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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Curiosità</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
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		<title>Record di velocita per &#8216;Google+&#8217;: oltre 25 milioni di utenti nel primo mese.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 14:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google+, il social network, lanciato alla fine di giugno, ha avuto 25 milioni di visitatori unici alla data del 24 luglio, quindi oltre un milione al giorno. ROMA, 4 agosto 2011 &#8211; Il nuovo social network di Google, Google+, ha raggiunto la quota di 25 milioni di utenti, segnando cosi&#8217; il record di velocita&#8217; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_88484" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Google+.jpg"><img class="size-medium wp-image-88484" title="Google+" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Google+-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Record di velocita per &#39;Google+: oltre 25 milioni di utenti nel primo mese.</p></div>
<p><strong>Google+, il social network, lanciato alla fine di giugno, ha avuto 25 milioni di visitatori unici alla data del 24 luglio, quindi oltre un milione al giorno.</strong></p>
<p>ROMA, 4 agosto 2011 &#8211; Il nuovo social network di Google, Google+, ha raggiunto la quota di 25 milioni di utenti, segnando cosi&#8217; il record di velocita&#8217; di crescita per un sito, come dimostrano i dati di comScore. Google+, lanciato alla fine di giugno, ha avuto 25 milioni di visitatori unici alla data del 24 luglio, quindi oltre un milione al giorno. Al contrario Facebook ha impiegato circa tre anni per attrarre la quota di 25 milioni di visitatori, mentre Twitter poco piu&#8217; di 30 mesi.</p>
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		<title>Mafia. La &#8220;metamorfosi&#8221; del Boss superlatitante Messina Denaro, alias &#8220;Diabolik&#8221; in nuovo identikit.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 13:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Elaborato dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato, mostra un volto decisamente più invecchiato e la fronte stempiata. PALERMO  4 luglio 2011 &#8211; Un nuovo identikit del superlatitante Matteo Messina Denaro, indicato come il nuovo capo di Cosa Nostra, è stato predisposto dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato. L&#8217;identikit è stato realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_86174" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Messina-Denaro.jpg"><img class="size-medium wp-image-86174" title="Messina Denaro" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Messina-Denaro-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo identikit del superlatitante Matteo Messina Denaro, elaborato dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato.</p></div>
<p>Elaborato dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato, mostra un volto decisamente più invecchiato e la fronte stempiata.</strong></p>
<p>PALERMO  4 luglio 2011 &#8211; Un nuovo identikit del superlatitante Matteo Messina Denaro, indicato come il nuovo capo di Cosa Nostra, è stato predisposto dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato.</p>
<p>L&#8217;identikit è stato realizzato con la tecnica dell&#8217; Age Progression (sviluppo o evoluzione di un volto in ragione del trascorrere del tempo ed in funzione dell&#8217;età ndr).</p>
<p>Dalle immagini datate del latitante, parametrate a quelle relative ai suoi congiunti e tenendo conto del precedente identikit elaborato nel 2007 è stata sviluppata mediante una simulazione grafica computerizzata una nuova ipotesi di ricostruzione dei tratti somatici del latitante procedendo all&#8217;invecchiamento dei tratti fisionomici del volto.</p>
<p>Il nuovo identikit mostra un volto decisamente più invecchiato e la fronte stempiata di Messina Denaro, che oggi ha 49 anni, rispetto alle ultime foto del boss che risalgono all&#8217;inizio degli anni 90. Il padrino trapanese, originario di Castelvetrano, è infatti ricercato dal maggio del &#8217;93.</p>
<div id="attachment_86175" class="wp-caption alignright" style="width: 192px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Diabolik.jpg"><img class="size-medium wp-image-86175" title="Diabolik" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Diabolik-182x300.jpg" alt="" width="182" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Matteo Messina Denaro, soprannominato Diabolik per la sua abilita&#39; nello sfuggire alla cattura, viene considerato dagli inquirenti l&#39;erede di Totò Riina.</p></div>
<p>Matteo Messina Denaro, soprannominato Diabolik per la sua abilita&#8217; nello sfuggire alla cattura, viene considerato dagli inquirenti l&#8217;erede di Totò Riina. Condannato all&#8217;ergastolo per associazione mafiosa e per le stragi del &#8217;93, e&#8217; stato autore di numerosi omicidi.</p>
<p>Durante la sua latitanza si sarebbe sottoposto anche a un intervento agli occhi in Spagna in una clinica molto nota di Barcellona. Il ritratto che emerge dai racconti dei pentiti e dai &#8220;pizzini&#8221; sequestrati nel covo di Bernardo Provenzano è quello di un boss spietato che ama vestire in modo elegante e le belle donne.</p>
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		<title>L&#8217;Arsenio Lupin della forchetta, arrestato a Blackpool.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 14:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mangia e fugge per 422 volte, condannato. Usava sempre lo stesso alibi: avvertiva i camerieri che sarebbe uscito a fumare. LONDRA 19 giugno 2011. Un uomo che per 422 volte aveva mangiato a sbafo in alcuni  ristoranti in Inghilterra, dileguandosi senza pagare il conto, è stato condannato a 84 giorni di pasti gratis, ma dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_85063" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/lupin.jpg"><img class="size-medium wp-image-85063" title="lupin" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/lupin-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text"> Un uomo che per 422 volte aveva mangiato a sbafo in alcuni ristoranti in Inghilterra, dileguandosi senza pagare il conto, è stato condannato a 84 giorni di pasti gratis, ma dietro le sbarre.</p></div>
<p>Mangia e fugge per 422 volte, condannato. Usava sempre lo stesso alibi: avvertiva i camerieri che sarebbe uscito a fumare.</strong></p>
<p>LONDRA 19 giugno 2011. Un uomo che per 422 volte aveva mangiato a sbafo in alcuni  ristoranti in Inghilterra, dileguandosi senza pagare il conto, è stato condannato a 84 giorni di pasti gratis, ma dietro le sbarre.</p>
<p>Patrick Ryan era stato soprannominato l&#8217;Arsenio Lupin della forchetta ed era stato arrestato a Blackpool dopo aver consumato un pranzo da 52 sterline annaffiato da vini e cognac in un ristorante italiano.</p>
<p>Ryan aveva mangiato senza pagare in locali di Cambridge, Doncaster, Londra, Milton Keynes e Newcastle.</p>
<p>Analoga la tecnica: l&#8217;uomo avvertiva i camerieri che sarebbe uscito a fumare, lasciando sul tavolo il piatto del dolce come &#8220;alibi&#8221;.</p>
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		<title>Luigi Palamara compie cinquant&#8217;a​nni, ma non si vedono</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il direttore editoriale di Mediterraneonline.IT, compie gli anni. Edamus, bibamus, gaudeamus /Mangiamo, beviamo, godiamo IL COMPLEANNO DI LUIGI PALAMARA: AUGURI PER I TUOI PRIMI CINQUANT’ANNI DI VITA, AD MAIORA! Domenico Salvatore 18 giugno 2011- L’ex tenente dei Bersaglieri, Luigi Palamara, compie cinquant’anni, ma non si dà alla pazza gioia…Semel in anno licet insanire. Auguri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore editoriale di Mediterraneonline.IT, compie gli anni. Edamus, bibamus, gaudeamus /Mangiamo, beviamo, godiamo</p>
<p><strong>IL COMPLEANNO DI LUIGI PALAMARA: AUGURI PER I TUOI PRIMI CINQUANT’ANNI DI VITA, AD MAIORA!</strong><br />
<em>Domenico Salvatore</em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Luigi-Palamara.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-84994" title="Luigi Palamara" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Luigi-Palamara-300x243.jpg" alt="" width="300" height="243" /></a>18 giugno 2011- L’ex tenente dei Bersaglieri, Luigi Palamara, compie cinquant’anni, ma non si dà alla pazza gioia…Semel in anno licet insanire. Auguri e complimenti. Luigi festeggia le nozze d’oro con la vita. <strong>Originario di Roccaforte del Greco</strong>, per una vita ha fatto il globe-trotter dell’informazione, in giro per l’Italia. A Pavia, ha fatto pure l’informatore scientifico. Poi con Bruna, si è cimentato nell’informazione on line. Piccolo “Valerio Staffelli” e paparazzo di provincia e d’assalto, Luigi ha al suo attivo milioni di fotografie e di filmati. Oggi è uno stimato giornalista della testata Mediterraneonline, Melitoonline, Mnews. Apprezzato per le sue qualità umane, bene impegnato sul fronte della cultura e della politica; bene inserito nel contesto della società. Mancato presidente della Provincia, fondatore del movimento “Cuore” d’ispirazione deamicisiana. Il traguardo dei cinquant’anni è davvero prestigioso per tutti.</p>
<p>A prescindere del mezzo secolo di vita, che comunque, rappresenta pur sempre, una meta agognata. Il mitico favolista Fedro, ci soccorre&#8230;&#8221;Ubi leonis pellis deficit, vulpina induenda est./Quando manca la pelle del leone, bisogna indossare quella della volpe.  Da questo trampolino di lancio, Luigi è pronto a ripartire per nuovi e più prestigiosi traguardi che gli competono. Assieme all’inseparabile compagna della sua vita, Bruna Massara, editore della testata giornalistica. L’occasione è giusta per gli auguri di: amore, successo, salute, lavoro, pace, libertà, democrazia e chi più ne ha più ne metta, honni soi qui mal y pense. Colonna portante del giornale, Luigi, infaticabile stachanov, non si tira mai indietro nemmeno quando è mezzo morto e sfinito dalla fatica. Sta sempre in campana h 24. Forse ha scoperto il segreto dell’eterna giovinezza. Dinamismo e lungimiranza sono forse le doti più appariscenti, assieme alla disponibilità al dialogo ed al confronto. Ma è anche l’occasione per ringraziarlo per la fiducia accordataci.</p>
<p><strong>Son volati ben quattro anni, della nostra vita da quando andammo a registrare la testata (assieme a Bruna) al Tribunale di Reggio Calabria (17-07-1977).</strong> Tra qualche settimana, piacendo a Dio, inizieremo il quinto anno di questa meravigliosa, splendida galoppata, nel selvaggio far-west dell’informazione. Sarà il momento di un’altra classica “riflessione”, che porgeremo, come sempre ai nostri lettori sovrani. Comunque li ringraziamo da questa sponda per le loro attenzioni e premure. Concordia res parvae crescunt, discordia ,aximae dilabuntur. I lettori, nel nostro immaginario collettivo sono i veri padroni del giornale. A Luigi, cattolico credente e professante, vogliamo augurare: pace, bene e gioia; ma soprattutto:prudenza, fortezza, giustizia e temperanza; da unire a: fede, speranza e carità. Scripta manent, verba volant. Le difficoltà sono all’ordine del giorno; i triboli e le trappole, la regola. Io, speriamo che me la cavo. Diceva Virgilio che: Fama crescit eundo/La fama, andando, diventa più grande Domenico Salvatore</p>
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		<title>Maradona cita un&#8217;azienda cinese per uso non autorizzato della sua immagine</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 06:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Videogame, Maradona cita azienda cinese In Winning Goal &#8216;uso non autorizzato&#8217; immagine campione SHANGHAI, 15 giugno 2011 &#8211; Maradona contro la Cina. Il campione argentino ha citato in giudizio un&#8217;azienda cinese specializzata nella produzione di giochi online, la The9 Limited, accusandola di aver usato la sua immagine senza alcuna autorizzazione in un gioco dal nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Videogame, Maradona cita azienda cinese</h1>
<h2>In Winning Goal &#8216;uso non autorizzato&#8217; immagine campione</h2>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Diego-Armando-Maradona.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-84743" title="Diego Armando Maradona" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Diego-Armando-Maradona-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>SHANGHAI, 15 giugno 2011 &#8211; Maradona contro la Cina. Il campione argentino ha citato in giudizio un&#8217;azienda cinese specializzata nella produzione di giochi online, la The9 Limited, accusandola di aver usato la sua immagine senza alcuna autorizzazione in un gioco dal nome &#8221;Winning Goal&#8221;. Secondo Maradona l&#8217;azienda, che ha sede a Shanghai, non lo avrebbe mai nemmeno contattato prima di mettere sul mercato un gioco a cartone animato con un personaggio che lo raffigura. La The9 Limited si e&#8217; scusata senza successo.</p>
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		<title>L’inquinamento luminoso spoglia la bellezza dell’eclisse di luna</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 06:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 15 giugno sarà l’occasione, tempo meteorologico permettendo, di osservare uno dei fenomeni celesti più belli: l’eclisse totale di luna. La Luna sorgerà attorno alle 21 quasi completamente eclissata, quindi diverrà ben visibile solo una volta che il cielo sarà diventato scuro con il progredire della notte. Le eclissi di luna, per essere eventi spettacolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/eclissi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-84651" title="eclissi" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/eclissi-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a>Mercoledì 15 giugno sarà l’occasione, tempo meteorologico permettendo, di osservare uno dei fenomeni celesti più belli: l’eclisse totale di luna. La Luna sorgerà attorno alle 21 quasi completamente eclissata, quindi diverrà ben visibile solo una volta che il cielo sarà diventato scuro con il progredire della notte. Le eclissi di luna, per essere eventi spettacolari devono però essere osservate da località il più possibile non contaminate dall’inquinamento luminoso. In Italia non esistono più siti da dove osservare un cielo naturalmente buio, anche se, ovviamente, esistono siti meno inquinati di altri, anche grazie alle leggi regionali che negli ultimi anni cominciano a proteggere questo patrimonio che è il cielo.</p>
<p>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society ha recentemente pubblicato una ricerca sull’inquinamento luminoso dove per la prima volta vengono presentati i risultati del monitoraggio della luminosità del cielo notturno in Italia negli ultimi 12 anni. La ricerca, di cui è autore Fabio Falchi, presidente di CieloBuio e membro dell’ISTIL, mostra che l’inquinamento luminoso nei due siti studiati è rimasto stabile dal 1998 (figura 1). Si tratta di un risultato straordinario, in quanto tutti gli studi precedenti mostravano una crescita esponenziale del fenomeno, di circa il 5-10% all’anno. Nell’intervallo di tempo studiato ci si sarebbe dovuti attendere circa un raddoppio della luminosità (tecnicamente, luminanza) artificiale del cielo. Questo peggioramento non c’è stato, nonostante un raddoppio del flusso luminoso immesso nell’ambiente dovuto ai nuovi impianti installati dal 1998 ad oggi e all’aumento dell’efficienza media del parco lampade. Il merito del blocco della crescita dell’inquinamento luminoso va attribuito all’adozione di efficaci leggi regionali contro tale grave fenomeno. I due siti studiati sono infatti localizzati in Lombardia, Regione che si è dotata della famosa legge contro l’inquinamento luminoso nel 2000. Tale legge è stata successivamente adottata, con piccole variazioni, da altre 11 regioni (figura 2), è servita da modello per la Starlight Initiative dell’UNESCO e per le leggi contro l’inquinamento luminoso di Slovenia e Cile.</p>
<p><strong>La ricerca prova inoltre che l’inquinamento luminoso è causato principalmente dalla luce che viene inviata </strong>direttamente verso l’alto dagli apparecchi di illuminazione che non sono completamente schermati e conferma quindi l’assoluta necessità di inviare la luce esclusivamente verso il basso, senza inutili e dannosi sprechi, come prescrivono le migliori leggi regionali (rappresentate in blu e azzurro nella mappa dell’Italia).</p>
<p>L’inquinamento luminoso non è soltanto, purtroppo, un problema per i soli amanti del cielo. Esso è infatti causa di enormi sprechi di denaro pubblico (la voce illuminazione pubblica è spesso la più onerosa per i nostri comuni) oltre che di danni ambientali e alla salute dell’uomo, come stanno dimostrando recenti ricerche dell’Università di Haifa.</p>
<p>Un’idea dello spreco energetico dell’inquinamento luminoso si ha osservando l’Italia nelle fotografie notturne scattate dalla Stazione Spaziale Internazionale. Non dimentichiamo, oltre allo spreco, l’aspetto culturale: le luci che addobbano l’Italia come un enorme e pacchiano albero natalizio in mezzo al Mediterraneo impediscono di ammirare il più grande spettacolo della Natura: il cielo stellato. Chi ha avuto la fortuna di ammirarlo, da un deserto, dalle Ande o semplicemente perché abbastanza anziano dall’averlo potuto vedere dall’Italia, sa cosa ci stiamo perdendo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Note per la figura 1: il grafico mostra la brillanza del cielo allo zenit in uno dei due siti studiati (presso l’Osservatorio astronomico pubblico di San Benedetto Po) dal 1971 al 2010. La brillanza del 1971 è stimata dalla mappa di Bertiau, De Graeve, Treanor, quelle dal 1998 al 2010 sono misure CCD in banda V. La curva di crescita del 7% annua porta dal valore del 1971 a quello del 1998.</p>
<p>Note per la figura 2: la mappa rappresenta la situazione delle leggi regionali contro l’inquinamento luminoso in Italia al 2010. Con i vari colori si indica l’efficacia dei parametri tecnici adottati per arginare il fenomeno. In blu le leggi che impongono un flusso diretto nullo verso l’alto, in azzurro leggi che ammettono piccole deroghe su alcune tipologie di impianto, in giallo sono ammessi flussi verso l’alto fino al 3%, in rosso sono rappresentate le leggi senza parametri tecnici o con parametri inefficaci, in bianco le regioni senza alcuna regolamentazione. Per ogni regione è indicata la data di approvazione della legge.</p>
<p>L’articolo, Campaign of sky brightness and extinction measurements using a portable CCD camera, è pubblicato da Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, visibile alla Wiley Online Library, con questo DOI: 10.1111/j.1365-2966.2010.17845.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Italia la lotta contro l&#8217;inquinamento luminoso è stata lunga: è cominciata circa 30 anni fa e non è per niente conclusa. Ripercorriamo brevemente il faticoso cammino dei tanti, astrofili, associazioni di tutela  del cielo notturno come CieloBuio, IDA e VenetoStellato, ambientalisti, gente comune, astronomi professionisti, tutti fermamente convinti che il cielo stellato, uno degli spettacoli più belli ed affascinanti della Natura, dovesse essere preservato per le generazioni future.</p>
<p>Verso la fine degli anni 1980 alcuni astronomi professionisti, che osservavano abitualmente coi telescopi della sede di Merate (LC) dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Brera, preoccupati per il precipitare della situazione locale, contattarono i Sindaci dei Comuni posti a meno di 10 Km dall&#8217;Osservatorio e cercarono di convincerli ad illuminare meglio (dal punto di vista dell&#8217;inquinamento luminoso) i loro paesi ottenendo soltanto tante, e neppure sempre, buone parole. Nell&#8217;estate del 1990 l’Osservatorio Astronomico di Brera inviò al Sindaco di Merate una relazione sul problema dell’inquinamento luminoso nel meratese nella quale erano contenute tutte le raccomandazioni che la Legge Regionale avrebbe fatto sue dieci anni dopo.  Anche in questo caso ci furono tante buone parole alle quali seguirono pochissimi fatti. Sempre nell&#8217;estate del 1990 una discoteca, posta a soli 3 km dalla sede di Merate dell’Osservatorio Astronomico di Brera, accese un faro rotante “laser” che bloccò di fatto il lavoro notturno di osservazione degli astronomi perché peggiorava di ben 40 volte la precisione delle misure che venivano fatte. Questo spiacevole avvenimento evidenziò in modo drammatico la necessità di una Legge che dettasse finalmente delle regole nell&#8217;illuminazione notturna esterna, dove, a causa del vuoto legislativo sull’argomento (gli articoli del Codice Civile in buona sostanza si riferiscono ad immissioni, come il fumo o il rumore, tra fondi confinanti), regnava l&#8217;anarchia più assoluta e chiunque poteva fare quello che gli pareva infischiandosene tranquillamente del mondo circostante. Dopo qualche tentativo di trovare un ragionevole compromesso, nel giugno del 1991 l&#8217;Osservatorio Astronomico di Brera (primo in Italia) adì le vie legali presso il Tribunale di Bergamo con il patrocinio dell&#8217;Avvocatura dello Stato di Brescia ed ottenne lo spegnimento immediato, ma temporaneo del faro laser. Pochi mesi prima, nel maggio del 1990, la 34ma Assemblea della Società Astronomica Italiana aveva creato una commissione di studio sull&#8217;inquinamento luminoso con lo scopo di predisporre un testo di legge contro il medesimo da presentare in Parlamento. In un caso analogo l&#8217;Osservatorio Astrofisico di Asiago dovette attendere 23 mesi prima di ottenere dal tribunale di Bassano del Grappa lo spegnimento del faro di una discoteca di Thiene.</p>
<p>Il 23 aprile 1991, grazie all’interessamento di alcuni astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Brera, il concetto di <strong>inquinamento luminoso</strong> ottenne, per la prima volta in Italia, il riconoscimento &#8220;ufficiale&#8221; nell&#8217;intervento dell’ing. Dagnino, allora Presidente dell&#8217;A.I.D.I. (Associazione Italiana d’Illuminazione), al convegno di Firenze su &#8220;Illuminazione pubblica e monumentale, risparmio energetico e nuove forme di gestione&#8221;.</p>
<p>Nella primavera del 1992, a Guercino (FR), in un fondamentale convegno per la lotta all’inquinamento luminoso, i membri della commissione della Società Astronomica Italiana, i rappresentanti di quasi tutti gli Osservatori Astronomici professionali italiani ed il Coordinatore della commissione per l&#8217;inquinamento luminoso dell&#8217;Unione Astrofili Italiana, si riunirono per discutere ed approvare la bozza della legge che sarebbe stata presentata in Parlamento il 14 luglio 1992 col n. 1296.</p>
<p>Per ragione politiche (breve durata delle legislature) e per la resistenza sempre più agguerrita della lobby di quanti si opponevano ad una regolamentazione dell’illuminazione notturna esterna, le leggi nazionali segnavano il passo per cui pur di ottenere, comunque, regole certe si passò ai regolamenti comunali (Firenze, Frosinone e Civitavecchia) e successivamente alle leggi regionali.</p>
<p>La prima Regione a dotarsi di una legge regionale contro l&#8217;inquinamento luminoso fu il Veneto (L.R. 27/6/1997 n. 22). La legge non era il massimo, perché permetteva una dispersione del 3% verso l’alto, era farraginosa ed aveva prescrizioni di dubbia interpretazione, ma era la prima legge e venne accolta con grande entusiasmo.  Rimandava ad un regolamento (Piano Regionale Prevenzione Inquinamento Luminoso) che non fu mai emanato. Solo con la L.R. del 22 luglio 2009  si ottennero prescrizioni più strette di quelle di partenza.  Poi vennero le Leggi della Val d&#8217;Aosta (L.R. 28/4/2000 n. 17), una legge sostanzialmente inutile, e quella del Piemonte (L.R. 24/3/2000 n. 31), ), una legge che, appoggiandosi alla norma UNI 10819, permette di sprecare verso l’alto anche oltre il 20% della luce emessa da un impianto.</p>
<p>La reazione di quanti volevano tutelare il cielo stellato non si fece attendere.  In Lombardia era nato nel 1997 &#8220;CIELOBUIO&#8221;, Coordinamento per la protezione del cielo notturno (poi diventata associazione), per sostenere la legge richiesta alla Regione Lombardia.  In pochi mesi vennero raccolte oltre 25.000 firme che furono presentate in Regione e portarono alla rapida approvazione della Legge Regionale 27/3/2000 n.17, una tra le migliori al mondo, che fu il punto di riferimento per tutte le successive.  Nel Lazio, qualche settimana dopo, venne approvata la legge 13/4/2000 n. 23, simile a quella Lombarda, quella della Toscana (L.R. 21/3/2000 n. 37)  e quella, inutile, perché priva di prescrizioni tecniche, della Basilicata (L.R. 10/4/2000 n.41).  Oramai la strada era stata aperta ed altre Leggi sono state approvate ed altre lo saranno in futuro per tutelare il cielo notturno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non dimentichiamo mai che il cielo stellato e&#8217; uno dei patrimoni della Natura più belli di cui dispone da sempre l&#8217;Umanità.    E&#8217; un obbligo morale per ognuno di noi  conservarlo integro per le generazioni che ci seguiranno.</strong></p>
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		<title>SLOW FOOD, chilometri zero… mangiare calabrese con la  Coldiretti in piazza.</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 18:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reggio Calabria 12 giugno 2011 &#8211; Si parla tanto di nutrizione, di dieta mediterranea, il mondo è pieno di notizie su contaminazioni alimentari, ma noi al sud abbiamo il Paradiso in tavola. L’esempio più evidente  è l’iniziativa della Coldiretti denominata “Campagna amica”. A Reggio Calabria ogni domenica nel mese di giugno dalle 9.30 alle 18.30,a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="504" height="408"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MhK1ni8haKs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="504" height="408" src="http://www.youtube.com/v/MhK1ni8haKs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/slow-food-coldiretti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-84563" title="slow food coldiretti" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/slow-food-coldiretti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Reggio Calabria 12 giugno 2011 &#8211; Si parla tanto di nutrizione, di dieta mediterranea, il mondo è pieno di notizie su contaminazioni alimentari, ma noi al sud abbiamo il Paradiso in tavola. L’esempio più evidente  è l’iniziativa della Coldiretti denominata “Campagna amica”. A Reggio Calabria ogni domenica nel mese di giugno dalle 9.30 alle 18.30,a</p>
<p>Piazza Castello,nel cuore del centro storico della città, gli stand dei produttori slow food e biologici, sono il punto d’incontro della sana proposizione alimentare, senza concimi, interamente biologica a costi contenuti. Per riscoprire il contatto umano delle botteghe del passato ,che è stato soppiantato dal freddo rapporto con la grande distribuzione dei centri commerciali e dei supermercati che prediligono l’esposizione, il layout, gli alimenti prodotti industrialmente .Un tuffo nei sapori, tra i profumi di latticini, formaggi, i colori della nduia, gli avocado prodotti a Gerace, vino di  Palizzi doc e liquore al miele, ma anche la bella sorpresa dello zafferano prodotto a Motta San Giovanni, come i prodotti caseari dell’area grecanica, l’olio d’oliva extravergine, gli ortaggi di stagione. Un mondo di sapori e colori, per mangiare calabrese per mangiare sano, oltre i fast food, i Mc Donalds, i self service, perché in fondo noi siamo di figli di gente antica e la cultura della cucina fa parte del nostro vivere…a chilometri zero-come si dice adesso-con la fortuna di andare ad acquistare prodotti genuini, parlando con i produttori, perché l’alimentazione è cultura, tradizione, quella vera. Senza fast food, ma dal contadino, perché la lunga vita passa anche da qui….</p>
<p>Fulvio D’Ascola</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/12062011427.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-84564" title="12062011427" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/12062011427-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/12062011430.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-84565" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/12062011430-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/12062011433.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-84566" title="12062011433" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/12062011433-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
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		<title>Sinistro da circolazio​ne stradale: vi è concorso di colpa se  l&#8217;automobi​lista che tiene una velocità troppo bassa intralcian​do il traffico viene tamponato.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 17:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sinistro da circolazione stradale: vi è concorso di colpa se  l’automobilista che tiene una velocità troppo bassa intralciando il traffico viene tamponato. Sei mesi di reclusione per la morte di un uomo. Da ora in poi circolare a velocità ridotta può fare scattare un concorso di colpa nell’incidente per chi viene tamponato perché procede a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sinistro da circolazione stradale: vi è concorso di colpa se  l’automobilista che tiene una velocità troppo bassa intralciando il traffico viene tamponato.</strong></p>
<p><strong>Sei mesi di reclusione per la morte di un uomo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/tartaruga.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-84292" title="tartaruga" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/tartaruga.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Da ora in poi circolare a velocità ridotta può fare scattare un concorso di colpa nell’incidente per chi viene tamponato perché procede a velocità troppo ridotta intralciando il traffico.</p>
<p>Lo ha stabilito la quarta sezione penale della Corte di Cassazione che, con una sentenza del 1 giugno 2011, ha confermato la condanna ridotta da concorso di colpa nei confronti di un automobilista che aveva tamponato e ucciso un motociclista che procedeva lungo l’autostrada troppo lentamente.</p>
<p>La Corte d’Appello di Firenze, con rito abbreviato, aveva infatti ridotto la pena al proprietario dell’autocarro perché aveva dovuto superare il motociclista lentissimo.</p>
<p>Secondo la Suprema corte che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “<a href="http://www.sportellodeidiritti.org/" target="_blank">Sportello dei Diritti</a>” riporta, infatti,un’andatura così ridotta non fa altro che costituire un’insidia per il traffico. Gli ermellini hanno evidenziato che “<em>del tutto corretta ed acuta sia sotto il profilo ricostruttivo che logico s’appalesa le sentenza impugnata che, pur riconoscendo il concorso colposo della vittima nella produzione dell’evento a causa dell’eccessiva lentezza, ha comunque escluso l’interruzione del nesso causale tra l’evento e la condotta di guida dell’imputato che non tenne in alcuna considerazione le peculiari condizioni della strada e non si avvide del ciclomotore, dal momento che la condotta del ciclomotorista non fu tale da ritenersi imprevedibile, improvvida ed imperita</em>”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Lecce,  09 giugno 2011</p>
<p><strong> <em>Giovanni D’AGATA</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le mutande di Madoff valgono 200 dollari</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 18:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vendute mutande Madoff per 200 dollari Ricavato asta on-line a fondo per compensare vittime truffatore WASHINGTON, 5 GIU &#8211; Alcune paia di mutande del truffatore di Wall Street Bernard Madoff sono state vendute all&#8217;asta in Florida per 200 dollari. L&#8217;asta, patrocinata dallo US Marshals Service, offriva una serie di oggetti personali trovati nella casa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Vendute mutande Madoff per 200 dollari</h1>
<h2>Ricavato asta on-line a fondo per compensare vittime truffatore</h2>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Madoff.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-84047" title="Madoff" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Madoff-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>WASHINGTON, 5 GIU &#8211; Alcune paia di mutande del truffatore di Wall Street Bernard Madoff sono state vendute all&#8217;asta in Florida per 200 dollari.<br />
L&#8217;asta, patrocinata dallo US Marshals Service, offriva una serie di oggetti personali trovati nella casa di Palm Beach del truffatore. Oltre seimila persone hanno partecipato all&#8217;asta online che ha fruttato 400mila dollari. La somma andrà al fondo creato per compensare le vittime del truffatore, condannato a 150 anni di prigione.</p>
<p><strong>N.B. </strong>Lui li vende a molti altri sono rimaste solo quelle &#8230; grazie a Madoff.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Champagne da 30 mila euro a bottiglia? Sì ma con 200 anni di età &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 19:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[30 mila euro per champagne di 200 anni Finlandia, all&#8217;asta bottiglia Veuve Clicquot trovata in relitto MARIEHAMN (FINLANDIA), 3 giugno 2011 &#8211; Una bottiglia di champagne Veuve Cliquot vecchia di 200 anni è stata venduta oggi per la cifra record di 30 mila euro, in un&#8217;asta organizzata nell&#8217;arcipelago finlandese di Aaland, non lontano dal luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>30 mila euro per champagne di 200 anni</h1>
<h2>Finlandia, all&#8217;asta bottiglia Veuve Clicquot trovata in relitto</h2>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Champagne-ultracentenario.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-83928" title="Champagne ultracentenario" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Champagne-ultracentenario-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>MARIEHAMN (FINLANDIA), 3 giugno 2011 &#8211; Una bottiglia di champagne <strong>Veuve Cliquot</strong> vecchia di 200 anni è stata venduta oggi per la cifra record di 30 mila euro, in un&#8217;asta organizzata nell&#8217;arcipelago finlandese di Aaland, non lontano dal luogo dove era stata trovata, in un relitto sul fondo del Baltico. Lo champagne del record faceva parte di un carico trovato nel luglio 2010 in una goletta affondata fra il 1825 e il 1830 non lontano dall&#8217;arcipelago di Aaland. Il compratore e&#8217; di Singapore.</p>
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