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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Bari</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Aug 2011 20:55:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>UniCredit accompagna la mostra &#8220;1906-2015​: Verso l’Expo di Milano&#8221; a Firenze.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 13:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per confermare l’impegno del Gruppo UniCredit a favore dello sviluppo economico, culturale e sociale dei territori in cui è presente. Milano  27 giugno 2011. UniCredit è sponsor principale della mostra che accompagna i cittadini verso Expo 2015: “1906-2015: Verso l’Expo di Milano”, visitabile presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze dal 29 giugno al 15 luglio. [...]]]></description>
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<div id="attachment_85713" class="wp-caption alignleft" style="width: 256px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/emotional_upm_expo2015avenezia.jpg"><img class="size-full wp-image-85713" title="emotional_upm_expo2015avenezia" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/emotional_upm_expo2015avenezia.jpg" alt="" width="246" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">UniCredit accompagna la mostra &quot;1906-2015 : Verso l’Expo di Milano&quot; a Firenze.</p></div>
<p>Per confermare l’impegno del Gruppo UniCredit a favore dello sviluppo economico, culturale e sociale dei territori in cui è presente.</strong></p>
<p>Milano  27 giugno 2011. UniCredit è sponsor principale della mostra che accompagna i cittadini verso Expo 2015: “1906-2015: Verso l’Expo di Milano”, visitabile presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze dal 29 giugno al 15 luglio.</p>
<p>La mostra è una retrospettiva che collega il tema della nutrizione conl’evoluzione delle Esposizioni Universali e arriva all’appuntamento con Milano, protagonista del 1906 e del 2015, esplorando il tema prescelto per la prossima Expo: l’alimentazione.</p>
<p>“1906-2015: Verso l’Expo di Milano” scandisce l’attesa per il grande evento che proietterà l’Italia sul palcoscenico mondiale. L’Expo rappresenta una grande opportunità non solo per Milano, ma per l’intero Paese. Per questol’esposizione, con la collaborazione di UniCredit, è itinerante e coinvolge le principali città della Penisola in modo che tutte le Regioni d’Italia possano sentirsi partecipi dell’attesa per Expo 2015. Dopo Milano e Venezia, dal 29 giugno la mostra sarà a Firenze, per poi proseguire il suo viaggio alla volta di Torino, Bari, Piacenza, Palermo, Roma, Bologna, Verona, Napoli, Genova e Cagliari.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/unicredit.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-85714" title="unicredit" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/unicredit-300x63.jpg" alt="" width="300" height="63" /></a></p>
<p>Il viaggio della mostra “1906-2015: Verso l’Expo di Milano” nelle città italiane rappresenta un’occasione per confermare l’impegno del Gruppo UniCredit a favore dello sviluppo economico, culturale e sociale dei territori in cui è presente.</p>
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		<title>PON Sicurezza. Contro gli incendi, 6 milioni di euro per un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 16:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PON SICUREZZA, IN PUGLIA E CALABRIA PIU’ PREVENZIONE CONTRO GLI INCENDI Reggio Calabria 23 giugno 2011. Un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per il rilevamento e l’elaborazione dati. Il finanziamento è di quasi 6 milioni. Il PON Sicurezza ha finanziato con quasi 6 milioni di euro un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_85379" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/incendio-sulla-SS-106.jpg"><img class="size-medium wp-image-85379" title="incendio-sulla-SS-106" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/incendio-sulla-SS-106-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">PON Sicurezza. Contro gli incendi, 6 milioni di euro per un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco.</p></div>
<p>PON SICUREZZA, IN PUGLIA E CALABRIA PIU’ PREVENZIONE CONTRO GLI INCENDI</strong></p>
<p>Reggio Calabria 23 giugno 2011. Un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per il rilevamento e l’elaborazione dati. Il finanziamento è di quasi 6 milioni.</p>
<p>Il PON Sicurezza ha finanziato con quasi 6 milioni di euro un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco diretto alla prevenzione degli incendi boschivi in Puglia e Calabria. La proposta progettuale, presentata nell’ambito del Programma cofinanziato dall’Unione Europea, vuole realizzare sistemi tecnologici innovativi per il contrasto degli incendi, spesso di origine dolosa e collegati alla malavita organizzata.</p>
<p>Ad usufruire di tali tecnologie saranno i comandi provinciali del Corpo dei Vigili del Fuoco di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Foggia, Bari, Taranto e Brindisi.<br />
In particolare, l’intervento prevede l’integrazione tra un sistema di video rilevamento di tipo tradizionale e termico e un sistema intelligente di elaborazione dati. I due sistemi associati permettono un’individuazione estremamente rapida e precisa del pericolo di incendio. Infatti si consente di individuare un principio di incendio con fronte di fiamma di 1mq ad una distanza fino a 15 km.</p>
<div id="attachment_85380" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Incendi-minacciano.jpg"><img class="size-medium wp-image-85380" title="Incendi-minacciano" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Incendi-minacciano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il progetto è diretto alla prevenzione degli incendi boschivi in Puglia e Calabria.</p></div>
<p>Il video rilevamento avviene mediante termocamere e videocamere ad altissima risoluzione. I sistemi periferici di telerilevamento installati nei boschi sono autoalimentati con pannelli fotovoltaici. Qualsiasi amministrazione richiedente (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale, Polizia, Protezione civile, Amministrazioni locali) potrà accedere alle informazioni raccolte dai Vigili del Fuoco. Ciò permetterà di amplificare l’azione di prevenzione e contrasto di altri reati ambientali come l’abusivismo o lo smaltimento illegale di rifiuti.</p>
<p>In tutto verranno installate 17 postazioni. In Calabria, nel Parco nazionale del Pollino, in quello della Sila e in quello dell’Aspromonte, mentre in Puglia saranno interessati il Parco nazionale del Gargano, quello dell’Alta Murgia e il Parco naturale regionale Terra delle Gravine.</p>
<p>Per maggiori informazioni www.sicurezzasud.it</p>
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		<title>&#8220;I Parcheggi come qualità del Bene Casa&#8221;- II Convegno Nazionale ANAPI Bari 17 giugno 2011 &#8211; Intervento Achille Colombo Clerici Assoediliz​ia</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 13:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 17 giugno 2011 alle ore 16.00, presso l’Aula “Aldo Moro” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il Secondo Convegno Nazionale su – I PARCHEGGI COME QUALITÀ DEL BENE CASA Il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, avvocato Achille Colombo Clerici, invitato al convegno, interviene sul tema. I parcheggi, fattore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 17 giugno 2011 alle ore 16.00, presso l’Aula “Aldo Moro” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il Secondo Convegno Nazionale su – I PARCHEGGI COME QUALITÀ DEL BENE CASA<br />
<strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Achille-Colombo-Clerici4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-84685" title="Achille Colombo Clerici" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Achille-Colombo-Clerici4.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, avvocato Achille Colombo Clerici, invitato al convegno, interviene sul tema.</strong></p>
<p>I parcheggi, fattore di qualificazione del bene casa.</p>
<p>« Sussiste un evidente parallelismo tra verde, spazi vuoti e parcheggi, in rapporto alla citta&#8217; ed all&#8217;abitare.</p>
<p>Si tratta infatti di tre &#8220;fattori&#8221; di qualificazione del vivere nella citta&#8217;; la cui funzione e&#8217; quella di costituire una sorta di ammortizzatore delle principali disfunzioni urbane, che possiamo rispettivamente indicare nell&#8217;inquinamento atmosferico, in quello acustico, e nel congestionamento derivante dalla mobilita&#8217; e dai trasporti.</p>
<p>A cominciare dai primi anni settanta, man mano che, con l&#8217;avanzare del progresso, si  evidenziano nelle citta&#8217; questi problemi, si va formando in Italia una cultura del rispetto dell&#8217;ambiente urbano sotto il profilo, sia del risparmio delle risorse territoriali in fase di sviluppo e di crescita della citta&#8217;, con contestuale creazione di spazi di riequilibrio ambientale, sia della dotazione per le strutture urbane stesse ( residenziali e non ) di adeguati spazi per la sosta, il parcheggio, il ricovero dei mezzi di circolazione stradale.</p>
<p><strong>E d&#8217;altronde, le nostre citta&#8217; erano state concepite e realizzate in antico</strong> (e nelle parti storiche ne portano ancora il segno) per una societa&#8217; che viveva in modo tutt&#8217;affatto diverso dall&#8217;attuale: la mobilita&#8217; ed i trasporti erano affidati prevalentemente all&#8217;energia umana ed a quella animale.</p>
<p>L&#8217;epoca del vapore peraltro non aveva segnato un passaggio significativo nella concezione e nella progettazione della citta&#8217;,  perche&#8217; quella innovazione tecnologica la investiva solo marginalmente.</p>
<p>Ed anche quando, con il diffondersi dei velocipedi e con l&#8217;ebbrezza della velocita&#8217; del corpo umano, si comincio&#8217; ad assaporare l&#8217;aria di novita&#8217; e di modernita&#8217;, le nostre citta&#8217; continuarono a crescere con i tradizionali criteri ereditati dal mondo antico.</p>
<p>Fu con l&#8217;avvento massiccio dell&#8217;automobile che si creo&#8217; la necessita&#8217; nel tessuto urbano di maggiori spazi per la circolazione ed il posteggio.</p>
<p>E, se notiamo, proprio a cominciare dagli anni trenta, con l&#8217;uso popolare degli autoveicoli, la sezione delle vie cittadine tende ad allargarsi.<br />
Non solo di quelle di nuova costruzione, ma anche di quelle preesistenti, sovente oggetto di interventi di sventramento e di ampliamento.</p>
<p>In quegli anni domina nell&#8217;architettura urbana il razionalismo.</p>
<p>I palazzi recano l&#8217;impronta del new deal dell&#8217;epoca: nello stile e nei materiali cercano di rappresentare il potere economico legato all&#8217;industria, alla finanza, ai commerci.<br />
Un potere economico che vuole dinamismo, efficienza, funzionalita&#8217;.</p>
<p>Cosi&#8217; anche le vie e le piazze, assumono dimensioni piu&#8217; maestose.</p>
<p>La tendenza viene codificata con l&#8217;introduzione degli standard urbanistici, da parte della legge fondamentale del 1942.<br />
Ma quel razionalismo non aveva ancora portato ad intuire che occorresse dotare ogni singolo edificio di appositi spazi privati per parcheggiare i veicoli di pertinenza.<br />
Dovranno trascorrere ancora piu&#8217; di trent&#8217;anni per  rendersi conto finalmente di come dovesse esser introdotto un obbligo legislativo in tal senso.</p>
<p>Ma, nel frattempo, c&#8217;eran stati di mezzo l&#8217;intera ricostruzione postbellica, conseguente al secondo conflitto mondiale, ed il boom economico degli anni sessanta.</p>
<p>I diversi provvedimenti legislativi contrassegnarono i tempi: Legge ponte dapprima, legge Tognoli ( con gli interventi in sottosuolo e sotto gli edifici anche in deroga ai piani regolatori),standard multipiano, progetti di opere di interesse pubblico e varianti automatiche ai piani urbanistici, project financing, poteri amministrativi speciali ai sindaci.<br />
La costruzione dei parcheggi, nel nostro paese, e&#8217; stata dunque una operazione a ritroso, realizzata a posteriori su citta&#8217; gia&#8217; costruite; e talvolta a marce forzate e con un certo sacrificio imposto ai residenti.</p>
<p>La citta&#8217; di Milano ad esempio  ancor oggi pullula di cantieri aperti per la realizzazione di parcheggi e box interrati.</p>
<p>E la gran parte degli immobili nei centri storici continua a non esser dotata di parcheggi pertinenziali.<br />
<strong>Il giudizio:</strong> una operazione comunque inelubile quella volta alla realizzazione dei parcheggi, se vogliamo che le citta&#8217; continuino a mantenere, come impianto generale e come singole strutture, una funzionalita&#8217; moderna.<br />
In questo senso i parcheggi sono un &#8220;fattore di qualificazione del bene casa&#8221;. »</p>
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		<title>ALTAMURA: OMICIDIO DAMBROSIO.  IN MANETTE ALTRO COMPONENTE IL GRUPPO DI FUOCO.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 12:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bari 9 giugno 2011. Su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato questa mattina: FRANCESCO MAINO, di 24 anni, per concorso in omicidio volontario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Cc-Radiomobile1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-84265" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Cc-Radiomobile1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Bari 9 giugno 2011. Su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato questa mattina: FRANCESCO MAINO, di 24 anni, per concorso in omicidio volontario di BARTOLOMEO DAMBROSIO e per aver custodito e portato in luogo pubblico le armi utilizzate per il delitto, con l’aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis..</p>
<p>L’omicidio di Bartolomeo DAMBROSIO, avvenuto nelle campagne di Altamura il 6 settembre scorso, è maturato all’interno della guerra di mala fra i due clan rivali, DAMBROSIO e LOIUDICE, che si contendevano  il controllo della cittadina murgiana. Negli ultimi anni, però, il boss ucciso “si era impossessato del territorio” (così come risulta da un’intercettazione ambientale disposta durante l’inchiesta) a danno dei LOIUDICE, i quali per questo motivo hanno deciso di ucciderlo. Una vera e propria esecuzione mafiosa: DAMBROSIO era stato attinto da oltre trenta colpi sparati da un fucile a pompa e da una pistola mitragliatrice Skorpion, mentre faceva jogging sulla Murgia; a compiere il delitto fu un vero e proprio commando, del quale facevano parte  Michele LOIUDICE, di 25 anni e Francesco PALMIERI, di 21 anni, arrestati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari, mentre si trovavano in un  Bed  &amp; Breakfast  di  Taviano, nel Salento, il 20 settembre scorso, nonché Alberto LOIUDICE, di 20 anni e Rocco Giuseppe CICCIMARRA, di 21 anni, arrestati  da militari dello stesso reparto congiuntamente ai colleghi del Ros di Bari, lo scorso 17 novembre ad Altamura.</p>
<p>Il coinvolgimento dei fratelli Michele e Alberto LOIUDICE è per gli investigatori il chiaro segnale che l’omicidio DAMBROSIO è maturato proprio all’interno della loro famiglia per volontà del padre, il boss Giovanni LOIUDICE, di 48 anni, catturato il giorno della vigilia di Natale dello scorso anno, in un appartamento in pieno centro cittadino, a due passi dal mercato giornaliero, al termine di una latitanza maturata subito dopo il delitto del 6 settembre e ritenuto il mandante dell’omicidio.</p>
<p>I due boss – Bartolomeo DAMBROSIO e Giovanni LOIUDICE – un tempo membri dello stesso gruppo criminale, vicino  ai PALERMITI furono arrestati insieme nel marzo 2002 nel corso dell’operazione denominata “Canto del Cigno”, che portò in carcere 131 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Non era la prima volta che per Giovanni LOIUDICE si aprivano le porte del carcere: era già stato arrestato nel 1996, nella prima operazione antimafia sulla Murgia, &#8220;Carlo Magno&#8221;, ma al processo venne assolto dalle accuse di aver ucciso nel 1991 l&#8217;allora boss di Altamura, Giovanni CAGGIANO, e di aver preparato un attentato a Pinuccio TATARELLA nel 1996. Tornato in libertà il 28 febbraio del 2003, Giovanni LOIUDICE sfugge ad un agguato solo perché si accorge in tempo che un’auto lo stava affiancando in corsa: i proiettili lo raggiungono a una spalla, rimane ferito ma non in pericolo di vita. Dimesso dall’ospedale lascia Altamura per paura di altri attentati e si nasconde, molto presumibilmente, in Sud-America. L’assenza, però, lascia campo libero a DAMBROSIO che, nel frattempo, diventato suo rivale, in maniera mafioso-manageriale era riuscito a controllare tutte le attività illecite della città e a diventare il boss incontrastato della Murgia. L’estate scorsa, però, LOIUDICE decide di tornare ad Altamura, secondo gli investigatori proprio per progettare l’omicidio di DAMBROSIO, affidandone l’esecuzione anche ai suoi figli Alberto e Michele.</p>
<p>Le indagini proseguite ininterrottamente sotto la direzione della Procura di Bari, nel corso delle quali nulla è stato tralasciato, dalla serrata acquisizione di informazioni all’incrocio dei tabulati telefonici, hanno consentito quindi di chiudere il cerchio intorno al grave fatto di sangue che ha portato alla morte del Dambrosio, ritenuto di ostacolo allo sviluppo delle attività illecite della propria consorteria malavitosa sul territorio di Altamura.  Il 24enne, è stato associato presso la casa circondariale di Bari.</p>
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		<title>Spara alla mano del suo tatuatore per punirlo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 11:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BITRITTO, “PUNISCE” IL SUO TATUATORE SPARANDOGLI AD UNA MANO. ARRESTATO DAI CARABINIERI.</strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/05/tattoo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-82610" title="tattoo" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/05/tattoo-270x300.jpg" alt="" width="270" height="300" /></a>Bitritto (Bari) 18 maggio 2011 &#8211; Ritenendo che avesse utilizzato degli aghi non sterili per la realizzazione di un tatuaggio, sotto minaccia di una pistola, ha costretto l’autore a salire sulla sua autovettura a bordo della quale lo conduceva in una strada di campagna e gli sparava ad una mano, per poi allontanarsi. Identificato è finito in manette. Si tratta del 39enne Sebastiano Gelao, pluri-pregiudicato barese, arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Modugno in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Bari San Paolo, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del locale Tribunale per “sequestro di persona”, “lesioni personali aggravate” e “porto e detenzione illegale di arma da fuoco”.</p>
<p><strong>I fatti risalgono al pomeriggio del 5 maggio scorso quando,</strong> presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Di Venere”, giungeva un 47enne incensurato con un’evidente ferita da colpo d’arma da fuoco alla mano sinistra. I Carabinieri, recatisi prontamente sul posto, apprendevano dall’uomo, dopo un lungo interrogatorio durato tutta la notte, che intorno alle 15.30 di quel giorno, dopo essere stato contattato da un cliente da lui non conosciuto ma sentito chiamare con il soprannome “U Cocc”, si era portato presso la sua abitazione di Loseto al fine di eseguire un tatuaggio come già aveva fatto nella giornata precedente. Giunto nella casa, dopo essere stato accusato di aver utilizzato degli aghi non sterili, sotto minaccia di una pistola venne costretto a salire sulla sua auto e condotto in una strada sterrata di periferia nelle campagne tra Loseto e Bitritto. Giunti sul posto, il sequestratore costrinse la vittima a scendere dall’auto e, ponendosi di fronte, le intimò di tenere le braccia aperte. A quel punto esplose due colpi di pistola di cui uno andò a vuoto e l’altro lo colpì alla mano sinistra. Dopo l’insano gesto l’aggressore si allontanò lasciandolo sanguinante. Il tatuatore fortunatamente ebbe la forza di raggiungere la strada principale dove venne soccorso, nei pressi di un circolo tennis, da una pattuglia di vigili urbani e dai militari del Comando Provinciale di Bari prontamente giunti sul posto.</p>
<p><strong>Di lì sono partite le indagini basate sulla testimonianza della vittima</strong> ed i rilievi effettuati sul luogo teatro della cruenta “punizione”, dove la S.I.S. del Reparto Operativo ha repertato due bossoli cal. 9 e macchie di sangue. I militari sono poi riusciti a risalire all’identità del 39enne e ad accertare le responsabilità, a suo carico, dell’insano gesto. Braccato dagli investigatori, l’uomo, resosi irreperibile già a distanza di poche ore dal delitto, si è alla fine costituito alla Stazione Carabinieri di Bari Carbonara ed associato presso la casa circondariale di Bari mentre l’arma utilizzata per il delitto è stata sottoposta a sequestro. Si tratta di una semiautomatica cal. 9 marza “Zvasta” con matricola abrasa munita di caricatore con 11 cartucce, rinvenuta a ridosso di un muretto a secco, avvolta in un cellophane di colore celeste, nelle campagne di Loseto grazie alla collaborazione dello stesso 39enne.</p>
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		<title>Giornalist​i, verso la premiazion​e</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 18:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“Giornalisti del Mediterraneo”<br />
Verso la premiazione del 10 giugno</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/05/Riccardo-Iacona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-82210" title="Riccardo Iacona" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/05/Riccardo-Iacona-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>BARI &#8211; In dirittura d’arrivola 3° edizione del Concorso Internazionale “<strong>Giornalisti del Mediterraneo</strong>”, la cui cerimonia di premiazione è fissata per ilprossimo 10 giugno alle 18, nei saloni dello Sheraton Nicolaus Hotel diBari. Sarà difficile per la giuria, presieduta dal giornalista Lino Patruno,decretare i vincitori della kermesse, articolata quest’anno su quattrosezioni. Ben 107, infatti, sono i lavori ammessi al concorso con una nutritarappresentanza di giornalisti dell’area dei Balcani e della Spagna. Dirilievo la partecipazione dei cronisti italiani, a rappresentare le piùimportanti testate nazionali: Ansa, Corriere della Sera, L’Espresso,Rai2, La Gazzetta del Mezzogiorno, Rete4, La Repubblica,Italia Oggi, Marie Claire, Europa, Antenna Sud, FamigliaCristiana, Il Giornale, Metropolitan, La Sicilia, IlTirreno, Odeon Tv, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, SkyTv, Panorama, La Nazione, Il Riformista, Telerama,Wemag Magazine, Vanity Fair, solo per citarne alcune, insieme anumerose scuole di giornalismo tra cui la “Walter Tobagi”dell&#8217;Università di Milano, la “Ilaria Alpi” dell&#8217;UniversitàBologna, la “Massimo Baldini” della Luiss di Roma e la“Giorgio Lago” dell’Università di Padova.</p>
<p>Nell’ambitodella serata saranno attribuite le Medaglie di Bronzo del Presidente dellaRepubblica, del Presidente della Camera e del Presidente del Senato.</p>
<p>L’evento,in partnership con Europuglia, portale di promozione delle attività edei progetti del Settore Mediterraneo della Regione Puglia, gode del patrociniodella Presidenza del Parlamento Europeo, dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, delle Ambasciate di Romania, Turchia,Polonia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Marocco,Paesi Bassi, dell’Assessorato al Mediterraneo, Culturae Turismo della Regione Puglia, del Corpo Consolare diPuglia, Basilicata e Molise e delle Città di Napoli e Bari.</p>
<p>Riceverannoil Premio “Caravella del Mediterraneo” i giornalisti GiuseppeDe Tomaso, direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno; LuigiContu, direttore dell’Agenzia Ansa; Riccardo Iacona,conduttore del programma di RAI3 Presa Diretta; Daniele Mastrogiacomo, inviatodi guerra del quotidiano La Repubblica; Gabriele Torsello, giornalista efotoreporter freelance; Aldo Sofia, giornalista della RSI (TelevisioneSvizzera Nazionale); Gino Falleri, segretario aggiunto della FederazioneNazionale della Stampa; Padre Gianfranco Grieco, già inviato de“L’Osservatore Romano” al seguito di Giovanni Paolo II.Premio alla Memoria a Pietro Virgintino, giornalista de La Gazzetta delMezzogiorno.</p>
<p>Gianluca Lomuto, addetto stampa</p>
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		<title>Reggio Emilia, pensionato 71enne cade da finestra e muore</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 16:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anziano cade da finestra e muore Stava pulendo persiane. Era di Bari e risiedeva nel reggiano REGGIO EMILIA, 26 aprile 2011 -  E&#8217; caduto da una finestra del suo appartamento al primo piano di un condominio, da circa quattro metri d&#8217;altezza, mentre puliva le tapparelle, ha battuto la testa sul marciapiede ed e&#8217; morto. E&#8217; [...]]]></description>
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<h1>Anziano cade da finestra e muore</h1>
<h2>Stava pulendo persiane. Era di Bari e risiedeva nel reggiano</h2>
<p><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/118-Roma2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-81638" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/118-Roma2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>REGGIO EMILIA, 26 aprile 2011 -  E&#8217; caduto da una finestra del suo appartamento al primo piano di un condominio, da circa quattro metri d&#8217;altezza, mentre puliva le tapparelle, ha battuto la testa sul marciapiede ed e&#8217; morto. E&#8217; probabilmente questa, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, la causa della morte di un pensionato di 71 anni originario di Bari e residente a Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), il cui corpo e&#8217; stato trovato riverso a terra da un vicino verso le 7 di questa mattina.</p>
</div>
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		<title>Bari, sequestrati beni per oltre un milione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mafia: sequestrati beni per oltre 1 mln Indagini traffico internazionale droga a Bari,Milano e Firenze BARI, 18 aprile 2011 Un sequestro preventivo di beni &#8211; case, quote societarie, auto di lusso, motocicli e conti bancari &#8211; per oltre un milione di euro e&#8217; stato eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari, Milano e Firenze, nei confronti di [...]]]></description>
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<h1>Mafia: sequestrati beni per oltre 1 mln</h1>
<h2>Indagini traffico internazionale droga a Bari,Milano e Firenze</h2>
</div>
<div class="corpo"><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/MAFIA.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-81212" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/MAFIA-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>BARI, 18 aprile 2011 Un sequestro preventivo di beni &#8211; case, quote societarie, auto di lusso, motocicli e conti bancari &#8211; per oltre un milione di euro e&#8217; stato eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari, Milano e Firenze, nei confronti di clan di Valona, di Durazzo e di Bari. L&#8217;operazione della Dia conclude una attivita&#8217; di contrasto al traffico internazionale di droga da parte di organizzazioni criminali che operano in Puglia, Lombardia e Toscana. I clan sono quelli di Mehemeti Ermal e Cobo Krenar.</div>
<p><!-- /#corpo --></p>
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		<title>Errore pm Bari, liberi affiliati a clan</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 18:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Errore pm Bari, liberi affiliati a clan Scadono a breve i termini di custodia cautelare preventiva BARI, 12 aprile 2011 &#8211; Per scadenza dei termini di custodia cautelare preventiva, tra 2 settimane torneranno in liberta&#8217; 12 presunti affiliati al clan Parisi di Japigia (Bari), accusati di associazione per delinquere finalizzata a usura, estorsione e riciclaggio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Errore pm Bari, liberi affiliati a clan</h1>
<h2>Scadono a breve i termini di custodia cautelare preventiva</h2>
<p><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/ERRO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-80783" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/ERRO-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150"/></a>BARI, 12 aprile 2011 &#8211; Per scadenza dei termini di custodia cautelare preventiva, tra 2 settimane torneranno in liberta&#8217; 12 presunti affiliati al clan Parisi di Japigia (Bari), accusati di associazione per delinquere finalizzata a usura, estorsione e riciclaggio. Il pm antimafia ha commesso un errore materiale nella notifica del 415 bis, l&#8217;avviso di conclusione indagini, omettendo del tutto la parte che prevede i cosiddetti avvertimenti di legge, cioe&#8217; la possibilita&#8217; di rendere interrogatorio o di depositare memorie.</p>
</div>
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		<title>Bari, scossa di terremoto magnitudo 3.9 sul Gargano</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 14:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terremoti: scossa 3.9 sul Gargano Non sono stati registrati danni BARI, 12 aprile 2011 &#8211; Un evento sismico con magnitudo 3.9 e&#8217; stato registrato alle 5.32 con epicentro al largo del promontorio del Gargano dalle apparecchiature dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Lo comunica il Servizio informazione del Dipartimento della Protezione civile. Le localita&#8217; prossime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Terremoti: scossa 3.9 sul Gargano</h1>
<h2>Non sono stati registrati danni</h2>
<p><a class="highslide" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/Terremoto-Gargano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-80753" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/04/Terremoto-Gargano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>BARI, 12 aprile 2011 &#8211; Un evento sismico con magnitudo 3.9 e&#8217; stato registrato alle 5.32 con epicentro al largo del promontorio del Gargano dalle apparecchiature dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Lo comunica il Servizio informazione del Dipartimento della Protezione civile. Le localita&#8217; prossime all&#8217;epicentro &#8211; viene reso noto &#8211; sono Mattinata, Monte Sant&#8217;Angelo e Manfredonia. Non sono stati registrati danni.</p>
</div>
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