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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Regionale</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 01:06:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>CARABINIERI. Brevi di cronaca reggina del 7 settembre 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 01:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe D'Amico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[LOCRI. I carabinieri della Stazione sono intervenuti in via Erasippe dove F. G., 36 anni, ha denunziato che ignoti,  dopo essersi introdottisi all&#8217;interno della sua abitazione, approfittando dell’assenza, si sono impossessati di vari monili custoditi  all’interno di mobile. SIDERNO. I militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Locri, nel corso di  predisposti servizi di controllo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LOCRI. I carabinieri della Stazione sono intervenuti in via Erasippe dove F. G., 36 anni, ha denunziato che ignoti,  dopo essersi introdottisi all&#8217;interno della sua abitazione, approfittando dell’assenza, si sono impossessati di vari monili custoditi  all’interno di mobile.</p>
<p><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/cc5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-58667" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/cc5-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>SIDERNO. I militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Locri, nel corso di  predisposti servizi di controllo del territorio, hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Locri, M. S., muratore ucraino di 36 anni, perchè ritenuto responsabile di guida in stato di ebbrezza. M. S., mentre era alla guida della sua Toyota Yaris, è stato  coinvolto in un incidente stradale con feriti lievi. A seguito di controllo con il dispositivo precursore “alcolblow” e successivamente con l’apparato etilometro, è risultato con un tasso alcolemico superiore al valore consentito.</p>
<p>STIGNANO.  Ignoti  durante la notte hanno asportato dal piazzale antistante l’officina e autosoccorso denominata “Car Show”, un carro attrezzi Fiat, modello S35/35-81, di proprietà del titolare dell’officina, in atto detenuto a seguito dell’operazione “Il crimine”.</p>
<p>MOTTA SAN GIOVANNI.  I carabinieri della Stazione, durante dei servizi di perlustrazione nella frazione Lazzaro, hanno notato, nello specchio di mare antistante il lungomare, una scia di un denso liquido scuro, del tipo greggio  lunga circa 2  km e larga pochi metri, spinta dalle onde verso la battigia. Sono stati immediatamente allertati i vigili del fuoco e la Guardia costiera di Reggio Calabria.  Delimitati i tratti di spiaggia interessati, è stata interessata anche l’azienda regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal). Si cerca di capire adesso le origini del disastro.</p>
<p>REGGIO CALABRIA. La scorsa notte,  in via Sacramento, ignoti hanno esploso all’indirizzo dell’autovettura Peugeot 106 di proprietà di G. P., 60 anni,  con precedenti di polizia per furto, tre colpi d’arma da fuoco. Indagano i carabinieri della Stazione Reggio-Gallina.</p>
<p>REGGIO CALABRIA. Intorno alle ore 4, 15, in via Passo Caracciolo,  ignoti hanno dato  alle fiamme l’autovettura Fiat Brava di proprietà di A. L., 26 anni, operaio originario del Marocco. Alle ore 4, 20, allo stesso giovane è stata incendiata un’altra autovettura. L’auto, una Volkswagen Golf era parcheggiata nella via Sant’Antonio della frazione Villa San Giuseppe. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo radiomobile della Compagnia cittadina.</p>
<p>GIOIA TAURO. I carabinieri della Stazione sono intervenuti presso l’ufficio postale, dove è stata intercettata una missiva indirizzata a A. C., 69 anni, pensionato, contenente un foglio dattiloscritto recante minacce e un proiettile calibro 7.65. Sono in corso indagini per comprendere il movente.</p>
<p>ROSARNO. Il personale della locale Tenenza,  nell’ambito di servizi di controllo del territorio, ha tratto in arresto in flagranza di reato, M. C., 41 anni, panettiere. L’accusa è di violazione delle prescrizioni imposte con la misura della sorveglianza speciale.<span> </span></p>
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		<title>Incidente a Melito di Porto Salvo, solo un grande spavento e qualche ammaccatura.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) 7 settembre 2010. Sono passate da poco le 20,30 quando sulla centralissima Via Tenente Minicuci e Via Peppino Surfaro due autovetture si scontrano. Semidistrutte le autovetture, ammaccati i conducenti. Tantissimi i curiosi. I video girato qualche istante dopo l&#8217;incidente, una esclusiva di Mediterraneonline.IT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/incidente-7-settembre.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58661" title="incidente 7 settembre" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/incidente-7-settembre-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) 7 settembre 2010. Sono passate da poco le 20,30 quando sulla centralissima Via Tenente Minicuci e Via Peppino Surfaro due autovetture si scontrano. Semidistrutte le autovetture, ammaccati i conducenti. Tantissimi i curiosi.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pI3P6Va6YK4?hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pI3P6Va6YK4?hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
I video girato qualche istante dopo l&#8217;incidente, una esclusiva di Mediterraneonline.IT</p>
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		<title>Reggio Calabria: PG Di Landro, servono interventi strutturali volti alla riaffermazione di uno stato di diritto</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[REGGIO CALABRIA: PG DI LANDRO, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI = Reggio Calabria, 7 settembre 2010 &#8211; «Non bastano interventi di breve respiro, ma servono interventi strutturali volti alla riaffermazione di uno stato di diritto». Lo ha detto il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, intervenendo all&#8217;assemblea pubblica convocata dall&#8217;Associazione nazionale magistrati dopo l&#8217;intimidazione subita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>REGGIO CALABRIA: PG DI LANDRO, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI </strong>=        Reggio Calabria, 7 settembre 2010 &#8211; «Non bastano interventi di breve respiro, ma servono interventi strutturali volti alla  riaffermazione di uno stato di diritto». Lo ha detto il procuratore  generale di Reggio Calabria, <strong>Salvatore Di Landro</strong>, intervenendo  all&#8217;assemblea pubblica convocata dall&#8217;Associazione nazionale  magistrati dopo l&#8217;intimidazione subita dal magistrato. «La mia casa è stata sconvolta dall&#8217;esplosione dell&#8217;ordigno che avrebbe potuto fare  vittime, anche nella mia famiglia, in un contesto di sottovalutazione  di tutta la vicenda», ha detto nel suo discorso.        <strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Di-Landro-Salvatore.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58657" title="Di Landro Salvatore" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Di-Landro-Salvatore-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Secondo il magistrato le motivazioni dell&#8217;attentato</strong>, che ha  seguito la bombola fatta esplodere il 3 gennaio scorso davanti  all&#8217;ufficio della Procura generale e al tentativo di sabotaggio della  sua automobile di servizio, sono principalmente due: «un comportamento normale da parte mia, ma ritenuto anomalo da qualcuno -ha spiegato- e  l&#8217;insofferenza della &#8216;ndrangheta ad una rilettura del processo  d&#8217;appello da parte del mio ufficio». Di Landro ha ricordato l&#8217;omicidio del giudice Antonino Scopelliti avvenuto 19 anni fa a Reggio Calabria. «Oggi ci ritroviamo qui -ha concluso- con gli stessi rischi e le  stesse parole. Facciamo in modo che non accada più». Al termine del  suo intervento l&#8217;uditorio ha tributato al procuratore generale un  lungo applauso e una standing ovation.        (Ink/Zn/Adnkronos)</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v00ELue2o9I?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v00ELue2o9I?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><em>Il video integrale dell&#8217;intervento del Procuratore Generale Salvatore di Landro</em></p>
<p><strong>BOMBA PG REGGIO: LUNGO APPLAUSO ASSEMBLEA ANM PER DI LANDRO</strong> &#8211; Un lungo applauso, con tutta la platea in piedi, ha salutato la conclusione dell&#8217;intervento del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, all&#8217;assemblea convocata dall&#8217;Anm per manifestargli solidarietà dopo le intimidazioni subite. Di Landro, nel suo intervento, ha sostenuto che gli attentati «si rivolgono a me perchè ho fatto e faccio azioni inusuali. La &#8216;ndrangheta vuole colpire me per due motivi: la fermezza nei processi d&#8217;appello e soprattutto la mia correttezza». «Dopo il 3 gennaio &#8211; ha aggiunto &#8211; l&#8217;attenzione delittuosa nei miei confronti è cresciuta perchè sono rimasto fermo nelle mie convinzioni. Una condotta che potrebbe anche essere la ripercussione per mie vecchie decisioni».(ANSA).</p>
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		<title>Cinquefrondi (RC): la pistola tra gli attrezzi; arrestato muratore incensurato</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Taurianova (Reggio Calabria) 7 settembre 2010. Pensava che una catasta di tavole accantonate in un garage, dove teneva tutti gli attrezzi da lavoro, potesse aiutarlo a celare la detenzione della sua pistola, ma questa mattina, Michele Bonavita (classe 1978) ha dovuto fare i conti con la realtà, constatando che quell’espediente non era bastato per evitargli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/pistola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-58653" title="pistola" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/pistola-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /></a>Taurianova (Reggio Calabria) 7 settembre 2010. <strong>Pensava che una catasta di tavole accantonate in un garage, dove teneva tutti gli attrezzi da lavoro, potesse aiutarlo a celare la detenzione della sua pistola</strong>, ma questa mattina, <strong>Michele Bonavita</strong> (classe 1978) ha dovuto fare i conti con la realtà, constatando che quell’espediente non era bastato per evitargli il carcere. Nel garage del giovane, infatti, i Carabinieri hanno trovato, una pistola Pietro Beretta, modello 34, calibro 7,65, con la matricola abrasa ed in perfetto stato di conservazione, tanto che le prime verifiche hanno permesso di appurare che l’arma era perfettamente funzionante e tenuta con le dovute precauzioni. L’operazione dei Carabinieri, diretta dai militari della Compagnia di Taurianova, in collaborazione con quelli della Stazione di Cinquefrondi, è scattata alle prime luci dell’alba con la perquisizione dell’appartamento del giovane muratore. Conclusi gli accertamenti nell’abitazione le operazioni di ricerca sono state estese alle pertinenze, tra le quali due garage ed uno scantinato, ma anche in questa circostanza con esito infruttuoso. Il diretto interessato, pensando di averla fatta franca, ha tentato di negare l’uso di un terzo garage, ma i militari hanno iniziato a nutrire dei sospetti non avendo trovato l’autovettura del muratore, anche se questo aveva cercato di giustificarne l’assenza, asserendo di averla portata da un meccanico di un altro paese.</p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Arresto_Taurianova.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58652" title="Arresto_Taurianova" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Arresto_Taurianova-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La conferma che quelle esternate erano solo delle scuse per eludere i controlli i carabinieri</strong> la ottenevano in maniera abbastanza singolare; infatti in un garage, che i militari ritenevano essere riconducibile alla persona oggetto degli accertamenti, vi era esposto uno dei classici cartelli per cedere in locazione la struttura con riportato il relativo numero di cellulare del proprietario. E’ bastato quindi comporre il numero per notare il telefono del muratore che squillava e per mettere l’interessato nelle condizioni di dire necessariamente la verità. Una volta vistosi con le spalle al muro il giovane ha ammesso di utilizzare in maniera esclusiva quel garage, tanto che poco dopo apriva la saracinesca con un telecomando che deteneva nella propria abitazione.  All’interno vi era la macchina dell’interessato, i suoi attrezzi da lavoro ed, appunto, la catasta di tavole che in edilizia vengono solitamente  utilizzate per le armature del cemento.</p>
<p>Sotto le innumerevoli tavole i carabinieri sono quindi riusciti a trovare una busta di plastica che conteneva, oltre alla pistola, 50 proiettili per quell’arma, dei quali alcuni con le ogive tronco coniche a punta cava, che ne aumentano il potenziale lesivo. L’arma è risultata essere del tipo “clandestino” perché aveva la matricola abrasa, circostanza, questa, per la quale l’interessato, altre alla detenzione dell’arma e delle munizioni, dovrà anche rispondere del reato di ricettazione. Sono ancora in corso le indagini da parte dei Carabinieri per capire a quale titolo e con quali finalità l’incensurato detenesse l’arma. Per questa ragione la pistola verrà inviata ai laboratori dei RIS di Messina, dove le perizie balistiche saranno in grado di sciogliere alcune incognite attinenti alla provenienza dell’arma e ad eventuali delitti nei quali potrebbe essere stata utilizzata. L’interessato, in attesa dell’interrogatorio di garanzia, è stato ristretto presso il Carcere di Palmi.</p>
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		<title>Melito di Porto Salvo, è morto Giuseppe Mangiola, il &#8220;Gigante Buono&#8221; ex stopper della Melitese</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stroncato da un male incurabile, si è spento ieri sera all’ospedale “Tiberio Evoli”, amorevolmente assistito dalla moglie, dai figli, da parenti, amici e conoscenti e da personale medico e paramedico che hanno alleviato le terribili sofferenze. Titolare di un’avviata agenzia d’assicurazione. Due mesi di calvario poi la fine. Lascia la moglie e due figli. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stroncato da un male incurabile, si è spento ieri sera all’ospedale “Tiberio Evoli”, amorevolmente assistito dalla moglie, dai figli, da parenti, amici e conoscenti e da personale medico e paramedico che hanno alleviato le terribili sofferenze. Titolare di un’avviata agenzia d’assicurazione. Due mesi di calvario poi la fine. Lascia la moglie e due figli. Una città shoccata. Il ricordo del professore Vincenzo De Pietro, del presidente della “Spinella”, Saverio Pansera, del dipendente Mimmo Oliveri</p>
<p><strong>MELITO PORTO SALVO (RC) SE N’ È ANDATO ANCHE PEPPE MANGIOLA, 45 ANNI, MOGLIE E FIGLI A CARICO, STOPPER DELLA MELITESE DEGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA, NON ERA MAI STATO IN OSPEDALE</strong><br />
<em>Domenico Salvatore</em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Mangiola-Giuseppe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-58648" title="Mangiola Giuseppe" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Mangiola-Giuseppe-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Melito Porto Salvo (RC)- Forte come una quercia. Il presidente della Melitese Memè Orlando andava fiero del suo “Mangiolino”. Quando giungevano al “Marosimone” i bombers, anche di serie B e C sul viale del tramonto ma ancora pericolosi, esperti e furbi, li affidavano a lui. Mister Guerino Amoroso stravedeva per lui. Fisico asciutto e muscoloso, agile e snello, si era creato l’aureola di roccia. Anche i cannonieri giovani e possenti, rimanevano all’asciutto, quando incontravano la quercia. Doveva provare col Messina, il Catanzaro e la Reggina. Le prime informazioni, i primi provini erano andati bene, ma poi successe qualcosa. E’ la ruota del destino. Il sogno fece ploff! Non per colpa sua. Continuò a calcare i campi di Promozione ed Eccellenza. Poi decise di giocarsi la carta del lavoro. E stavolta fu più fortunato. Sfondò. L’agenzia di assicurazione andò bene. Benone. Assistito da parenti, amici e colleghi di pallone sbarcò bene il suo lunario. Tanto che potè assumere qualche dipendente. <strong>Poi il matrimonio, due figli (il più piccolo gioca nella Reggina).</strong> La felicità.</p>
<p>La notizia di un problema  all’addome si diffuse rapidamente in giugno e fu uno shock terribile per tutti. Ma si sperava di prenderlo in tempo. Di prolungare la vita di almeno una decina di anni, come tanti altri. Ma il fato decise diversamente. Sul Corso Garibaldi e sulla altre strade della cittadina, stamani, non si parlava di altro. Vincenzo De Pietro, Saverio Pansera e Mimmo Oliveri sono le prime persone (allenatore e compagni di squadra, che incontriamo all’edicola di Ciccio Demetrio. Il loro commento è unanime:” <strong>Peppe era uno di noi. Il ragazzo della porta accanto. </strong>Buono come il pane, semplice come l’acqua, disponibile, affettuoso. Non l’abbiamo visto mai arrabbiato. Sorrideva sempre. Se c’era un problema, offriva il suo contributo. I clienti non reclamavano mai, perché lui, aveva la soluzione per tutti i problemi. Ecco perché fa rabbia. E’ una cosa che non possiamo accettare. Siamo vicini alla famiglia, la vedova e gli orfani. Lo porteremo per sempre nel nostro cuore“. Tanti casi di tumore a Melito e dintorni, che fanno discutere ed innalzano la soglia della protesta e della preoccupazione. E lanciano appelli alle autorità sanitarie preposte alla salvaguardia della salute e della sanità, bene supremo. Affinché facciano di più. La gente si affolla sotto la casa del cognato Roberto Latella, che è anche la sua. Hanno sposato due sorelle. Pressa per entrare. Per porgere l’omaggio all’uomo, all’atleta, all’amico, al parente, all’assicuratore. Espressioni di cordoglio, come quella del sindaco Peppe Jaria e del consiglio comunale. Come quella dello scrivente che l’ha visto nascere e crescere, non solo sportivamente. La redazione di Melitoonline è vicina alla famiglia. Domenico Salvatore</p>
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		<title>Cirò Marina. I Carabinieri eseguono un&#8217;ordinanza di custodia cautelare per stalking emessa dal Tribunale di Chiavari.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cirò Marina (Crotone) 7 settembre 2010. I Carabinieri del Comando Compagnia di Cirò Marina hanno tratto in arresto G. C. di anni 43 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Chiavari per il reato di atti persecutori, meglio conosciuto come stalking, e per violenza privata. I fatti sono avvenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cirò Marina (Crotone) 7 settembre 2010. I Carabinieri del Comando Compagnia di Cirò Marina hanno tratto in arresto G. C. di anni 43 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Chiavari per il reato di atti persecutori, meglio conosciuto come stalking, e per violenza privata.<br />
<strong>I fatti sono avvenuti a Chiavari</strong> dove i due, originari di Cirò Marina, vivevano da tempo, la donna però era rientrata a Cirò Marina da qualche giorno dopo che  aveva presentato varie denunce nei confronti del marito presso il Commissariato di Polizia di Chiavari che, dopo aver condotto le indagini, aveva richiesto la misura cautelare nei confronti dell’uomo ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della donna. Il personale della Polizia di Chiavari, ritenendo che l’uomo potesse essere tornato in Calabria, aveva informato  i colleghi dell’Arma di Cirò Marina, i quali da domenica hanno iniziato le ricerche sulle indicazioni ricevute dai colleghi liguri. <strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/cc4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58644" title="cc" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/cc4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nella giornata di lunedì i militari hanno individuato su via Roma un uomo in bicicletta simile a quello della descrizione</strong>, la conferma quando lo stesso, vista la macchina militare, ha imboccato una strada secondaria contromano aumentando la velocità con la bicicletta, quella, per gli uomini dell’Arma è stata la conferma che quell’uomo avesse qualcosa da nascondere e così in pochi secondi a bordo dell’auto lo hanno raggiunto e bloccato.<br />
Identificato in G. quale destinatario della misura cautelare e così dopo la notifica è stato condotto in carcere a disposizione della magistratura della cittadina ligure.</p>
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		<title>Conferenza Stampa Presidente Giuseppe Morabito &#8211; mercoledì 8 settembre 2010 ore 10.30</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[CONFERENZA STAMPA FIRMA ACCORDO ORGANIZZATIVO MASTER IN MATERIA DI DIRITTO AMBIENTALE La Provincia, l’Università Mediterranea e l’Associazione Paideia promuovono la formazione specialistica in materia ambientale Mercoledì 8 settembre 2010  &#8211; ore  10.30 PRESIDENZA Palazzo Storico della Provincia Piazza Italia Reggio Calabria Mercoledì 8 settembre 2010, alle ore 10.30, il Presidente della Provincia Giuseppe Morabito, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA FIRMA ACCORDO ORGANIZZATIVO</p>
<p>MASTER IN MATERIA DI DIRITTO AMBIENTALE<br />
La Provincia, l’Università Mediterranea e l’Associazione Paideia promuovono la formazione specialistica in materia ambientale</p>
<p><strong>Mercoledì 8 settembre 2010  &#8211; ore  10.30<br />
PRESIDENZA<br />
Palazzo Storico della Provincia<br />
Piazza Italia<br />
Reggio Calabria</strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Presidente_avv._Giuseppe_Morabito_.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58641" title="Presidente_avv._Giuseppe_Morabito_" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Presidente_avv._Giuseppe_Morabito_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mercoledì 8 settembre 2010, alle ore 10.30, il Presidente della Provincia Giuseppe Morabito, il Rettore dell’Università Mediterranea, Massimo Giovannini,  e il Presidente dell’Associazione Paideia, Giandomenico Stilo, firmeranno un accordo organizzativo per la realizzazione di un Master di II° livello in Diritto dell’Ambiente.<br />
I contenuti dell’accordo saranno illustrati durante la conferenza stampa alla quale prenderà parte anche l’Assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Neri.</p>
<p>Reggio Calabria, 7 settembre 2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sequestra la moglie che era andata a vivere con un altro, arrestato dai carabinieri.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Taormina (ME); arrestato dai Carabinieri unitamente ad un complice, per avere minacciato e poi sequestrato la propria moglie che da qualche giorno era andata a vivere in un altro Comune. Ancora un efficace intervento a cura dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, che nella giornata del 5 settembre 2010, hanno scongiurato il tragico epilogo ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Taormina (ME); arrestato dai Carabinieri unitamente ad un complice, per avere minacciato e poi sequestrato la propria moglie che da qualche giorno era andata a vivere in un altro Comune</strong>.<strong></strong></p>
<p>Ancora un efficace intervento a cura dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, che nella giornata del 5 settembre 2010, hanno scongiurato il tragico epilogo ad un sequestro di persona, posto in essere da due malfattori, un uomo di 32 anni di Motta Camastra (ME) ed il suo complice 39enne di Gaggi (ME), entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, nei confronti di una donna di 20 anni, moglie di uno di questi.</p>
<div id="attachment_58636" class="wp-caption alignleft" style="width: 232px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Cristina-Giancarlo.jpg"><img class="size-medium wp-image-58636" title="Cristina Giancarlo" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Cristina-Giancarlo-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">CRISTINA  Giancarlo</p></div>
<p>Sono così finiti in manette, poco dopo le 19.00 di domenica, dopo essere stati intercettati da una pattuglia della <strong>Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia</strong>, mentre si dirigevano nelle campagne della Valle Alcantara, <strong>CRISTINA  Giancarlo</strong>, nato a Taormina (ME) cl. 1978, ma residente a Motta Camastra (ME), bracciante agricolo e <strong></p>
<div id="attachment_58637" class="wp-caption alignright" style="width: 228px"></strong><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/La-Mela-Giuseppe.jpg"><img class="size-medium wp-image-58637" title="La Mela Giuseppe" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/La-Mela-Giuseppe-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">LA MELA Giuseppe</p></div>
<p>,<strong> </strong>nato ad Adrano (CT) cl. 1971, e residente a Gaggi (ME); per entrambi l’accusa è di <strong>sequestro di persona</strong>.</p>
<p>CRISTINA Giancarlo, a seguito delle risultanze investigative emerse dagli accertamenti dei Carabinieri, veniva altresì deferito all’A.G. competente, per <strong>porto ingiustificato di arma bianca e violenza privata</strong>.</p>
<p>In particolare, secondo quanto emerso nel corso delle indagini dei Carabinieri, il CRISTINA, dopo avere attirato la donna con un pretesto presso il parcheggio di un’area del Comune di Fiumefreddo di Sicilia (CT), e dopo averla minacciata, costringeva quest’ultima, con l’ausilio del complice, a salire a bordo dell’autovettura, allontanandosi poi per ignota destinazione.</p>
<p>Nella circostanza, il CRISTINA, atteso che la donna si era fatta accompagnare da un suo conoscente, armato di un coltello a serramanico, minacciava quest’ultimo, impedendogli qualunque reazione e dandosi poi alla fuga.</p>
<p>È stato a questo punto che sono scattate le ricerche, a seguito della denuncia, effettuata dal conoscente della donna, ai Carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia, che hanno diramato tempestivamente l’allarme.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Ricerche-dei-carabinieri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-58638" title="Ricerche dei carabinieri" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/Ricerche-dei-carabinieri-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Immediatamente, infatti, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Taormina, grazie alle precise informazioni ricevute dai colleghi di Fiumefreddo anche sul modello ed il colore dell’autovettura utilizzata dai due malfattori all’atto del rapimento, facevano scattare le ricerche tramite l’attivazione delle pattuglie delle Stazioni Carabinieri che sono territorialmente limitrofe alla provincia di Catania e che si trovavano già in servizio esterno per la prevenzione dei reati.</p>
<p>A quel punto, lungo la Strada Statale 185, nel corso di uno dei numerosi posti di blocco effettuati, i militari della <strong>Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia</strong> individuavano l’autovettura attenzionata  che provvedevano a fermare identificandone gli occupanti.</p>
<p>Nella circostanza, al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza dell’intervento, veniva fatta convergere sul posto anche la pattuglia della <strong>Stazione Carabinieri di Graniti</strong> che dava manforte ai colleghi.</p>
<p>Una volta fermata l’autovettura, che nella circostanza era condotta dal CRISTINA, la donna, visibilmente angosciata e terrorizzata e che sedeva sul lato passeggero, scoppiava in lacrime e scendendo dalla macchina correva verso i Carabinieri.</p>
<p>Nel corso della perquisizione a bordo dell’autovettura, i Carabinieri rinvenivano un coltello a serramanico ed un bastone che venivano sottoposti a sequestro.</p>
<p>Per CRISTINA Giancarlo e LA MELA Giuseppe, stante la flagranza di reato, scattava l’arresto con l’accusa di sequestro di persona.</p>
<p>Su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Messina, dr. Stefano AMMENDOLA, i due malfattori venivano quindi associati alla Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’A.G..</p>
<p>A seguito della denuncia effettuata dalla donna presso la Caserma dei Carabinieri di Francavilla di Sicilia, è altresì emerso che il grave atto posto in essere dal CRISTINA Giancarlo, con il quale la donna era coniugata dal 2008, era l’epilogo di una serie di continue vessazioni e violenze, che avevano da ultimo costretto la donna, terrorizzata dal marito, ad allontanarsi da casa per andare a dimorare in un altro Comune.</p>
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		<title>Riattivata la linea Reggio Calabria-Villa San Giovanni</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MALTEMPO: CALABRIA; RIATTIVATA LINEA REGGIO-VILLA SAN GIOVANNI  &#8211; REGGIO CALABRIA, 7 settembre 2010 &#8211; È stata riattivata stamani la linea ferroviaria tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Lo rende noto Ferrovie dello Stato. La circolazione era stata sospesa venerde notte a causa del nubifragio che si era abbattuto sul reggino provocando l&#8217;allagamento delle stazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/rotaie.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58631" title="rotaie" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/rotaie-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>MALTEMPO: CALABRIA; RIATTIVATA LINEA REGGIO-VILLA SAN GIOVANNI  &#8211; REGGIO CALABRIA, 7 settembre 2010 &#8211; È stata riattivata stamani la linea ferroviaria tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni. <strong>Lo rende noto Ferrovie dello Stato. </strong> La circolazione era stata sospesa venerde notte a causa del nubifragio che si era abbattuto sul reggino provocando l&#8217;allagamento delle stazioni di Reggio Calabria Centrale, Lido e Santa Caterina.    Per garantire la mobilità, durante il periodo dell&#8217;interruzione, Trenitalia ha istituito un servizio sostitutivo con autobus fra Reggio e Villa.</p>
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		<title>I fatti del giorno 7 settembre 2010, tarda mattinata</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PDL-LEGA APRONO SCONTRO ISTITUZIONALE. FINIANI, INACCETTABILE Via Gianfranco Fini dalla presidenza della Camera. Pdl e Lega aprono il conflitto istituzionale, dopo il vertice notturno ad Arcore tra Berlusconi e Bossi e prima dell&#8217;incontro annunciato con Giorgio Napolitano al Quirinale. Se vi fosse uno strappo dei finiani con la politica del governo, traduce oggi Franco Frattini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/gianfranco-fini2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-58628" title="gianfranco-fini" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/09/gianfranco-fini2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>PDL-LEGA APRONO SCONTRO ISTITUZIONALE. FINIANI, INACCETTABILE Via Gianfranco Fini dalla presidenza della Camera. Pdl e Lega aprono il conflitto istituzionale, dopo il vertice notturno ad Arcore tra Berlusconi e Bossi e prima dell&#8217;incontro annunciato con Giorgio Napolitano al Quirinale. Se vi fosse uno strappo dei finiani con la politica del governo, traduce oggi Franco Frattini, le conseguenze sarebbero di incompatibilità del presidente della Camera con la sua carica. Secca la replica del finiano Italo Bocchino: la richiesta di dimissioni, dice, è in violazione con la Costituzione ed è una decisione politicamente inaccettabile. Ventura (Pd): Pdl e Lega ignorano regole istituzionali &#8212;.</p>
<p>SINDACO UCCISO: PM AL LAVORO, OGGI IL PAESE IN PIAZZA A 24 ore dalla brutale esecuzione del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, prosegue il lavoro degli inquirenti impegnati ieri fino a tarda sera nell&#8217;esame dei riscontri dal luogo del delitto e delle carte sequestrate negli uffici della vittima. Oggi dovrebbero essere ascoltati alcuni amici e parenti cui il sindaco, riconosciuto come un paladino della legalità, avrebbe confidato di recente le sue preoccupazioni. Si indaga sulla matrice camorristica, senza tralasciare altre ipotesi. E il paese si mobilita. Stasera fiaccolata ad Acciaroli. Forse giovedì i funerali. &#8212;.</p>
<p>CRISI: BARROSO, O NUOTIAMO INSIEME O AFFONDIAMO INSIEME O nuotiamo insieme o affondiamo insieme. Lo ha detto il presidente della Commissione Europea in apertura del suo discorso sullo Stato dell&#8217;Unione davanti alla plenaria dell&#8217; Europarlamento. Secondo Barroso, chi aveva previsto il crollo della Ue aveva torto. L&#8217;esortazione ai leader europei è di agire compatti per di difendere l&#8217;area di libertà, sicurezza e giustizia e per una politica estera e di difesa comune. Da lui anche parole forti contro razzismo e xenofobia, per i quali, non c&#8217;è posto in Europa. La Commissione presenterà proposte concrete per tassare le attività finanziarie entro l&#8217;autunno. Barroso ha anche rilanciato la proposta di eurobond per la realizzazione di grandi infrastrutture. &#8212;.</p>
<p>ECOFIN: OK A SEMESTRE EUROPEO PER COORDINARE FINANZIARIE L&#8217;Ecofin, riunito stamattina a Bruxelles, ha dato il via libera all&#8217;introduzione del cosiddetto semestre europeo per coordinare, a partire dal 2011, le leggi finanziarie dei Paesi della Ue. In pratica, dal prossimo anno tutti gli Stati membri dovranno mettere a punto le proprie manovre di bilancio sulla base degli orientamenti emanati dalla Commissione Ue.  &#8212;.</p>
<p>USA:ESENZIONE FISCO DA 200MLD A INVESTIMENTI IMPIANTI IMPRESE Il presidente Usa Barack Obama proporrà domani che alle imprese sia concesso di scaricare dalle tasse tutti i loro investimenti in impianti ed attrezzature nel 2011. Il piano taglierebbe le tasse sulle imprese di circa 200 miliardi di dollari in due anni. Ieri Obama ha lanciato un piano di investimenti in grandi opere pubbliche, soprattutto nel settore dei trasporti, da 50 miliardi di dollari in sei anni. Un piano che, ha sottolineato, non aumenterà il deficit. &#8212;.</p>
<p><strong>ARMANI ACQUISTA L&#8217;ISOLA DI SKORPIOS, DICE LA STAMPA GRECA</strong> Lo stilista italiano, Giorgio Armani, avrebbe acquistato l&#8217;isola di Skorpios dalla nipote di Aristotele Onassis, Athina. Lo riferisce la tv greca, citando media locali. Il prezzo potrebbe essere di 150 milioni di euro. A Skorpios, in vendita da tempo perchè divenuto troppo costoso il mantenimento e perchè gravata sempre da maggiori tasse, era parso interessato in passato anche il patron di Microsoft Bill Gates. Skorpios, celebre fra l&#8217;altro perchè vi si celebrò il matrimonio fra Onassis e Jacqueline Kennedy, è una piccola isola del mar Ionio nei pressi di Lefkada ed è ricoperta da una fitta vegetazione. &#8212;.</p>
<p>IRAQ: UCCISO GIORNALISTA PROGRAMMI POLITICI TV DI STATO Un noto giornalista iracheno conduttore dei programmi di approfondimento politico sulla tv di Stato al Iraqiya è stato ucciso a Baghdad a colpi di pistola con il silenziatore. Lo riferisce la stessa emittente. Riyad Assaray  è stato colpito mentre si recava al lavoro con la sua auto. Aveva iniziato come cronista, poi conduttore di programmi religiosi ed era passato a un prestigioso talk-show politico. C&#8217;è un piano preordinato per oscurare la verità su quel che accade, ha detto il canale tv. &#8212;.</p>
<p>VENEZUELA: TURISTA ITALIANO UCCISO, ARRESTATI 4 UOMINI Quattro uomini, tre dei quali poliziotti, sono stati arrestati nell&#8217;ambito dell&#8217;indagini sull&#8217;omicidio del turista italiano Emiliano Astore, ucciso qualche giorno fa mentre si trovava sulla sua barca in un porto dell&#8217;isola venezuelana della Margarita. Lo ha reso noto la procura che sta indagando sull&#8217;omicidio. Secondo gli investigatori, Astore è stato ucciso perchè ha opposto resistenza al gruppo di assalitori saliti a bordo della sua barca per derubarlo. Contro di lui sono stati sparati vari colpi di pistola, due dei quali al petto. &#8212;.</p>
<p><strong>CALCIO: AZZURRI CONTRO LE FAR OER CERCANO SECONDA VITTORIA </strong>La nazionale di calcio incontra stasera a Firenze la rappresentativa delle isole Far Oer per le qualificazioni all&#8217; Europeo, forte della sua vittoria con l&#8217;Estonia. Al di là del risultato, Prandelli ha detto guardo al gioco, voglio quello. In campo un tridente guidato da Gilardino, con Cassano a sinistra e Giuseppe Rossi a destra. A Pescara nel pomeriggio l&#8217;under 21 di Casiraghi incontra il Galles: 90 minuti per la qualificazione agli Europei e le Olimpiadi di Londra 2012.</p>
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