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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; anche</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Aug 2011 20:55:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Operazione Giano, 6 gli arresti nella locride. Tutti appartenenti alla &#8220;Cosca Cordì&#8221;</title>
		<link>http://www.mediterraneonline.it/2010/07/01/operazione-giano-6-gli-arresti-nella-locride-tutti-appartenenti-alla-cosca-cordi/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 18:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<description><![CDATA[Reggio Calabria-Operazione &#8220;Giano&#8221; ma per il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria Nicola Gratteri è la sterminata Locride il regno dell&#8217;usura ed anche il Vibonese Giano in epoca Augustea fu riconosciuto come una Divinità assolutamente imprescindibile nell´opera di recupero della Tradizione e per il progetto di riaffermazione della Pietas nella Nuova Repubblica che poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria-Operazione &#8220;Giano&#8221; ma per il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria Nicola Gratteri è la sterminata Locride il regno dell&#8217;usura ed anche il Vibonese</p>
<p><strong>Giano in epoca Augustea fu riconosciuto come una Divinità</strong> assolutamente imprescindibile nell´opera di recupero della Tradizione e per il progetto di riaffermazione della Pietas nella Nuova Repubblica che poi divenne il Principato del Rex Augustus i Romani pensavano che Giano rappresentato come un Volto bifronte fosse il vero e proprio Nume Tutelare del proprio Calendario e di tutto l’impianto Giuridico-Religioso romano, sicché per queste ragioni Ovidio ci può dire &#8220;nam tibi par nullum graecia numen habet&#8221;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Arrestati-Operazione-Giano1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-54341" title="Arrestati-Operazione-Giano" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Arrestati-Operazione-Giano1-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a></p>
<p><strong>I Carabinieri hanno arrestato cinque persone:</strong> Cosimo Ruggia, 35 anni, indagato per aver fatto parte della cosca Cordi&#8217; con il grado di &#8216;sgarrista&#8217;; Francesco Maiorana, 32 anni indagato per usura; Fabio Modafferi, 32 anni indagato per intestazione fittizia di beni; Antonio Tallura di 45 anni e Francesco Tallura di 48 anni, entrambi gia&#8217; detenuti nel carcere di Vibo Valentia. E&#8217; ricercato Gerardo Zucco, imprenditore di 40 anni.; (sono 37 in tutto gli indagati nell&#8217;indagine) una risulta irreperibile, e notificato gli avvisi di conclusione indagini agli indagati a piede libero. Gli investigatori hanno disarticolato un circuito di usura e ricostruito gli interessi della cosca Cordi&#8217; di Locri sul territorio</p>
<p><strong>REGGIO CALABRIA, OPERAZIONE “GIANO”, PER IL PROCURATORE AGGIUNTO DELLA DDA NICOLA GRATTERI LA PIAGA DELL’USURA E DIFFUSA IN MODO PARTICOLARE SULLA ZONA JONICA E NEL VIBONESE CONTROLLATE IN PARTE DAI CORDI DI LOCRI E DAI MANCUSO-LAROSA-LOBIANCO E LORO SATELLITI </strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Operazione-Giano-Conferenza-Stampa-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54340" title="Operazione Giano Conferenza Stampa (3)" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Operazione-Giano-Conferenza-Stampa-3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e di altri reati, tra cui usura, frode in esecuzione di contratto d’appalto, truffa aggravata ed intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiose perché commessi per favorire la cosca Cordì di Locri. Nell’operazione Giano, sono stati impiegati 70 carabinieri del Gruppo di Locri, con il supporto di militari dello Squadrone eliportato carabinieri Cacciatori di Calabria. Le indagini, che si sono concluse con l’operazione di stamattina, ha detto in conferenza stampa il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, erano state avviate nell’ottobre 2009 e rappresentano la prosecuzione dell’attività investigativa, denominata Shark, che nel settembre dello scorso anno aveva portato all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla commissione di una pluralità di reati, tra cui rapine, estorsioni, usura, esercizio abusivo del credito, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi e altro. Con l’aggravante di essere associazione armata.Molto importante è anche l’operazione “Primavera” con cui era stata disarticolata la ‘ndrangheta di locri<br />
Domenico Salvatore</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Operazione-Giano-Conferenza-Stampa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54342" title="Operazione Giano Conferenza Stampa" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Operazione-Giano-Conferenza-Stampa-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>REGGIO CALABRIA- Un macigno contro le banche è stato scagliato in conferenza stampa, per i tassi esagerati e sproporzionati. Potrebbe essere una delle cause per cui le vittime finiscono nelle grinfie dei “cravattari” che li spolpano meglio dei pirañas. Il “padrone di casa” il colonnello Pasquale Angelosanto, comandante provinciale, in conferenza stampa, ha rivendicato le azioni di lotta alla mafia, condotte sul territorio dall’Arma Benemerita. In modo particolare al patrimonio della ‘ndrangheta. Beni mobili ed immobili. Nel dibattito a parte il procuratore capo della Repubblica Giuseppe Pignatone e l’aggiunto Nicola Gratteri, è intervenuto anche il tenente colonnello Valerio Giardina, comandante del Gruppo Locri, che ha ceduto ben volentieri la parola al maggiore Alessandro Mucci, comandante del Reparto investigativo di Locri. Era presente in conferenza stampa pure il tenente colonnello Carlo Pieroni, comandante del Reparto Operativo Provinciale della Fiamme d’Argento</p>
<p>Nelle prime ore del mattino del 01.07.2010, personale del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Locri ha dato esecuzione, in Locri (RC) e Melito Porto Salvo (RC) a:</p>
<p>- ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a carico di 6 soggetti a vario titolo indagati per associazione di tipo mafioso, usura, frode in esecuzione di contratto d’appalto, truffa aggravata, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante dell’art.7 L.203/1991, avendo agito per favorire l’associazione di tipo mafioso di riferimento (cosca Cordì);</p>
<p>- decreto di sequestro preventivo di un’impresa commerciale di compravendita auto – motoveicoli usati e relativo patrimonio aziendale, comprensivo di 17 tra autovetture e motocicli, con sede in Melito Porto Salvo (RC) e riconducibile al contesto associativo indagato;</p>
<p>- notifica, nei confronti di n.37 indagati nell’ambito del medesimo procedimento penale degli avvisi di conclusione indagini e contestuale informazione di garanzia ex art.415-bis c.p.p.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Operazione-Giano-Conferenza-Stampa-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54343" title="Operazione Giano Conferenza Stampa (2)" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/07/Operazione-Giano-Conferenza-Stampa-2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 70 Carabinieri del Comando Provinciale con il supporto di militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, giunge all’esito di un’indagine (convenzionalmente denominata “Giano”) avviata nell’ottobre 2009, quale prosecuzione dell’attività investigativa denominata “Shark”, che nel settembre scorso aveva portato all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di indagati per associazione di tipo mafioso (con l’aggravante dell’essere l’associazione armata) finalizzata alla commissione di una pluralità di reati, tra cui rapine, estorsioni, usura, esercizio abusivo del credito, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi ed altro, nonché al contestuale fermo del P.M. di altri 2 soggetti indiziati di essere “capi e promotori” del medesimo sodalizio mafioso ed al sequestro preventivo di una agenzia di mediazione immobiliare e di un esercizio commerciale, entrambi sedenti in Locri e riconducibili al contesto associativo indagato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="504" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1rKl0Gyilck&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="504" height="350" src="http://www.youtube.com/v/1rKl0Gyilck&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><strong>Il video degli arresti e la conferenza stampa, una esclusiva di Mediterraneonline.IT</strong></p>
<p>L’articolata attività d’indagine, coordinata dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria Dott. Antonio De Bernardo e Marco Colamonaci, ha consentito di:</p>
<p>- realizzare un approfondito percorso investigativo, finalizzato alla completa disarticolazione del circuito usurario, parte del quale già aggredito con gli esiti dell’operazione “Shark”, ricostruendo gli attuali interessi criminali imputabili alla cosca Cordì, la cui esistenza sul territorio è un dato storico attestato nella sua valenza giudiziaria da sentenze passate in giudicato (processi “Primavera” e “Primavera 2”);</p>
<p>- svolgere una qualificata azione di contrasto nei confronti della suddetta compagine criminale, che ha evidenziato una costante ed elevata capacità aggressiva nei confronti delle componenti sociali ed istituzionali locali;</p>
<p>- individuare gli interessi economici, patrimoniali e societari riconducibili ad affiliati e loro prestanomi consentendo, all’esito dell’attività di accertamento, di colpire anche il settore del reimpiego dei capitali illecitamente accumulati, di vitale importanza per l’esistenza della stessa organizzazione.</p>
<p>Gli obiettivi investigativi, per come sopra indicati, sono stati perseguiti attraverso:</p>
<p>- l’effettuazione di intercettazione di conversazioni telefoniche ed ambientali nei confronti degli indagati;</p>
<p>- l’acquisizione di preziosi riscontri forniti dalle vittime dell’usura: a seguito, infatti, dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi del settembre 2009, basati anche sulle dichiarazioni rese da RISPOLI Rocco e RODINO’ Luca, altre vittime dell’attività usuraria decidevano di liberarsi dal giogo degli usurai e raccontare anni di soprusi e vessazioni subite;</p>
<p>- la coerente valutazione delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia MARINO Vincenzo.</p>
<p>I soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi sono:</p>
<p>- RUGGIA Cosimo, nato a Locri il 14.08.1975, ivi residente via Bologna n.6, indagato di aver fatto parte, con il grado di “sgarrista”, dell’associazione mafiosa denominata “Cosca Cordì”, operante in Locri e zone limitrofe;</p>
<p>- ZUCCO Gerardo, nato a Locri il 145.11.1970, ivi residente contrada Moschetta, imprenditore;</p>
<p>- MAIORANA Francesco, nato a Locri il 22.04.1978, ivi residente contrada Calvi n.6,</p>
<p>indagati del reato di usura, commesso avvalendosi della capacità intimidatoria ed al fine di agevolare l’attività del sodalizio criminale di riferimento;</p>
<p>- MODAFFERI Fabio, nato a Melito Porto Salvo (RC) il 04.01.1978, ivi residente via Marina n.43, di fatto domiciliato in Locri via Vittorio Veneto n.81, indagato del reato di intestazione fittizia di beni;</p>
<p>- TALLURA Antonio, nato a Locri il 08.06.1965, in atto detenuto a Vibo Valentia;</p>
<p>- TALLURA Francesco, nato a Locri il 14.10.1962, in atto detenuto a Vibo Valentia;</p>
<p>indagati dei reati di frode nell’esecuzione di contratto di appalto e truffa aggravata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso i reati al fine di agevolare la cosca di riferimento.</p>
<p>Il provvedimento di sequestro ha interessato l’impresa individuale di commercio autoveicoli usati “Auto Fashion” con sede legale a Melito Porto Salvo (RC), via Liguria n.11 ed unità operativa in Locri, e relativo patrimonio aziendale, costituito da 17 tra autovetture, perlopiù di grossa cilindrata, e motoveicoli, per un valore complessivo stimato in € 1.000.000,00 circa.</p>
<p>Reggio Calabria, 1°.07.2010</p>
<p>Arrestati:</p>
<p>RUGGIA COSIMO, NATO A LOCRI (RC) IL 14/08/1975 ED IVI RESIDENTE IN VIA BOLOGNA N. 6;<br />
MAIORANA FRANCESCO, NATO A LOCRI (RC) IL 22/04/1978 ED IVI RESIDENTE IN C/DA CALVI S.N.C.;<br />
MODAFFERI FABIO, NATO A MELITO PORTO SALVO (RC) IL 04/01/1978 E RESIDENTE A MELITO PORTO SALVO (RC) IN VIA LEMBO N. 29, DI FATTO DOMICILIATO A LOCRI (RC) IN VIA VITTORIO VENETO N.81;<br />
TALLURA ANTONIO, NATO A LOCRI (RC) L’8/06/1965, GIA’ DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VIBO VALENTIA;<br />
TALLURA FRANCESCO, NATO A LOCRI (RC) IL 14/10/1962 GIA’ DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VIBO VALENTIA.<br />
Ricercato:</p>
<p>ZUCCO GERARDO, NATO A LOCRI (RC) IL 15/11/1970 ED IVI RESIDENTE IN C/DA MOSCHETTA S.N.C.;<br />
sequestro preventivo:</p>
<p>- IMPRESA INDIVIDUALE “AUTO FASHION”, CON SEDE LEGALE A MELITO PORTO SALVO IN VIA LUNGOMARE N. 11, E SEDE DISTACCATA DI LOCRI SITA MARCONI S.N.C.</p>
<p>- N. 14 AUTOVETTURE E N. 3 MOTOCICLI CUSTODITE PRESSO L’AZIENDA.</p>
<p>I reati contestati sono associazione per delinquere di tipo mafioso, usura, frode in esecuzione di contratto d’appalto, truffa aggravata ed intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiose in quanto commessi per favorire la attività illecite della ‘ndrina.</p>
<p>Allora, nell’operazione “Sharps” Mercoledì 16 Settembre 2009, furono compiuti 25 arresti; di cui 9 eseguiti dagli uomini della Polizia di Stato di Siderno, diretti dal vicequestore Luigi Silipo e 16 dai militari dell&#8217;Arma dei Carabinieri del Tenente Colonnello Francesco Iacono e dal maggiore Ciro Niglio. 1) Audino Domenico, 2) Brusaferri Guido, 3) Cordì Domenic, 4) Crisalli Carmelo, 5) Dessì Antonio, già detenuto per altra causa, 6) Ruggia Cosimo, 7) Scali Alessi Antonio, <img src='http://www.mediterraneonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Tallura Antonio, 9) Tallura Francesco</p>
<p>1) Aversa Rocco 2) Bonavita Antonio 3) Bonfitto Luca Leonardo, già detenuto per altra causa 4) Cordì Cosimo 5) Cordì Salvatore Giuseppe, già detenuto per altra causa 6) Cordì Salvatore 7) Criaco Leo <img src='http://www.mediterraneonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Dieni Salvatore 9) Floccari Ennio 10) Floccari Silvio 11) Giorgi Antonio 12) Guastella Gerardo 13) Iennaro Rocco 14) Macrì Antonio Giuseppe 15) Scali Pasquale 16) Spanò Panetta Domenico. In conformità ad una richiesta inoltrata dalla D. D. A. vertente, in primo luogo, sul delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso (con l’aggravante dell’essere l’associazione armata) finalizzata alla commissione di una pluralità di reati, tra cui rapine, estorsioni, usura, esercizio abusivo del credito, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi ed altro, composta da una pluralità di appartenenti alla cosca CORDI’ di Locri. Il capostipite del clan si chiamava “Domenico “don Micu” Cordì Venne ammazzato nella cosiddetta strage di Locri altrimenti nota come “La strage del mercato di Locri,” il 23 maggio 1967. Il capobastone ucciso Domenico Cordì, reo di aver rubato 1700 casse di sigarette date dai siciliani ad Antonio Macrì, capobastone della Locride. Nel 1969 vengono uccisi per vendetta Giuseppe e Domenico Marafioti. Poi vennero i padrini di seconda generazione Cosimo, Antonio e Salvatore ed i mammsantissima di terza generazione come: Attilio, Cesare Antonio, Salvatore, Cosimo e Domenico</p>
<p><strong>CORRELATI</strong></p>
<p><strong>Operazione Shark</strong></p>
<p>Reggio Calabria 16 settembre 2009. Si e’ da poco conclusa, nella Locride, una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria per l’esecuzione di sedici ordinanze di custodia cautelare, di due provvedimenti di fermo e di due decreti di sequestro preventivo di beni a carico di soggetti ritenuti promotori, organizzatori o comunque partecipi della potente cosca Cordì di Locri.</p>
<p>Contestualmente, la Polizia di Stato di Reggio Calabria ha dato applicazione ad altri nove misure restrittive e a due sequestri di beni, anch’essi riconducibili alla stessa matrice ‘ndranghetista.</p>
<p>L’operazione e’ frutto di una complessa indagine diretta e coordinata dalla D.D.A. reggina che ha consentito di attualizzare i profili organici ed operativi della “famiglia” mafiosa e di far luce su una pluralità di reati commessi avvalendosi della capacità intimidatoria ed al fine di agevolare gli interessi del sodalizio criminale, tra i quali, oltre a numerosi atti di violenza ed intimidazione commessi anche con l’utilizzo di armi, figurano condotte di usura che costituiscono una delle più ricorrenti ed insidiose attività criminali esercitate in maniera capillare sul territorio dalle consorterie di ‘ndrangheta.<br />
I particolari della operazione saranno resi noti in sede di conferenza stampa, presieduta del Procuratore della Repubblica dott. Giuseppe PIGNATONE, che sarà tenuta presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria con inizio alle ore 11.</p>
<p>Audino Domenico</p>
<p>AVERSA ROCCO CL. 1956</p>
<p>BONAVITA ANTONIO CL. 1960</p>
<p>BONFITTO LUCA LEONARDO</p>
<p>Brusaferri Guido</p>
<p>Cordì Attilio &#8217;74</p>
<p>CORDI CESARE ANTONIO</p>
<p>Cordi&#8217; Cosimo &#8217;75</p>
<p>Cordì Domenico</p>
<p>Cordì Salvatore cl. 73</p>
<p>CRIACO LEO</p>
<p>Crisalli Carmelo</p>
<p>Dessì Antonio</p>
<p>Dieni Salvatore &#8217;71</p>
<p>Floccari Ennio &#8217;72</p>
<p>Floccari Silvio &#8217;75</p>
<p>GIORGI ANTONIO</p>
<p>Guastella Gerardo</p>
<p>IENNARO Rocco</p>
<p>MACRI&#8217; ANTONIO GIUSEPPE</p>
<p>Ruggia Cosimo</p>
<p>Scali Pasquale</p>
<p>Spanò Panetta Domenico</p>
<p>Reggio Calabria, 16.09.2009</p>
<p>Locri (Reggio Calabria) 16 settembre 2009. Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Locri e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ed il Commissariato della P. di S. di Siderno, hanno dato esecuzione, nel comprensorio della Locride, ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria in conformità ad una richiesta inoltrata da questa D. D. A. vertente, in primo luogo, sul delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso (con l’aggravante dell’essere l’associazione armata) finalizzata alla commissione di una pluralità di reati, tra cui rapine, estorsioni, usura, esercizio abusivo del credito, danneggiamenti, detenzione e porto illegale di armi ed altro, composta da una pluralità di appartenenti alla cosca CORDI’ di Locri.</p>
<p>L’operazione è giunta a conclusione di una complessa indagine diretta e coordinata dalla D.D.A. (convenzionalmente denominata “Sharks”), avviata dalla Compagnia Carabinieri di Locri ed ampliatasi attraverso gli esiti delle attività riscontro delle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia NOVELLA Domenico e PICCOLO Bruno compiute dal Nucleo Investigativo Provinciale dei Carabinieri e dal Commissariato della P.S. di Siderno.</p>
<p>La complessa attività investigativa così portata a termine ha consentito di aggiornare il profilo della composizione e della articolazione di una delle più note “famiglie” mafiose del comprensorio jonico della provincia, la cosca CORDI’ appunto, documentandone la persistente, piena operatività ed attualizzandone il quadro sia dei referenti sul territorio che delle più recenti forme di manifestazione criminale.</p>
<p>Di pari passo è stata fatta luce su una pluralità di reati “fine” riconducibile agli appartenenti alla cosca.</p>
<p>Tra questi, l’attività compiuta dai CC ha permesso di far luce su una pluralità di atti a contenuto intimidatorio, commessi con l’utilizzo di armi e, soprattutto, su una serie di condotte integranti il reato di usura che costituisce una delle più ricorrenti ed insidiose attività criminali esercitate in maniera capillare sul territorio dalle consorterie di ‘ndrangheta, ad opera sia di sodali che di soggetti contigui.</p>
<p>Sotto questo profilo, di particolare rilevanza è apparsa la collaborazione prestata dalle vittime che con le loro coraggiose dichiarazioni hanno permesso di fare luce su di un fenomeno criminale estremamente pericoloso e particolarmente incidente sul territorio della locride.</p>
<p>L’attività compiuta dalla Polizia di Stato ha invece permesso di individuare una serie di vicende d’infiltrazione della cosca nell’aggiudicazione di remunerativi appalti pubblici banditi da enti locali tra i quali il Comune e l’ex ASL n.9 di Locri: ciò, sia mediante il taglieggiamento della ditta aggiudicataria, sia attraverso l’aggiudicazione diretta o in sub-appalto dei lavori commissionati a ditte direttamente riconducibili agli appartenenti alla cosca.</p>
<p>Sotto questo profilo, importanti sono state invece i riscontri acquisiti alle dichiarazioni rese dal collaboratore NOVELLA Domenico.</p>
<p>Le fotografie degli arrestati</p>
<p>Sedici sono state le misure restrittive eseguite dai Carabinieri, in particolare nei confronti di:</p>
<p>AVERSA Rocco;<br />
CRIACO Leo;<br />
FLOCCARI Ennio;<br />
BONAVITA Antonio;<br />
BONFITTO Luca Leonardo, già detenuto per altra causa;<br />
CORDI’ Cosimo (cl.’75);<br />
CORDI’ Salvatore Giuseppe (cl.’77), già detenuto per altra causa;<br />
CORDI’ Salvatore (cl.’73);<br />
DIENI Salvatore;<br />
10. FLOCCARI Silvio;<br />
GIORGI Antonio;<br />
GUASTELLA Gerardo;<br />
IENNARO Rocco;<br />
MACRI’ Antonio Giuseppe;<br />
SCALI Pasquale;<br />
SPANO’ PANETTA Domenico.</p>
<p>Nove quelle affidate per l’applicazione alla P. di S., nei confronti di:</p>
<p>AUDINO Domenico;<br />
BRUSAFERRI Guido;<br />
CORDI’ Domenico (cl.’79);<br />
CRISALLI Carmelo;<br />
RUGGIA Cosimo;<br />
TALLURA Antonio;<br />
TALLURA Francesco.<br />
DESSI’ Antonio, già detenuto per altra causa;<br />
SCALI Alessio Antonio;<br />
Tra gli arrestati, tredici sono gli indagati ritenuti promotori, organizzatori o partecipi della anzidetta associazione mafiosa; i rimanenti dodici sono stati ritenuti responsabili di reati di usura, estorsione, violenza, minaccia, danneggiamento, violazione delle leggi sulle armi e condotte finalizzate al controllo di attività economiche, illeciti questi comunque commessi avvalendosi della capacità intimidatoria ed al fine di agevolare l’attività dell’indicato sodalizio criminale di riferimento.</p>
<p>A queste ordinanze si è aggiunta l’esecuzione di due provvedimenti di fermo emessi da questa DDA nei confronti di altri due indagati, per il pericolo di fuga degli stessi.</p>
<p>Determinanti in tal senso, sono state le dichiarazioni rese da ultimo da un terzo collaboratore, MARINO Vincenzo, che ha fatto luce sul conferimento agli stessi di un ‘grado’ superiore nella complessa gerarchia ‘ndranghetistica, avvenuto nel carcere di Locri nel periodo di poco antecedente alla loro scarcerazione, allo scopo di permettere agli stessi di riorganizzare le file della famiglia Locri, coinvolta nell’estate del 2005 nella recrudescenza della storica faida coi CATALDO.</p>
<p>Da sottolineare che le indagini hanno permesso di provare che i vertici della cosca mafiosa (sia i capi storici CORDI’ Antonio e CORDI’ Vincenzo, sia i ‘rampolli’ del casato mafioso, figli degli stessi boss), hanno continuato a fare parte integrante della stessa, in posizione apicale e con funzioni decisionali, durante il periodo di carcerazione e nonostante la sottoposizione anche al regime carcerario previsto dall’41 bis Ord.pen., riuscendo comunque, tramite colloqui e scambi epistolari, a mandare messaggi all’esterno, a beneficio dei soggetti rimasti sul territorio.</p>
<p>Contestualmente alle ordinanze di custodia cautelare è stata data altresì esecuzione a decreti di sottoposizione a sequestro preventivo di attività economiche con sede in Locri, riconducibili e strumentali al contesto associativo indagato:</p>
<p>- una agenzia di mediazione immobiliare ed un esercizio commerciale, ad opera dei Carabinieri (Agenzia “LA PIRAMIDE” e S.a.s. “COSMO – SAT”);</p>
<p>- due società operanti nel settore edile, a cura della Polizia di Stato (“TALLURA Antonio” e “ITALCANTIERI COSTRUZIONI GENERALI Srl”);</p>
<p>Reggio Calabria, 16.09.2009</p>
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		<title>Reggio Calabria. Intervento della Guardia costiera per un delfino morto sulla spiaggia di Calamizzi</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 19:02:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[REGGIO CALABRIA. Un delfino del tipo Tursiope è stato rinvenuto morto da un passante  a Calamizzi, sul lungomare a sud della città. Sul posto sono intervenuti, i militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera ed un medico veterinario del servizio Asp, che ha compiuto il riconoscimento dell’esemplare. Per la rimozione ed il successivo smaltimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-49566" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/CP2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />REGGIO CALABRIA. Un delfino del tipo Tursiope è stato rinvenuto morto da un passante  a Calamizzi, sul lungomare a sud della città. Sul posto sono intervenuti, i militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera ed un medico veterinario del servizio Asp, che ha compiuto il riconoscimento dell’esemplare. Per la rimozione ed il successivo smaltimento il cetaceo è stato consegnato alla ditta specializzata inviata in zona dal Comune. Non è stato possibile accertare le cause  della morte anche se il cetaceo presentava una ferita all’addome ed abrasioni acute sul corpo.<strong></strong></p>
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		<title>Gli Arangara cantano il 150esimo dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:05:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gianfranco Riccelli (in foto, con Anna Rotundo), è il fondatore degli “ARANGARA” , un gruppo di musica etno-rock-autorale in cui sono riscontrabili i tratti della tradizione cantautorale mescolata alle influenze della musica popolare meridionale. Nei testi scritti da Gianfranco affascina la narrazione, in forma di poesia/canzone, di  eventi che hanno il sapore di racconti antichi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianfranco Riccelli (in foto, con Anna Rotundo), è il fondatore degli “<em>ARANGARA”</em> , un gruppo di musica etno-rock-autorale in cui sono riscontrabili i tratti della tradizione cantautorale mescolata alle influenze della musica popolare meridionale.</p>
<p>Nei testi scritti da Gianfranco affascina la narrazione, in forma di poesia/canzone, di  eventi che hanno il sapore di racconti antichi, dai quali partire oggi per trovare quei valori e quei  messaggi di senso con cui arricchire  la nostra vita.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/gianf_anna-arangara.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-49541" title="gianf_anna-arangara" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/gianf_anna-arangara-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Tantissimi, per gli <em>Arangara,</em> sono  i concerti in Italia e all’estero, svariate le  collaborazioni con autori prestigiosi e le  presenze in Rai: ora,  è da pochi giorni uscito “<em>TERRA DI MARI</em>”, il nuovo lavoro che contiene anche testi di Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Carlo Lucarelli, Mimmo Martino e Andrea Buffa. Il CD, che continua ad avere una chiara demarcazione autorale, prosegue musicalmente quanto iniziato con il precedente progetto dove gli strumenti etnici si mescolano ad una moderna struttura ritmica e dove il &#8216;vernacolo&#8217; rimane caratterizzante del viaggio intrapreso.</p>
<p>Ci è piaciuta particolarmente “<em>Sed libera </em>”, canzone che si rifà alla poesia “<em>Littira allu Patritiernu </em>”  di Bruno Pelaggi, poeta-scalpellino di Serra San Bruno,  che con i suoi versi esacerbati chiedeva giustizia a Dio e inveiva contro le insopportabili ruberìe della classe dirigente ai danni di un popolo calabrese misero e sfruttato, tradito nelle sue attese dal governo della monarchia sabauda.</p>
<p>Ci sembra una protesta che scaturisce da un certo modo di “stare al mondo”: non, come troppo spesso è stato rimproverato al popolo calabrese, sottomesso e rassegnato di fronte allo sfruttamento e alle ingiustizie, ma, piuttosto, come frutto di un  pensiero che non subisce e non accetta il male dell’esistente.</p>
<p>Abbiamo avuto l’opportunità di porre una  breve intervista a Gianfranco Riccelli:</p>
<p>–Vorremmo chiederti, Gianfranco, cosa ti ha spinto a scrivere questo testo che, alla vigilia delle celebrazioni per l’Unità d’Italia, ci appare quanto mai attuale?</p>
<p>–</p>
<p>–<strong><em>Come hai detto tu, il testo non è mio ma una rielaborazione di una poesia di Bruno Pelaggi. E&#8217; vero che i mali del Sud dipendono anche (e soprattutto) da chi ci abita. Ma è anche giusto ridare una dimensione ad alcune responsabilità &#8216;storiche&#8217; che spesso vengono sottaciute.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>–Qual è per te il  significato simbolico della musica in generale e della tua musica in particolare?</p>
<p>–</p>
<p>–<strong><em>La musica è, per me, l&#8217;unico linguaggio universale. Non occorrono traduzioni. La mia musica spero faccia parte di questo &#8216;linguaggio&#8217;. Mi esprimo in note.</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>-Alla luce del tuo personalissimo modo di raccontare eventi depositati nella memoria, <em>“canto e cuntu </em>” , possiamo intendere la musica in senso antropologico come rito di memoria e innovazione?</p>
<p><strong><em>Indubbiamente si. Come tutte le attività umane anche il “cantu e cuntu” fa parte della memoria ed è proiettato nel futuro.</em></strong></p>
<p>-Canti in dialetto  e italiano: in quale lingua ti esprimi meglio?</p>
<p><strong><em>Se devo essere sincero preferisco l&#8217;italiano. Ed è questo il senso del nuovo CD &#8216;Terra di mari&#8217; che vede la collaborazione di alcuni autori (Buffa, Bertoli, Lolli, etc.) che scrivono in lingua. E&#8217; un processo di metamorfosi che, se ci saranno le possibilità, continuerà anche nel futuro fino al completo abbandono del vernacolo. Il dialetto forse mi è più congeniale. Ma certe emozioni bisogna trasmetterle e il dialetto, purtroppo, le relega in un ambito piuttosto ristretto.</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>-Da che cosa parti in genere, qual è lo spunto, l&#8217;intuizione da cui prende avvio di solito il tuo lavoro di composizione?</p>
<p><strong><em>Solo dall&#8217;intuito e dalla ispirazione del momento. </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>-Ci sono, comunque, opere o autori che ti hanno maggiormente ispirato nel tuo lavoro?</p>
<p><strong><em>Indubbiamente il cantautorato italiano. Per fare qualche nome: De Andrè, Vecchioni, Guccini, De Gregori, Bertoli, Lolli, Branduardi, etc. Gli stranieri? Dylan, Brassens, Cohen. Mi sono avvicinato poi ai cantastorie calabresi e siciliani. L&#8217;elenco è lungo. Nella stesura dei testi sicuramente mi ha molto &#8216;coinvolto&#8217; la letteratura russa e balcanica. La trovo molto &#8216;vicina&#8217; al nostro modo di essere.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><br />
-Ci sono anche scrittori o poeti tra questi?</p>
<p><strong><em>Parto dal presupposto che la scuola cantautorale (italiana ed estera) non ha fatto altro che esprimere alte pagine di poesia. Normale che consideri poeti tutti gli autori che ho precedentemente elencato. Come scrittori e poeti (nel senso letterale del termine) sicuramente Gogol, Esenin, Andric.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><br />
-Ora vuoi  lasciare un tuo pensiero a chi ci leggerà?</p>
<p><strong><em>Posso riportare una dicitura che c&#8217;è sul nostro nuovo album: “&#8230;per essere veramente liberi occorre avere delle solite radici&#8230;”</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>ANNA ROTUNDO</strong></p>
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		<title>Gioia Tauro, Ferrovie: ripristinato il servizio a tempo pieno degli operatori specializzati nella circolazione</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:42:08 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Gioia Tauro (Reggio Calabria) 20 maggio 2010. Finalmente anche alla stazione di Gioia Tauro si scorgono i primi segnali di ripresa. Appena qualche giorno addietro, infatti, è stato ripristinato il servizio a tempo pieno degli operatori specializzati nella circolazione.</p>
<div id="attachment_49530" class="wp-caption alignleft" style="width: 273px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/Renato-Bellofiore4.jpg"><img class="size-medium wp-image-49530" title="Renato Bellofiore" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/Renato-Bellofiore4-263x300.jpg" alt="" width="263" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Avvocato Renato Bellofiore, Sindaco di Gioia Tauro</p></div>
<p>La ripresa <em>full time</em> dell’attività è sicuramente una nota lieta, poiché i predetti operatori svolgono un servizio di assistenza continua ai tantissimi viaggiatori che quotidianamente affollano lo scalo ferroviario più importante e strategico della piana, tra l’altro, permettendo la funzionalità degli ascensori che consentono ai passeggeri  e, in particolare ad anziani e disabili -  che altrimenti dovrebbero essere accompagnati attraverso  le rotaie – l’accesso ai binari 2 e 3.</p>
<p>Appare utile ribadire il ruolo fondamentale dello snodo cittadino, il quale, opportunamente ed efficacemente sorvegliato dall’attività preziosa della Polizia Ferroviaria, è posto in pieno centro e, dunque, atto a consentire agli utenti di giovarsi dei supporti logistici cittadini.</p>
<p>Lo scalo, peraltro, è anche confortevole per chi è costretto ad attendere, in quanto dotato di un accogliente punto di ristoro e, inoltre, favorito dalla immediata adiacenza al servizio di ferrovia locale (Calabro- Lucane), che consente di raggiungere agevolmente anche i comuni limitrofi dell’hinterland.</p>
<p>Certamente il parcheggio custodito, illuminato a giorno, in fase di ultimazione nella zona antistante la stazione ed idoneo ad ospitare centinaia di veicoli, sarà un ulteriore motivo di massima funzionalità per gli automobilisti dei centri interni, soprattutto dei pendolari, che quotidianamente usufruiscono del servizio ferroviario, partendo proprio da Gioia Tauro.</p>
<p>Nell’ottica di una sempre migliore qualità di vivibilità per la cittadinanza e nella consapevolezza della funzione strategica che lo scalo riveste per l’intera area della Piana, abitata da una popolazione di oltre 180.000 residenti -  ai quali vanno, in ogni caso, aggiunte le presenze occasionali che, raggiungono picchi di incremento specialmente nel periodo estivo &#8211; l’Amministrazione Comunale, che non può che essere lieta della rinnovata vitalità della struttura, si adopererà affinché la politica regionale e nazionale e la stessa azienda di gestione non debbano esimersi dal fare i conti con questa importante realtà, in sede di scelte e decisioni.</p>
<p>In primo luogo, infatti, il Sindaco Renato Bellofiore ha intenzione di promuovere un tavolo di concertazione con le Ferrovie dello Stato e gli organi interessati per chiedere che a Gioia Tauro sia prevista una fermata della Freccia d’Argento, consentendo così ad una vasta utenza, comprendente anche i viaggiatori della fascia ionica, di fruire di un servizio più consono alle loro esigenze, non costringendoli a dover raggiungere le lontane città di Lamezia Terme e Reggio Calabria &#8211; quest’ultima, tra l’altro, resa praticamente “irraggiungibile”, considerati i tempi “biblici” di percorrenza del tratto autostradale.</p>
<p>Ufficio di Gabinetto del Sindaco  di Gioia Tauro</p>
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		<title>Scuola Primaria “Collodi Gebbione” Presentazione Francobollo dedicato a Pinocchio</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 13:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/014-europa-2010-pinocchio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49521" title="014 europa 2010 pinocchio" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/014-europa-2010-pinocchio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Reggio Calabria 20 maggio 2010. Il Circolo Didattico “Collodi Gebbione”, diretto da Maria Stella Spezzano, ha programmato per venerdì 21 maggio, alle 10, una manifestazione dedicata alla favola e al personaggio di Pinocchio. L’iniziativa vuole essere anche un omaggio all’autore della celebre favola, il letterato e giornalista Carlo Lorenzini, detto “Collodi”, a cui la scuola è intitolata, in occasione dell’emissione filatelica dedicata al burattino più famoso del mondo.</p>
<p>Il francobollo, che fa parte della serie “Europa 2010 – Libri per l’Infanzia”, sarà presentato dalla responsabile della Filiale di Poste Italiane di Reggio e provincia, Carolina Picciocchi.</p>
<p>E’ prevista anche la presenza dell’Assessore alla Cultura, Antonella Freno.</p>
<p>Reggio Calabria, 20 maggio 2010</p>
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		<title>I fatti del giorno 201 maggio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 07:48:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>DOPO TONFO IERI, ATTESA PER MERCATI; TOKYO IN RIBASSO Attesa stamani per la riapertura dei mercati dopo il tonfo di ieri delle piazze europee, con Milano la peggiore a -3,45%, innescato dalla decisione unilaterale tedesca di bloccare le vendite allo scoperto sui titoli di Stato europei. Dopo aver toccato il minimo negli ultimi quattro anni, l&#8217;euro è rimbalzato fino a sfiorare 1,24 dollari e stamani a Tokyo era a 1,2387. In ribasso il Nikkei. &#8212;.</p>
<p>AFGHANISTAN: STAMANI A ROMA I FUNERALI SOLENNI DEGLI ALPINI Si terranno stamani alle 10 nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma le esequie solenni dei due alpini uccisi nell&#8217;attentato in Afghanistan, il sorgente maggiore Ramadù e il caporale maggiore scelto Pascazio. Ieri all&#8217;ospedale militare del Celio è stata allestita la camera ardente per i due militari. Le salme erano arrivate in mattinata, accolte dal presidente Napolitano che ha reso omaggio ai due caduti. &#8212;.</p>
<p>MANOVRA: TREMONTI DAL PREMIER; VERSO TAGLI 10% A MANAGER P.A. Un contributo del 10% a carico dei top manager pubblici che superano i 100.000 euro di stipendio per 2 o 3 anni. È una delle ipotesi che Tremonti starebbe valutando nel &#8216;mix&#8217; di misure della prossima manovra. Il ministro dell&#8217;Economia ne ha discusso ieri sera con Berlusconi a palazzo Grazioli, dopo aver prima incontrato le parti sociali, ma senza Cgil. Risparmi del 10% o più arriveranno anche dagli stipendi dei politici. In una conferenza stampa col presidente egiziano Mubarak, il premier si è detto ottimista sulla situazione economica, ma, ha aggiunto, la crisi rende per ora impossibile tagliare le tasse. &#8212;.</p>
<p>THAILANDIA: PRIMA NOTTE COPRIFUOCO,EVACUATI INSORTI DA TEMPIO È terminata stamani alle 6 ora italiana la prima notte di coprifuoco a Bangkok, dopo una giornata di sangue costata la vita anche al fotografo italiano Fabio Polenghi. Stamani centinaia di camicie rosse, tra cui numerose donne e bambini, rimaste intrappolate in un tempio buddista, sono state evacuate pacificamente dalla polizia. L&#8217;accesso dei soccorritori era stato a lungo impedito da scontri a fuoco protrattisi sino a notte fonda. Nella pagoda, secondo fonti mediche e la polizia, vi erano anche nove morti e alcuni feriti.   &#8212;.</p>
<p>FEDERALISMO: PRIMO SÌ A DEMANIO; OGGI OK CDM, BOSSI ESULTA Nuovo passo avanti per il federalismo fiscale. Il primo dei decreti attuativi sul trasferimento dei beni del patrimonio statale agli enti locali ha avuto ieri il via libera della  Bicamerale creata ad hoc e oggi otterrà l&#8217;ok definitivo del Consiglio dei ministri. Esultano la Lega e Bossi, e il premier Berlusconi spiega: il taglio delle tasse, che ora la crisi non permette, sarà «il dividendo» della riforma e aiuterà anche nella lotta all&#8217;evasione fiscale. Divise le opposizioni: l&#8217;IdV ha votato a favore, l&#8217;Udc contro, il Pd si è astenuto. &#8212;.</p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/intercettazioni1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49439" title="intercettazioni" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/intercettazioni1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>INTERCETTAZIONI: SÌ MAXI-MULTE EDITORI; &#8220;GIALLO&#8221; NORME STAMPA</strong> La commissione Giustizia del Senato ha dato il via libera alla norma del ddl Intercettazioni che prevede ammende fino a 464 mila euro per gli editori, norma per la quale la Fieg ha espresso «contrarietà e preoccupazione». È &#8216;giallo&#8221; invece su quella che inasprisce le condanne per i cronisti che divulgano atti e intercettazioni di cui la pubblicazione sia vietata: per sapere cosa succederà bisognerà aspettare lunedì prossimo quando la commissione riprenderà i lavori.  &#8212;.</p>
<p>NUOVA FIAMMATA DI TENSIONE FRA LE DUE COREE Si riaccendono le tensioni fra le due Coree dopo che oggi Seul ha reso noto i risultati di un&#8217;indagine di un pool di esperti sudcoreani e internazionali, secondo cui è stato un siluro nordcoreano ad affondare lo scorso marzo una corvetta della Corea del Sud, causando 46 morti. Pyongyang ha di nuovo negato ogni responsabilità, minacciando Seul anche di una «guerra generale» se dovesse promuovere l&#8217;adozione di nuove sanzioni. Il segretario generale dell&#8217;Onu si è detto preoccupato, mentre Washington ha duramente condannato il Nord per &#8216;l&#8217;aggressione&#8221;. &#8212;.</p>
<p>CANNES: IL GIORNO DI LUCHETTI E DI KEN LOACH Giorno dell&#8217;Italia oggi al Festival di Cannes, con il film di Luchetti in concorso &#8216;La nostra vita&#8221;, ieri sera presentato ai giornalisti in due proiezioni stampa. Oggi è anche il giorno di Ken Loach, col suo &#8216;Route Irish&#8217;, inserito all&#8217;ultimo momento perchè appena completato: un film di denuncia sulla terribile violenza della guerra in Iraq, con protagonisti i contractors. &#8212;.</p>
<p>MONDIALI: ESPONENTE AL QAIDA, DANIMARCA E OLANDA IN MIRINO Un esponente di Al Qaida arrestato recentemente in Iraq ha ammesso di avere proposto un attacco contro le nazionali di Danimarca e Olanda ai mondiali del Sudafrica per vendicare gli insulti contro Maometto venuti da quei paesi. Sinan al Saudi è stato catturato ai primi di maggio ma solo lunedì scorso le autorità irachene lo hanno reso noto. Ex ufficiale dell&#8217;esercito saudita ritenuto vicino al vice di Bin Laden Al Zawhari, è stato intervistato dalla Tv irachena Al Hurra.  &#8212;.</p>
<p>CALCIO: ORE DECISIVE PER PRANDELLI ALLA NAZIONALE Entra nel vivo la trattativa per l&#8217;arrivo dell&#8217;allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli sulla panchina della nazionale dopo il Mondiale. Ieri sera si era diffusa l&#8217;indiscrezione di un incontro tra Figc e tecnico viola, negato però dagli interessati. Ma i contatti sono stati avviati e che sia proprio lui il nuovo ct dal primo agosto prossimo è un&#8217;eventualità ora più concreta. (ANSA).</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta. Sequestrato dalla Dia tesoro clan in Piemonte</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 19:11:47 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>TORINO. Infiltrazioni della ‘ndrangheta nei cantieri delle Olimpiadi di Torino 2006 e del porto di Imperia. Parla anche di questo un&#8217;indagine della Dia del Piemonte che, nelle scorse settimane, è sfociata nel sequestro di beni per dieci milioni di euro: ville, appartamenti, box auto e terreni agricoli in Piemonte, Lombardia e Calabria riconducibili a due personaggi, Ilario D&#8217;Agostino, 47 anni, originario di Placanica e al nipote Francesco Cardillo, 44 anni, originario di Caulonia, già da mesi in carcere con l’accusa di riciclaggio aggravato. <img class="alignleft size-medium wp-image-49241" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/dia_agente-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" />Secondo gli investigatori il sequestro ha colpito un gruppo di “soggetti contigui alla ‘ndrangheta” (parole di Gian Antonio Tore, capocentro della Dia a Torino) che riusciva a “lavare” nell’edilizia e nel mercato immobiliare il denaro di un sospetto narcotrafficante, Antonio Spagnolo, legato a una cosca di Caulonia (Reggio Calabria). Tra le pieghe del procedimento spicca la società Italia Costruzioni, descritta come “il braccio operativo del gruppo nel settore degli appalti pubblici&#8221;, che in vista dei giochi di Torino 2006 si è occupata, in subappalto con ditte satellite, direttamente o indirettamente, dei lavori di carpenteria di alcuni Villaggi olimpici, del Palavela e di altre strutture, pagando una parte dei compensi agli operai &#8211; è l&#8217;opinione maturata alla Dia &#8211; in nero. «<em>Senza enfasi</em> &#8211; ha detto Tore mentre aveva al fianco dagli ufficiali che hanno condotto l&#8217;operazione, i colonnelli Ermanno Palombini e Giorgio De Donno &#8211; <em>riteniamo di aver raggiunto un risultato di grande spessore. Vogliamo però anche sottolineare che lo strumento legislativo del sequestro anticipato ha dimostrato una notevole efficienza</em>». Un’altra circostanza ha colpito il numero uno della Dia piemontese ed è “la relativa rapidità con la quale sono stati accumulati i capitali mafiosi: meno di quindici anni”. La ‘ndrangheta ha messo radici in Piemonte &#8211; soprattutto nel Torinese, ma anche a Novara &#8211; da svariati decenni e, negli anni Novanta, è stata colpita da raffiche di arresti e condanne. Nel 1995 il comune di Bardonecchia (Torino) fu sciolto, unico caso del Nord Italia, per le infiltrazioni delle cosche. Oggi, come si legge nei dossier delle forze dell&#8217;ordine, i clan tengono un “basso profilo”, evitando azioni eclatanti, e si concentrano su droga, usura, riciclaggio, alleanze con bande di criminali stranieri. I sequestri ordinati dal tribunale sono stati eseguiti a Torino, Villareggia (Torino), Orbassano (Torino), Cervere (Cuneo), Asti, Calliano (Asti), Dusino San Michele (Asti), Legnano (Milano), Riace (Reggio Calabria) e a Caulonia (Reggio Calabria), dove hanno interessato gli agrumeti, gli uliveti e i terreni di un&#8217;azienda agricola e casearia. (ANSA)</p>
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		<title>Palizzi. La Guardia costiera sequestra oltre 1100 ricci di mare</title>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_49225" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-49225" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/ricci-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /><p class="wp-caption-text">i ricci vengono liberati</p></div>
<p>PALIZZI. La vasta campagna di controlli avviata dalla Guardia Costiera di Reggio Calabria su tutto  litorale di  competenza,  a tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche, ha condotto, nella mattinata odierna, al sequestro di oltre 1000 esemplari di ricci di mare. Nel corso di verifiche lungo il litorale, precisamente nelle acque antistante la spiaggia di Spropoli, è stata rilevata la presenza di un gruppo di subacquei  intenti, nella attività di pesca dei ricci di mare, la quale,  anche quella sportiva, nei mesi di maggio e giugno, è assolutamente vietata. Il personale della Guardia costiera di Reggio Calabria, insieme ai militari degli uffici locali marittimi di Melito Porto Salvo e Bianco è intervenuta immediatamente  con pattuglie da terra. I subacquei sono stati così bloccati in fragranza nell’attività di pesca illecita. Gli stessi militari, che hanno proceduto al sequestro del pescato per un totale di 1100 esemplari, successivamente liberati  in mare, hanno elevato nei confronti dei trasgressori  tre  verbali amministrativi per un importo totale pari a  6.000 euro.</p>
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		<title>Reggio Calabria. Novità all&#8217;Aeroporto dello Stretto</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 14:31:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-49193" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/aeroporto-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" />REGGIO CALABRIA. Oggi sull’Aeroporto dello Stretto è atterrato il primo volo proveniente da Venezia ed operato dalla compagnia Alitalia/Cai. Sarà dunque possibile raggiungere Venezia a partire da 39 euro con volo diretto ogni mercoledì, giovedì e sabato (dal 1° giugno martedì, giovedì e sabato). Il volo ha i seguenti orari: partenza da Venezia ore 12, arrivo a Reggio Calabria ore 13.40; partenza da Reggio Calabria ore 14.20, arrivo a Venezia ore 16. La Sogas comunica, inoltre, che, domani,  il volo Trawelfly per Bergamo, avrà il seguente orario: partenza da Bergamo ore 14, arrivo a Reggio Calabria ore 15.45; partenza da Reggio Calabria ore 16.35, arrivo a Bergamo ore 18.20.  Altra novità che riguarda il “Tito Minniti” è l’apertura del nuovo box “Mosaici di Sicilia”. Dalle ore 17 di domenica, nello scalo di Ravagnese sarà anche possibile gustare caramelle, liquori, e dolcetti siciliani e  acquistare dei simpaticissimi souvenir.</p>
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		<title>Amantea. Convegno contro la privatizzazione dell&#8217;acqua potabile</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 14:19:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>AMANTEA. Venerdì alle ore 18;30 si terrà  nei giardini dell’Hotel Mediterraneo, un pubblico dibattito dal tema <em>“L’acqua è un bene comune. Non privatizziamola!”</em>. All’incontro, organizzato dal Comitato civico Natale De Grazia in collaborazione con la Cgil e il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” saranno presenti oltre ai volontari del Comitato De Grazia anche Giovanni Donato e Massimiliano Ianni, rispettivamente segretario generale della Cgil di Cosenza e segretario della Camera del lavoro di Amantea, il portavoce del coordinamento acqua pubblica “Bruno Arcuri”, Giovanni Di Leo, il sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi e quello di Amantea, Francesco Tonnara. <img class="alignright size-medium wp-image-49186" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/05/acqua-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />Si parlerà del processo di privatizzazione, avviato in Italia dal governo Amato e portato a compimento dall’attuale governo Berlusconi, del servizio idrico e di altri servizi pubblici a rilevanza economica. Particolare rilievo sarà dato alla situazione calabrese dove la gestione del servizio idrico è stata affidata, per un periodo di 30 anni, alla  So.Ri.Cal Spa una società mista pubblico-privata con il 53,5% del capitale sociale in mano alla Regione Calabria ed il restante 46,5% di proprietà della società francese <em>“Veolià General des Eaux”,</em> la più grande multinazionale al mondo nella gestione dell’acqua, il cui capitale entro il 2015 potrebbe diventare a maggioranza privata. La Veolià pertanto, potrebbe acquisire l’intero patrimonio idrico regionale e con la gestione privata dell’acqua  presto, anche qui in Calabria, potrebbero verificarsi situazioni analoghe a quanto avvenuto in alcuni centri del Lazio, dove i cittadini di interi centri urbani si sono ritrovati tra le mani bollette dell’acqua dal costo triplicato ed ai cittadini morosi è stato sospeso addirittura il servizio di fornitura dell’acqua. Il sindaco di Saracena ci illustrerà come è possibile evitare tutto questo presentando i progetti del comune del Pollino, il primo in Calabria e tra i pochi in Italia, a decretare il servizio pubblico di erogazione idrica privo di rilevanza economica. Approvando una serie di provvedimenti che decretano l’uscita dal sistema attuale di gestione delle acque e l’affidamento del sistema idrico integrato alla già esistente azienda speciale pluri-servizi che gestisce già in modo efficiente ed economico il servizio di raccolta rifiuti. Questa società si occuperà della captazione, adduzione, distribuzione e depurazione delle acque saracenare. Gli obiettivi, come è facile intuire, sono quelli di evitare che la gestione dell’acqua finisca in mani private, garantire il bene acqua in tutte le case ed in tutte le ore, applicare una tariffa equa, gestire autonomamente le risorse fondamentali del Comune di Saracena. Al pubblico dibattito è stato invitato a partecipare l’intera amministrazione comunale di Amantea e in particolare al sindaco Francesco Tonnara è stato chiesto un intervento sulle decisioni che l’amministrazione intende adottare in merito al servizio idrico locale e sullo stato di salute dell’acqua potabile delle frazioni di Coreca e Campora San Giovanni. «<em>Saremmo lieti se Lei potesse portare il suo contributo sul tema dell’acqua &#8211; universalmente considerato un bene fondamentale per la vita di tutti i cittadini &#8211; e sulla opportunità o meno di privatizzare il servizio idrico» è stato chiesto in una missiva al primo cittadino. «Le chiediamo con l’occasione di riferire al pubblico presente, sulle iniziative che codesta amministrazione intende adottare in merito alla ri-pupplicizzazione del servizio idrico integrato e sullo stato di salute dell’acqua potabile nel nostro comune, in particolare sulle attuali condizioni della qualità dell’acqua potabile nelle frazioni di Coreca e Campora San Giovanni</em>». Infatti da analisi commissionate da alcuni cittadini a laboratori privati, circa un anno fa, e dai controlli effettuati recentemente dalle autorità competenti, l’acqua fornita alle abitazioni di queste popolose frazioni è risultata non potabile per la presenza di batteri coliformi. I commissari che amministravano la città prima del ritorno della Giunta Tonnara avevano avvisato i cittadini di non utilizzare l’acqua per usi alimentari in quanto non potabile, poi non si è saputo più nulla.</p>
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