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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Campania</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 01:06:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>DEMO D&#8217;AUTORE al PREMIO SELE D&#8217;ORO (8-11 settembre)</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 03:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[PREMIO DEMO D’AUTORE 2010 SELE D’ORO III edizione 8-11 settembre 2010 Oliveto Citra (SA) – Piazza Europa I giovani talenti musicali avranno a breve una nuova occasione per dimostrare la loro grinta e passione. A Oliveto Citra, nel salernitano, sta per iniziare la terza edizione del DEMO d’Autore, la rassegna dedicata alla nuova musica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREMIO DEMO D’AUTORE 2010<br />
SELE D’ORO<br />
III edizione</strong></p>
<p>8-11 settembre 2010<br />
Oliveto Citra (SA) – Piazza Europa</p>
<p>I giovani talenti musicali avranno a breve una nuova occasione per dimostrare la loro grinta e passione. A Oliveto Citra, nel salernitano, sta per iniziare la terza edizione del DEMO d’Autore, la rassegna dedicata alla nuova musica di qualità ideata e condotta da Michael Pergolani e Renato Marengo – autori e conduttori del fortunato programma di Radio 1 Rai DEMO .</p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/seledoro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-58587" title="seledoro" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/seledoro-300x82.jpg" alt="" width="300" height="82" /></a>L’iniziativa, che avrà luogo dall’8 all’11 settembre in Piazza Europa,</strong> è inserita all’interno della ventiseiesima edizione del prestigioso Premio Sele d’Oro, manifestazione rivolta alla promozione di un Mezzogiorno vitale e creativo che vuole premiare in questo ambito, oltre alla bravura degli artisti, anche l’estro e il contenuto della loro musica. Ogni serata, come tradizione degli eventi dal vivo di DEMO, sarà supportata da ospiti e guest star che si esibiranno in veste di testimonial all&#8217;insegna della migliore creatività.</p>
<p>Per i primi due appuntamenti saranno dieci gli artisti in competizione: l’8 settembre si esibiranno Emanuela Bellezza (Roma/Los Angeles), Giacomo Sferlazzo ( Lampedusa), Matteo Ceci (Rieti), Margherita Pirri (Milano) e Peppa Marriti Band (Santa Sophia d’Epiro, Cosenza), insieme all’ospite DEMO di origine indiana Vandana Jain e al noto cantautore Samuele Bersani; il 9 settembre sarà la volta di Bloom Fly (Firenze), Katres (Napoli), Sciroccu (Siracusa), Giulia Tripoti (Roma) e Camillore’ (Bari), con il pluripremiato cantautore Piji ed Eugenio Bennato che, prima della performance, presenterà agli appassionati il suo libro Brigante se more (Coniglio Editore), dedicato alle storie di ribellione e lotta protese al non asservimento alla retorica di Stato.</p>
<p><strong>A seguire, il 10 settembre, </strong>saliranno sul palco i primi 4 finalisti delle serate precedenti, le ospiti DEMO Laura Lala e Sade’ Mangiaracina e la special guest Ron, convenuto a celebrare in musica i suoi 40 anni di carriera.</p>
<p>Nella serata di gala per la cerimonia dei Premi Sele d’oro Mezzogiorno 2010, in programma sabato 11 settembre e condotta dal giornalista Mimmo Liguoro e da Gian Maurizio Foderaro, responsabile musicale di Radio 1 Rai,  saranno conferiti il Premio Demo D’Autore 2010, il Premio DEMO Performer per il miglior interprete e al Premio DEMO Song per la miglior canzone. A decretare i riconoscimenti, una giuria di esperti e critici musicali, presieduta da Giancarlo Passarella, direttore di Musical News. L’Ospite DEMO sarà il giovane e talentuoso pianista napoletano Alberto Pizzo; presenti alla serata con la loro inconfondibile verve artistica il Mago Forest, il gruppo pop Velvet e la cantante Pietra Montecorvino.<br />
<strong><br />
DEMO D’Autore è una manifestazione organizzata da Palco Reale di Gianni Sergio. </strong>Aderiscono all&#8217;intera iniziativa SIAE, Audiocoop, MusicalNews e Note Legali.</p>
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		<title>POLLICA (SA). Assassinato a colpi di pistola nella notte, il sindaco Angelo Vassallo (Pd)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 22:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe D'Amico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_58511" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Angelo-vassallo.jpg"><img class="size-medium wp-image-58511" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Angelo-vassallo-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Angelo Vassallo</p></div>
<p>POLLICA (SA). E&#8217; stato il fratello di Angelo Vassallo,  a scoprire il delitto. L&#8217;uomo era stato avvertito a tarda ora dalla cognata, la moglie del sindaco, del mancato ritorno a casa del marito ed aveva cominciato a cercarlo ad Acciaroli, una delle due frazioni del comune di Pollica. Poco dopo le due di notte ha avvistato l&#8217;auto del fratello, un&#8217;Audi, sul ciglio di una strada, in localita&#8217; Cerza Longa, dalla quale si raggiunge la sua abitazione, che dista circa cento metri dal luogo in cui e&#8217; stato trovato il cadavere. La strada e&#8217; stata costruita poco piu&#8217; di un anno fa e conduce al depuratore di Acciaroli 9.</p>
<p>SALERNO(POLLICA), ASSASSINATO IN UN AGGUATO DI STAMPO MAFIOSO, NELLA NOTTATA, DENTRO LA SUA MACCHINA, CON ALMENO DIECI COLPI DI PISTOLA, 9&#215;21, IL SINDACO DI POLLICA, ANGELO VASSALLO, 57 ANNI, CONIUGATO, ESPONENTE DEL PD</p>
<p>Coordina le indagini eseguite dai Carabinieri del comando provinciale diretto dal colonnello Gregorio De Marco( coadiuvato dal Reparto Provinciale, diretto dal tenente colonnello, Francesco Merone), per risalire agli esecutori materiali del delitto, al movente ed al mandante, il p.m. di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, coordinato dal procuratore capo della Repubblica Giancarlo Grippo. I bossoli ritrovati sul selciato sono stati sparati da una pistola calibro 9&#215;21. Il sindaco di Pollica era stato denunciato. Le denunce nei suoi confronti, come riportato dall’ANSA, per estorsione, concussione e reati contro l&#8217;amministrazione della giustizia, sono ora al vaglio degli investigatori e degli inquirenti per verificare se vi possa essere un collegamento tra queste e l&#8217;agguato della scorsa notte.</p>
<p>Domenico Salvatore</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>LA NOTIZIA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>UN PESCATORE PALADINO DELL&#8217;AMBIENTE (FONTE ANSA)</strong> - Angelo Vassallo sposato e padre di due figli, in passato e&#8217; stato anche Consigliere provinciale di Salerno. Nel Cilento era conosciuto come il &#8221;sindaco-pescatore&#8221; per la sua attivita&#8217; principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica a difesa dell&#8217;ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra.</p>
<p>Proprio il mese scorso aveva rilasciato una intervista esprimendo apprezzamento per il decisionismo della Lega, lamentando troppa lentezza nella risoluzione dei problemi del Mezzogiorno. Vassallo e&#8217; stato piu&#8217; volte sindaco di Pollica nel cui territorio ricade la spiaggia di Acciaroli, rinomata per le sue acque limpide (e&#8217; segnalata con cinque vele nella Guida Blu di Legambiente) e polo di attrazione di migliaia di turisti italiani e stranieri.</p>
<p> <strong>PAESE SOTTO CHOC, MOLTI NEGOZI CHIUSI</strong> - Esercizi pubblici con le serrande abbassate, silenzio irreale, cartellini &#8221;chiuso per lutto cittadino&#8221; all&#8217;esterno di alcuni bar e ristoranti. E&#8217; il volto di un paese sotto choc quello che si presenta stamane nel porto di Pollica: una zona di solito allegramente animata da residenti e turisti, ancora molto numerosi in questa prima settimana di settembre, e&#8217; caratterizzata stamane da un silenzio irreale. Persino le auto camminano lentamente, nella zona del porto, mentre capannelli di turisti si formano per chiedere cosa sia successo.</p>
<p>Nessuno dal Comune ha proclamato il lutto cittadino, ma molti esercenti hanno usato questa formula per manifestare il proprio dolore sulle saracinesche abbassate. &#8221;Abbiamo deciso di chiudere &#8211; dice il titolare di una pasticceria &#8211; perche&#8217; Angelo Vassallo era una persona seria, un lavoratore che ha dato lustro a questa localita&#8217; balneare. Non e&#8217; un caso che da anni veniamo premiati con la bandiera blu da Legambiente: e&#8217; uno dei segni del lavoro realizzato dal sindaco&#8221;.</p>
<p><strong>PROCURATORE VALLO, ERA PREOCCUPATO</strong> - &#8221;Negli ultimi tempi era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l&#8217;illegalita&#8217; ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava&#8221;. Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, che coordina le indagini sull&#8217;omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, aveva una conoscenza diretta della vittima dell&#8217;agguato. &#8221;Ci sono molte piste da seguire &#8211; dice il magistrato &#8211; e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente&#8221;. &#8221;Non sappiamo ancora &#8211; conclude Greco &#8211; neppure se abbia agito una o piu&#8217; persone. Si puo&#8217; pensare di tutto&#8221;.</p>
<p>IL COMMENTO</p>
<p>SALERNO-Il sindaco di Pollica, località turistico balneare alla moda con cinque vele blu, Angelo Vassallo è stato ammazzato nella notte, a colpi di pistola calibro 9X21,  nei pressi della sua casa. Oltre alla moglie, piangono la morte di Angelo Vassallo anche 2 figli impegnati nel mondo della ristorazione e gli altri parenti, amici e conoscenti.  Era un esponente del Pd anche se negli ultimi tempi era diventato critico nei confronti della sinistra. Era detto il ‘sindaco pescatore’ per la sua attività imprenditoriale nel settore ittico gestita insieme al fratello. La sua lotta all’illegalità avevano consentito che la località cilentana avesse una rimonta notevole nel campo del turismo.La pista privilegiata è quella dell’attività amministrativa. Poi, si possono avanzare altre ipotesi investigative, al vaglio degli organi inquirenti. Prima fra tutte la pista camorristica. Innanzitutto per l’impegno del sindaco sul fronte della legalità e della trasparenza.Quindi per la modalità dell’agguato di chiaro stampo mafioso. Lo stesso p.m. Alfredo Greco sostituto procuratore di Vallo della Lucania, coordinato dal procuratore capo della Repubblica, Giancarlo Grippo, dichiara a botta calda:&#8221;Non hanno ucciso solo un uomo. Hanno ucciso una speranza per il Cilento. legalitàlegalità&#8221;.Negli ultimi tempi era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l&#8217;illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava</p>
<p>Vassallo è stato raggiunto dai colpi mentre era alla guida della sua auto, una Audi station vagon grigia, trovata con il freno a mano tirato, e rientrava a casa in una stradina dietro la sua abitazione, nella frazione di Acciaroli. Era stato eletto per la prima volta sindaco il 3 aprile del 2005. . Sindaco pescatore e convinto ambientalista tanto da firmare nel gennaio scorso un&#8217;ordinanza che prevede mille euro di multa per chi getta cenere o cicche di sigarette a terra. Secondo quanto si apprende, il primo cittadino ucciso, aveva anche avviato, una serie di iniziative ultra-moderne. Amche la vendita dei 150 loculi del cimitero della sua città in località Costantinopoli: una cessione per 99 anni destinata in particolare ai tanti vacanzieri e stranieri che ogni anno, soprattutto d&#8217;estate, rimanevano incantati dalla bellezza del paesaggio. Era un simbolo di Le tombe, inoltre, sarebbero state messe in vendita con una serie di moderne tecnologie compresa una webcam che rendeva possibile poter guardare, anche a chilometri di distanza, l&#8217;ultima dimora del proprio caro. Secondo quanto previsto dal progetto, nel cimitero ci sarebbero stati diversi optional, tra i quali un impianto audio di filodiffusione per favorire i momenti di raccoglimento. Ci sono anche gl’interventi di solidarietà e partecipazione al dolore, ma anche di condanna del vile gesto. il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro in merito all&#8217;omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, avvenuto nella notte ad Acciaroli:&#8221;Con la spietata esecuzione di Angelo Vassallo hanno voluto colpire un simbolo, uccidendo un ottimo amministratore e specialmente una persona perbene che per me era anche un caro amico nonostante le opposte sponde politiche. Mi auguro e sono certo che le forze dell&#8217;ordine e la magistratura faranno al più presto luce, su questo episodio di gravit à assoluta, che colpisce il nostro territorio&#8221;. Nell&#8217;abitazione di Vassallo, intanto, vicina ad altre due villette in cui risiedono i fratelli, c&#8217;e&#8217; un via vai di amici stretti e parenti, tra cui il senatore del Pd Alfonso Andria e il consigliere regionale del Pd Antonio Valiante.Sul posto del mortale agguato sono giunti anche il medico legale che ha proceduto all’ispezione cadaverica esterna; il 118 e quelli delle pompo funebri, per il trasporto del corpo della vittima predestinata, all’istituto di medicina legale. Domani verrà effettuata l’autopsia a cura del perito settore nominato dal Tribunale e subito dopo la salma verrà restituita alla famiglia per le esequie che si svolgeranno in forma pubblica. Non vi è ragione alcuna per cui il questore di Salerno, Antonio de Jesu, appena insediato al posto del collega Vincenzo Roca, trasferito a Catanzaro. Domenico Salvatore</p>
<p>ULTIMA ORA</p>
<p>E&#8217; in corso a Salerno una riunione del comitato per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica nel quale si sta discutendo dell&#8217;omicidio del sindaco di Pollica. Al vertice, presieduto dal prefetto Sabatino Marchione, sono presenti i responsabili del comando provinciale dei carabinieri diretto dal colonnello Gregorio De Marco ed il questore di Salerno, Antonio De Jesu. Esercizi pubblici con le serrande abbassate, silenzio irreale, cartellini &#8221;chiuso per lutto cittadino&#8221; all&#8217;esterno di alcuni bar e ristoranti.</p>
<p>Le ultime decisioni del Prefetto Marchione, (<cite>www.prefettura.it),</cite> riguardavano la sospensione di tre consigli comunali…</p>
<p>SOSPENSIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI RUTINO E NOMINA DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO DOTT. SALVATORE TEDESCO</p>
<p>Il Prefetto di Salerno Sabatino Marchione, a seguito delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale di Rutino ed ha nominato Commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune, in attesa del decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica, il Viceprefetto aggiunto dott. Salvatore Tedesco, in servizio presso questa Prefettura. Pubblicato il 11/08/2010</p>
<p>SOSPENSIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI NOCERA INFERIORE E NOMINA DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO DR.RAFFAELE CANNIZZARO</p>
<p> Il Prefetto di Salerno, Sabatino Marchione, a seguito delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri, ha disposto la sospensione del Consiglio Comunale di Nocera Inferiore ed ha nominato commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune, in attesa del decreto di scioglimento del Consiglio da parte del Presidente della Repubblica, il Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Salerno, dott. Raffaele Cannizzaro,  recentemente nominato prefetto. Pubblicato il 03/08/2010</p>
<p>SOSPENSIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CORBARA E NOMINA DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO DR.SSA GIUSEPPINA SUPINO</p>
<p>Il Prefetto di Salerno, Sabato Marchione, a seguito della mancata approvazione del bilancio di previsione, ha disposto la sospensione del Consiglio Comunale di Corbara, ed ha nominato commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune, in attesa del decreto di scioglimento del Consiglio da parte del Presidente della Repubblica, il Viceprefetto aggiunto dott.ssa Giuseppina Supino, in servizio presso questa Prefettura.<em> </em></p>
<p>DOMENICO SALVATORE</p>
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		<title>I TESORI DEL MEDITERRANEO. In finale Calabria, Campania, Amalfi, Roma e Reggio  Calabria</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 16:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe D'Amico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[REGGIO CALABRIA. “Nuvole bianche in mezzo al mare”  le barche che hanno gareggiato nelle  regate di semifinale.  Con un vento leggermente inferiore per intensità, rispetto ai giorni precedenti ed un mare con scarsissima onda, le imbarcazioni, spinte dai vogatori, hanno affrontato i 500 metri del percorso realizzando tempi si assoluto rilievo.  Sono state le correnti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/08/tesori1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-58266" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/08/tesori1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>REGGIO CALABRIA. “Nuvole bianche in mezzo al mare”  le barche che hanno gareggiato nelle  regate di semifinale.  Con un vento leggermente inferiore per intensità, rispetto ai giorni precedenti ed un mare con scarsissima onda, le imbarcazioni, spinte dai vogatori, hanno affrontato i 500 metri del percorso realizzando tempi si assoluto rilievo.  Sono state le correnti l’elemento nuovo della sfida, di fatto gli equipaggi  non riuscivano a mantenere   la rotta voluta ed i timonieri hanno dovuto spesso virare di qualche grado per indirizzare gli scafi nella direzione ottimale. Al termine delle tre batterie, le squadre qualificate per la finalissima di domenica sono state: Regione Calabria, Comune di Reggio Calabria, Comune di Amalfi, Regione Campania e Comune di Roma. La folla entusiasta ha seguito la regata in diretta e sui maxi schermi posti presso l’Arena Ciccio Franco.  Nel pomeriggio si è svolto il secondo salotto Sky a cui hanno partecipato: l’Assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria Santo Gioffré,  il vicepresidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò, il consigliere del Comune di Ocre Roberta Spaziani,  il rappresentante del Comune di Roma l’onorevole Marco Siclari, il vicesindaco di Amalfi Giovanni Camera e lo scrittore Francesco Idotta.  Quest’ultimo ha presentato il proprio libro “Rotte Mediterranee”,  nel quale espone l’importanza del mare Mediterraneo, il quale “non è una semplice metafora ma è un luogo” in cui popoli e culture diverse  hanno vissuto e  si sono confrontati. Durante lo spettacolo serale, presentato dall’avvenente  Sara Tommasi  e dallo straripante Bubi Pipitone,  le ragazze del concorso nazionale “La venere del Mare”  hanno mostrato le proprie abilità: cantare, ballare, recitare.  Accompagnate dai cantanti Pasqualino Maione  e Cecilia Gayle,  hanno divertito il pubblico regalando ad un’Arena dello Stretto ancora una volta gremita, una serata di musica e sano divertimento. Nella mattinata di oggi, le miss incontrano per l’ultima volta la giuria in attesa dell’elezione di stasera. Alle 18,30 apre nuovamente i  battenti la “Cittadella dello Stretto”. Alle  18,30 terzo ed ultimo salotto televisivo in diretta sul canale 872 di Sky. L’intera manifestazione vivrà il suo culmine alle 21 nello show, diretto da Roberto Vecchi, “l’Olimpo degli Dei” e presentato dall’affascinante Marco Liorni, arricchito dalle esilaranti esibizioni del Mago Gentile e dalla musica dal sound particolare dei “Neri per Caso”.  Nel corso dello spettacolo verranno decretate le vincitrici delle diverse fasce del concorso nazionale “la Venere del mare”, consegnati  i prestigiosi premi Zeus ed Afrodite e consacrati gli atleti che si aggiudicheranno la finale della Regata del Mediterraneo.</p>
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		<title>Napoli (Afragola)- Un intrepido vigile del fuoco, Francesco De Martino, salva una bambina di 10 anni, dispersa tra le macerie di una palazzina crollata</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 07:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francesco De Martino]]></category>
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		<description><![CDATA[Ora e&#8217; in ospedale a Napoli, 3 morti nel crollo della palazzina NAPOLI, QUEGLI AMICI, INTREPIDI EROI DEI VIGILI DEL FUOCO, CHE SANNO ESTRARRE ANGIOLETTI DALLE MACERIE La piccola Imma estratta viva e&#8217; vigile e cosciente Domenico Salvatore LA NOTIZIA AFRAGOLA (NAPOLI) – ANSA-La piccola Imma Mauriello, 10 anni, rimasta coinvolta nel crollo della palazzina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora e&#8217; in ospedale a Napoli, 3 morti nel crollo della palazzina<br />
NAPOLI, QUEGLI AMICI, INTREPIDI EROI DEI VIGILI DEL FUOCO, CHE SANNO ESTRARRE ANGIOLETTI DALLE MACERIE<br />
La piccola Imma estratta viva e&#8217; vigile e cosciente<br />
Domenico Salvatore</p>
<h1>LA NOTIZIA</h1>
<p>AFRAGOLA (NAPOLI) – ANSA-La piccola Imma Mauriello, 10 anni, rimasta coinvolta nel crollo della palazzina ad Afragola, è giunta poco fa nell&#8217;ospedale pediatrico &#8216;Santobono&#8217; di Napoli. L&#8217;ambulanza era preceduta da un&#8217;autovettura della Polizia municipale e da una dei carabinieri.</p>
<p>Imma è stata estratta viva dalle macerie del palazzo crollato la scorsa notte a Afragola. E&#8217; perfettamente vigile e cosciente ma aveva ancora quattro dita del piede sinistro impigliate tra le macerie. I soccorritori hanno fatto ogni sforzo per evitare che il piede possa riportare danni.</p>
<p>&#8220;Ho sempre creduto che mia figlia fosse viva, ho sempre creduto che stesse bene&#8221;: lo ha detto la mamma di Imma Mauriello. La mamma, Carmela, 40 anni, nel crollo del palazzo ha perso sua madre, Anna Cuccurullo, di 75 anni, estratta morta dalle pietre. &#8220;Mi dispiace per mia madre&#8221; ha solo detto con aria mesta e ancora frastornata. La mamma di Imma ha quindi raccontato cosa era successo ieri sera, quando la piccola aveva deciso di rimanere dalla nonna: &#8220;E&#8217; stata lei a chiedere di restare con mia madre&#8221;. Carmela ha anche risposto sui lavori di ristrutturazione eseguiti nella palazzina dalla coppia di coniugi rimasta uccisa nel crollo. &#8220;Il palazzo è sempre stato così &#8211; ha detto &#8211; un piano terra, un piano rialzato, dove abitava mia madre e un primo piano&#8221;. Ai giornalisti che le hanno chiesto se quei lavori possano aver appesantito la struttura e contribuito al disastro, la donna ha solo risposto: &#8220;Sì, penso di sì&#8221;.</p>
<p>Carlo Sepe, uno dei soccorritori della piccola Imma, la bimba estratta dalle macerie del crollo di Afragola, esprime tutta la sua felicità. &#8220;Ce l&#8217;abbiamo fatta &#8211; dice all&#8217;ANSA &#8211; senza farle del male, aveva soltanto delle escoriazioni sulle gambe ma stava bene&#8221;. Intorno a lui donne e uomini della Croce Rossa e della Protezione Civile hanno le lacrime agli occhi e si stringono la mano. &#8220;Abbiamo visto prima la testa della bambina &#8211; spiega &#8211; e abbiamo capito che era viva, poi abbiamo cominciato a tirare fuori il corpo. La gambetta sinistra per fortuna è stata protetta da un materasso di gomma piuma che abbiamo tagliato a poco a poco. Ma era incastrata sotto una trave&#8221;.</p>
<p>La gente di Afragola (Napoli), i volontari della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno scavato tutta la notte e a mani nude e solo dopo nove ore sono stati estratti i corpi senza vita di due sposi, rimasti uccisi nel crollo Pasquale, di 33 anni, e la moglie Enrica, di 29, sono stati trovati abbracciati nel loro letto e tirati fuori a fatica: erano rimasti incastrati tra le pietre di tufo e il cemento armato.</p>
<p>Trovato anche il corpo senza vita di Anna Cuccurullo, di 75 anni. Sua nipote Imma Mauriello, di 10 anni e&#8217; stata estratta viva. Era incastrata sotto le macerie. Liberarla dalla posizione in cui si trovava e mettere in sicurezza l&#8217;area circostante ha richiesto un intervento molto delicato. Imma ha addirittura chiesto a chi la stava soccorrendo di poter avere un gelato.</p>
<p>A lungo si è ritenuto che tra i dispersi potessero esserci anche tre immigrati, provenienti dal Marocco e dal Ghana, che risultano all&#8217;anagrafe abitanti nell&#8217;edificio distrutto. Tuttavia, secondo le ultime informazioni raccolte di carabinieri, almeno due degli stranieri sicuramente non si trovavano nell&#8217;edificio al momento del crollo. Subito dopo l&#8217;incidente, le forze dell&#8217;ordine avevano parlato del possibile coinvolgimento di un bimbo di otto mesi: in realtà si è saputo in mattinata che i coniugi non avevano figli. Secondo alcune voci diffuse nel quartiere, che non trovano per ora conferma, Enrica era incinta.</p>
<p>Le operazioni di soccorso si svolgono in un clima di grandissima agitazione. La rabbia dei parenti delle vittime più volte è sfociata in invettive anche nei confronti delle forze dell&#8217;ordine. In via Calvanese, la strada dove si trova la palazzina, le strutture contigue all&#8217;edificio crollato sono pericolanti e sono state fatte sgomberare subito dopo il disastro.</p>
<p>Il padre della piccola lavora a Grosseto e si è messo in viaggio appena ha appreso della sciagura.</p>
<p>Il crollo ad Afragola è avvenuto durante il diluvio della scorsa notte, durato diverse ore. Alcuni abitanti della zona hanno raccontato di aver sentito una forte esplosione subito dopo aver visto un fulmine. Secondo i vigili del fuoco, comunque, il temporale può essere soltanto una concausa. &#8220;Un palazzo non crolla per la pioggia &#8211; ha detto il comandante dei vigili del fuoco Giovanni Fricano &#8211; questo edificio ha avuto un cedimento strutturale e bisognerà verificare cosa l&#8217;abbia provocato&#8221;.Fonte ANSA</p>
<p><strong> IL COMMENTO</strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/08/Vigili-del-fuoco0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-56748" title="Vigili del fuoco0" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/08/Vigili-del-fuoco0-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Napoli-Abbiamo imparato a conoscerli più da vicino, perché dopo i terremoti, sono i primi ad intervenire assieme alla protezione Civile, sui posti disastrati. E impressionante il numero di persone estratte vive dalle maceria, dalle travi, dai muri. E purtroppo anche estratte morte. Le moderne tecnologie hanno consentito loro di estrarre dai rottami, vittime anche dopo alcuni giorni dalla catastrofe. Nell’immaginario collettivo i Vigili del Fuoco, apprezzati, amati e stimati dalla gente, occupano una posizione privilegiata. Rischiano di morire, per salvare una vita. Arrivano con le loro autobotti di gran carriera ed a sirene spiegate; con i gipponi ed altri mezzi idonei. Con la loro sagome catarifrangenti, gli stivaletti, l’elmetto, gl’idranti. Ma non solo nel terremoto. Arrivano di corsa anche nei crolli di palazzi e grattaceli o case popolari per carenze strutturali, incendi, attentati ed altri casi. Intervengono pure quando incendiano una macchina, un camion, un pulman, una nave, un treno o in sciagure aeree od altro mezzo. Negl’incidenti stradali il loro intervento tempestivo è stato utile spesso e volentieri per salvare delle vite umane, che altrimenti  morirebbero intrappolate tra i rottami e per colmo di sventura bruciati vivi. Perfino per i cornicioni pericolanti. Per sfondare portoni blindati e non, su ordine della magistratura. Se un cittadino dimentica le chiavi dentro l’appartamento. In caso di allarme lanciato dai vecchietti e così via.</p>
<p>C’è frequente anche il caso di  personale dei Vigili del Fuoco  impegnato nelle operazioni di spegnimento di un incendio . Le squadre  intervengono in forza con due APS (Autopompa Serbatoio), due ABP (Auto Botte Pompa), un&#8217;AutoScala, due Carri Schiuma (provenienti da Matera e Potenza), un Carro Aria, un Furgone NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) ed il Funzionario di Servizio per un totale di 24 unità. La Sala Operativa  allerta il Sindaco per l&#8217;evacuazione della popolazione del sito, nonché l&#8217;A.R.P.A. regionale per i rilievi ambientali che scongiurano rischi per la popolazione. L&#8217;ispettore dei vigili del Fuoco, Francesco De Martino, (porta il nome ed il cognome dell’ex segretario nazionale del PSI, giurista, professore dell’Università di Napoli, accademico dei Lincei, politico ed intellettuale, vicepresidente del Consiglio, senatore a vita) racconta  ad un’agenzia:”Imma, Imma, , (l&#8217;eroe, l&#8217;uomo che ha salvato Imma Mauriello, la bambina di 10 anni unica superstite del crollo dell&#8217;edificio di via Calvanese ad Afragola, comune a nord di Napoli n.d.r.) l&#8217;ho chiamata e lei mi ha risposto. Allora ho capito che c&#8217;era stato il miracolo. Si&#8217;, i miracoli si fanno ancora. Dopo avere trovato la nonna, purtroppo era morta, ho messo la mano in un buco ed ho toccato il viso della bambina&#8221;.  Eccoli, gli eroi del ventunesimo secolo, sono loro, i pompieri. I Vigili del Fuoco, che sanno dare speranza e gioia ai parenti in pena. In attesa di rivedere, di riabbracciare sani e salvi i loro cari. Abbracciati dai parenti, riveriti con cori da stadio. Salutati come angeli salvatori. l Comandi dei Vigili del fuoco hanno da tempo intrapreso un percorso di aggiornamento e informatizzazione delle proprie procedure amministrative, con finalità di semplificazione, decentramento decisionale e trasparenza. Come si diventa Vigile del Fuoco?  Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari (Fonte<em> </em><cite>www.vigilfuoconole.it/</cite></p>
<p>Sede Nazionale: via Mazzini, 44 &#8211; 10123  TORINO  (Italia)</p>
<p>Tel.011888823  -  Fax 011/812.6721</p>
<p>Chiunque uomo o donna può diventare Vigile del Fuoco Volontario, basta la maggiore età ed essere penalmente indenni.</p>
<p>I Vigili del Fuoco Volontari sono persone normali che mettono il loro tempo a disposizione di chi ne ha bisogno con preparazione e professionalità.</p>
<p>Requisiti necessari</p>
<p>·        Per entrambi i sessi l’età prevista è dai 18 ai 41*</p>
<p>·        Idoneità fisica tecnica-attitudinale.</p>
<p>·        Buona condotta morale</p>
<p>·        Attestato di mestiere</p>
<p>(*) L’età è elevabile a 46 anni con i benefici di legge previsti per l’accesso alle Amministrazioni Pubbliche, per l’applicazione del combinato disposto dall’art. 17 della legge 402/87 e dalla legge 28/12/95 nr. 549</p>
<p>I cittadini che intendono arruolarsi nei quadri volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco devono inoltrare la domanda presso il Comando provinciale di residenza, o presso il Comando dei Vigili del Fuoco della provincia limitrofa, nel caso si desideri essere impiegati presso quest’ultima provincia, con i seguenti requisiti:</p>
<p>•  Cittadinanza Italiana, uomo o donna, con un&#8217;età compresa</p>
<p>tra i 18 ed i 45 anni.</p>
<p>•  Godere dei diritti politici e non essere stati dispensati o licenziati</p>
<p>dall&#8217;impiego presso la Pubblica Amministrazione.</p>
<p>•  Diploma di istruzione secondaria di primo grado</p>
<p>(licenza media inferiore)</p>
<p>•  Idoneità psicofisica e attitudinale (accertata dai competenti</p>
<p>Comandi Provinciali)</p>
<p>•  Requisiti di qualità morali e di condotta (art. 35 comma 6</p>
<p>Decreto Legislativo 165/2001)</p>
<p>•  di non incorrere nei casi di incompatibilità previsti dall&#8217;art.8</p>
<p>D.P.R. 6 febbraio 2004, n.76</p>
<p>•  E&#8217; incompatibile con la posizione di Vigile Volontario a domanda:</p>
<p>a) il personale permanente in servizio nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;</p>
<p>b)il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e delle altre istituzioni pubbliche preposte all’ordine ed alla sicurezza pubblica, con eccezione degli appartenenti ai Corpi di Polizia degli enti locali, previo nulla osta delle amministrazioni competenti</p>
<p>c) gli amministratori di società e dei titolari di impresa che producono, installano, commercializzano impianti, dispositivi e attrezzature antincendio e dei titolari di istituti, enti e studi professionali che esercitano attività di formazione, vigilanza, consulenza e servizi nel settore antincendio</p>
<p>La presentazione della domanda di arruolamento è seguita da una visita medica preliminare presso il Comando Provinciale ed una successiva in una struttura convenzionata.</p>
<p>Completato l&#8217;iter sanitario e con i necessari requisiti di accesso, tutta la documentazione viene inviata al Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile.</p>
<p>Con il Decreto Ministeriale di nomina, l&#8217;aspirante Vigile Volontario è pronto per effettuare il Corso di Formazione (120 ore) presso il Comando Provinciale di appartenenza.</p>
<p>Terminato il corso e superato l&#8217;esame finale si diventa Vigile del Fuoco Volontario.</p>
<p>Domenico Salvatore</p>
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		<title>Convegno Finale Progetto &#8220;Media World&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 07:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Importante appuntamento nel salone polivalente della Piccola Casa della Divina Provvidenza in Ducenta: si conclude il percorso didattico formativo della durata biennale, che ha coinvolto sessanta studenti dell’ITC Gallo di Aversa TRENTOLA, LUNEDI’ 5 LUGLIO – ALLE 19 – AL COTTOLENGO IL CONVEGNO FINALE DEL PROGETTO “MEDIA WORLD DELL’AGRO AVERSANO” Giunge in questi giorni a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante appuntamento nel salone polivalente della Piccola Casa della Divina Provvidenza in Ducenta: si conclude il percorso didattico formativo della durata biennale, che ha coinvolto sessanta studenti dell’ITC Gallo di Aversa <strong>TRENTOLA, LUNEDI’ 5 LUGLIO – ALLE 19 – AL COTTOLENGO IL CONVEGNO FINALE DEL PROGETTO “MEDIA WORLD DELL’AGRO AVERSANO</strong>” Giunge in questi giorni a conclusione “Media World nell’Agro Aversano”, progetto scolastico realizzato dalla Cooperativa sociale GiCo di Trentola Ducenta (Ce) in sinergia con l’Istituto Tecnico Commerciale “A. Gallo” di Aversa (Ce), sostenuto dalla “Fondazione per il Sud” e con la collaborazione della Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Trentola Ducenta ed il Consorzio Proodos di Napoli. <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/foto-gruppo-scalini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54603" title="foto-gruppo-scalini" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/foto-gruppo-scalini-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a>Il percorso formativo-educativo, dalla durata biennale, ha coinvolto sessanta studenti dell’ITC Gallo e si prefiggeva due obiettivi preminenti: dare il giusto risalto alle virtuose realtà produttive presenti nell’agro aversano e debellare il fenomeno della dispersione scolastica, vera e propria piaga socio-culturale in preoccupante ascesa soprattutto nelle regioni meridionali.</p>
<p><strong>Il convegno conclusivo del progetto “Media World”,</strong> organizzato lunedì sera nel salone polivalente del Cottolengo in Trentola Ducenta a partire dalle ore 19, servirà a tracciare un bilancio del percorso didattico-formativo intrapreso durante il biennio. Saranno presenti i docenti, gli studenti partecipanti, gli esperti esterni ed alcune delle virtuose realtà produttive del territorio (visitate dagli studenti durante l’anno scolastico per le loro attività di reportage) che, per l’occasione, allestiranno degli stand informativi. Inoltre, nel corso della manifestazione saranno pubblicamente presentato l’ultimo numero del giornale (elettronico e cartaceo) “Media World nell’Agro Aversano”, realizzato dagli studenti, che punta a mettere in evidenza “il buono dell’agro aversano”. “Gli alunni delle tre classi (IV D, IV I e IV M) hanno dato prova di saper lavorare in team, di essere disponibili al confronto reciproco”, ha dichiarato il Prof. don Antonio Cantile, capo progetto. L’auspicio è che l’esperienza possa essere ripetuta: grazie agli incoraggianti obiettivi conseguiti siamo consapevoli della bontà del progetto”.</p>
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		<title>HINTERREGGIO. Il portiere Fabrizio Pratticò al Sorrento</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 23:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe D'Amico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[REGGIO CALABRIA. Il portiere Fabrizio Pratticò, classe ’90, prodotto del vivaio biancazzurro, approda tra i professionisti. Il piplet reggino, infatti, ha sottoscritto un contratto biennale con opzione di rinnovo per il terzo anno, con il Sorrento Calcio, squadra campana militante nel campionato di Prima Divisione. L’ultimo campionato di serie D, ha consacrato il portiere dell’HinterReggio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA. Il portiere Fabrizio Pratticò, classe ’90, prodotto del vivaio biancazzurro, approda tra i professionisti.</p>
<div id="attachment_54512" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/prattico1.jpg"><img class="size-medium wp-image-54512" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/prattico1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Fabrizio Pratticò</p></div>
<p>Il piplet reggino, infatti, ha sottoscritto un contratto biennale con opzione di rinnovo per il terzo anno, con il Sorrento Calcio, squadra campana militante nel campionato di Prima Divisione. L’ultimo campionato di serie D, ha consacrato il portiere dell’HinterReggio. Il giovane calciatore, quest&#8217;anno è stato convocato nella rappresentativa di serie ed ha presenziato alla 62ª edizione della Viareggio Cup. Le ottime prestazioni di Fabrizio Pratticò, sono state seguite con attenzione dagli osservatori di vari club di serie superiore. Alla fine l’ha spuntata il Sorrento, accaparrandosi un estremo difensore di sicuro valore che potrà dare un contributo non indifferente alla blasonata formazione napoletana.</p>
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		<title>Operazione &#8220;Tamanaco&#8221;, arresti in Calabria, Campania e Olanda</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DROGA: OPERAZIONE GDF, ARRESTI IN CALABRIA, CAMPANIA E OLANDA Reggio Calabria  &#8211; Operazione contro un traffico internazionale di droga: emesse 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nel mirino degli inquirenti la cosca della &#8216;Ndrangheta della famiglia Barbaro di Plati&#8217; (Reggio Calabria), il clan camorristico La Torre operante nel casertano e personaggi residenti ad Amsterdam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DROGA: OPERAZIONE GDF, ARRESTI IN CALABRIA, CAMPANIA E OLANDA</strong></p>
<p>Reggio Calabria  &#8211; Operazione contro un traffico internazionale di droga: emesse  16 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nel mirino degli inquirenti la  cosca della &#8216;Ndrangheta della famiglia Barbaro di Plati&#8217; (Reggio Calabria), il  clan camorristico La Torre operante nel casertano e personaggi residenti ad  Amsterdam (Olanda). I militari hanno anche sequestrato beni per circa 80 milioni  di euro.<br />
L&#8217;operazione e&#8217; stata denominata in codice &#8216;Tamanaco&#8217;.</p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/Giuseppe-Pignatone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-53431" title="Giuseppe Pignatone" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/Giuseppe-Pignatone-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>DROGA: TRAFFICO DA OLANDA, ARRESTI IN CALABRIA E CAMPANIA COINVOLTE FAMIGLIE &#8216;NDRANGHETA E CAMORRA</strong> &#8211; Una operazione della Guardia di finanza è in corso per l&#8217;arresto di sedici narcotrafficanti collegati, secondo l&#8217;accusa, con la famiglia di &#8216;ndrangheta dei Barbaro di Platì (Reggio Calabria) e di Latorre di Mondragone, (Caserta), collegati ai Casalesi.     I militari del nucleo di polizia tributaria con l&#8217;aiuto della polizia olandese stanno anche arrestando, in Olanda, quattro broker internazionali del narcotraffico.    Nel corso dell&#8217;inchiesta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, e in particolare dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall&#8217;aggiunto Nicola Gratteri, sono stati sequestrati, in vari episodi, 700 chili di cocaina.    L&#8217;operazione di oggi è stata denominata &#8216;Tamanaco&#8221;, dall&#8217;albergo di Caracas (Venezuela), dove avvenivano gli incontri nel corso dei quali i narcotrafficanti concordavano gli scambi di droga. (ANSA).</p>
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		<title>Saviano: Sandokan pentiti!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 18:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli, Roberto Saviano, autore di &#8220;Gomorra&#8221; dopo la cattura di Nicola Schiavone lancia un appello al padre &#8220;Sandokhan&#8221; ergastolano:&#8221;:Se ti è rimasta un po&#8217; di dignità, pentiti!&#8221; Colpo al cuore della camorra:Arrestato Nicola Schiavone, figlio di Francesco detto Sandokan, il boss dei Casalesi raccontati in “Gomorra” MA L’APPELLO AL PENTIMENTO LANCIATO DA ROBERTO SAVIANO A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, Roberto Saviano, autore di &#8220;Gomorra&#8221; dopo la cattura di Nicola Schiavone lancia un appello al padre &#8220;Sandokhan&#8221; ergastolano:&#8221;:Se ti è rimasta un po&#8217; di dignità, pentiti!&#8221;</p>
<p>Colpo al cuore della camorra:Arrestato Nicola Schiavone, figlio di Francesco detto Sandokan, il boss dei Casalesi raccontati in “Gomorra”</p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/francesco-schiavone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-53147" title="francesco-schiavone" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/francesco-schiavone.jpg" alt="" width="192" height="256" /></a>MA L’APPELLO AL PENTIMENTO LANCIATO DA ROBERTO SAVIANO A FRANCESCO SCHIAVONE VA PRESO IN CONSIDERAZIONE</strong><br />
<em>Domenico Salvatore </em></p>
<p>LA NOTIZIA</p>
<p>Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, e della sede distaccata di <strong>Casal di Principe</strong> guidata dal nuovo dirigente Angelo Morabito proveniente da Crotone hanno arrestato Nicola Schiavone, 31 anni, primogenito del boss Francesco,  inteso Sandokan. L’uomo è considerato il reggente della fazione del clan dei Casalesi, capeggiato proprio dal padre, in carcere dal 1998 dove sta scontando condanne all’ergastolo. <strong>L&#8217;uomo, 33 anni, colpito da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare </strong>emessa dalla Dda di Napoli diretta dal procuratore capo Giandomenico Lepore, per omicidio, si era reso irreperibile ed era ricercato da diversi mesi. L&#8217;arresto è stato effettuato nel corso di un blitz scattato nella notte e durante il quale, è stata preclusa qualsiasi possibilità di fuga. Nicola Schiavone è ritenuto dagli investigatori l&#8217;attuale reggente del clan Schiavone. L’uomo si trovava con due persone e non ha opposto resistenza.  Schiavone era colpito da ordinanza di cu.ca.ca. emessa su richiesta dei magistrati che hanno coordinato le indagini. La Polizia di Stato è riuscita a stanarlo dal suo nascondiglio localizzato nella sua casa di Casal di Principe.  Il bunker di una delle più potenti organizzazioni criminali italiane. Nicola Schiavone si era reso irreperibile dallo scorso giugno, sembra su suggerimento del padre dal quale per anni riceveva ordini nel corso di colloqui in carcere. È accusato di essere il mandante del triplice omicidio di Francesco Buonanno, Giovanni Battista Papa e Modestino Minutolo, tre affiliati al clan operanti tra Grazzanise e S.Maria la Fossa. I cadaveri di Papa e Minutolo furono trovati due giorni dopo la scomparsa, denunciata l’8 maggio dell’anno scorso, in una fossa di circa tre metri, sotto di una scarpata della superstrada Nola-Villa Literno, mentre quello di Francesco Buonanno, ucciso con colpi di pistola e con un corpo contundente. I tre, secondo le indagini, basate anche sulle rivelazioni di due pentiti, furono uccisi perché intendevano staccarsi dalla famiglia Schiavone,  La villa bunker modernamente arredata e dotata anche di sofisticate apparecchiature in grado di rilevare la presenza di “cimici” e di intercettare le comunicazioni della forze di polizia, nella quale il giovane boss trentaduenne aveva trovato rifugio, oltre ad essere protetta da alte mura è anche dotata di un sistema di videosorveglianza esterna . Nella villa, , è stata anche individuata una stanza dove Nicola Schiavone dipingeva.</p>
<p><strong>IL COMMENTO</strong></p>
<p>Il questore di Caserta, Guido Longo, ha commentato con i giornalisti la cattura del figlio di Sandokan.  «Abbiamo colpito nel cuore della potente organizzazione camorristica dei casalesi. Nicola Schiavone, irreperibile da quasi un anno, era uno degli obiettivi primari delle forze dell’ordine. Siamo riusciti a catturarlo, a conclusione di un intenso lavoro di intelligence, in stretta collaborazione con la Dda. L’arresto di Nicola Schiavone è un’altra importante tappa  del lavoro che, insieme con carabinieri e Dda, stiano facendo per contrastare, in maniera sempre più efficace in provincia di Caserta la criminalità organizzata ed in particolare il clan dei casalesi». <strong>IL MINISTRO DEGLI INTERNI ROBERTO MARONI</strong> :«Mi sono congratulato con il capo della polizia, Antonio Manganelli, e con la Squadra mobile di Napoli per l’importante operazione che ha portato all’arresto di Nicola Schiavone, figlio del boss dei Casalesi, Sandokan. Ancora  una volta si dimostra l’efficienza e l’altissima professionalità della polizia italiana. La cattura di Nicola Schiavone rappresenta un durissimo colpo, anche psicologico, inferto dalla squadra Stato al clan dei Casalesi e all’intera organizzazione camorristica». IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ANGELINO ALFANO in partenza per gli Stati Uniti ha commentato con soddisfazione la notizia dell’arresto del figlio del boss di Casal di Principe: «Ho appena sentito il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, e il capo della procura della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, al quale ho espresso le mie congratulazioni per il blitz che ha consentito di assicurare alla Giustizia un pericoloso criminale. Più in generale, il mio ringraziamento per i brillanti risultati che i magistrati dell’ufficio da lui diretto stanno conseguendo con straordinaria assiduità contro le organizzazioni camorristiche. Lo stesso plauso che voglio esprimere agli agenti della Squadra Mobile di Caserta per l’impegno e il coraggio dimostrato con l’operazione di oggi: “La cattura di Nicola Schiavone rappresenta un durissimo colpo, anche psicologico, inferto dalla squadra Mobile e dallo Stato al clan dei Casalesi e all&#8217;intera organizzazione camorristica&#8221;. Secondo quanto racconta il capo della squadra mobile di Caserta, Angelo Morabito, il blitz della polizia è stato compiuto da una ventina di agenti che hanno sorpreso Schiavone nella villa dotata di ogni confort, compreso un televisore lcd di grosse dimensioni. All&#8217;interno della casa, protetta da alte mura di cinta e da spesse cancellate, non c&#8217;erano armi, ma soltanto un rivelatore di microspie. Schiavone non ha opposto resistenza e si è complimentato con i poliziotti per essere riusciti a &#8220;stanarlo&#8221;.</p>
<p><strong>Nello sguardo che Nicola Schiavone ha lanciato a giornalisti, fotografi e poliziotti,</strong> dopo l&#8217;arresto per triplice omicidio avvenuto in un anonimo villino messo a disposizione da una coppia di amici, c&#8217;è tutto l&#8217;orgoglio di questa aristocrazia mafiosa casalese. Lui è il primogenito della nidiata di sette figli del padrino, detenuto da anni in regime di carcere duro. L’impero economico e criminale dei Casalesi, in particolare di Sandokan, è stato raccontato con lucidità da un giornalista che in quei luoghi è nato e cresciuto, Roberto Saviano, nel suo romanzo d’esordio Gomorra, poi divenuto bestseller internazionale. Da allora, lo scrittore è seguito da una scorta per ripetute minacce di un attentato omicida proprio da parte del Casalesi.<br />
Oltre condividere l’amore per il crimine, Francesco e Nicola Schiavone hanno in comune anche la passione per l’arte, in particolare l’&#8217;hobby della pittura, come dimostrano le tele e i colori rinvenuti dagli agenti in una stanza del covo-bunker.</p>
<p><strong>ARRESTATO ANCHE NICOLA PANARO 41 ANNI CONSIDERATO REGGENTE DEL CLAN DEI CASALESI</strong><br />
Un altro duro colpo è stato inferto dallo Stato al famigerato e potente clan camorristico dei Casalesi. I carabinieri del comando provinciale Napoli, diretto dal generale Gaetano Maruccia coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli diretta dal procuratore capo Giandomenico Lepore, hanno individuato a Lusciano in provincia di Caserta in via Goldoni e catturato il boss dei Casalesi Nicola Panaro, 41 anni. Panaro, luogotenente di Nicola Schiavone considerato il reggente del Clan fino a oggi 14 giugno 2010 figurava tra i 30 latitanti più pericolosi.  Al momento dell&#8217;arresto Panaro non avrebbe opposto resistenza.</p>
<p><strong>LA LETTERA DI ROBERTO SAVIANO DIRETTA A FRANCESCO SCHIAVONE INTESO SANDOKAN, PUBBLICA DA “LA REPUBBLICA”</strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/saviano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-53146" title="saviano" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/saviano-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Sandokan pentiti, il tuo potere è finito<br />
<strong><em>di ROBERTO SAVIANO</em></strong><br />
“ORA che ti hanno arrestato anche il primo figlio, è giunto il tempo di collaborare con la giustizia, Francesco Schiavone. Sandokan ti chiama ormai la stampa, Cicciò o&#8217; barbone i paesani, Schiavone Francesco di Nicola, ti presentano i tuoi avvocati. <strong>E NICOLA, COME TUO PADRE, HAI CHIAMATO TUO FIGLIO A CUI HAI DATO LO STESSO DESTINO. DESTINO DI KILLER.</strong> Accusato di aver ucciso tre persone, tre affiliati che avevano deciso di passare con l&#8217;altra famiglia, con i Bidognetti. Nessuno si sente sicuro nella tua famiglia, il tuo gruppo ormai non dà sicurezza. Non ti resta che pentirti. Questa mia lettera si apre così, non può iniziare diversamente, non può cominciare con un &#8220;caro&#8221;. Perché caro non mi sei per nulla. Neanche riesco a porgertelo per formale cortesia, perché la cortesia rischia già di divenire una concessione che va oltre la forma. Scrivendo non userò né il &#8220;voi&#8221; che considereresti doveroso e di rispetto, né il &#8220;lei&#8221;. Chi usa il &#8220;lei&#8221;, lo so bene, per voi camorristi si difende dietro una forma perché non ha sostanza. Allora userò il tu, perché è soltanto a tu per tu che posso parlarti.<br />
Sei in galera da più di dieci anni. Prima ti eri rinchiuso a Casal di Principe in una casa bunker sotterranea. È lì che ti hanno scovato e arrestato. Oggi hanno catturato tuo figlio in un buco analogo, solo più piccolo: stesso luogo, stessi arredi, simboli di un potere sterile  &#8211;  il televisore a cristalli liquidi  &#8211; , divenuti più dozzinali con il trascorrere degli anni. Persino stessa passione per la pittura. <strong>COS&#8217;HAI PENSATO QUANDO HAI SAPUTO CHE L&#8217;HANNO STANATO, QUANDO TI HANNO RIFERITO CHE A GUIDARE IL BLITZ IDENTICO A QUELLO CHE HA PORTATO ALLA TUA CATTURA C&#8217;ERA LO STESSO UOMO, GUIDO LONGO, ALLORA CAPO DELLA DIA NAPOLETANA, OGGI QUESTORE DI CASERTA? COSA HAI PENSATO QUANDO HAI VISTO L&#8217;ANTIMAFIA DI NAPOLI DIRETTA DAL PM CAFIERO DE RAHO COMBATTERE ANCORA LÌ, NON INDEBOLITA NONOSTANTE LE MILLE DIFFICOLTÀ?</strong> Che sensazione ti ha generato scoprire che &#8220;Nic&#8217;ò barbone&#8221; si è arreso con il tuo stesso gesto, l&#8217;identico modo di alzare le mani, quasi si trattasse di un tuo clone, non di tuo figlio? Cosa provi ora che la moglie di Nicola subirà le stesse pene che ha subito tua moglie? I tuoi nipoti vivranno come i tuoi figli senza padre, con i soldi mensili versati da qualche tuo vicario e il destino da camorrista già scritto perché intorno tutti vogliono così, perché tu vuoi così. Cosa provi? È a questo che è valsa la tua scalata alla testa dell&#8217;organizzazione, con tutti gli ordini di morte che hai impartito, con tutti gli uomini un tempo tuoi sodali che hai ucciso addirittura letteralmente con le tue stesse mani?<br />
Ogni tuo amico ti è divenuto nemico, hai fatto ammazzare Vincenzo De Falco con cui eri cresciuto, hai fatto ammazzare i parenti di Antonio Bardellino, l&#8217;uomo che ti aveva dato fiducia, potere e persino amicizia. Vi tradite l&#8217;un l&#8217;altro e sapete dal primo momento che questo accadrà anche a voi stessi. Perché questa è la vostra vita, uccidere i vostri più cari amici, distruggere coloro con cui siete cresciuti per non essere distrutti. E sarete distrutti da coloro che oggi vi sono amici, che oggi stanno crescendo nei vostri affari. Come ti sei sentito Francesco Schiavone Sandokan quando in una relazione che hai fatto consegnare ai tuoi legali affermi di vedere fantasmi che ti vengono a trovare nella tua cella? Come ti senti quando piangi, quando ti senti impazzire, quando fai il finto pazzo pur di uscire dalla galera? Quando vieni a sapere che l&#8217;altro tuo figlio, Emanuele, è stato arrestato come un qualunque tossico che vende hashish per avere soldi? Lui figlio del capo dell&#8217;impero del cemento che si fa beccare come un tossico qualsiasi? Quando il tuo ordine era quello di non far spacciare in paese e invece tuo figlio finisce per farlo a Rimini, come ti senti? L&#8217;unica speranza che hai è quella di pentirti, non devi continuare a indossare la maschera della tigre feroce, mentre sei diventato un gatto rinchiuso e castrato. CASTRATO COME FRANCESCO BIDOGNETTI, TUO ALLEATO E ALLO STESSO TEMPO RIVALE, ORMAI SULL&#8217;ORLO DEL PENTIMENTO, CHE DEVE PER FORZA MANTENERE LA PACE CON UOMINI CHE GLI HANNO UCCISO PARENTI E ALLEATI. CHE DEVE VEDERE LE SUE DONNE TRADIRLO UNA ALLA VOLTA. Un uomo che del comando ormai conserva soltanto il ricordo. Oggi ha difficoltà a mantenere il suo gruppo, i sequestri di beni e gli arresti lo stanno divorando. Eppure i tuoi uomini, quelli che tuo figlio avrebbe ucciso, erano disposti a passare con lui pur di non stare sotto il comando del tuo erede. Hai sempre saputo quale fosse il tuo destino. Fatturate miliardi di euro all&#8217;anno, il patrimonio del tuo clan è simile a quello di una manovra finanziaria, ma il vostro non è un destino da uomini. È solo un destino da criminali, coloro che si credono re e si ritrovano prigionieri. Con il wc accanto al tavolo dove mangiate, con un secondino che vi ispeziona, con i vostri figli che hanno vergogna di dire chi siete, e un vetro che vi impedisce di toccare finanche le mani delle vostre mogli. Come sopporti questa ripetizione di un copione che tu stesso hai scritto sulla pelle della tua discendenza, che a sua volta doveva inciderla nella carne altrui? Sei fiero che il tuo primogenito rischi di finire i suoi giorni in carcere? Costretti a vivere come topi. Per mesi, anni. Condannati, già prima di ogni sentenza, a nascondervi, a mentire, a camuffarvi, a pagare uomini dello Stato per aiutarvi, a comprare politici per difendervi, a mercanteggiare promesse e favori in cambio di protezione e sotterfugi. Ma anche a costringere dei poveri vostri compaesani ad accogliervi sotto minacce, mentre alle vostre famiglie tocca farsi svegliare dalla polizia nel cuore della notte o farsi pedinare per giorni e giorni. È questa la sostanza del vostro impero. Hai avuto e hai ancora molti politici in pugno, condizioni gli appalti di molta parte di questo Paese. Proprio perché stai in galera e porti il peso del tuo potere, ti consideri migliore rispetto a imprenditori e parlamentari vicini che valuti codardi. Eppure di questa superiorità cosa ti rimane? Loro stanno fuori e tu sei dentro. Perché continua a difenderli il tuo silenzio? COSA MAI POTRÀ COMPENSARE IL TUO ERGASTOLO E LA DISTRUZIONE CONTINUA DELLA TUA FAMIGLIA? NON LO VEDI? FRANCESCO SCHIAVONE, CHE COS&#8217;HAI OTTENUTO? L&#8217;ERGASTOLO E UN FUTURO SEPOLTO IN GALERA. NON HAI PIÙ ALCUNA SPERANZA DI USCIRNE FUORI FINCHÉ SEI VIVO. E allora, che cosa pensi, che ragioni ti dai della tua vita? Credo, in realtà, di sapere a cosa stai pensando. Che adesso gli affari fuori sono buoni. La crisi economica aumenta il business del clan la tua galera passa in secondo piano. Pensi che hanno anche promulgato leggi favorevoli. La legge sulle intercettazioni sarà d&#8217;ora in avanti il vostro scudo, con questa legge non avrebbero mai potuto arrestare tuo figlio, la legge sul processo breve potrà tornarvi utile. Avete politici alleati nei posti chiave, e (se verrà confermato quanto dichiarano le accuse dell&#8217;antimafia di Napoli) il sottosegretario allo sviluppo Nicola Cosentino è in diretto rapporto con la tua famiglia. Non perché tuo parente ma perché in affari con te. Quindi pensi di avere un ministero importante dove passano soldi e favori nelle tue mani.<br />
Ma tu sei e rimani in galera però. Ricordi quello che ha detto Domenico Bidognetti su Nicola Ferraro quando si è pentito? L&#8217;ha accusato non perché anche Nicola Ferraro sia tuo parente, ma per gli affari che fa con te e tramite te. Ricordi? Dovresti saperlo. Lui ha dichiarato che &#8220;Nicola Ferraro prelevava i rifiuti speciali delle officine meccaniche, anzi fingeva di prelevare i rifiuti ma in realtà faceva delle false certificazioni e venivano smaltiti illegalmente&#8221;. Lui leader casertano dell&#8217;Udeur molto legato a Clemente Mastella è stato arrestato nella retata che azzerò il partito. &#8220;Era un imprenditore molto vicino al clan dei casalesi. Prima era più vicino alla famiglia Schiavone, poi deve essersi avvicinato a Antonio Iovine&#8221;. E poi  &#8211;  continua Domenico Bidognetti che conosci bene e tu stesso l&#8217;hai in qualche modo allevato  &#8211;  &#8220;a testimonianza dei buoni rapporti fra il Ferraro ed il clan, un anno fa Cicciariello (Francesco Schiavone, cugino omonimo di Sandokan n. d. r.) mi disse che voleva mandare a dire a Ferraro di intercedere presso il suo &#8216;comparè Clemente Mastella Ministro della Giustizia, per fare revocare, un po&#8217; per volta, i 41 bis applicati a noi casalesi. Non so dire se poi Cicciariello attuò questo proposito&#8221;. Ecco prima o poi, supponi, qualche politico amico attenuerà la tua pena e tornerai come quando eri giovane a vivere in carcere come in un hotel. Se non toccherà a te stesso, magari a Nicola, tuo figlio. <strong>TI È STATO CONSENTITO DI INCONTRARE UN BOSS DI COSA NOSTRA, GIUSEPPE GRAVIANO, MANDANTE DELL&#8217;UCCISIONE DI DON PUGLISI, RESPONSABILE DELLA MORTE DI FALCONE E BORSELLINO E DELLE STRAGI CHE NEL &#8217;93 COLPIRONO FIRENZE, MILANO E ROMA. CHISSÀ COSA VI SIETE DETTI NEI VOSTRI COLLOQUI DURANTE L&#8217;ORA D&#8217;ARIA AL CARCERE DI OPERA, DOVE ENTRAMBI SCONTATE IL REGIME DEL 41 BIS? AVETE STRETTO ALLEANZE, AVETE ESCOGITATO NUOVE STRATEGIE?</strong> Avete messo a punto degli strumenti per rivalervi su coloro che vi hanno punito, nel caso non fossero disposti a venire a patti? Avete vagheggiato di avere in mano, pur dal cortile di un carcere di massima sicurezza, il destino dell&#8217;Italia? Pensate che il vostro silenzio o una vostra mezza parola possa delegittimare i vertici del potere politico? Mettergli paura? Ingenuità, Schiavone. Non ti rendi conto che siete divenuti burattini pensando di essere burattinai. Ma non vedi quello che sta accadendo? Ciclicamente appoggiate politici che vi fanno promesse, vi usano per ottenere ciò che gli torna utile, vi scaricano quando non servite più, quando intravedono delle alternative. Perché in questo Paese in cui il potere è sempre in mano a pochi e soliti, i soli di cui è certo che verranno prima o poi rimpiazzati da qualche rivale emergente siete voi. La camorra è potente ma la sua forza si basa sul fatto che i camorristi continuamente cambiano, sono interscambiabili. I cimiteri sono pieni di camorristi indispensabili. Non stai vedendo che stanno eliminando il tuo gruppo? E quello di Bidognetti? E i fedeli Iovine e Zagaria? I due latitanti? Ancora liberi. Liberi di fare affari, di dirigerli. I tuoi reggenti diventati re nei fatti, perché non esiste nessuna incoronazione, mentre le detronizzazioni, quelle esistono, e prima o poi vengono scritte con il sangue, se non quello del sovrano decaduto, almeno quello dei suoi ultimi fedeli. È questo ciò che ti attende e lo sai. Loro ti tradiranno (se non lo stanno già facendo) proprio come tu hai tradito Antonio Bardellino e Mario Iovine. Quattro anni fa feci un invito nella piazza di Casal di Principe. Lo feci alle persone, soprattutto ai ragazzi che erano lì presenti. Li invitai a cacciarvi dai nostri paesi, a disconoscervi la cittadinanza, a togliere il saluto alle vostre famiglie. &#8220;Michele Zagaria, Antonio Iovine, Francesco Schiavone, non valete niente&#8221;. Urlai con lo stomaco e con la volontà di dimostrare che si potevano fare i vostri nomi, in quella piazza. Che non succede proprio nulla se si fanno. Che non sono impronunciabili, neanche quando si chiede non a una, due, o cinque persone, ma a molte, moltissime, di denunciarvi, di spingervi ad andarvene da Casal di Principe, San Cipriano d&#8217;Aversa, Casapesenna. A liberare queste terre. Tuo padre mi ha definito un buffone, non è l&#8217;unico a pensarla così. Tu stesso hai fatto scrivere dai tuoi avvocati che racconto menzogne. Sulle pareti di Casal di Principe mai è apparso un insulto a te, neanche dopo la strage di Casapesenna che avevi ordinato. Invece decine e decine le scritte contro di me, e appena si pronuncia il mio nome, i giovani delle mie zone mi riempiono di insulti. E quando vedono i tuoi figli, cosa fanno? Che cosa rappresentano questi ragazzi senza madre, senza padre, con gli occhi delle polizie sempre puntati addosso? Ti credi un uomo a far vivere così i tuoi figli? Tua moglie in prigione, i figli mollati ai parenti. È da uomo di onore, questo? Da uomo di rispetto? Non è un uomo una persona che fa vivere così la propria famiglia. Questo lo sai nel profondo di te stesso. <strong>UNA VECCHIA ESPRESSIONE NAPOLETANA IDENTIFICA CON UN&#8217;ESPRESSIONE MOLTO EFFICACE UN POTERE FATTO SOLO DI SBRUFFONERIA: &#8220;GUAPPI DI CARTONE&#8221;. VOI LA USATE PER DEFINIRE UN UOMO CHE PARLA E POI NON AGISCE E HA PAURA.</strong> Io la uso per mostrare quanto sia codardo il vostro potere di morte, corrotto il vostro business, e che il vostro silenzio difende tutti quei colletti bianchi, imprenditori, editori, commercialisti, onorevoli, ingegneri che lavorando per voi pensando soltanto di lavorare per delle imprese di cui non vogliono conoscere l&#8217;origine. Guappo di cartone sei perché ordini esecuzioni di persone disarmate, fai sparare alle spalle a innocenti. Guappo di cartone perché temi ogni mossa che possa compromettere le tue entrate di danaro, perché sei disposto a perdere faccia e dignità per un versamento in euro. Guappo di cartone che costringi al silenzio della paura tutti i tuoi paesani se vogliono lavorare nelle tue imprese. Guappo di cartone perché non fai crescere nessuna impresa che con te e con i tuoi non faccia affari. Guappo di cartone perché avveleni la terra dove i tuoi avi avevano piantato le pesche, i meli, e ora la terra avvelenata non produce nulla se non cancro.<br />
Può sembrarti assurdo ma siccome nessuno te lo chiede, te lo ripeto io un&#8217;altra volta. Collabora con la giustizia. Prima che tutti i tuoi figli finiscano in galera o ammazzati. Prima che le tue figlie siano costrette a matrimoni combinati per farti ancora contare qualcosa, prima che i tuoi nipoti debbano tutti legarsi attraverso matrimoni agli imprenditori locali per cercare di controllarli, sempre, ovunque, in ogni momento. Invita a pentirsi anche tuo fratello Walter. Fuori dal carcere si sentiva il protagonista di Scarface. Non c&#8217;era assessore, sindaco, segretario di partito o imprenditore che non volesse fare patti e affari con lui. E ora? Ora in galera lo divora una malattia, ha perso un figlio, è divenuto uno scheletro che cammina e implora ai giudici clemenza, lui che non l&#8217;ha mai data alla sua terra e ai suoi nemici. Per cosa taci ancora? Pensi che ti renda onore tutto questo? Pensi che ti rispettino coloro che il tuo silenzio difende? Tutti coloro che avete reso potenti, sensali con la coscienza pulita perché non sparavano, ma costruivano, smaltivano, votavano, governavano. Tutti questi non sono lì con voi. E andranno con chi comanda. Ieri eravate voi oggi sono altri, e domani altri ancora. Loro saranno amici di chi conta. Come sempre. <strong>E VOI MORIRETE IN CARCERE.TU COSA VUOI, FRANCESCO SCHIAVONE? LA TUA MORTE? RIMPIANGI DI NON ESSERE FINITO AMMAZZATO? COME TUO NIPOTE MARIO SCHIAVONE &#8220;MENELIK&#8221;? FACESTI UCCIDERE PER VENDICARE LA SUA MORTE UN CARABINIERE INNOCENTE SALVATORE NUVOLETTA, AVEVA VENT&#8217;ANNI QUANDO IL CLAN DEI CASALESI CHIESE LA SUA TESTA, NON FU LUI AD UCCIDERE IN UN CONFLITTO A FUOCO TUO NIPOTE. E L&#8217;HAI FATTO AMMAZZARE LO STESSO.</strong> Tu e i tuoi uomini. Uccidendolo mentre era disarmato, mentre giocava con un bambino. Questo è onore? Io sono cresciuto in terra di camorra e so come ragioni. Consideri smidollato chi ha paura di morire, chi ha paura del carcere. Sai che se vuoi davvero comandare sulla vita delle persone, devi pagarlo questo potere. Tu e i tuoi amici vincete perché sapete sacrificarvi mentre i politici e gli imprenditori di questo paese non sanno farlo. Quante volte ho sentito pronunciare queste parole dai miei conterranei. Ma non per tutti è così.<br />
<strong>Prima o poi vi schiacceranno. </strong>Prima o poi tutti i vostri affari, il vostro cemento, i vostri voti, i vostri rifiuti tossici, tutto questo sarà destinato a finire. Non è la volontà che muta il destino delle cose, e tu, Schiavone, non sei che l&#8217;ennesimo di una catena infinita. Ma forse potresti fare un gesto, una scelta che compensi almeno in parte tutto quanto hai fatto. Mostra tutto. Sollevati dal tuo potere, dal potere dei tuoi affari, sottosegretari, sindaci, presidenti di provincia, sollevati dai veleni, dai morti, dalle dannate famiglie che credono di disporre di cose, persone, e animali come sovrani. Collabora con la giustizia, Schiavone. Invita a consegnarsi Antonio Iovine e Michele Zagaria. Sarebbe un gesto che ridarebbe a te e ai tuoi dignità di uomini. Provate ad essere uomini e non utili bestie feroci da business e accordi. Collabora con la giustizia, mostra che sei ancora un essere umano e non solo un agglomerato di cellule capace solo con rancore e avidità di strisciare di covo in covo, o di cella in cella.<br />
©2010 Roberto Saviano/ Agenzia Santachiara. Il ministro Angelino Alfano, ha commentato favorevolmente l’iniziativa di Saviano“L’appello di Roberto Saviano, va nella direzione giusta. Lo Stato ha gli strumenti legislativi che favoriscono la collaborazione non ho ancora avuto modo di leggere l’appello dello scrittore, ma tutto quello che va in questa direzione è positivo”. Riteniamo che l’appello lanciato da Roberto Saviano vada preso in considerazione. Una riflessione s’impone a questo punto. Deve vincere la legalità, l’onestà, la trasparenza, il rispetto per le istituzioni, la dignità umana e tutti gli altri valori morali come la Bandiera la Divisa, la Legge, la Giustizia, la Patria, l’Onore, inteso nella sua intrinseca accezione, la famiglia, la Scuola, la Società, la Chiesa, i Boy Scout, l’Associazionismo, il Volontariato. Deve trionfare il valore della Vita, che non ha prezzo.<br />
Domenico Salvatore</p>
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		<title>Tarotto (Ugl Caserta): &#8220;Sono necessarie soluzioni condivise per il futuro del Cira&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 13:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua a far discutere la vicenda del Cira, il Centro Italiano di Ricerche Aereospaziali di Capua recentemente inserito dal governo nella lista degli enti da sopprimere. Ad intervenire questo pomeriggio è stato il Segretario Provinciale del comparto metalmeccanico della Ugl Caserta Ciro Tarotto il quale ha commentato il ventilato accorpamento con l’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a far discutere la vicenda del Cira, il Centro Italiano di Ricerche Aereospaziali di Capua recentemente inserito dal governo nella lista degli enti da sopprimere. Ad intervenire questo pomeriggio è stato il Segretario Provinciale del comparto metalmeccanico della Ugl Caserta Ciro Tarotto il quale ha commentato il ventilato accorpamento con l’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana.<br />
“I lavoratori del Cira considerano questa eventualità come la migliore soluzione per il loro futuro lavorativo” ha commentato il sindacalista “sarà pertanto un nostro preciso dovere quello di concorrere a renderla un traguardo da raggiungere.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/Spazio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-52562" title="Spazio" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/Spazio-300x272.jpg" alt="" width="300" height="272" /></a></p>
<p>Naturalmente non porremo veti ad eventuali altre soluzioni” ha aggiunto Tarotto “ma per questo sarà indispensabile decidere di concerto con i lavoratori”.<br />
La Segreteria Provinciale della Ugl Caserta ha attivato un’apposita unità di crisi della quale fanno parte il Segretario provinciale Sergio D’Angelo ed il coordinatore del comparto industria Ferdinando Palumbo.</p>
<p>Caserta 12 giugno 2010</p>
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		<title>Il CERN di Ginevra a Città della Scienza</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 20:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[LHC]]></category>

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		<description><![CDATA[venerdì 11 giugno 2010, ore 17.00, incontro a Città della Scienza con Sergio Bertolucci, Direttore per la ricerca al CERN di Ginevra. I segreti dell’acceleratore di particelle LHC: l’esperimento fisico più discusso al mondo &#8220;La macchina LHC potrebbe creare o scoprire dei fenomeni scientifici mai immaginati prima, o misteri sconosciuti, per esempio dimensioni alternative”. Misteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>venerdì 11 giugno 2010, ore 17.00,<br />
incontro a Città della Scienza con<br />
Sergio Bertolucci, Direttore per la ricerca al CERN di Ginevra.<br />
I segreti dell’acceleratore di particelle LHC: l’esperimento fisico più discusso al mondo<br />
&#8220;La macchina LHC potrebbe creare o scoprire dei fenomeni scientifici mai immaginati prima,<br />
o misteri sconosciuti, per esempio dimensioni alternative”.</p>
<p><strong>Misteri della fisica</strong> che rimangono impermeabili alle indagini di scienziati di tutto il mondo potrebbero trovare risposta al CERN di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica, dove è stato costruito  il Large Hadron Collider, LHC  l&#8217;acceleratore di particelle più grande e potente finora realizzato.<br />
LHC si trova in un tunnel a forma di anello, lungo ventisette chilometri, costruito a circa 100 metri di profondità sotto il confine tra la Francia e la Svizzera. Collisioni tra particelle atomiche, spinte a una velocità prossima a quella della luce all’interno dell’LHC, pare possano riprodurre le condizioni dell’universo di miliardi di anni fa, poco dopo il Big Bang, quando tutto quello che conosciamo oggi non esisteva, e la particella di materia più grande era probabilmente delle dimensioni di un protone. Tutto questo non è fantascienza, e a parlarne – venerdì 11 giugno alle ore 17 a Città della Scienza – sarà Il Fisico italiano Sergio Bertolucci, Direttore per la Ricerca al CERN di Ginevra.<br />
<strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/lhc-cern-ginevra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-52186" title="lhc-cern-ginevra" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/06/lhc-cern-ginevra-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>LHC potrebbe scoprire l’esistenza di particelle</strong> “supersimmetriche” e spingerci a pensare che l’Universo non sia fatto delle sole quattro dimensioni Einsteniane ma di molte altre dimensioni a noi invisibili e “vedere” anche il famoso bosone di Higgs, chiamata impropriamente “la particella di Dio” poiché il suo campo permetterebbe a tutte le particelle di avere una massa. Un incontro a<strong> Napoli </strong>tanto atteso, quello con il direttore dell’esperimento più grande al mondo, esperimento che potrebbe aprire una nuova era, cambiando non solo la conoscenza scientifica dell’umanità, ma anche la percezione che ognuno di noi avrà dell’Universo in cui vive.</p>
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