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	<title>Mediterraneonline.IT</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
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		<title>Inganno padano. La vera storia della Lega Nord.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 14:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiara Pane]]></category>
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		<description><![CDATA[“Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Lega Nord, e che nessuno vi ha mai racconto, adesso ve lo svelano, con un libro, due giornalisti siciliani” di Chiara Pane Recensione del volume di Fabio Bonasera e Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 14,90, 2a ristampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Lega Nord, e che nessuno vi ha mai racconto, adesso ve lo svelano, con un libro, due giornalisti siciliani” di <strong>Chiara Pane</strong></p>
<p>Recensione del volume di <strong>Fabio Bonasera e Davide Romano</strong>, “<em>Inganno padano. La vera storia della Lega Nord</em>”, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 14,90, 2a ristampa</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_85544" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/bonas_romano_inganno-padano.jpg"><img class="size-medium wp-image-85544" title="La copertina di &quot;Inganno padano. La vera storia della Lega Nord&quot;, edito da La Zisa" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/bonas_romano_inganno-padano-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina di &quot;Inganno padano. La vera storia della Lega Nord&quot;, edito da La Zisa</p></div>
<p>Negli ultimi anni la Lega Nord ha registrato una considerevole crescita dei consensi,</strong> spopolando nelle varie tornate elettorali e arrivando persino a essere il primo partito in regioni come il Veneto, dove il 35 per cento dei votanti ha scelto il verde Sole delle Alpi, che, al momento, pare non temere eclissi. La vetrina del partito fondato dal Senatùr è variopinta: tutti ne conoscono i protagonisti quasi mai moderati, gli slogan chiassosi, le idee portanti e la simbologia eccessiva, che campeggiano su giornali, tv e siti internet. Ma quali sono le sue zone d’ombra? Quali le dinamiche non proprio cristalline, i paradossi torbidi, i retroscena talvolta inquietanti di chi da anni è ormai saldamente strutturato alla guida del paese? Da questi interrogativi nasce Inganno padano. La vera storia della Lega Nord, di Fabio Bonasera e Davide Romano (La Zisa, 176 pagine, 14,90 euro). Secondo la tesi degli autori, entrambi giornalisti, non si tratta sic et simpliciter dell’ennesimo esempio di politica italiana che non brilla per coerenza, virtù e integrità morale. Nel caso della Lega Nord la questione è più complessa, e merita pertanto di essere sviscerata e analizzata a fondo.</p>
<p><strong>Partendo dalla preziosa prefazione di Furio Colombo </strong>– che centra immediatamente uno dei grandi e attuali paradossi italiani, “Un partito secessionista al governo è un fatto unico” – il libro si serve di documenti e interviste per ricostruire la storia del Caroccio, dagli inizi fino ai giorni nostri. Illuminanti le testimonianze di chi nella Lega ha militato per anni, riconoscendosi negli ideali e nei programmi sbandierati dal primo Bossi, per poi restare inevitabilmente deluso dalle contraddizioni e dal tradimento sistematico di tutti quei valori di cui all’inizio il partito si fregiava. Le parole di Gianfranco Biolzi, Fabrizio Comencini ed Ettore Beggiato – tutti “delusi” ex leghisti, cacciati o allontanatisi volontariamente – svelano molti aspetti del grande inganno, alla base del quale  c’è lo strano status del partito, e cioè quello di essere al contempo Lega di lotta e Lega di governo, Lega che urla “Roma ladrona” e che allo stesso tempo siede gli scranni del Parlamento, percependo per questo più che lauti stipendi e godendo di tutti i privilegi che derivano dalla diretta gestione del potere. Quella Lega il cui leader, Umberto Bossi, offende più volte pubblicamente il tricolore – e per questo viene condannato per reato di vilipendio alla bandiera italiana –, ideologizza i propri programmi nel fantomatico tormentone della secessione e malgrado ciò dal ’94 giura fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica italiana, che, vale la pena di ricordarlo, è una e indivisibile.</p>
<p><strong>A ogni pagina si scopre un passo della danza trasformista della Lega</strong>, che con toni eclatanti, propri del suo stile, attraversa obliquamente lo scenario politico, afferma di tutto e dopo un secondo fa l’esatto contrario, lancia accuse violente agli stessi personaggi politici con cui stringe coalizioni necessarie. Come nel caso del controverso rapporto con Berlusconi, prima alleato durante il primo governo nel ’94, in seguito vittima del celebre ribaltone – cui seguono le accuse di collusione con la mafia dalle pagine del quotidiano La Padania, – e infine nuovamente alleato, non certo per affinità ideologiche e di programmi, quanto per la solita, imperante logica del do ut des: Bossi assicura l’appoggio del suo partito e Berlusconi ripiana i debiti di una Lega, è il caso di dirlo, al verde, che vede minacciata la sopravvivenza dei propri media (giornali, tv, radio e affini) e non può permettersi l’acquisto di alcuni prestigiosi palazzi da utilizzare come sedi di partito. Il tempo per restituirsi i favori, poi, c’è sempre: nel 1998 la Lega vota compatta contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Cesare Previti – tradendo così anni di politica giustizialista – e in seguito Forza Italia ricambia votando contro l’autorizzazione a procedere per il Senatùr, cui viene contestato il reato di istigazione a delinquere per affermazioni contro An durante un comizio. Le dinamiche permangono uguali tuttora, in nome di un potere che, bene o male, permette di accontentare tutti: e così se Bossi fa la voce grossa, il Cavaliere apporta qualche modifica ai programmi per non urtarlo troppo e assicurarsi così il sostegno soprattutto in fatto di temi legati alla giustizia, e i leghisti dal canto loro, sebbene dalle valli padane annuncino battaglie a periodi alterni, una volta giunti a Roma accettano parecchi compromessi per portare a casa il tanto declamato federalismo.</p>
<p><strong>Nell’accurata ricostruzione dei due autori siciliani, quindi, il partito delle Camicie Verdi ha assunto tutte le brutture e i vizi che contestava alla Prima Repubblica</strong>. In fatto di nepotismo, ad esempio, i leghisti non sono secondi a nessuno, sebbene inizialmente si proclamassero rivoluzionari (non va dimenticato che Bossi viene politicamente svezzato dal Partito di unità proletaria per il comunismo, mentre Maroni esordisce da “compagno” nelle file di Democrazia Proletaria) rispetto a certe logiche. Dunque, eccolo lì, il Trota, bocciato all’esame di maturità per ben tre volte: il curioso caso di un genio incompreso da tutti tranne che da papà Umberto. Il quale, invece di procurare al figlio dei libri semplici, “ad usum Troti” insomma, fa ricorso al Tar e lancia una campagna di demonizzazione contro gli insegnanti del Sud, colpevoli di martoriare gli studenti del Nord, dimenticando per un attimo di essere sposato con Manuela Marrone, maestra di origini siciliane. Il talento (ben nascosto) di Renzo Bossi viene infine premiato, e il Trota a 21 anni e 6 mesi diventa il più giovane consigliere regionale mai eletto in Lombardia: un incarico prestigioso e ben remunerato, degno del curriculum dell’ultimo arrivato a bordo del Carroccio. Ma anche il resto della dinastia Bossi si è istituzionalizzata: Franco e Riccardo Bossi, fratello e figlio primogenito del Senatùr, sono portaborse rispettivamente degli europarlamentari leghisti Matteo Salvini e Francesco Speroni, con uno stipendio che si aggira attorno ai dodicimila euro. Infine, per citare un ulteriore caso di clientelismo leghista, già certificato da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ne La Casta, e approfondito da Bonasera e Romano, va segnalato lo scambio di coppia – professionale, s’intende – operato nel 2001 da Maurizio Balocchi e Edouard Ballaman, all’epoca rispettivamente sottosegretario agli Interni e questore della Camera. I due, infatti, ordiscono un giochetto familiare semplice: il primo, Balocchi, coopta come collaboratrice Tiziana Vivian, ai tempi moglie di Ballaman, mentre quest’ultimo dopo pochi giorni assume a Montecitorio Laura Pace, compagna di Balocchi. Mogli e buoi…</p>
<p><strong>L’impalcatura dell’inganno padano,</strong> come si evince dal volume, è complessa e ben costruita, frutto di un paziente e lungo lavoro da parte di tutti i membri. Gli intenti moralizzatori dei bossiani che additavano gli sprechi di “Roma ladrona” e accusavano gli altri di usare impropriamente il denaro pubblico per assecondare interessi, privilegi e vezzi propri, crollano impietosamente di fronte a quanto documentato nelle pagine del libro, dove vengono sciorinati esempi di “Quello che un leghista coerente non dovrebbe fare”. Così apprendiamo che è buona abitudine da parte di parecchi neosindaci della Lega (ne sono un esempio quelli di San Donà di Piave, Asolo, Bussolengo e Cornuda) aumentarsi o addirittura raddoppiarsi lo stipendio non appena s’insedia la propria giunta. Per non parlare della passione per il vetro di Murano coltivata da Francesca Zaccariotto, presidente della provincia di Venezia e sindaco di San Donà di Piave, passione che la spinge a spendere 27mila euro versati dai contribuenti per due lampadari da piazzare nelle sue due sedi di lavoro. E anche quando i propositi sono buoni, i risultati hanno risvolti grotteschi: il già citato Ballaman, presidente del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, nell’aprile 2010 adotta l’oculata decisione di rinunciare all’auto blu e all’autista, facendo risparmiare, all’apparenza, un po’ di denaro pubblico. Tuttavia, la Regione non solo gli elargisce 1.740 euro al mese per il noleggio di un’auto privata, ma riserva un rimborso di 3.210 euro mensili a tutti i consiglieri provinciali privi di autista. Peccato, le premesse per dare un buon esempio c’erano tutte. Ma, come sostengono i due autori, “La verità è che i tagli, alla Lega Nord, piacciono quando non riguardano il proprio portafogli”, e difatti, in barba alla crisi economica in cui versa il nostro Paese, Bossi e i suoi appoggiano la creazione di un quarto ministero per il federalismo – oltre a quello delle Riforme per il federalismo di Bossi, della Semplificazione normativa di Calderoli e degli Affari regionali di Fitto –, da affidare ad Aldo Brancher, che il 18 giugno 2010 diventa ministro per l’Attuazione del federalismo. Due giorni dopo, il 20 giugno, il Senatùr dal palco del raduno di Pontida precisa: “C’è un solo ministro per il federalismo e sono io”. Evidentemente, quello dei leghisti è solo un modo per combattere attivamente la disoccupazione.</p>
<p>E a proposito di federalismo, ancora una volta accorta e caustica è la critica degli autori, i quali, oltre ad analizzare la retorica che ruota intorno al più ambito obbiettivo dei leghisti protetti dall’ala del Cavaliere, analizzano i motivi per cui negli ultimi dieci anni, sette dei quali al governo, non si sia arrivati ad attuare quello che un tempo veniva chiamato devolution. Emerge dall’inchiesta che si tratta di un meccanismo estremamente complesso e delicato da far funzionare, peraltro con venti Regioni all’appello e, soprattutto, con una copertura finanziaria assolutamente inadeguata. E anche se Bossi tutto questo lo sa benissimo, il suo atteggiamento pubblico è quello di far credere che le colpe e le inefficienze sono sempre altrui: tale stasi perpetua la legittimazione del ruolo della Lega in seno alla politica italiana e permette al Senatùr di avere sempre l’ultima parola su tutto. Con buona pace degli elettori fedeli e federalisti.</p>
<p>Molti altri sono i temi trattati nel volume, che registra una seconda ristampa dopo appena una settimana dalla pubblicazione. La fenomenologia leghista riserva lati oscuri e scheletri nell’armadio volutamente taciuti in nome di una discontinua moderazione che si confà a un partito al governo. Nulla sfugge ai due navigati giornalisti: la pericolosa persecuzione dell’alterità – l’infestante slogan “tolleranza zero” ne è la quintessenza – che si declina nella xenofobia, nell’omofobia, nell’antimeridionalismo e nella lotta all’immigrazione, con la conseguente e non troppo velata convinzione che la “razza padana” sia la migliore; l’allarmante vicinanza di alcuni esponenti leghisti con il movimento lefebvriano che, com’è noto, è risoluto negazionista della Shoa; la simpatia di soggetti come Mario Borghezio nei confronti di vari gruppi dell’estrema destra extraparlamentare europea in odor di fascismi; l’imbarazzante pochezza politica di certuni, come Roberto Calderoli – l’uomo dal guardaroba irrispettoso che afferma “Sì ai campanili, no ai minareti” –, che il 15 marzo 2006 su Canale 5 senza mezzi termini definisce una “porcata” la legge elettorale da lui stesso firmata; le innumerevoli uscite infelici di Bossi e dei suoi accoliti durante le carnascialesche manifestazioni leghiste, in cui tanti, troppi di questi individui appaiono come la caricatura d’un cancro politico. Eppure ci governano e intascano i nostri soldi: il bel Paese è anche questo. Per ciò è importante leggere Inganno padano, un prezioso e dettagliato documento molto più che dietrologo sulla Lega Nord, che ne svela aspetti ignoti e ne ribadisce e approfondisce altri noti, frutto di un accurato studio da parte di Bonasera e Romano, che dalle pagine del volume sembrano sussurrare ai loro lettori “<strong>Poi non dite che non ve l’avevamo detto</strong>”.</p>
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		<title>A statali 106</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 21:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lettori scrivono ...]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Salvatore Lucisano]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Caristo]]></category>
		<category><![CDATA[SS 106]]></category>

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		<description><![CDATA[Nattru fijjolu mortu nta ssa strata Nu cotraru i sulu sidici anni Nattru, nta sta terra bbandunata Chi non sapi i cunta i so malanni. Ancora sangu e sangu non vi basta Pammi pijjati vui provvidimenti Faciti parti i chijja lorda casta Chi non si ndi futti, ormai di nenti. Nu cotraru a gomitulu jja [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nattru fijjolu mortu nta ssa strata<br />
Nu cotraru i sulu sidici anni<br />
Nattru, nta sta terra bbandunata<br />
Chi non sapi i cunta i so malanni.</p>
<p>Ancora sangu e sangu non vi basta<br />
Pammi pijjati vui provvidimenti<br />
Faciti parti i chijja lorda casta<br />
Chi non si ndi futti, ormai di nenti.</p>
<p>Nu cotraru a gomitulu jja nterra<br />
Chi grida giustizia a tutti quanti<br />
Nto cimiteru chinu i hjuri i serra<br />
E cu vai a passeggiu, gran briganti.</p>
<p>Ma veni u giudiziu universali,<br />
U bigliettu non si ccatta cu sordi<br />
Poi viditi che bruttu, gran maiali<br />
Pammi siti nto scuru comu l’orbi.</p>
<p>Cundannati comu scribi e farisei<br />
Comu genti chi sapia e muta stetti<br />
Pa chissa strata jiamata centusei<br />
A undi i strunzi sunnu centusetti.</p>
<p>In memoria di Domenico Caristo.</p>
<p><strong>Bruno Salvatore Lucisano</strong></p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/incidente-ss-106.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-75983" title="incidente-ss-106" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/incidente-ss-106.jpg" alt="" width="478" height="320" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Attacchi a militari italiani in Afghanistan</title>
		<link>http://www.mediterraneonline.it/2011/02/21/attacchi-a-militari-italiani-in-afghanistan/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 21:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[ATTACCHI]]></category>
		<category><![CDATA[basi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Afghanistan:2 attacchi a nostri militari Sabato e domenica. La Russa, succede quasi tutti i giorni ABU DHABI, 21 febbraio 2011 - Due attacchi contro i militari italiani nel fine settimana: nessun ferito, ne&#8217; danni. Ne ha dato notizia il ministro La Russa. &#8216;Quotidianamente &#8211; ha detto La Russa, parlando ad Abu Dhabi, dove e&#8217; in visita ufficiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Afghanistan:2 attacchi a nostri militari</h1>
<h2>Sabato e domenica. La Russa, succede quasi tutti i giorni</h2>
<div><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/LAR.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-75351" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/LAR-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ABU DHABI, 21 febbraio 2011 - Due attacchi contro i militari italiani nel fine settimana: nessun ferito, ne&#8217; danni. Ne ha dato notizia il ministro La Russa. &#8216;Quotidianamente &#8211; ha detto La Russa, parlando ad Abu Dhabi, dove e&#8217; in visita ufficiale &#8211; abbiamo segnalazioni di eventi senza danni per le persone e spesso anche per le cose&#8217;. Il ministro, inoltre, si e&#8217; detto &#8216;preoccupato&#8217; per la situazione in Libia: &#8216;Pronti a rimpatrio italiani, ma speriamo non serva. Allarmati per flussi immigrati&#8217;.</p>
</div>
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		<title>Niente Paura</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 14:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Niente Paura]]></category>

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		<description><![CDATA[Trama: Niente paura è un film sull’identità nazionale nell&#8217;epoca delle &#8220;passioni spente&#8221;, nell’epoca della crisi radicale della politica, in senso lato. Il film racconta &#8211; in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue &#8211; colonna sonora del film e &#8220;narratore per eccellenza&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Niente-Paura.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-74697" title="Niente Paura" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Niente-Paura.jpg" alt="" width="134" height="186" /></a>Trama: Niente paura è un film sull’identità nazionale nell&#8217;epoca delle &#8220;passioni spente&#8221;, nell’epoca della crisi radicale della politica, in senso lato. Il film racconta &#8211; in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue &#8211; colonna sonora del film e &#8220;narratore per eccellenza&#8221; &#8211; come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi.<br />
Genere: Documentario<br />
Regista: Piergiorgio Gay<br />
<object width="504" height="314"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2FOb42fu37g?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2FOb42fu37g?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="504" height="314"></embed></object></p>
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		<title>Biutiful</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 18:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Biutiful]]></category>
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		<description><![CDATA[Con: Javier Bardem, Eduard Fernández, Maricel Álvarez, Hanaa Bouchaib, Guillermo Estrella Uscita al cinema (IT): 2011-02-04 Trama: Uxbal è un padre devoto di due bambini di cui si occupa al posto della moglie, mentalmente instabile. Quando viene a sapere di essere malato comincia a temere per il futuro dei suoi figli, destinati a crescere da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Biutiful.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-73181" title="Biutiful" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Biutiful-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con: Javier Bardem, Eduard Fernández, Maricel Álvarez, Hanaa Bouchaib, Guillermo Estrella<br />
Uscita al cinema (IT): 2011-02-04<br />
Trama: Uxbal è un padre devoto di due bambini di cui si occupa al posto della moglie, mentalmente instabile. Quando viene a sapere di essere malato comincia a temere per il futuro dei suoi figli, destinati a crescere da soli.<br />
Genere: Drammatico<br />
Regista: Alejandro González Iñárritu<br />
<object width="504" height="403"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XJXDoCiYOW8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XJXDoCiYOW8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="504" height="403"></embed></object></p>
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		<title>Il Discorso del Re</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 18:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Discorso del Re]]></category>

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		<description><![CDATA[Con: Helena Bonham Carter, Geoffrey Rush, Colin Firth, Guy Pierce Uscita al cinema (IT): 2011-01-28 Trama: Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e la scandalosa abdicazione di Re Eduardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene improvvisamente incoronato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Il-Discorso-del-re.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-73179" title="Il Discorso del re" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Il-Discorso-del-re-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con: Helena Bonham Carter, Geoffrey Rush, Colin Firth, Guy Pierce<br />
Uscita al cinema (IT): 2011-01-28<br />
Trama: Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e la scandalosa abdicazione di Re Eduardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene improvvisamente incoronato Re Giorgio VI d&#8217;Inghilterra. Con il suo paese sull&#8217;orlo della guerra e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l&#8217;eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile. Con l&#8217;aiuto di Logue, della sua famiglia, del suo governo e di Winston Churchill (Timothy Spall), il Re riuscirà a superare la sua balbuzie e farà un discorso alla radio che ispirerà il suo popolo e lo unirà in battaglia.<br />
Genere: Drammatico<br />
Regista: Tom Hooper<br />
<object width="504" height="403"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EOPTQ0XjJ0k?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EOPTQ0XjJ0k?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="504" height="403"></embed></object></p>
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		<title>I Fantastici Viaggi di Gulliver</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 16:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[I Fantastici Viaggi di Gulliver]]></category>

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		<description><![CDATA[Uscita al cinema (IT): 2011-02-04 Trama: Il reporter di viaggio Lemuel Gulliver parte per le Bermuda per un incarico di lavoro, durante il volo una tempesta lo scaraventa su un&#8217;isola abitata da esseri in miniatura. Genere: Avventura, Commedia Regista: Rob Letterman]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Gulliver.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-73173" title="Gulliver" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/02/Gulliver-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Uscita al cinema (IT): 2011-02-04<br />
Trama: Il reporter di viaggio Lemuel Gulliver parte per le Bermuda per un incarico di lavoro, durante il volo una tempesta lo scaraventa su un&#8217;isola abitata da esseri in miniatura.<br />
Genere: Avventura, Commedia<br />
Regista: Rob Letterman</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JMqO-yEkkwQ?hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JMqO-yEkkwQ?hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>La pensione non basta, anziano ruba 350 euro</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 07:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[anziano]]></category>
		<category><![CDATA[arrestato]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ruba 350 euro: &#8216;la pensione non basta&#8217; Anziano arrestato nel trevigiano, gia&#8217; noto per analoghi furti TREVISO, 30 gennaio 2011 - Bloccato per un furto di 350 euro si e&#8217; giustificato dicendo che non gli bastava il denaro della pensione. Protagonista della vicenda, accaduta a Spresiano (Treviso), un uomo di 63 anni bloccato dai carabinieri dopo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Ruba 350 euro: &#8216;la pensione non basta&#8217;</h1>
<h2>Anziano arrestato nel trevigiano, gia&#8217; noto per analoghi furti</h2>
<div><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/01/CC-TV.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-72519" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/01/CC-TV-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>TREVISO, 30 gennaio 2011 - Bloccato per un furto di 350 euro si e&#8217; giustificato dicendo che non gli bastava il denaro della pensione. Protagonista della vicenda, accaduta a Spresiano (Treviso), un uomo di 63 anni bloccato dai carabinieri dopo che la proprietaria dell&#8217;appartamento in cui era stato commesso il furto lo aveva denunciato. L&#8217;anziano sarebbe noto ai carabinieri per furterelli commessi in zona anche in passato.</p>
</div>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 15:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Avvisi e Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché Mediterraneonline.IT risulta essere una vetrina privilegiata per tutti coloro che intendono pubblicizzare la propria azienda o i propri prodotti con costi bassi ed alti rendimenti.<br />
Per approfondimenti e primo contatto chiama al: 347 69 11 862 oppure scrivi a: melitoonline@gmail.com</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/01/mol.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-71833" title="mol" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/01/mol-300x214.gif" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 19:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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<p>[molpress]</p>
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