; la priorità sarà data secondo ordine cronologico di arrivo delle domande. Tra le materie metodi e procedure per la preparazione e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, anche con riferimento alla tradizione enogastronomica locale, norme regolamentari, fiscalità e contabilità dell’azienda agrituristica, attività agricola e multifunzionalità, territorio, ambiente, turismo e marketing territoriale. La richiesta di iscrizione va presentata direttamente a For.Ma in via Gandolfo 13 a Mantova. Informazioni ed iscrizioni presso la segreteria di Forma tel. 0376/432545, emaiinfo@formazionemantova.it.
Vibo Valentia, qui alberga la pedofilia
23 febbraio 2011 Allarme pedofilia a Vibo Valentia. Arrestato un uomo e sequestrato vario materiale pornografico detenuto illegalmente a bordo di un’autovettura, trovata a transitare nottetempo sul centralissimo corso Umberto I di Serra San Bruno. Agli arresti domiciliari è finito Antonio Columbro, 73 anni, pensionato, residente a Vibo Valentia. I fatti sono accaduti la sera di domenica scorsa, quando intorno alle ore 20:30, secondo la ricostruzione resa nota, una pattuglia della Polizia di Stato in servizio è stata contattata da un cittadino il quale segnalava la presenza nelle vicinanze di una persona sospetta che si accompagnava con dei minori nei confronti dei quali manteneva uno strano comportamento. In seguito alla segnalazione ricevuta, gli agenti di Polizia, coadiuvati dall’ispettore Giuseppina De Luca, sono intervenuti prontamente individuando l’uomo il quale è stato sorpreso a bordo di un’autovettura sulla quale, secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, c’erano anche due minori ai quali l’uomo avrebbe fatto vedere delle immagini dal contenuto esplicito. Ad agevolare l’intervento della Volante la collaborazione che i cittadini hanno prestato alle forze dell’ordine, intuendo che si stesse per consumare qualcosa di preoccupante. Nel corso della perquisizione della vettura, gli agenti hanno rinvenuto a bordo della stessa materiale pornografico raffigurante minorenni, che è stato immediatamente sequestrato. Gli inquirenti hanno raccolto le informazioni necessarie e hanno accompagnato il pensionato nella sede del Commissariato dove l’hanno interrogato. All’uomo sono stati contestati i reati di pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico e, data la sua età, è stato messo agli arresti domiciliari. Dalle prime indagini esperite sul posto pare che il pensionato abbia adescato i due giovani minorenni all’interno di una sala giochi, che si trova sul centralissimo corso Umberto I e che, di solito resta aperta fino notte inoltrata. Da lì si sarebbe poi spostato insieme ai due minori a bordo dell’autovettura che era stata parcheggiata nelle vicinanze. Dai primi accertamenti effettuati pare che il pensionato non era mai stato visto prima nella zona e, pertanto, non era conosciuto. Gli inquirenti hanno anche individuato i due minori che attualmente stanno collaborando per accertare come si sono svolti i fatti. Le indagini non sono ancora concluse e mirano ad accertare se anche altri ragazzi abbiano subito le attenzioni del pensionato. L’uomo sarà interrogato nei prossimi giorni dal Gip. Per il momento resta rinchiuso ai domiciliari nella sua abitazione. Il dirigente delegato ha evidenziato l’intenso e proficuo lavoro, portato avanti dal locale Commissariato di Polizia che negli ultimi tempi ha intensificato i controlli sul territorio portando a buon fine numerose operazioni di prevenzione e repressione dei reati.
Maierato, assolto il medico Cutuli
23 febbraio 2011 Antonio Cutuli, 50 anni, medico, di Maierato in provincia di Vibo Valentia è stato assolto dalle pesantissime accuse di tentato omicidio, violenza sessuale, minacce e maltrattamenti in famiglia. Un processo “demolito” dallo stato di “non imputabilità” di Cutuli. A dichiararlo incapace di intendere e di volere al momento dell’aggressione alla sua ex moglie Luisa Talomo sono stati un perito nominato dal Tribunale (Francesco Carchedi, primario di Psichiatria) ed un consulente della difesa (Mario Nicotera di Catanzaro) rappresentata in aula dall’avvocato Costantino Casuscelli. Sono state proprio le valutazioni dei due psichiatri a convincere il Tribunale e lo stesso pubblico ministero che Cutuli non era imputabile. I giudici dopo una breve camera di consiglio lo hanno assolto disponendo nel contempo una misura di sicurezza attraverso il mantenimento del professionista nella casa di cura dove da tempo si trova per il completamento delle terapie. Antonio Cutuli era stato arrestato il 23 aprile dello scorso anno ma scarcerato dopo appena due settimane perché le sue condizioni di salute risultavano incompatibili con il regime carcerario. Nel corso di un diverbio con l’ex moglie il medico l’aveva colpita con un coltello da cucina ferendola al collo e alle mani. Motivo scatenante di quella inaudita violenza, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’ennesimo rifiuto della donna a riallacciare il rapporto matrimoniale che era finito da diversi anni. Un’aggressione che poteva avere conseguenze ben più gravi considerato che la coltellata che ha raggiunto al collo Luisa Talomo solo per un miracolo non ha tranciato la carotide. Una vicenda sconvolgente non solo per quanto accaduto ma anche perché il tutto si è verificato sotto gli occhi dei tre figli della coppia, tutti minorenni. Per fortuna, comunque, la signora (insegnante elementare) benché gravemente ferita se l’è cavata ed i medici dell’ospedale Jazzolino sono riusciti a salvarla. Nel processo la signora Talomo si è costituita parte civile con l’avvocato Cristian Scarmozzino del Foro di Torino. Il legale nel corso della sua discussione, contrariamente a quanto chiesto dal pubblico ministero Michele Sirgiovanni e dall’avvocato della difesa ha insistito sulla condanna dell’imputato mettendo in evidenza le numerose aggressioni che l’uomo in passato ha esercitato sulla moglie. Il procedimento ha avuto un iter piuttosto veloce perché celebrato con giudizio immediato davanti al Tribunale collegiale (presidente Bianchi a latere Gallo e Piscitelli) nonostante la difesa avesse chiesto un abbreviato condizionato all’escussione dei figli. Il processo si è concluso in sole tre udienze e tutte rigorosamente a porte chiuse anche per via dei capi di imputazione che venivano contestati al medico. Così come a porte chiuse hanno deposto il perito del Tribunale e il consulente della difesa. Relazioni che hanno messo nelle condizioni i giudici di emettere una sentenza di assoluzione.
Avetrana, Sara nuovi arresti per 30 giorni
23 febbraio 2011 La misura della custodia cautelare in carcere disposta dal gip Rosati nei confronti di Carmine Misseri e Cosimo Cosma è stata adottata per esigenze probatorie ed ha una durata di 30 giorni. Lo si è appreso da fonti giudiziarie. Allo scadere dei 30 giorni la misura potrebbe essere anche prorogata o rinnovata, secondo la valutazione del giudice delle indagini preliminari in relazione alla richiesta della Procura della Repubblica. “Da sempre abbiamo messo in discussione quel plurale usato da Misseri “abbiamo parcheggiato” che lasciava intendere il coinvolgimento di altri soggetti”. Così gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, legali di Concetta Scazzi, madre di Sara, commentano gli arresti odierni del fratello e del nipote di Michele Misseri per concorso nella soppressione del cadavere della quindicenne di Avetrana (TA). Il riferimento dei due avvocati è ad una frase (“Abbiamo parcheggiato”, per l’appunto) pronunciata da Michele Misseri durante un interrogatorio nei mesi scorsi, ricostruendo dinanzi agli inquirenti la fase successiva all’omicidio, quella durante la quale il corpo di Sara venne nascosto in un pozzo in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana.
Roma, stop ad aumenti pedaggi
23 febbraio 2011 Ogni tanto una buona notizia. Nessun aumento dei pedaggi sulle autostrade e sul Gra. Lo ha ribadito il Tar del Lazio annullando il decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 25 giugno 2010 che ha aumentato le tariffe sulle strade che si interconnettono con autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell’Anas, compreso il Grande Raccordo Anulare. Di certo si allungano i tempi per gli aumenti e i nuovi pedaggi sul Gra previsti dal governo il prossimo 1 maggio 2011. I giudici amministrativi della I sezione si sono così pronunciati con una sentenza sui ricorsi proposti dalla Provincia di Roma (al cui fianco si sono schierati 41 comuni del Lazio), Firenze, Rieti, Ferrara e Pescara, e anche dalla regione Toscana, dal comune di Fiano Romano e dal Movimento dei cittadini. In particolare il Tar, nell’accogliere le istanze, sostiene che nel caso specifico “non vi sarebbe la necessaria ed imprescindibile corrispondenza tra chi è tenuto al pagamento del pedaggio e quanti utilizzano le tratte di strada interessate dal provvedimento – si legge nella sentenza – La tariffa, al pari della tassa, è dovuta per la fruizione di un servizio a domanda individuale, secondo il principio del “beneficio”, in ragione del quale il pagamento è dovuto da chi riceve l’utilità, che si contrappone al criterio della “capacità contributiva” alla base del sistema delle imposte. Nel caso di specie, la tariffa ha natura di corrispettivo per la fruizione di un servizio “divisibile”, sicché la stessa deve essere ontologicamente posta a carico del soggetto che fruisce del servizio, vale a dire dell’infrastruttura in gestione diretta Anas. Viceversa, la ricorrente ha fatto presente che, per otto stazioni di esazione che interferiscono sul territorio provinciale, non sussisterebbe la necessaria interconnessione con le tratte di strade in gestione diretta Anas soggette al nuovo pedaggio”. Le istanze dei ricorrenti per i giudici amministrativi quindi devono ritenersi fondate “venendo meno il carattere di necessaria corrispettività della tariffa, non potendosi escludere che possa essere soggetto al pagamento della stessa anche chi non debba poi accedere all’infrastruttura da sottoporre a pedaggio”. Non solo, il decreto in questione, secondo il Tar “si rivela adottato in violazione” di “norme comunitarie, nonché della norma nazionale di recepimento, atteso che determina forfettariamente la maggiorazione per le classi di pedaggio, a prescindere peraltro dall’effettivo uso dell’infrastruttura”.
Avetrana, le telefonate incastrano i 4 Misseri
23 febbraio 2011 Arrestati con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere. Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati e richiesta dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Ad incastrare i consanguinei di Michele Misseri le telefonate con l’agricoltore. Nei verbali degli interrogatori di Michele Misseri, infatti, compaiono due telefonate al fratello Carmine e al nipote “Mimino” che, secondo gli inquirenti, sarebbero indicative del tentativo di Michele Misseri di coprire i due parenti che lo avrebbero aiutato nel sopprimere il cadavere di Sara. Le due telefonate sono proprio del 26 agosto 2010, giorno dell’uccisione della quindicenne. Alle ore 15:08, poco dopo che Sara era stata uccisa, Michele Misseri telefonò al fratello Carmine, ma su che cosa si siano detti quel giorno i due hanno riferito cose molto diverse. “Mi ha detto che Sara non si trovava”, ha raccontato Carmine in una deposizione, riferendosi a quella telefonata. Michele invece ha sempre detto di non ricordare quella frase e di aver riferito al fratello che, se lo avesse cercato la moglie, avrebbe dovuto rispondere che era andato in campagna perché “erano scappati i cavalli”, motivando questo col fatto che aveva litigato con la consorte. Ma Michele non aveva litigato con la moglie e nessun cavallo era fuggito dalla proprietà di famiglia. La telefonata di Michele Misseri al nipote è delle ore 18:28 del 26 agosto, peraltro chiamando sull’utenza della moglie di “Mimino”. “Per caso da sopra la “Riforma” (una zona di Avetrana, ndr) è passata qualche macchina sospetta che c’era Sara dentro?” avrebbe chiesto Michele al nipote, secondo il racconto dell’agricoltore. “No, di qua non è passato nessuno” sarebbe stata la risposta di Mimino. Ma se il nipote, ragionano gli inquirenti, davvero non fosse stato al corrente della scomparsa di Sara, perché parlare di una presunta auto sospetta con a bordo la quindicenne? In quel momento, Sara era morta da più di quattro ore e il cadavere era stato già nascosto nel pozzo di contrada Mosca. A Carmine Misseri e suo nipote Cosimo Cosma, arrestati con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere, il gip Rosati ha imposto nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche il divieto di parlare con i propri legali sino all’interrogatorio di garanzia. Si tratta di un misura restrittiva spesso inserita nei provvedimenti cautelari, in attesa che nell’interrogatorio di garanzia vengano chiarite alcune circostanze relative alle imputazioni contestate agli indagati.
Avetrana, arrestati fratello e nipote di Michele
23 febbraio 2011 Riflettori di nuovo accesi su Avetrana dove le complicità familiari diventano sempre più evidenti nel barbaro omicidio di Sara commesso da Sabrina, cugina gelosa, in carcere a Taranto insieme al padre Michele. Ora a finire in manette anche Carmine Misseri ed il figlio di questo Cosimo Cosma. L’accusa è pesante: soppressione di cadavere. Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati e richiesta dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 26 agosto 2010, giorno del delitto, il corpo di Sarah venne trasportato dal garage dell’abitazione di Michele Misseri, in via Deledda 20 ad Avetrana, nelle campagne del paese in contrada Mosca e nascosto in un pozzo in un podere appartenuto agli stessi Misseri. A far ritrovare il cadavere fu Michele Misseri, nella sua prima confessione del 6 ottobre 2010. Nella caserma dei Carabinieri della Compagnia di Manduria (TA) sono arrivate da poco anche le mogli di Carmine Misseri e del nipote Cosimo Cosma, arrestati per concorso in soppressione di cadavere per l’omicidio di Sara Scazzi. Non si sa al momento se le due donne siano state convocate dai Carabinieri per essere sentite dagli inquirenti.
Avetrana, Sara in tre occultarono il cadavere
23 febbraio 2011 I militari dell’Arma del comando provinciale di Taranto, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Sara Scazzi, hanno arrestato Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, l’agricoltore di Avetrana che ha confessato il delitto chiamando in correità la figlia Sabrina. Gli arrestati sono accusati di concorso in soppressione di cadavere. Si stringe ulteriormente il cerchio sulle responsabilità sull’omicidio della ragazzina pugliese, commesso per come rilevato dagli inquirenti, in ambito familiare e che tanto clamore ha destato nell’opinione pubblica.
Avetrana, Sara altri due arrestati
23 febbraio 2011 Un nuovo colpo di scena. I Carabinieri del comando provinciale di Taranto, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Sara Scazzi, hanno arrestato Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, l’agricoltore di Avetrana che ha confessato il delitto chiamando in correità la figlia Sabrina. Gli arrestati sono accusati di concorso in soppressione di cadavere. Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati e richiesta dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 26 agosto 2010, giorno del delitto, il corpo di Sara venne trasportato dal garage dell’abitazione di Michele Misseri, in via Deledda 20 ad Avetrana, nelle campagne del paese in contrada Mosca e nascosto in un pozzo in un podere appartenuto agli stessi Misseri. A far ritrovare il cadavere fu Michele Misseri, nella sua prima confessione del 6 ottobre 2010.
Roma, FLI confluisce nel Terzo Polo
23 febbraio 2011 Al Senato il gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia di fatto è sciolto. Pasquale Viespoli ed il collega Maurizio Saia hanno ufficializzato la decisione di lasciare il gruppo di FLI. Degli otto senatori rimasti dopo le defezioni di Pontone e Menardi, ne restano ora solo sei: Mario Baldassarri, Maria Ida Germontani, Giuseppe Valditara, Egidio Digilio, Candido De Angelis e Barbara Contini. Ad oggi però Viespoli e Saia non sono riusciti a trascinare con loro anche gli altri che restano per il momento in Futuro e libertà. I senatori rimasti fedeli a Fini confluiranno, con ogni probabilità, nel gruppo terzopolista al Senato con l’ApI di Rutelli e l’Udc di Casini.
Berlino, Euromediterranea delle Arti sicule
22 febbraio 2011 Nel corso dell’elegante vernissage della mostra collettiva di pittura ”Mediterraneo e Cinema” organizzata dall’Associazione Culturale “Accademia Euromediterranea delle Arti” in una nota Galleria del Centro storico di Berlino, sono stati consegnati alcuni dei premi che l’Accademia Euromediterranea conferisce periódicamente ad illustri personalità del mondo delle arti e della cultura. In questa occasione sono stati insigniti del “Premio Berlino” Deborah Young, Laura Delli Colli, Augusto Allegra e Mohamed Zouaoui. I riconoscimenti sono stati conferiti con le seguenti motivazioni: DeborahYoung: “Per i suoi meriti di critico cinematografico e direttore di rassegne cinematografiche”. Di Deborah Young ricordiamo la pluriennale e brillante direzione del Taormina Film Festival, oltre alla sua attività di critico cinematografico in campo internazionale. Laura Delli Colli: “Per i suoi meriti di giornalista e critico cinematografico”. Laura Delli Colli, rappresentata a Berlino dal regista iraniano Fariborz Kamkari, oltre a dirigere con successo ed ampio consenso il Sindacato Nazionale dei Critici Cinematrografici, rappresenta da diversi anni l’anima organizzatrice dei “Nastri d’Argento” ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni su testate nazionali specializzate. Augusto Allegra: “Per i suoi meriti di produttore cinematografico”. Augusto Allegra, rappresentato a Berlino dalla distributrice cinematografica Adriana Chiesa, è noto per aver distribuito, tra l’altro, “Gli amori di Gide” di Vanni Roncisvalle e Cover boy. Mohamed Zouaoui: “Per i suoi meriti di giovane attore cinematografico”. Mohamed Zouaoui, giovane attore di origine tunisina, vive ormai da diversi anni a Roma ed ha al suo attivo diverse interpretazioni di successo, tra cui ricordiamo “I fiori di Kirkuk” di Kamkari e “Il padre e lo straniero” di Riky Tognazzi. La cerimonia di premiazione, alla presenza di un folto e qualificato pubblico, è stata accompagnata dalla presentazione della mostra d’arte ”Mediterraneo e Cinema”. .Alla rassegna pittorica hanno partecipato venti artisti e tra questi sono personalmente intervenuti a Berlino Flocy Abguillerm, Giovanna Beneduce, Concetta De Pasquale, Loris Drago, Anna Sticco ed Alessandro Trani. Oltre a quelle degli artisti presenti erano esposte le opere di Xante Battaglia, Emilia Albani, Giovanni Allio, Dino Aresca, Matteo Balistreri, Ivana Castelliti, Lisbeth Dal Pozzo d’Annone, Laura Del Vecchio, Atanasio Giuseppe Elia, Nino Gentile, Gene Pompa, Mario Salvo, Maria Grazia Sangregorio e Jesse Vermeeren. La mostra ha riscosso notevole successo tra il pubblico presente, che ha inoltre molto apprezzato il catalogo con i testi di Maria Teresa Prestigiacomo, per l’occasione tradotti in inglese e tedesco da Simone Hippler, Milena Privitera e Nicholas Walsh, edito dalla “Di Nicolò Edizioni”.
Torino, sospeso autovelox corso Moncalieri
22 febbraio 2011 La Giunta Comunale di Torino ha deciso di sospendere temporaneamente il funzionamento dell’autovelox “Safety Tutor” che dal 2009 controlla la velocità in corso Moncalieri, all’altezza del numero 113. La decisione è stata assunta, dopo l’accettazione del ricorso di un automobilista trevigiano da parte della seconda sezione della Corte di Cassazione, in attesa di un chiarimento definitivo da parte del Prefetto sull’ammissibilità dell’apparecchiatura: occorre infatti capire se corso Moncalieri in quel tratto può essere classificato, a norma del codice della strada, “strada urbana ad alto scorrimento” sulla quale può essere quindi pericoloso fermare gli autoveicoli che superano il limite di velocità. Da parte della Prefettura si stanno verificando, con l’ausilio della Polizia Stradale, le caratteristiche e le funzionalità delle apparecchiature autorizzate ed installate nei comuni della Provincia di Torino: dopo la verifica si attende un provvedimento che definisca con chiarezza quali sono gli autovelox ammessi.
Santa Croce, Roby Filippetti a Sanremo
22 febbraio 2011 Il cantautore di Santa Croce sull’Arno (PI) Roberto Filippetti in arte Roby, ha presentato a Sanremo il suo nuovo disco “Mi sto innamorando di Te” all’interno del “Davanti Festival di San Remo 2011”, registrato davanti lo storico teatro Ariston a cura del giornalista Maurizio Zini. “La canzone è dedicata ad una persona a me cara – dichiara Filippetti autore del testo e della musica – e che non sa che mi sto innamorando di lei e come dico nel testo – se trovo il coraggio … te lo dirò”. L’etichetta discografica è la Ez Records per la edizioni musicali Madama Dorè con arrangiatore Marco Natali. “Un grazie di cuore a Maurizio Zini (co-autore), Stefano Fantini, Daniele Papini, Deborah Fusi, Roberto Quaglierini, Elisabetta Pellegrini, la corista Diletta – conclude Roby – e tutta la produzione video di www.dmnews.it e l’ufficio comunicazione di www.easynewsweb.com e naturalmente a te, raggio di sole, che mi hai fatto scrivere questa canzone”. “Vista la settimana del Festival della musica Italiana a Sanremo 2011, abbiamo voluto registrare – dice il conduttore Maurizio Zini – anche uno speciale video di questa canzone che andrà in onda il 24 febbraio 2011 dalle ore 21:00 su Jolly Sat Sky 898 nella nuova trasmissione televisiva “Pianeta Biancoforno Volley”, l’appuntamento settimanale sul campionato nazionale di pallavolo femminile di Serie A2 visto che Roby, è l’autore dell’inno ufficiale della squadra biancorossa. Una trasmissione che vedrà le interviste sempre a Sanremo dallo spazio di Radio Bruno, dove lo sponsor Biancoforno è stato partner, con lo storico speaker Enzo Ferrari, con Maurizio Bolognesi e la visita anche del vincitore del festival Roberto Vecchioni con la canzone “Chiamami ancora amore”. Da Casa Sanremo sempre presso il prestigioso Hotel Londra, l’intervista con Marco Barachini che ha allestito un red carper per tutti i cantanti. Dal prestigioso studio sport 1, ideata e condotta da Maurizio Zini (www.mauriziozini.com), con la presenza del Direttore Generale Giuseppe “Pino” Calò e a seguire un’intervista esclusiva al Presidente biancorosso Giancarlo Campinoti. Andrà poi in onda la sintesi della partita contro Forlì del campionato 2010-2011 con il commento tecnico di Francesco Mian, voce ufficiale delle nostre telecronache e la regia di Daniele Papini di Dm News. I dirigenti presenti della società sportiva Volley Santa Croce e addetti ai lavori, si alterneranno ad analizzare la gara disputata a Chieri e alla prestigiosa qualificazione alla Coppa Italia, con uno sguardo al calendario delle partite successive oltre a servizi, interviste e tante rubriche inedite sul variegato mondo del volley femminile. Ogni giovedì dalle ore 21:00 alle ore 22:00 ed in replica tutti i venerdì alle ore 15:00 e alle ore 24:00 e il sabato mattina alle ore 07:00 tutti i telespettatori, appassionati della pallavolo, avranno così a disposizione un programma sportivo esclusivo su Jolly Sat Sky 898 per seguire dibattiti, commenti, giudizi sulle prestazioni della propria squadra del cuore, con la possibilità di interagire direttamente con i vari ospiti presenti in studio attraverso sms, email e linee telefoniche dedicate. Il programma “Pianeta Biancoforno Volley” vedrà nelle prossime puntate, in studio la presenza di esperti, giornalisti e tecnici del settore, che si alterneranno settimanalmente alla partecipazione della trasmissione. Un “forum sulla pallavolo” che la Dm News di Santa Croce sull’Arno (PI) intende produrre, per colmare “quel vuoto” di informazione televisiva – continua Zini – e che sarà visibile in streaming in modalità on demand 24 ore su 24, sul sito ufficiale www.volleysantacroce.it e poi anche in differita sulla webtv di www.dmnews.it e sul canale 21 al link www.streamit.it in Iptv. Ringrazio per questa opportunità professionale la direzione di Sky 898, che premia la bontà del nostro prodotto professionale sia a livello video con la regia di Daniele Papini sia a livello di informazione giornalistica – conclude Maurizio Zini – e per la fattiva collaborazione lo staff di Radio Bruno Toscana, di DM News e di Easy-News Press Agency (www.easynewsweb.com) oltre all’ufficio stampa della Biancoforno Volley Femminile e tutti gli addetti e tifosi”.
Trieste, tempo di non scherzare
22 febbraio 2011 “Le accuse di Piero Camber – di aver condotto questa città nella paralisi, dopo il voto contrario al bilancio – sono davvero risibili, perché provengono da chi rappresenta una maggioranza che non è riuscita ad approvare il piano regolatore anziché il piano parcheggi o il piano del traffico; che non ha cantierato nessuna grande opera pubblica da più di un anno e mezzo. La paralisi di Trieste è già in essere ed è sotto gli occhi di tutti, e solo chi ha interesse a non affrontare questo problema o a nascondere le sue responsabilità può pensare di attribuire alla mancata approvazione del bilancio la “colpa” di questo stato di cose che si protrae in realtà da molto più tempo. I numeri di una maggioranza sono costruiti dal voto popolare ma anche dalla quotidiana capacità politica di consolidarli, capacità che come è sotto gli occhi di tutti non appartiene a chi ha preferito lo scontro alla mediazione, a chi si è arrogato il diritto di escludere una componente di centro-destra come Un’Altra Trieste dalla maggioranza stessa. Ci auguriamo quindi, che le dichiarazioni di Omero, siano solo una battuta non capita e non una seria intenzione, perché altrimenti si paleserebbe l’irresponsabilità di chi – come il Pd – ha votato contro il bilancio soltanto per un dispetto e non per una ferma contrarietà ad una politica dell’immobilismo, che per quel che ci riguarda ha raggiunto il suo capolinea e per il bene di Trieste non meriterebbe ulteriori possibilità di proroga. L’ulteriore dimostrazione di autonomia di cui Un’Altra Trieste si è resa protagonista in occasione al bilancio, è l’ennesima riporva che l’unico volto utile per cambiare questa città sarà quello dato proprio ad Un’Altra Trieste”. Lo dichiara in una nota stampa Franco Bandelli, candidato a sindaco per la città di Trieste alle prossime amministrative del 9 maggio 2011.
Trento, fascino unplugged acustico
22 febbraio 2011 Giunge alla tredicesima edizione il concorso per musica unplugged Festival Acustico, promosso dalle Politiche giovanili del Comune di Trento/Centro Musica in collaborazione con il Centro di Aggregazione Giovanile L’Area AppM-Onlus. Un festival che nel corso di questi anni è cresciuto e si è fatto riconoscere dai giovani musicisti del panorama trentino che attendono annualmente questo appuntamento. La filosofia che sta alla base del concorso è promuovere buona musica d’ascolto e d’atmosfera accogliendo le richieste di molti musicisti che si esibiscono in versione acustica e spesso non trovano spazi per esprimersi; quest’anno un particolare sostegno va alla musica originale prodotta direttamente dai giovani, con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti. Il genere unplugged, che significa letteralmente “staccare la spina”, permette a molti giovani con la passione per la musica di esibirsi con la sola voce e chitarra acustica. Il prossimo 1° marzo apriranno le iscrizioni al concorso con scadenza dei termini alle 18 del 4 aprile. La modulistica, il regolamento e le informazioni sono disponibili presso il Centro Musica (via Fermi, 26), presso il Centro di Aggregazione Giovanile L’Area Musica (via Dos Trento, 86) o sui sitiwww.trentogiovani.it e www.appm.it. La consegna delle domande di partecipazione dovrà avvenire presso il Centro Musica. Raccolte le iscrizioni, verranno organizzate nel mese di maggio le serate di selezione, che si terranno presso il Centro Musica e decreteranno i sei finalisti. Le selezioni, saranno precedute da una specifica formazione riservata ai partecipanti, attività gestita direttamente dal Centro di Aggregazione Giovanile L’Area. Il concorso negli anni è cresciuto in termini di partecipazione di giovani band trascinate dal fenomenale “effetto Bastard”. Il riferimento ai The Bastard Sons of Dioniso non è casuale: anche loro hanno calcato il palco del Festival, vincendolo nel 2006 e come loro altri vincitori, come Silvia Caracristi (finalista a SanremoLab) e Stefano Bannò-Anansi (in tour per l’Europa con Roy Paci e in gara al Festival di Sanremo edizione 2011, nella sezione giovani), hanno superato i confini della nostra provincia ottenendo importanti riconoscimenti a livello nazionale. La musica quindi come opportunità per stare insieme, divertirsi, ma anche come occasione di crescita, per trasformare il proprio talento in un vero percorso lavorativo. In quest’ottica l’amministrazione comunale di Trento ha cercato nuove collaborazioni per dare visibilità e risalto ai giovani, cercando spazi all’interno di contesti tradizionalmente riconosciuti dalla cittadinanza. E’ quindi importante la vetrina che ci viene offerta dalle Feste Vigiliane, che ospiterà anche quest’anno la finale del concorso venerdì 17 giugno 2011, durante la quale si esibiranno i 6 finalisti. Un momento importante che si sta cercando di arricchire con la presenza dell’artista ospite, che possa portare la propria esperienza musicale come occasione di confronto e crescita per le band locali.
Serra San Bruno, ospedale querelle accesa
22 febbraio 2011 Toni aspri e botta e risposta nell’accesa querelle sull’ospedale di Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia, una delle strutture montane del sistema ospedaliero calabrese vittima dei tagli e a rischio soppressione. Raffaele Lo Iacono, già sindaco della città, candidato nelle file della lista “La Serra” per le prossime amministrative di primavera, accende lo scontro con Nazzareno Salerno, consigliere regionale pidiellino e presidente della Commissione Sanità. Lo Iacono bolla come “false accuse” quelle ricevute da Salerno ed esprime la volontà di un confronto pubblico con lo stesso, così come richiesto dallo stesso consigliere regionale che, qualche giorno fa, durante una conferenza stampa, dichiarava: “Raffaele Lo Iacono deve avere il coraggio di fare un confronto con i cittadini nella piazza”. “Lo invito io a un confronto pubblico perché sia egli stesso a farmi le domande, cosicché anche io possa farle a lui. Domande che qui anticipo perché possa venire ben preparato”. Ribatte Lo Iacono preannunciando domande volte a chiedere al diretto interessato delucidazioni riguardo “i documentati sperperi fatti sotto l’amministrazione comunale guidata proprio da Salerno”. “È vero che l’ufficiale giudiziario non è riuscito a notificare l’avviso trasmesso dal Presidente del Tribunale di Vibo Valentia – che l’aveva convocato per il 6 ottobre 2010 – per lo scioglimento di una società privata, di cui lei risulta ancora essere presidente, che dopo aver tentato invano nel 2002 di gestire privatamente i 32 milioni di euro del Patto Territoriale non ha mai presentato bilanci o pagato la tassa annuale alla camera di commercio? – chiede Lo Iacono – Per tale società, risulta ancora aperto un conto corrente a suo nome in qualità di presidente? Come mai nonostante lei sia stato nominato tesoriere del Comitato Nazionale per le celebrazioni del IX Centenario della morte di San Bruno in qualità di sindaco, dopo la fine del suo mandato ha continuato a gestire i fondi del Comitato? Ed ancora, è vero che il convegno di apertura delle celebrazioni del IX Centenario organizzato nell’ottobre del 2001 è costato € 51.412,53 mentre quelli di maggio e di ottobre 2002 sono costati rispettivamente € 73.533,41 ed € 63.266,62 per un totale complessivo dei tre che ammonta ad € 188.212,56 quindi ad oltre 350 milioni di lire, visto che ancora era in vigore il vecchio conio? Sono veramente costati € 120.296,53, oltre 230 milioni di lire, i rimborsi spese, e gli indennizzi di collaboratori e segretari vari? Senza continuare nell’elenco che sarebbe lungo e noioso, specie oggi che i soldi sono già stati spesi, può spiegare alla cittadinanza serrese come analiticamente ha speso i finanziamenti che a vario titolo sono stati concessi al Comitato e che corrispondono ad € 626.425,39 pari ad oltre un miliardo e duecentomilioni di lire? Può confermare che tale ingente somma non è stata gestita attraverso il bilancio comunale, come in un primo momento si era immaginato, bensì attraverso conto correnti da lei gestiti?”. Il dibattito è quindi infuocato.
Vibo Valentia, nuovi strumenti urbanistici
22 febbraio 2011 Giovedì 24 alle ore 10,00 presso il 501 Hotel di Vibo Valentia si terrà un seminario di formazione e aggiornamento per l’attuazione della legge Urbanistica Regionale 19/2002 e per la redazione dei nuovi strumenti urbanistici, promosso dall’Assessorato Regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria in collaborazione con il settore Urbanistica del Comunale di Vibo Valentia.
Torino, compleanno Italia grande festa
22 febbraio 2011 Con l’anniversario del 150° dell’Unità d’Italia, che richiamerà a Torino turisti italiani e stranieri, la Città promuove un ricco calendario di iniziative ed eventi. Questa mattina la Giunta, su proposta di Alessandro Altamura, assessore al Commercio e Attività Produttive, ha approvato una serie di manifestazioni in calendario da marzo a giugno. 150 anni di sapori e artigianato d’Italia è l’evento, promosso dall’associazione E20, che sarà ospitato all’interno dei giardini in piazza Carlo Felice (dal 15 al 17 marzo 2011, dal 19 al 22 maggio 2011, dal 15 al 19 giugno 2011 e dal 1° al 3 luglio 2011), in corso Cairoli (dal 1° al 3 aprile 2011) e ai Murazzi del Po (dal 5 all’8 maggio 2011). Sarà allestito un mercatino per la promozione dei prodotti enogastronomici e artigianali valdostani, sardi, umbri, marchigiani ed emiliani. Produttori agricoli e artigianali metteranno in vendita frutti della terra e manufatti originali in piazza Paleopaca il 2 – 3 – 30 aprile 2011, il 1 maggio 2011 ed il 4 – 5 giugno 2011 per festeggiare il compleanno della nazione. L’iniziativa è organizzata dall’associazione L’inventa Eventi. La Confesercenti di Torino e provincia propone due manifestazioni: Galleria Umberto I – Il cuore della moda e il Mercato Internazionale. Il primo progetto prevede una serie di iniziative che si svolgeranno il primo sabato dei mesi di aprile, maggio e giugno in collaborazione con i commercianti dell’omonima galleria, che ha ospitato per più di tre secoli la prima sede dell’ospedale Mauriziano. Sarà la moda, uno dei settori nei quali il made in Italy è famoso in tutto il mondo, a farla da padrona: gli stilisti emergenti presenteranno abiti, accessori e calzature ai torinesi e ai tanti turisti che saranno presenti nel capoluogo piemontese. Dal 5 all’8 maggio 2011 in piazza Statuto si svolgerà la quinta edizione del Mercato Internazionale per promuovere prodotti artigianali ed enogastronomici nazionali ed esteri e produzioni a chilometro zero. I partecipanti potranno degustare vivande dolci e salate che potranno annaffiare con vini e bevande varie e divertirsi partecipando alle attività culturali, sportive e ludiche che saranno proposte. Ai Murazzi del Po l’associazione Barrumba continuerà la sperimentazione del mercatino tematico la terza domenica dei mesi di aprile, maggio e giugno. L’iniziativa, apprezzata dai torinesi, è stata avviata lo scorso anno. Gli appassionati di artigianato, antiquariato e vintage avranno l’opportunità di trovare pezzi o modelli unici, ormai introvabili nelle vetrine dei negozi e delle botteghe cittadine. Il Mercatino del gusto, evento proposto dalla medesima associazione, si svolgerà sperimentalmente la seconda domenica dei mesi di aprile, maggio e giugno in piazza del Piano (tra i corsi Lione, Mediterraneo e Rosselli). Sulle bancarelle saranno messi in vendita prodotti alimentari della tradizione piemontese.
Tripoli, Amnesty fermare crimini libici
22 febbraio 2011 Amnesty International ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alla Lega Araba, che stanno svolgendo riunioni in sessione speciale, di inviare immediatamente una missione in Libia per indagare sulle circostanze che hanno provocato la morte di centinaia di manifestanti. Questa indagine potrebbe dare luogo all’apertura di procedimenti giudiziari presso la Corte penale internazionale (Icc). Amnesty International ha anche chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di imporre un embargo totale sulle armi alla Libia, alla luce delle notizie che le forze di sicurezza stiano continuano a servirsi di armi, munizioni e relativi equipaggiamenti militari e di polizia per usare forza letale contro i manifestanti. “Il colonnello Gheddafi e il suo governo sembrano disposti a uccidere tante persone quante necessarie per rimanere al potere. La comunità internazionale deve agire ora per mettere fine a tutto questo” ha dichiarato Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty International. L’organizzazione per i diritti umani ha affermato che l’Onu e la Lega Araba devono immediatamente inviare rappresentanti in Libia, sia congiuntamente sia separatamente, per indagare sulla situazione sul campo e riferire rapidamente al Consiglio di sicurezza, anche determinando se la portata dei crimini commessi in Libia richieda il deferimento del Consiglio di sicurezza all’Icc. L’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Navi Pillar, ha dichiarato che l’operato delle autorità libiche contro i manifestanti può equivalere a crimini contro l’umanità. Il 20 febbraio, Saif al-Islam al-Gaddafi, figlio del colonnello Gheddafi, ha dichiarato in televisione che l’esercito potrebbe “avere un ruolo importante, qualunque sia il prezzo” per porre fine alle proteste antigovernative e che le autorità libiche “combatteranno fino all’ultimo uomo, all’ultima donna e all’ultima pallottola”. “E’ oltraggioso che il figlio di Gheddafi si senta in diritto di annunciare pubblicamente che e’ pronto a massacrare libici per tenere stretto il potere del padre. La comunità internazionale deve immediatamente chiarire a tutti coloro che fanno parte del governo libico, dell’esercito e degli apparati di sicurezza che loro e chi esegue i loro ordini saranno chiamati a rispondere del loro operato per crimini di diritto internazionale, come quelli denunciati attualmente” ha proseguito Shetty. “Il Consiglio di sicurezza deve mettere immediatamente fine alle esportazioni e ai trasferimenti di tutte le armi ed equipaggiamenti militari verso la Libia. Le persone vengono uccise intenzionalmente a centinaia – ha aggiunto Shetty- Gli altri stati non devo essere complici di ulteriori uccisioni. Tutte le forniture militari e di polizia e la cooperazione con la Libia devono essere sospese immediatamente e fino a quando il rischio di queste gravi violazioni dei diritti umani non sarà finito”. Amnesty International ha chiesto anche all’Unione africana di agire. “Tutti gli organismi internazionali di cui la Libia è parte devono riconoscere la portata di questa crisi. L’Unione africana deve urgentemente affrontare le gravi violazioni dei diritti umani che vengono commesse in Libia in una sessione speciale del suo Consiglio per la pace e la sicurezza” ha concluso Shetty.
Como, generazione in crisi di nervi
22 febbraio 2011 Il disagio giovanile, l’assenza di regole, l’identità degli adulti, la mancanza di comunicazione, i bamboccioni. Sono solo alcuni degli aspetti che verranno discussi e approfonditi nel corso dell’ultimo incontro della rassegna EduCare, promossa dall’associazione Q/S Qualità e Innovazione nella scuola e dall’assessorato alla Famiglia e alle Politiche Educative del Comune di Como, rappresentato da Anna Veronelli. La rassegna è stata patrocinata dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Como e da Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), Ai@rt (Associazione Spettatori Onlus) di Como, Kiwanis Club di Como, Lions Club, Millennium82, Soroptimist Club di Como e sponsorizzata da I Viaggi di Oscar e Osteochild Studio di osteopatia. L’appuntamento è per mercoledì 2 marzo alle ore 20:45 nel salone della Biblioteca comunale. Emilio Russo, presidente dell’associazione Q/S – Qualità e innovazione nella scuola dialoga con la dottoressa Valerie Moretti, psicopedagogista, coordina Anna Veronelli assessore alle Politiche educative del Comune di Como, sul tema “Giovani: di chi parliamo? Una generazione sull’orlo di una crisi di nervi?” Per partecipare alla serata è necessario iscriversi telefonando al numero 031/252229 o inviando una mail adassessoratofamiglia@comune.como.it specificando nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico. Le iscrizioni saranno aperte fino ad esaurimento posti. Q/S Qualità e Innovazione nella scuola Nata nel giugno del 2004 su iniziativa di un gruppo di insegnanti, dirigenti scolastici e professionisti operanti in vari campi del welfare, si pone come obiettivo di “promuovere e sostenere processi di innovazione nella scuola e nelle istituzioni formative in genere”, attraverso “convegni, seminari, studi e materiali accessibili a tutti anche attraverso il proprio sito internet”. Attualmente l’Associazione è impegnata in un significativo allargamento della propria base associativa e ha posto nella propria agenda le seguenti priorità: approfondimento dei temi generali e delle implicazioni di natura didattica della riforma dell’ordinamento, diffusione della cultura della legalità nella scuola, promozione di verifiche sulla percezione sociale della qualità della scuola. “La cura per l’educazione è un compito di tutti e di ciascuno – spiegano Anna Veronelli ed Emilio Russo – Della comunità e dei singoli. Tutti chiamati ad assumere, o a riassumere, una responsabilità per la formazione dei giovani. L’impegno delle nostre famiglie, dei nostri insegnanti, della nostra società, della nostra cultura, delle nostre istituzioni è decisivo per consentire ai giovani di crescere come persone serene e consapevoli di sé, come cittadini responsabili e attivi, come protagonisti delle loro scelte professionali e della vita economica. La qualità della loro formazione è decisiva per il futuro della nostra comunità. La proposta degli incontri promossi dall’Associazione Q/S – qualità e innovazione nella scuola e dal Comune di Como – Assessorato alle Politiche educative, in collaborazione con alcune importanti associazioni presenti in città, si concentra sui soggetti del processo educativo: i giovani, le famiglie, gli insegnanti, la società. Abbiamo scelto relatori che provengono da mondi e da esperienze diverse, tutti, però, particolarmente qualificati e appassionati, come noi, alla sfida educativa. Cinque incontri per riflettere insieme e per confrontarsi, cinque occasioni da non perdere per chi, come noi , pensa che l’educazione sia davvero il tema più rilevante della nostra epoca”.
Napoli, dal Quatar Mauriello in pista
22 febbraio 2011 Napoli in festa oggi. Nei saloni di Villa Caracciolo, la nuova Aprilia Rsw 125, in sella alla quale il campione italiano Francesco Mauriello correrà il Mondiale che partirà il 20 marzo 2011 sul circuito di Losail, in Qatar. Francesco Mauriello porterà in pista la moto per la prima volta il 4 marzo 2011 a Jerez, in Spagna. “Non vedo l’ora di iniziare le prove – ha dichiarato il pilota di Calvizzano, in provincia di Napoli – Sono curioso di confrontarmi con i migliori pilori della mia generazione, anche se so bene che questo per me sarà un anno di apprendistato, in quanto la maggior parte dei circuiti sin qui li ho visti solo sulla play station. Però sono un pilota che si adatta facilmente ai nuovi circuiti, per cui spero di poter essere competitivo sin da subito. Il mio sogno è arrivare nei primi cinque. Ma diciamo che si tratta di un sogno. Al momento desidero solo salire il più presto possibile in moto ed iniziare a girare. Purtroppo per il regolamento della mondiale non è possibile fare prove, se non nei test ufficiali. Ed avendo saltato i primi per motivi burocratici, diciamo che sono in crisi di astinenza. Mi sono allenato tantissimo in palestra, migliorando soprattutto la resistenza. Ma per un pilota la pista è tutto, e non vedo l’ora di tornare a girare”. Grande ottimismo ha palesato anche Loris Castellucci, team manager Wrt Ten, che è pronto a scommettere su Francesco nell’immediato, ma conta di trovare altri piloti in Campania per il prossimo futuro. “Francesco è un grande talento, sembra un predestinato. Ora però col lavoro dovrà dimostrare di utilizzare al meglio il talento di cui è dotato. Mauriello è la cima dell’iceberg del movimento del motociclismo campano. Ormai ci sono tanti piloti, tutti validi. Penso che in futuro questa regione possa se non scalzare, quanto meno competere con la Romagna. Ed è un vero miracolo, visto che mancano del tutto gli impianti di gara”. Francesco Mauriello partirà il 1 marzo per Jerez per i test ufficiali.
Roma, muore a 4 anni in modo orribile
22 febbraio 2011 La Capitale piange la scomparsa di un bimbo di 4 anni, morto in un incidente stradale dopo essere stato sbalzato fuori dall’auto del padre durante l’impatto. Il fatto è accaduto sul Grande Raccordo Anulare di Roma. L’uomo avrebbe perso il controllo dell’auto su cui viaggiava con il piccolo e la moglie. Il veicolo ha sbandato e si è capovolto due volte, poco prima dello svincolo della via Laurentina. Il padre, 48 anni, ha riportato qualche frattura, anche la donna non è grave. L’incidente stradale si è verificato sulla carreggiata interna del Grande raccordo anulare, al km. 50.600. “Il piccolo, quando è arrivato in ospedale era purtroppo già deceduto. Il papà è invece ricoverato in Ortopedia per una frattura alla gamba sinistra e qualche abrasione, mentre la mamma ha riportato solo diverse contusioni, nulla di grave”. Lo riferisce Piera Spada, direttore sanitario dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. “Il bambino – sottolinea il direttore sanitario – è arrivato in ospedale questa notte già morto, ed è stato subito trasferito a Medicina legale. Riportava traumi vari: addominali, cerebrali e al viso”.
Lanciano, teatro studio scaramouche
22 febbraio 2011 “Scaramouche” è il soprannome del capocomico di una troupe anni Quaranta, con il sogno di una grande rivista da realizzare e da portare in tournée per i cortili d’Europa, per le truppe in guerra. Un artista costantemente alle prese con i problemi dei soldi, dell’amore, dell’arte comica e quella di arrangiarsi, così tanto “molièriano” da ricordarci Arpagone, Alceste, Sganarello. Insieme a lui un gruppo di attori, cantanti e danzatori con i soliti conflitti interni, gli sconvolgimenti derivanti da nuovi arrivi, le delusioni e le speranze. “Scaramouche”, costruttore di maschere e ideatore di numeri teatrali, allestisce la rivista ripercorrendo diversi autori e generi teatrali, con riferimenti al teatro minore del primo Novecento e con scene da Pirandello, Jarry, Brecht, Ruzante, Shakespeare e naturalmente Molière. Un mosaico tuttavia non casuale, dove i dialoghi e i lazzi comici, il gesto surreale, le canzoni e i balletti diventano l’occasione per gli intrecci tra il teatro e la vita dei protagonisti con gli inevitabili equivoci, le sorprese e le trasgressioni. Lo spettacolo parte da questa ripetuta iniziazione, da questo inventarsi volta a volta di fronte al mondo; un mondo guasto, guastato dalla guerra e dal denaro, in cui Scaramouche e i suoi riescono tuttavia a sopravvivere, a resistere. All’apertura della scena la giovane Aurelia sta sostenendo un provino per entrare nella compagnia del grande capocomico Scaramouche; è lei che conduce lo spettatore alla scoperta di questo scalcinato gruppo di teatranti, che in tempo di guerra si guadagna di che vivere tra una recita per le truppe e un nuovo espediente per procacciarsi un tozzo di pane. Anzi, un piatto di spaghetti, piatto sempre troppo piccolo per sfamare tutti. La giovane, che si rivela anche una buona cantante, porta da subito scompiglio nel gruppo di artisti, conquistando il cuore di Scaramouche e dell’attor giovane Leandro, e provocando la gelosia della primadonna Odette, attrice un po’ attempata che arrotonda i suoi magri incassi intrattenendo privatamente qualche abbiente signore. Nonostante gli inevitabili screzi, le delusioni, le ristrettezze, la compagnia è per ciascuno di loro una famiglia, e un luogo ideale ove si realizza l’arte, la poesia; è l’Arca di Noè costruita nella scena finale, che li salva dal “diluvio” del tempo che si trovano a vivere; e nessuno riesce a distaccarsene. “In fine chi rimane? Noi, i costruttori dell’Arca…”. Questo “Scaramouche” è uno spettacolo “storico” della compagnia “Magopovero” (oggi denominata “Casa degli Alfieri”) creato nel 1983, con debutto ad Asti Teatro 5, che effettuò in quegli anni una lunga tournée nazionale ed internazionale. Come allora, questa pièce porta ancora la firma di Luciano Nattino, regista e autore del testo (con il quale gli Acerbi perseguono da anni una fattiva collaborazione) ed esso vuole essere soprattutto un omaggio a Eugenio Guglielminetti, che ideò la bellissima scenografia e i magnifici costumi, il primo lavoro di un fruttuoso sodalizio, e a Paolo Conte che di “Scaramouche” scrisse le musiche originali ed è tuttora disponibile ad una ulteriore collaborazione in merito. La recente scomparsa di Eugenio Guglielminetti (che per il Teatro degli Acerbi ha rappresentato un fondamentale punto di riferimento artistico oltre che umano) ha portato alla decisione di realizzare questo progetto in sinergia con la Casa degli Alfieri, riprendendo sotto la supervisione della Fondazione Guglielminetti e di Giuseppe Orlandi i progetti delle scene e i costumi originali affidandoli alla realizzazione di Francesco Fassone, artista emergente, per anni collaboratore di Guglielminetti. “Scaramouche – ha scritto il regista – è come una piccola e ripetuta esplosione. Nel nome stesso si sente un fragore giocoso in cui si indovina il gioco fonico dell’allusione goliardica. C’è dentro un richiamo ventresco ai famelici zanni, demoni della fertilità, sempre alle prese con un irraggiungibile banchetto. E c’è, registrato in memoria, uno Scaramuccia spadaccino che libera sempre qualche Isabella nel cuore delle strade. C’è, soprattutto, un riferimento allo “Scaramouche” di Tiberio Fiorilli, maestro di Molière, “mimo grandissimo”, capocomico di una Compagnia dell’Arte che tanta fortuna ebbe in Francia e alla corte di Luigi XIV”. Testo e regia di Luciano Nattino; con Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Fabio Fassio, Chiara Magliano, Carlo Nigra; Musiche originali di Paolo Conte; Scene di Eugenio Guglielminetti; Regista assistente: Esther Ruggiero; Costumi: Elena Bovolenta; Produzione musicale: Tiziano Villata; Rielaborazione scenografica: Francesco Fassone, Alice Delorenzi – Officina dello Spettacolo; Produzione: Casa degli Alfieri – Teatro degli Acerbi – Asti Teatro 29. In collaborazione con la Fondazione E. Guglielminetti – Centro di Studi Teatrali e d’Arte Fugurativa. In scena giovedì 24 febbraio alle ore 21:00 al “Teatro Studio” di Lanciano (CH) (via Santa Maria dei Mesi, 12).





Entries (RSS)