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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Campania</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
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		<title>Tornano i corvi a Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 08:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il procuratore capo della Repubblica Giuseppe Pignatone prepara le valigie, destinazione la Procura di Napoli (forse) o la DNA a Roma (più probabile) ed è già scoppiata la bagarre SE I CORVI GRACCHIANO, MA VOLANO BASSO…PER ORA Domenico Salvatore Ma come?! Nessuno sogna la DDA di Reggio Calabria? Niente audizioni al Consiglio Superiore della Magistratura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il procuratore capo della Repubblica Giuseppe Pignatone prepara le valigie, destinazione la Procura di Napoli (forse) o la DNA a Roma (più probabile) ed è già scoppiata la bagarre</p>
<p><strong>SE I CORVI GRACCHIANO, MA VOLANO BASSO…PER ORA</strong><br />
<em>Domenico Salvatore</em></p>
<div id="attachment_88743" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Procuratore-Giuseppe-Pignatone2.jpg"><img class="size-medium wp-image-88743" title="Procuratore-Giuseppe-Pignatone" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Procuratore-Giuseppe-Pignatone2-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Pignatone</p></div>
<p>Ma come?! Nessuno sogna la DDA di Reggio Calabria? Niente audizioni al Consiglio Superiore della Magistratura, niente ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica? Eppure, se la memoria non c’inganni, l’arrivo del procuratore aggiunto di Palermo, Giuseppe Pignatone, nella Città dei Bronzi e del Bergamotto, fu preceduto da una furibonda lotta. In basso ed in alto loco. Con clamorosi e plateali gesti di qualche magistrato, offeso nella sua dignità e nella sua intelligenza, peraltro consegnati alla storia ed alla cronaca. E l’immancabile, scontato codazzo di commenti e polemiche. Da Pantelleria alla Vetta d’Italia. Procura calda e surriscaldata.</p>
<p><strong>La notizia dell&#8217;arresto di quattro esponenti del clan Lo Giudice,</strong> considerati i responsabili degli attentati e delle intimidazioni ai magistrati di Reggio Calabria  del 2010 fu commentata così in un lancio dell’Ansa, dal ministro della Giustizia uscente Angelino Alfano:” Un anno fa avevo definito i criminali autori degli attentati a Di Landro e Pignatone come una bestia ferita in difficoltà, oggi mi compiaccio per la cattura. Lo Stato è sempre stato vicino ai procuratori Salvatore Di Landro e Giuseppe Pignatone, che hanno profuso senza sosta il loro impegno per contrastare la &#8216;ndrangheta nei territori reggini. Un ringraziamento particolare agli uomini delle forze dell&#8217;ordine calabresi che, in tempi brevi, sono riusciti a individuare i mandanti e gli esecutori dei vili gesti e assicurarli alla giustizia. <strong>Lo Stato ha dimostrato di essere in grado di reagire tempestivamente</strong>, assestando ancora una volta un colpo vincente al crimine organizzato”. Laura Garavini, capogruppo Pd nella commissione Antimafia disse:” Le indagini sugli attentati di Reggio Calabria, hanno rivelato, grazie alle collaborazioni, il ruolo della cosca Lo Giudice nel tentativo di intimidire e condizionare la magistratura. Ci auguriamo che questa operazione possa ridare nuovo slancio all&#8217;attività contro la &#8216;ndrangheta nel territorio di Reggio Calabria, portando a colpire con forza sempre maggiore le cosche della zona e le loro ramificazioni in Italia.</p>
<p>Per quanto riguarda i complimenti rivolti da Alfano alla DDA di Reggio Calabria, sarebbe bene che il Ministro si confrontasse con i leader della Lega, anche quelli al Governo, che continuamente la attaccano e la criticano per le indagini sulla &#8216;ndrangheta al nord”. Oggi si parla più che altro di Pignatone, non solo per i suoi brillanti successi che gli hanno consentito di disarticolare, sgominare, smantellare, annientare e disperdere molti clan di mafia, capobastone, vicecapi e gregari. Annichiliti con ergastoli, 41 bis e carcere duro per 20 e 30 anni; ma le pene minori, non sono di certo un soggiorno e turismo ai Caraibi.</p>
<p><strong>Pignatone, la notizia circola da Scilla al Tanaj è sul punto di lasciare la Città della Fata Morgana,</strong> di Aschenez, Plutino, Giunta, Errigo e via di sèguito. Un suo eventuale trasferimento sotto il Vesuvio è oramai notizia di dominio pubblico. Non c’è nessuno violazione del segreto istruttorio. L’ufficio in questione guidato da Giandomenico Lepore, saldamente in sella fino al 14 dicembre 2011….”Vide&#8217;o mare de/surriento/che tesoro tene &#8216;nfunno/chi ha girato tutto &#8216;o munno/nun l&#8217;ha visto comm&#8217;a cca&#8217;/guarda attuorno sti ssirene/ca te guardano &#8216;ncantate/e te vonno tantu bene/te vulessero vasa/&#8217;e tu dice i&#8217; parto addio/t&#8217;alluntane da stu core/da sta terra de l&#8217;ammore/tiene &#8216;o core &#8216;e nun turna&#8217;/ma nun me lassa&#8217;/nun darme stu turmiento/torna a surriento/famme campa&#8217;/” Tuttavia il vero obiettivo del procuratore capo della DDA reggina è la DNA; al posto del collega Piero Grasso al secondo mandato consecutivo. Ma a quella poltrona, ci sono ben altre mire. Pignatone, anzitutto dovrà fare i conti con le decisioni del Csm, che dovrà valutare le richieste di altri quindici magistrati. Sebbene il suo invidiabile curriculum vitae, lo mettano in pole position. L’alto magistrato però sa bene di dover affrontare tanti ostacoli, intralci, intoppi ed impedimenti. Tanto di cappello per i suoi brillanti successi ma la carriera è un’altra questione. Tra gli “sfidanti”, c’è Paolo Mancuso, procuratore a Nola, lunga carriera di anticamorra e anticorruzione, il magistrato che, da Napoli, coordinò le inchieste che sfociarono nel pentimento dei superboss Alfieri e Galasso e, più di recente, l’istruttoria contro gli abusi avvenuti nella caserma Raniero. Armando D’Alterio, noto per l’inchiesta che portò alle condanne per mandanti e killer del giornalista Giancarlo Siani; Giovanni Colangelo, procuratore a Potenza.Candidato anche Corrado Lembo, procuratore a Santa Maria Capua Vetere, cui viene riconosciuto il merito di aver accelerato la lotta all’inquinamento devastante del territorio. E ancora: ben quattro procuratori aggiunti di Napoli. Da Federico Cafiero de Raho (l’ex pm che avviò l’offensiva contro i Casalesi) a Rosario Cantelmo, anch’egli titolare di una “fetta” dell’antimafia distrettuale, così come Sandro Pennasilico, impegnato sul fronte della criminalità organizzata di Napoli Centro. Infine Francesco Greco, l’aggiunto alle prese con il materiale incandescente della P4.Tra gli ex pm provenienti dall’anticamorra anche Raffaele Marino, attuale procuratore aggiunto a Torre Annunziata. Da Torino, c’è poi la domanda del pm Raffaele Guariniello, il pm del processo Thyssen. Completano l’elenco i procuratori Vincenzo Russo, Giuseppe Amato, Francesco Dettori, Francesco De Leo, Amato Barile. I segnali di fumo continuano ad arrivare dalle Black Hills. Unusquisque faber est fortunae suae.</p>
<p><strong>Il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, circa la notizia diffusa da Sky Tg 24</strong> secondo la quale lo stesso magistrato, il capo della Squadra Mobile reggina, Renato Cortese ed il capo del Ros, Stefano Russo, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), cade dalle nuvole: non è un’excusatio non petita, accusatio manifesta, naturalmente, ma si smarca:”Apprendo da un telegiornale che vi sarebbe una inchiesta nei miei confronti, del dirigente della Squadra Mobile e del comandante del Ros di Reggio Calabria a seguito dell’esposto di un soggetto detenuto per reati di mafia”. Eppoi, scripta manent, verba…volant.  Secondo Sky Tg24 l’accusa formulata contro Pignatone ed i vertici delle forze dell’ordine sarebbe quella di aver tentato di estorcere dichiarazioni false a un carabiniere, il capitano Saverio Spadaro Tracuzzi, contro i magistrati reggini Cisterna, Mollace e Neri? La vicenda sarebbe successiva all’arresto del boss pentito Antonino Lo Giudice. Pignatone, non è soltanto un magistrato integerrimo, ma anche un giudice costantemente connesso.</p>
<p><strong>Non si perde d’aria:</strong>”Non so nulla di questa inchiesta  ma sono sicuro che l’assoluta linearita’ e correttezza dell’operato della Procura e della polizia giudiziaria di Reggio Calabria potranno essere accertate in qualsiasi sede”. Il capitano Saverio Spadaro Tracuzzi, di cui ci siamo occupati con un editoriale è attualmente detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, perchè accusato dalla Dda di Reggio Calabria di concorso esterno in associazione mafiosa per i suoi presunti rapporti con la cosca della ‘ndrangheta facente capo ai Lo Giudice. Di materiale esplodente ce n’è abbastanza. Melius abundare quam deficere. Tanto che i quotidiani già titolano…I corvi tornano al CEDIR. Una nuova stagione dei veleni a Palazzo di Giustizia. Nuovo tormentone in Procura? Il tam-tam degl’Irokesi, Chepewa e Chricawa  già risuona per le Black Hills.Sulle onde dell&#8217;agenzia Ansa. Il capo della Procura campana, Corrado Lembo,  esclude &#8220;in modo assoluto&#8221;  ed afferma di &#8220;non aver alcuna dichiarazione da rendere. Le dichiarazioni rese dal pentito Nino Lo Giudice alla Dda di Reggio Calabria, portarono  sul finire del 2010 all&#8217;arresto del capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, che si trova attualmente detenuto proprio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, con l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.Tracuzzi, secondo l&#8217;accusa, avrebbe ricevuto dal boss Nino Lo Giudice consistenti somme di denaro e beni di lusso in cambio delle sue informazioni riservate sulle inchieste riguardanti il gruppo criminale reggino. <strong>L’Ansa informa, è il suo mestiere…</strong>”L&#8217;estate dei veleni a Reggio Calabria si arricchisce di un nuovo capitolo. Da Santa Maria Capua Vetere (Caserta) arrivano voci, diffuse da Sky Tg 24, secondo le quali il Procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, è indagato insieme al dirigente della squadra mobile, Renato Cortese, ed il responsabile del Ros, Stefano Russo. L&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di Pignatone viene, però, immediatamente esclusa, come riporta l&#8217;agenzia Ansa, &#8220;in modo assoluto&#8221; dal capo della Procura campana, Corrado Lembo, il quale sulle altre due posizioni afferma di &#8220;non aver alcuna dichiarazione da rendere&#8221;. La vicenda è da legare alle indagini sul clan Lo Giudice e sul successivo pentimento del presunto capo cosca. Le dichiarazioni rese dal pentito Nino Lo Giudice alla Dda di Reggio Calabria, portarono nel dicembre del 2010 all&#8217;arresto del capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, che si trova attualmente detenuto proprio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, con l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Tracuzzi, secondo l&#8217;accusa, avrebbe ricevuto dal boss Nino Lo Giudice consistenti somme di denaro e beni di lusso in cambio delle sue informazioni riservate sulle inchieste riguardanti il gruppo criminale reggino. L&#8217;indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere sarebbe partita, secondo le indiscrezioni circolate, da un esposto presentato da Tracuzzi dopo un colloquio investigativo avuto dall&#8217;ufficiale dei carabinieri detenuto nel carcere campano con Cortese e Russo.</p>
<div id="attachment_88744" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Maurizio-e-Nino-Lo-Giudice-Dna-e-Cisterna.jpg"><img class="size-medium wp-image-88744" title="Maurizio-e-Nino-Lo-Giudice-Dna-e-Cisterna" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Maurizio-e-Nino-Lo-Giudice-Dna-e-Cisterna-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra: Maurizio Lo Giudice, Nino Lo Giudice, DNA, Alberto Cisterna</p></div>
<p><strong>Il pentito Nino Lo Giudice,</strong> nel corso dei suoi interrogatori, aveva tra l&#8217;altro fatto riferimento ai rapporti avuti in passato con tre magistrati tra cui il procuratore aggiunto della Direzione Nazionale antimafia, Alberto Cisterna, che dal giugno scorso è indagato dalla Dda di Reggio Calabria per il reato di corruzione in atti giudiziari. Successivamente sono stati anche indagati ed interdetti dall&#8217;attività professionale due avvocati penalisti reggini, Lorenzo Gatto e Giovanni Pellicanò, accusati di favoreggiamento della cosca Lo Giudice. I due legali erano i difensori di Luciano Lo Giudice, fratello di Nino e, secondo l&#8217;accusa, mentre il loro assistito era detenuto avrebbero portato all&#8217;esterno i messaggi del boss per i componenti della cosca. Di quanto sta accadendo a Santa Maria Capua Vetere è del tutto all&#8217;oscuro il Procuratore Pignatone il quale ha appreso dal telegiornale di Sky la notizia dell&#8217;inchiesta.  Di certo c’è, che Giuseppe Pignatone abbia presentato la domanda per essere nominato Procuratore della Repubblica di Napoli. Il capo della procura reggina correrà per prendere il posto di Giandomenico Lepore, che entro la fine dell’anno andrà in pensione.</p>
<p><strong>Tornano i corvi, gli sciacalli, le talpe, i lupi, le iene, i serpenti, le tigri del bengala i piranhas ed altra specie di fauna?</strong> Guarda caso, sempre quando c’è da spartirsi un ritaglio di carriera. Non si sa da quale cerbottana sia partito il primo soffione di curaro. Ma non sono meno velenosi l’acqua tofana, il cianuro ed il polonio. In amore ed in guerra, tutte le armi sono valide.Absit iniuria verbis. Prepariamoci dunque. Estote parati. Ci sembra pacifico dire che Mediterraneonline, ad usum delphini o cicero pro domo sua, non prenda le posizioni di nessuno, ma come sempre sarà a disposizione di tutti, perché vuol fare informazione, opinione e cultura. Se ce lo consentono. Domenico Salvatore</p>
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		<title>Lembo esclude che Pignatone sia indagato</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 15:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88735" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Procuratore-Giuseppe-Pignatone1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-88735" title="Procuratore-Giuseppe-Pignatone" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Procuratore-Giuseppe-Pignatone1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Pignatone</p></div>
<p><strong>&#8216;NDRANGHETA: LEMBO, ESCLUDO CHE PIGNATONE SIA INDAGATO</strong> &#8211; &#8221;Avendo appreso da notizie di stampa, escludo nel modo piu&#8217; assoluto che il collega Giuseppe Pignatone sia iscritto nel registro degli indagati&#8221;. Cosi&#8217;, il procuratore di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Corrado Lembo. In merito alle notizie relative all&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di altri soggetti, come il capo della Squadra mobile reggina, Renato Cortese, e il capo del Ros, Stefano Russo, Lembo risponde: &#8221;Non ho alcuna dichiarazione da rendere come e&#8217; mio costume per tutto cio&#8217; che attiene alle eventuali attivita&#8217; di indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere&#8221;.</p>
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		<title>Pignatone smentisce SkyTG24 su presunta inchiesta nei suoi confronti, di Renato Cortese e Stefano Russo</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 13:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88701" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Procuratore-Giuseppe-Pignatone.jpg"><img class="size-medium wp-image-88701" title="Procuratore-Giuseppe-Pignatone" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Procuratore-Giuseppe-Pignatone-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone,</p></div>
<p>&#8216;NDRANGHETA: PIGNATONE, NON SO NULLA DI INCHIESTA PER SKYTG24. IL  PROCURATORE  DI REGGIO, INDAGATO A SANTA MARIA CAPUA VETERE.</p>
<p>Reggio Calabria 7 agosto 2011 &#8211; &#8221;Apprendo da un telegiornale che vi sarebbe una inchiesta nei miei confronti, del dirigente della Squadra Mobile e del comandante del Ros di Reggio Calabria a seguito dell&#8217;esposto di un soggetto detenuto per reati di mafia&#8221;. Lo afferma il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, circa la notizia diffusa da Sky Tg 24 secondo la quale lo stesso magistrato, il capo della Squadra Mobile reggina, Renato Cortese, ed il capo del Ros, Stefano Russo, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).</p>
<p>Secondo Sky Tg24 l&#8217;accusa formulata contro Pignatone ed i vertici delle forze dell&#8217;ordine sarebbe quella di aver tentato di estorcere dichiarazioni false a un carabiniere, il capitano Saverio Spadaro Tracuzzi, contro i magistrati reggini Cisterna, Mollace e Neri. La vicenda sarebbe successiva all&#8217;arresto del boss pentito Antonino Lo Giudice.</p>
<p><strong>&#8221;Non so nulla di questa inchiesta &#8211; ha aggiunto Pignatone &#8211; ma sono sicuro che l&#8217;assoluta linearita&#8217; e correttezza dell&#8217;operato della Procura e della polizia giudiziaria di Reggio Calabria potranno essere accertate in qualsiasi sede</strong>&#8221;.</p>
<p>Il capitano Saverio Spadaro Tracuzzi e&#8217; attualmente detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere perche&#8217; accusato dalla Dda di Reggio Calabria di concorso esterno in associazione mafiosa per i suoi presunti rapporti con la cosca Lo Giudice della &#8216;ndrangheta.</p>
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		<title>Camorra. La Dia di Napoli confisca beni per 110 milioni di euro a boss dei Casalesi.</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 11:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immobili riconducibili al boss Salvatore Belforte di Marcianise, esponente di spicco del clan omonimo collegato ai Casalesi, attualmente detenuto. NAPOLI  5 agosto 2011 &#8211; Beni per un valore complessivo di 110 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Napoli e dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al boss dei Casalesi Salvatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88547" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Una-villa-sequestrata-al-boss-dei-Casalesi-Salvatore-Belforte.jpg"><img class="size-medium wp-image-88547" title="Una villa sequestrata al boss dei Casalesi, Salvatore Belforte" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Una-villa-sequestrata-al-boss-dei-Casalesi-Salvatore-Belforte-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Una villa sequestrata al boss dei Casalesi, Salvatore Belforte.</p></div>
<p><strong>Immobili riconducibili al boss Salvatore Belforte di Marcianise, esponente di spicco del clan omonimo collegato ai Casalesi, attualmente detenuto.</strong></p>
<p>NAPOLI  5 agosto 2011 &#8211; Beni per un valore complessivo di 110 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Napoli e dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al boss dei Casalesi Salvatore Belforte, 50 anni, di Marcianise (Caserta). Gli agenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli stanno dando esecuzione ad un decreto di confisca di beni, che su proposta del direttore della Dia è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti di Belforte, esponente di spicco del clan omonimo collegato ai Casalesi, attualmente detenuto. La confisca riguarda oltre 60 immobili, per un valore complessivo di 110 milioni di euro: interi stabili con decine di appartamenti, 8 appezzamenti di terreno, 8 società, 18 rapporti finanziari, una mega-villa da oltre 4.000 metri quadrati in località Vaccheria (zona panoramica di Caserta), acquistata ad un&#8217;asta pubblica dall&#8217;imprenditore Salvatore Tartaglione, incensurato, ritenuto dalla Dia prestanome e referente economico dei Belforte.</p>
<div id="attachment_88548" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Un-locale-sequestrato-al-boss-dei-Casalesi-Salvatore-Belforte.jpg"><img class="size-medium wp-image-88548" title="Un locale sequestrato al boss dei Casalesi, Salvatore Belforte" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Un-locale-sequestrato-al-boss-dei-Casalesi-Salvatore-Belforte-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Un locale sequestrato al boss dei Casalesi, Salvatore Belforte.</p></div>
<p>La confisca di 110 milioni di euro al gruppo Belforte del clan dei Casalesi, sottolineano alla Dia, rappresenta &#8220;un importante risultato nell&#8217;azione di aggressione ai patrimoni illecitamente costituiti dalle organizzazioni mafiose, svolta dalla Direzione investigativa antimafia attraverso complesse ed articolate indagini di natura economico-patrimoniale&#8221;. Il clan camorristico Belforte, alias &#8216;Mazzacane&#8217;, è considerato un gruppo di primo piano nella realtà criminale casertana, particolarmente attivo nei territori di Marcianise e dei comuni limitrofi. In particolare, le attività investigative svolte dal Centro operativo della Dia di Napoli hanno consentito di svelare il ruolo dell&#8217;imprenditore Salvatore Tartaglione. Attraverso accertamenti patrimoniali ed info-investigativi, gli uomini della Dia di Napoli hanno dimostrato che il boss Salvatore Belforte reimpiegava i proventi di attività criminose in acquisti di beni immobili e di attività commerciali, attribuendoli fittiziamente, per eludere la normativa antimafia, a Tartaglione ed ai suoi familiari.</p>
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		<title>Lettera Aperta dell’on. Nino Foti. La &#8220;leggenda&#8221; della Salerno – Reggio Calabria  e le &#8220;profezie&#8221; di Ciucci.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 14:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ma quale vanto per l’Italia e quale pedaggio sull’A3? Come calabrese prima e come deputato poi mi sento offeso e indignato per la presa in giro propinata dal dr. Ciucci!” Questo il commento dell’on. Nino Foti dopo le dichiarazioni rese dal Presidente dell’Anas, Ing. Pietro Ciucci, circa la fine dei lavori di ammodernamento della A3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88479" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Foti.jpg"><img class="size-medium wp-image-88479" title="Foti" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Foti-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Lettera Aperta dell’on. Nino Foti ( Nella foto). La “leggenda” della Salerno – Reggio Calabria e le “profezie” di Ciucci.</p></div>
<p><strong>“Ma quale vanto per l’Italia e quale pedaggio sull’A3? Come calabrese prima e come deputato poi mi sento offeso e indignato per la presa in giro propinata dal dr. Ciucci!”</strong></p>
<p>Questo il commento dell’on. Nino Foti dopo le dichiarazioni rese dal Presidente dell’Anas, Ing. Pietro Ciucci, circa la fine dei lavori di ammodernamento della A3 Salerno – Reggio Calabria per la fine del 2013. “A scanso di ogni equivoco, è bene che chiarisca subito il mio pensiero – prosegue l’on. Nino Foti -  è evidente che, se esiste un merito del Governo Berlusconi quello è di aver impresso una notevole accelerazione ai lavori di ammodernamento della A3 Salerno – Reggio Calabria. Chi non ricorda la “strana sensazione” di abbandono che fino a qualche anno fa si avvertiva percorrendo appunto la c.d. autostrada del Sole? Il malcapitato automobilista che si ritrovava a transitare lungo il tragitto, oltre al danno di dover percorrere incolonnato in una sola corsia centinaia di kilometri, tra rallentamenti e deviazioni, si vedeva costretto ad assistere ad uno spettacolo impietoso: decine di cantieri fermi e immobili quasi a rappresentare un vero e proprio paesaggio lunare…”<br />
<strong>“Oggi – sottolinea l’on. Nino Foti &#8211; senza dubbio la situazione è sicuramente migliorata: nei cantieri si lavora e molti tratti del nuovo tracciato della A3 sono stati ultimati e riaperti al traffico. Ma non mi si venga a dire che l’A3 rappresenta un vanto!</strong></p>
<p>Il Mondo cammina su 4 corsie e noi, in Calabria da tempo immemore aspettiamo ancora la fine dei lavori che ci restituiranno una strada allargata semplicemente di una corsia di emergenza in più…!!! Pur riconoscendo tale stato di cose, è altrettanto evidente che a nessuno è consentito prendere in giro il popolo italiano. Perché nel caso nessuno se lo ricordi la Calabria, l’A3 si trovano anche queste in Italia. Al pari del valico di Val di Susa interessato dai lavori sull’alta velocità… C’è però chi ci prova con dichiarazioni e proclami a mezzo mass – media, atti unicamente a mistificare la realtà e mantenere buona l’opinione pubblica.</p>
<p><strong>C’è chi continua a prendere in giro la gente… Caro dott. Ciucci, non è forse il caso di farla finita?</strong> Perché continua ostinatamente a confermare che i lavori dell’A\3 saranno completati per il 2013? Perché prosegue nel suo intento a prendere in giro i calabresi e tutti gli italiani?”<br />
“Già in passato – prosegue l’on. Nino Foti &#8211; ho avuto modo di illustrare i motivi sul perché ritengo, e non sono il solo,  davvero impossibile che i lavori sull’A3 finiscano nel 2013. Oggi che il dr. Ciucci me ne dà l’occasione vorrei dimostrare a lui ed a quanti sono convinti del contrario che, senza andare poi troppo lontano, le bugie anche in questo caso hanno le gambe corte… Semplicemente leggendo quanto riportato dal sito ANAS (incredibile ma vero!) e andando a vedere lo stato dell’arte degli interventi previsti in Provincia di Cosenza per il terzo ed il quarto macrolotto dei lavori, si capisce che le profezie del dr. Ciucci sono destinate a rimanere leggenda”.<br />
“Non occorre essere, infatti, dei super &#8211; manager o dei mega professori d’ingegneria per intuire che l’ultimazione dei lavori consegnati solo quest’anno o ancora in fase di progettazione, la cui fine già sulla carta è prevista in tre o quattro anni, nella migliore delle ipotesi, farà slittare in avanti la data del 2013 profetizzata dal dr. Ciucci.  Solo il 24 gennaio di questo anno sono stati, infatti, consegnati i lavori dello svincolo Lauria nord – svincolo Laino Borgo,  solo di recente poi sono stati consegnati anche i lavori della galleria Fossino – Laino Borgo, mentre sono in corso di aggiudicazione quelli relativi allo svincolo Laino Borgo – Campotenese. Addirittura, sempre per il terzo macrolotto, si lavora solo da circa un anno allo svincolo Campotenese – Morano Calabro e siamo ancora alla fase della progettazione definitiva per lo svincolo di Morano Calabro – Sibari. Sempre in Provincia di Cosenza, giusto per rimanere nel territorio dove si trovava il Dr. Ciucci quando ha “profetizzato” la fine dei lavori per il 2013, insiste anche il quarto macrolotto che interessa il tratto di A3 che collega Cosenza a Rogliano fino ad Altilia. Tutti interventi previsti ed ancora in fase di progettazione definitiva, così come in fase di progettazione preliminare si trova ancora il “sistema di svincoli di Cosenza”.<br />
“Peraltro, le previsioni sopra riportate trovano riscontro da quanto detto dallo stesso Ing. Ettore Pagani responsabile Ingegneria della Società IMPREGILO impegnata nei macrolotti V° e VI° “Gioia Tauro – Reggio Calabria” in occasione di un incontro a Reggio Calabria secondo quanto riportato e pubblicato da un noto quotidiano che qui di seguito riportiamo testualmente: “per quanto concerne il rallentamento dei lavori, sottolineato come non influisca solo il problema della criminalità organizzata, ma anche i tempi di burocrazia e procedure, dove tra l’aggiudicazione dei lavori e l’inizio degli stessi intercorrono diversi anni. Per quanto concerne gli altri macrolotti cioè il secondo che va da Padula a Lauria Nord, il quinto ed il sesto che interessano il percorso Gioia Tauro – Scilla – Campo Calabro i lavori sono in corso ma per finirli ci vorranno, sempre secondo tali previsioni, almeno altri 4 anni. La fine realisticamente intesa per il quinto ed il sesto macrolotto sarà per il 2014 – 2015”.<br />
“Vi sono poi delle curiosità – conclude l’on. Nino Foti &#8211; che ritengo interessino molto tutti gli italiani ed, in particolare, tutti i calabresi.</p>
<p><strong>Che fine hanno fatto i soldi risparmiati dal dimezzamento dei lavori originariamente previsti per il tratto di A3 che va da Scilla sino alle porte della città di Reggio Calabria? È forse vero che sono serviti per coprire parte delle riserve a Impregilo??? “</strong></p>
<p>“Purtroppo (sic!!) la nostra panoramica dei lavori sull’A3 non è ancora finita… Manca, infatti, il quarto macrolotto, nello specifico il terzo tronco (svincolo Pizzo Calabro – svincolo S. Onofrio) del quale l’Anas indica che  il contratto è stato firmato nell’aprile del 2010 ma non è stato ancora cantierizzato (per il completamento sono previsti almeno 3 anni dall’inizio dei lavori). In questo ultimo caso vale considerare che se i lavori se iniziassero oggi non finirebbero prima del 2016.ù Non mi risulta che nessun politico calabrese, oltre al sottoscritto, abbia fino ad oggi mai contestato le profetiche bugie del dr. Ciucci, che lo stesso ci propina da quando è Presidente dell’Anas. Dichiarazioni che si trovano nel sito ufficiale dell’Anas e che ciclicamente fanno slittare di anno in anno la fine tanto agognata di questi interminabili lavori dell’A3”.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>“Sarei, infine, curioso di sapere: a quanto ammontano le riserve totali apposte sugli stati di avanzamento di tutti i lavori fin qui realizzati? Quanto ancora dovremo aspettare?</strong> Cosa altro serve al Governo ed al Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, per decidersi sulla necessità di un immediato commissariamento dei cantieri dell’ A3 Salerno – Reggio Calabria? Dal punto di vista legislativo si dovrebbe intervenire secondo criteri di necessità e urgenza, come costituzionalmente previsti, per garantire così una accelerazione definitiva ai lavori come già avvenuto per l’emergenza rifiuti a Napoli e per l’emergenza post terremoto de L’Aquila?”</p>
<p>Reggio Calabria 4 agosto 2011.</p>
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		<title>Omicidio Rea. Il Gip di Teramo ordina l&#8217;arresto di Parolisi.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parolisi accusato di omicidio e di vilipendio di cadavere. Teramo 2 agosto 2011. Il Gip di Teramo, Giovanni Cirino, ha emesso un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Salvatore Parolisi, ritenendolo l&#8217;assassino della moglie, Melania Rea, scomparsa il 18 aprile a Folignano (Ascoli Piceno) e ritrovata morta il 20 aprile nel bosco delle Casermette di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88337" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Salvatore-Parolisi-e-Melania-Rea.jpg"><img class="size-medium wp-image-88337" title="Salvatore Parolisi e Melania Rea" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Salvatore-Parolisi-e-Melania-Rea-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Salvatore Parolisi e Melania Rea</p></div>
<p><strong>Parolisi accusato di omicidio e di vilipendio di cadavere.</strong></p>
<p>Teramo 2 agosto 2011. Il Gip di Teramo, Giovanni Cirino, ha emesso un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Salvatore Parolisi, ritenendolo l&#8217;assassino della moglie, Melania Rea, scomparsa il 18 aprile a Folignano (Ascoli Piceno) e ritrovata morta il 20 aprile nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Il Gip ha accolto la richiesta della Procura di Teramo che ne chiedeva l&#8217;arresto per omicidio aggravato dal grado di parentela e dalla crudeltà e concorso in vilipendio di cadavere.</p>
<p>Anche la magistratura teramana, così come quella di Ascoli Piceno, ritiene il caporalmaggiore responsabile dell&#8217;omicidio della giovane madre di Somma Vesuviana (Napoli). L&#8217;ordinanza del Gip Giovanni Cirino si compone di circa 200 pagine, quasi il doppio rispetto a quella del suo collega di Ascoli Piceno, che il 18 luglio scorso aveva ordinato l&#8217;arresto di Parolisi e che nella stessa ordinanza si era dichiarato incompetente per territorio in quanto l&#8217;omicidio è avvenuto in provincia di Teramo. Secondo quanto si è appreso il Gip ha accolto anche un&#8217; aggravante in più rilevata dalla Procura: oltre a quella del grado di parentela e della crudeltà, verrebbe mossa quella di aver &#8220;profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa&#8221;. Ovvero Melania è stata uccisa mentre era accovacciata a terra, in posizione in cui era difficile potersi difendere.</p>
<div id="attachment_88338" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Parolisi-condotto-al-carcere-di-Marino-del-Tronto.jpg"><img class="size-medium wp-image-88338" title="Parolisi condotto al carcere di Marino del Tronto" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Parolisi-condotto-al-carcere-di-Marino-del-Tronto-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Attualmente Parolisi - che si dichiara innocente - è recluso nel carcere &quot;Castrogno&quot; di Teramo. (Nella foto, Parolisi,  mentre veniva tradotto nel carcere di Marino del Tronto, subito dopo l&#39;arresto)</p></div>
<p>Attualmente Parolisi &#8211; che si dichiara innocente &#8211; è recluso nel carcere &#8220;Castrogno&#8221; di Teramo dove è stato trasferito il 30 luglio scorso.</p>
<p><strong>ROSSA E NON SCURA AUTO CHE COMPARE IN FOTO</strong> &#8211; Sarebbe rossa e non di colore scuro, come è invece la Renault &#8216;Scenic&#8217; di Salvatore Parolisi, l&#8217;auto che si intravvede in una delle foto scattate sul pianoro di Colle San Marco dagli studenti dell&#8217;Istituto geometri di Ascoli il pomeriggio del 18 aprile scorso, quando il caporalmaggiore denunciò la scomparsa della moglie Melania Rea. E&#8217; quanto trapela da fonti investigative di Ascoli. Il colore dell&#8217;auto sulla quale la difesa di Parolisi ha posto in questi giorni grande attenzione, emergerebbe chiaramente dalle foto originali al fascicolo. Peraltro questa auto rossa era parcheggiata lungo la strada che dal pianoro sale in direzione di Colle San Giacomo, che dal punto dove è stata scattata la foto risulta più distante rispetto al parco delle altalene dove Parolisi afferma di essere rimasto a far giocare la piccola Vittoria mentre attendeva il ritorno della moglie, allontanatasi a suo dire per un bisogno fisiologico. Insomma, se è stata inquadrata un&#8217;auto lontana rispetto alle altalene, a maggior ragione si sarebbe dovuta notare, anche solo visivamente, un&#8217;altra automobile, se davvero fosse stata parcheggiata lì come sostiene Parolisi.</p>
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		<title>Balenottera comune, avvistata nelle acque del Cilento.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 15:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88258" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Balena.jpg"><img class="size-medium wp-image-88258" title="Balena" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Balena-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Balenottera comune, avvistata nelle acque del Cilento.</p></div>
<p><strong>Il cetaceo, di 10 metri, fotografato da un subacqueo.</strong></p>
<p>Salerno 1 agosto 2011. Una balena è stata avvistata e fotografata nel mare di Agropoli (Salerno). L&#8217;avvistamento risale al 28 luglio. Ad accorgersi del cetaceo é stato il responsabile di un Diving center, che ha anche avuto il tempo di scattare delle foto. La balena, della lunghezza di circa 10 metri, appartiene alla specie della Balenottera comune, ed è stata avvistata a poche decine di metri dalla costa del Sauco, nei pressi del Vallone, una delle località marine più belle e incontaminate del Cilento.</p>
<p>&#8220;E&#8217; la prima volta che mi capita una cosa del genere &#8211; ha raccontato Alessandro Picariello, responsabile del Centro immersioni &#8211; dopo aver individuato la balena, l&#8217;abbiamo seguita per un po&#8217; con la nostra imbarcazione. Era enorme, lunga almeno quanto la nostra barca, cioé una decina di metri&#8221;.</p>
<div id="attachment_88259" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Balena2.jpg"><img class="size-medium wp-image-88259" title="Balena2" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Balena2-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Il cetaceo, di 10 metri, fotografato da un subacqueo.</p></div>
<p>&#8220;Da un po&#8217; di anni ci sono avvistamenti di balene &#8211; afferma Gianfranco Pollaro, responsabile del Centro Studi Ecosistemi Marini della Campania &#8211; le balene sono solite ricoprire una rotta da Capri verso Palinuro, e il fondale del mare di Agropoli é tra i preferiti dei cetacei, forse per la conformazione, ma anche per la presenza di fauna di cui sono ghiotti&#8221;. La balena comune è la specie di balena più grande del mondo, seconda solo alla balenottera azzurra</p>
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		<title>Napoli. Polizia municipale salva Tartaruga in difficolta.</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 14:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tenente Gaetano Vassallo]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante le operazioni di controllo, a circa un miglio dalla costa, gli agenti hanno notato la tartaruga in evidente difficoltà, probabilmente ferita, che non riusciva ad immergersi nelle acque del golfo. Napoli 31 luglio 2011 &#8211; Una tartaruga della specie &#8216;caretta caretta&#8217; in difficoltà nel mare di Mergellina a Napoli è stata salvata dagli agenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88188" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga4.jpg"><img class="size-medium wp-image-88188" title="Tartaruga4" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga4-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">La tartaruga della specie &#39;caretta caretta&#39; in difficoltà nel mare di Mergellina a Napoli.</p></div>
<p><strong>Durante le operazioni di controllo, a circa un miglio dalla costa, gli agenti hanno notato la tartaruga in evidente difficoltà, probabilmente ferita, che non riusciva ad immergersi nelle acque del golfo.</strong></p>
<p>Napoli 31 luglio 2011 &#8211; Una tartaruga della specie &#8216;caretta caretta&#8217; in difficoltà nel mare di Mergellina a Napoli è stata salvata dagli agenti del Nucleo mare della Polizia municipale, diretta dal tenente Gaetano Vassallo. Durante le operazioni di controllo, a circa un miglio dalla costa, gli agenti hanno notato la tartaruga in evidente difficoltà, probabilmente ferita, che non riusciva ad immergersi nelle acque del golfo. Gli agenti, coadiuvati anche dal personale comunale del settore Risorsa Mare, hanno recuperato e salvato l&#8217;animale. La tartaruga, di giovane età e di circa 45 chili, lunga un metro e larga 80 centimetri, è stata portata alla stazione zoologica Anton Dohrn per essere curata.</p>
<div id="attachment_88189" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga2.jpg"><img class="size-medium wp-image-88189" title="Tartaruga2" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Agente del Nucleo mare della Polizia municipale di Napoli, con la tartaruga salvata.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_88190" class="wp-caption alignnone" style="width: 276px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga.jpg"><img class="size-medium wp-image-88190" title="Tartaruga" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga-266x300.jpg" alt="" width="266" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La Tartaruga, probabilmente ferita, non riusciva ad immergersi nelle acque del golfo.</p></div>
<div id="attachment_88191" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga3.jpg"><img class="size-medium wp-image-88191" title="Tartaruga3" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Tartaruga3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">La tartaruga, di giovane età , pesa circa 45 chili, ed è lunga un metro e larga 80 centimetri.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Week end con bollino nero per il primo vero esodo estivo.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[A vegliare sui  vacanzieri,  1.500 pattuglie  Polstrada. Pronti piani e percorsi alternativi. I giorni più &#8220;caldi&#8221; per il traffico, quelli da &#8220;bollino nero&#8221;,  il 30 luglio e il 6 agosto. ROMA 29 luglio 2011. Estate, tempo di vacanze. Sulle strade e autostrade italiane circoleranno, secondo il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, &#8220;diversi milioni di veicoli&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88061" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/polizia-stradale.jpg"><img class="size-medium wp-image-88061" title="polizia stradale" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/polizia-stradale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">A vegliare sui vacanzieri 1.500 pattuglie della Polizia Stradale.</p></div>
<p><strong>A vegliare sui  vacanzieri,  1.500 pattuglie  Polstrada. Pronti piani e percorsi alternativi.</strong> <strong>I giorni più &#8220;caldi&#8221; per il traffico, quelli da &#8220;bollino nero&#8221;,  il 30 luglio e il 6 agosto</strong>.</p>
<p>ROMA 29 luglio 2011. Estate, tempo di vacanze. Sulle strade e autostrade italiane circoleranno, secondo il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, &#8220;diversi milioni di veicoli&#8221;. Il rischio incidenti potrebbe quindi subire un&#8217;impennata proprio quando l&#8217;obiettivo dichiarato dell&#8217;Unione europea è dimezzare il numero di incidenti mortali. Tra il 2001 e il 2010 in Italia la mortalità a causa di sinistri è diminuita del 44%, &#8220;ma è chiaro &#8211; osserva Matteoli &#8211; che finché ci sarà un incidente, soprattutto mortale, il ministero ha l&#8217;obbligo di lavorare per cercare di evitare anche questo&#8221;. Ed ecco che per favorire &#8220;vacanze sicure&#8221; il ministro ha presentato oggi a Roma il Piano per l&#8217;esodo 2011, che prevede più controlli su strade e autostrade e varie iniziative &#8220;volte ad alleviare i disagi ai viaggiatori offrendo loro tempestive informazioni, assistenza e soccorso&#8221;.</p>
<p>Secondo il piano, realizzato assieme a Polstrada, Forze dell&#8217;ordine, Anas, Autostrade per l&#8217;Italia, Aci e Aiscat, i giorni più &#8220;caldi&#8221; per il traffico, quelli da &#8220;bollino nero&#8221;, saranno il 30 luglio e il 6 agosto. A rischio, secondo l&#8217;Anas anche pomeriggi e serate del 27 e 28 agosto, giorni di controesodo, soprattutto sulla Salerno Reggio Calabria. In generale, ha raccomandato il direttore della Polizia stradale, Roberto Sgalla, chi viaggia dovrà &#8220;partire riposato, non assumere alcolici, rispettare i limiti di velocità e guidare con attenzione. Perché il comportamento alla guida fa la differenza&#8221;. &#8220;Noi abbiamo il dovere di provvedere alla massima sicurezza stradale &#8211; ha aggiunto Matteoli &#8211; ma ci vuole un senso di responsabilità: la differenza la fa l&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p><strong>ESODO CON CANTIERI APERTI</strong> &#8211; Tra il 28 luglio e il 5 settembre sulle strade di competenza dell&#8217;Anas (25.420 chilometri) saranno presenti 123 cantieri (8 sull&#8217;A3 Salerno Reggio Calabria), su quelle di competenza di Autostrade per l&#8217;Italia (Aspi), tra luglio e agosto, 13.</p>
<p><strong>SI PUNTA SULL&#8217;INFORMAZIONE</strong> &#8211; Call center viabilità (840.04.21.21), 1.171 pannelli a messaggio variabile e una nuova radio. Queste alcune delle proposte di Aspi per implementare l&#8217;informazione degli automobilisti. Anche Anas predisporrà 180 pannelli a messaggio variabile, con informazioni sui tempi di percorrenza. Il Ministero invece distribuirà 3 milioni di brochure bilingue (italiano-inglese) con consigli per vacanze sicure.</p>
<p><strong>RISORSE IN CAMPO PER LA SICUREZZA</strong>- Ogni giorno, assicura la Polstrada, saranno 1.500 le pattuglie in strada. Uomini e mezzi saranno predisposti anche da Anas (1.600 unità, 760 automezzi, 800 telecamere; &#8220;é prevista anche la vigilanza dell&#8217;esercito da Gioia Tauro a Scilla&#8221;, ha spiegato il presidente, Pietro Ciucci), Aspi (Tutor su 2.500 km, più turni di servizio per ausiliari della viabilità e personale di manutenzione, stazionamento di mezzi speciali in prossimità dei nodi strategici) e l&#8217;Aci (5 mila uomini e 3.500 mezzi d&#8217;intervento). Anche autogrill collaborerà con l&#8217;assunzione di 1.200 nuovi addetti.</p>
<div id="attachment_88062" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/A3-Salerno-Reggio-Calabria-300x225.jpg"><img class="size-full wp-image-88062" title="A3-Salerno-Reggio-Calabria-300x225" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/A3-Salerno-Reggio-Calabria-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">A3-Salerno-Reggio-Calabria.</p></div>
<p><strong>IL CASO A3, LA SALERNO REGGIO CALABRIA</strong> &#8211; &#8220;Entro il 2013 si concluderanno i lavori sulla A3, per i quali sono stati impiegati 7 miliardi di euro&#8221;, ha aggiunto Ciucci. &#8220;Rimangono esclusi 60 dei 440 km complessivi, la cui ristrutturazione è in fase di progettazione&#8221;. Per l&#8217;esodo saranno aperti 240 chilometri di nuovo tracciato, 121 consecutivi nel tratto iniziale, pari al 70% del volume del traffico dell&#8217;intero percorso.</p>
<p><strong>VACANZIERI SPAVENTATI DA CODE SU A14 E A3</strong> &#8211; Secondo un sondaggio di Facile.it i vacanzieri, durante l&#8217;esodo, sono spaventati per i rallentamenti sui tratti Borgo Panigale-Riccione (18%) e Napoli-Salerno (17%). Per loro la coda sarebbe ancora meno tollerabile (il 32% perde le staffe dopo 15 minuti) se a bordo con loro ci fossero Emanuele Filiberto di Savoia (16,7%) e Anna Tatangelo (16,1%). Compagni di viaggio ideali invece Checco Zalone (25,5%) e Geppy Cucciari (21%).</p>
<p><strong>SCATTA IL PRIMO ESODO ESTIVO</strong> &#8211; Scatta il primo esodo estivo e si mette in moto la macchina per evitare che milioni di italiani rimangano intrappolati sulle strade e le autostrade italiane nel primo dei due week end indicati dagli esperti con il bollino nero. A partire da venerdì pomeriggio saranno infatti migliaia le auto che si riverseranno sulla rete autostradale italiana: un flusso ininterrotto che, secondo le previsioni, raggiungerà il picco nella giornata di sabato 30 luglio. &#8220;E&#8217; ovvio che, potendo, sarebbe meglio posticipare o anticipare le partenze &#8211; dice il direttore della Polizia Stradale, Roberto Sgalla &#8211; ma se ciò non fosse possibile ci si dovrà armare di molta prudenza e pazienza&#8221;. Secondo le previsioni degli esperti, le giornate di venerdì 29 luglio e venerdì 5 agosto saranno caratterizzate da traffico intenso e sono segnalate sul calendario delle partenze con il bollino rosso. Sabato 30 luglio e sabato 6 agosto sono invece i due giorni più critici dell&#8217;anno, indicati con il bollino nero. Stessa indicazione anche per domenica 21 agosto, quando scatterà il controesodo, mentre la domenica successiva è indicata con il bollino rosso. Le possibili criticità, spiega Sgalla, potrebbero verificarsi sulle solite direttrici: le autostrade liguri (A10, A12, A6, A7 e A26), quelle del Triveneto (A4, A22, A23, A27 e A28), sull&#8217;A1 all&#8217;altezza di Bologna e Roma, sulla A14 Bologna-Taranto e sulla A3 Salerno-Reggio Calabria.</p>
<p>Problemi potrebbero derivare anche dalla presenza di 14 cantieri inamovibili, che sono in ogni caso segnalati sui siti della polizia, del ministero dell&#8217;Interno e dei gestori autostradali. A migliorare la situazione, quest&#8217;anno, potrebbero però contribuire due interventi che sono stati fatti nei mesi scorsi: l&#8217;ampliamento della barriera Trieste-Lisert dove transita il traffico diretto in Slovenia e Croazia e quello del casello di Rosignano, in Toscana, dove il traffico dell&#8217;A12 si riversa sulla via Aurelia: due direttrici dove spesso si sono verificati problemi e lunghe code. In ogni caso sono già stati disposti i piani di emergenza e i percorsi alternativi in caso di blocco della circolazione e tutti gli enti locali sono stati preallertati. Nei nodi strategici della rete autostradale saranno allestiti punti per la distribuzione di generi alimentari di prima necessità e anche presidi sanitari.</p>
<p>Così come i percorsi alternativi da utilizzare in caso di criticità saranno presidiati da pattuglie delle forze dell&#8217;ordine. La polizia stradale schiererà oltre 1.500 pattuglie tra auto e moto, mentre agenti in borghese vigileranno sulle aree di servizio. Oltre 300 saranno invece i sistemi &#8216;Tutor&#8217; attivati per il controllo della velocità e 95 i misuratori di velocità in postazione mobile. Anche i controlli per la guida in stato di ebbrezza o sotto l&#8217;effetto di droghe, verranno potenziati attraverso l&#8217;utilizzo da parte degli operatori di polizia di 770 etilometri e duemila precursori. A partire da venerdì pomeriggio sarà infine riunito in seduta permanente &#8216;Viabilita&#8217; Italià, il centro di coordinamento per la gestione delle crisi in materia di viabilità presieduto dalla polizia stradale: l&#8217;obiettivo è monitorare costantemente la situazione ed intervenire in caso di necessità. &#8220;Come ogni anno faremo del nostro meglio per garantire vacanze serene a tutti gli italiani. L&#8217;anno scorso, durante l&#8217;esodo, sulle strade italiane si sono registrati rispetto all&#8217;anno precedente cento morti in meno &#8211; conclude Sgalla &#8211; riuscire anche quest&#8217;anno a ridurre il tasso di mortalità sarebbe un risultato importante&#8221;.</p>
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		<title>Presidi Vigili del Fuoco sull&#8217;A3</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 19:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 29 luglio due presidi dei Vigili del fuoco sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Dal 29 luglio al 4  settembre 2011, saranno presenti due presidi dei vigili del fuoco, dei Comandi provinciali di Catanzaro e Cosenza, su alcuni tratti dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, per garantire un servizio di prevenzione e soccorso straordinario ai viaggiatori che percorrono l’A3, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 29 luglio due presidi dei Vigili del fuoco sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria.</strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/presidiovf_A3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-88001" title="presidiovf_A3" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/presidiovf_A3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dal 29 luglio al 4  settembre 2011, saranno presenti due presidi dei vigili del fuoco, dei Comandi provinciali di Catanzaro e Cosenza, su alcuni tratti dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, per garantire un servizio di prevenzione e soccorso straordinario ai viaggiatori che percorrono l’A3, in questo esodo estivo.</p>
<p>I vigili del fuoco attueranno il servizio nelle fasce orarie 7.00/15.00-15.00/23.00 e saranno dislocati sull’A3 presso aree di sosta idoneamente attrezzate, al km 181, in provincia di Cosenza ed al km 289, in provincia di Catanzaro, nei giorni indicati come critici dal calendario programmato dall’ANAS, in base ad un piano predisposto dall’Ufficio per l’Autostrada Salerno- Reggio Calabria e ratificato dal Centro di Coordinamento per la Viabilità Nazionale.</p>
<p>Tali presidi (costituiti da n. 6 unità di vigili del fuoco e due automezzi VF), sono stati istituiti con due convenzioni firmate il 26 e 27 luglio 2011, dal Direttore Regionale dei Vigili del fuoco per la Calabria, ing. Claudio De Angelis, insieme ai prefetti di Catanzaro e Cosenza, con l’Anas -Compartimento Ufficio per l’autostrada A3.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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