Vittima la notte del 12 maggio 2011 di un’aggressione.
Palermo, 30 giugno 2011. I carabinieri della Compagnia di Carini, coordinati dai Procuratori Aggiunti presso il Tribunale di Palermo Dott. Leonardo Agueci e Dott. Maurizio Scalia e dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa AmeliaLuise, hanno individuato l’uomo che durante l’aggressione perdendoil casco da moto ha lasciato la sua impronta DNA.
Al rientro a casa, attorno alle 23, dopo un consiglio comunale, ad attenderlo vi erano due malviventi con i volti coperti da caschi semi-integrali da motociclista che hanno iniziato a colpirlo selvaggiamente con spranghe e bastoni fuggendo subito dopo, forse attesi poco distante da un terzo complice in auto.
Molto probabilmente solo grazie al tentativo di reazione e alle grida del sindaco i due si sono dati alla fuga e, in questa circostanza, uno dei due perdeva il casco che veniva rinvenuto e sequestrato dai Carabinieri.
Questa circostanza era stata denunciata da GasparePortobello alla locale Compagnia dei Carabinieri di Carini che sindall’inizio indaga sull’accaduto. Secondo il primo cittadino amuovere la mano degli aggressori potrebbero essere state alcune questioniaperte come l’affidamento di lavori e servizi a favore del comune.
I Carabinieri della Compagnia di Carini, che conduconole indagini, avevano già notificato qualche giorno dopo l’aggressione unavviso di garanzia a un uomo di 49 anni,residente nel comune marinaro, che la sera del pestaggio al sindacoavrebbe partecipato al Consiglio Comunale.
Ora le ipotesi investigative dei militaridell’Arma sono state suffragate dall’analisi del DNA compiuta dagliesperti del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina.
I tecnici dell’Arma hanno operato a partiredalle formazioni pilifere presenti nel casco confrontandolo con la mappagenetica di alcuni sospettati.








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